asteriscoTutti ci accorgiamo dei piccoli segni di novità quando direttamente ne veniamo in contatto.
Non è roba da social o da televisione!

Che uno decida, senza dire niente a nessuno, di andare a messa durante la settimana ma non nella sua parrocchia per non farsi notare ed evitare battutine... fa specie!
Direbbe un mio amico: "Il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà".

Che una persona scelga di fare una settimana di esercizi spirituali, arrabattandosi tra permessi e ferie, con l'effetto di prolungare per mesi quella esperienza...
Direbbe un mio amico: "Il Regno di Dio è come chi ha trovato la perla preziosa, va, vende, chiama a fare festa".

Che uno grazie a un'espressione, frutto di una battuta, possa compiere una ricerca di come quella espressione parli nelle Sacre Scritture...
Direbbe un mio amico: "Cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto".

Che uno si consacri, in modo riservato, al Signore e alla Chiesa e si metta sotto la protezione di una santa o del cardinal Martini...
Direbbe un mio amico: "Il Regno di Dio è come un seme gettato nella terra e cresce, come nessuno lo sa".

Che una persona si avvicini alla Chiesa senza partecipare alla parrocchia, attenta ai molti contatti che esulano dai nostri ambienti...
Direbbe un mio amico: "Non ho trovato in Israele una fede così grande".

Che uno abbia preso il coraggio e dopo molto tempo faccia il passo verso la Confessione...
Direbbe un mio amico: "Sono venuto a cercare chi era perduto".

Che uno scelga di accudire una persona inferma (pur con qualche naturale imprecazione) ...
Direbbe un mio amico: "Ero malato e mi avete visitato".

Che uno provi a portare con sé, quasi fisicamente, la persona del Signore sul proprio bancale di lavoro...
Direbbe un altro amico: "Non sei più tu a vivere ma Cristo vive in te".

Tutto "fa specie" e tutto "ha un Parola" che viene da un ben conosciuto amico!
Quanti: "Che uno... che una persona..." esistono senza una copertina e senza una intervista. L'eclatante richiamo per una rivista o una trasmissione scatta per chi fa scelte radicali (partire per un convento, diventare preti, dedicarsi al mondo delle dipendenze, cambiare il proprio handicap in un positivo modo di vivere...). Sappiamo che quel mondo gioca sulle tinte forti e accattivanti.

Parlo di ciò che è invisibile, nascosto, piccolo: ciò che non può arrivare ai grandi schermi.
Mi chiedo se questo non sia il modo originale di operare del buon Dio. Coperti dalle mascherine e impediti da relazioni comunitarie, Lui potrebbe divertirsi a "riaccendere" piccoli ma intensi lumi che si possono però cogliere a fronte di uno sguardo attento e spirituale.

Direbbe il solito amico: "Ti lodo Padre perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli".
Appunto, "vedere una Parola".

don Norberto