asteriscoIn occasione della festa dell'Annunciazione frullano molti pensieri che cerco di ordinare e rendere chiari per una comunicazione alla comunità o... a chi passa per il sito.
Siamo al 25 marzo e, tra nove mesi, è Natale... tra poco ci sarà la Pasqua... Anche queste date e queste feste acquistano un colore diverso, nel 2020, forse l'incandescenza giusta.
Un attimo su quell'avvenimento, commentato mille volte e ben conosciuto. Mi piace pensare (come non si potrebbe!) che fu grande la novità, in quella casa.
Lo Spirito Santo passando nella vergine Maria, univa il cielo e la carne, l'Altissimo e la povera serva, Dio e la materia. Ci voleva un amore divinamente puro e una donna vergine, per una novità così assoluta e "inimmaginabile". E Maria rispose, con la voce pura, una voce vergine: "Sì, avvenga in me".
Miracolo? Certo, così l'Artista divino aveva fatta quella giovane donna per dare inizio al capolavoro: "Liberare dal male l'umanità capricciosa e sporca". Bello che abbia iniziato in Maria, la vergine, a rendere tutto vergine. Ed è il termine "vergine" che mi colpisce!

Si dice: "Un gesto vergine, un amore vergine, un cuore vergine, una terra vergine, un'acqua vergine, quasi ad indicare ciò che non è trattato o sporcato" ma credo che la parola debba essere intesa in modo più largo e, nello stesso tempo, più preciso: "Vergine è chi vive completamente libero da se stesso"!
Quando l'adultera incontra il Signore non inizia una via di verginità? E la samaritana, dopo l'incontro al pozzo? Ma forse anche Pietro divenne vergine nel pianto e Tommaso divenne tale, dopo otto giorni dalla Pasqua...
Una Chiesa vergine, vuota di sé (quanto del "sé" abbiamo messo o quanto di mondanità si è mostrato...), crea la materia umana perché lo Spirito Santo possa passare nella carne, come quella volta.
Vedere questo tempo e percependo cosa stia diventando è una visione, eppure non possiamo negare che lo Spirito (sempre a lavorare Lui!) ci stia svuotando di tutto ciò che è sbagliato, perché venga ad incarnarsi.
Affinché tutto si realizzi, mancherà sempre un piccolo particolare: ci vorrà comunque e sempre il "Sì, avvenga in me", quello di ognuno. Questa risposta non ce lo leva nessuno, è la nostra parte per essere finalmente vergini e allora Dio, come quella volta, farà miracoli attraverso noi.
La Chiesa non ha una verginità fisica (l'abbiamo persa subito), è peccatrice e il Papa, per primo, lo ricorda sempre, ma torna "casta" quando lascia passare l'Amore divino. Sarà bello incontrare preti vergini, suore vergini, mamme vergini, adolescenti vergini, anziani vergini, padri vergini, vedovi vergini, genitori vergini, giovani vergini, ragazzi vergini, vescovi vergini, chi legge vergine...
Che periodo di vita si sta aprendo!

don Norberto

N.B. Non dimentico che oggi, 24 marzo, è la giornata dei martiri cristiani... e vergini.