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Il saluto indica il tipo di relazione che esiste con chi incontriamo per strada o in casa. Il primo saluto che faremo, magari con commozione, sarà: "Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo". Pur essendo "nella" chiesa parrocchiale, in realtà siamo "in Dio". Il saluto e la benedizione ci vengono dall'alto, mentre noi salutiamo con la mano che segna il nostro corpo da testa a cuore, da spalla a spalla. Nulla ha impedito questo legame eterno perché ha superato la morte e quindi il tempo e lo spazio, una unione che si è sviluppata nelle nostre case con la pandemia. Ma ora incontrandoci ci saluteremo da figli di Dio, con il segno della croce... sintesi del cristianesimo.

Ahimè: Quando è diventato "gesto scaramantico", fatto per abitudine e senza valore, "come bere un bicchiere d'acqua", dimenticato all'inizio del giorno e al termine della giornata... ahimè!

Eppure, all'inizio "ci segniamo", e al termine veniamo "benedetti" per portare fuori ciò che siamo diventati alla scuola di Dio, alla tavola della Parola e del Pane santo.