informatoreII domenica dopo Pentecoste

Il titolo del precedente informatore (Il credente, dico il credente!) ha fatto sorridere qualcuno e questo è un bene perché si vuole "alleggerire" una comunicazione pur nella serietà dei pensieri. Si può essere seri anche in una forma briosa, per non diventare "seriosi" che sa di "palla al piede"!
Era il 23 e 24 maggio che, con commozione, abbiamo ripreso il contatto con la chiesa lasciata quasi tre mesi prima, entrando con calma, sedendoci tra una "patacca verde" e l'altra, seguendo indicazioni, tenendo distanze e provando a muoversi in un clima surreale.

Il vero shock però (non dimentichiamo) fu il 1° marzo, quando non si poté più celebrare la Messa alla domenica! Sembrava che dovesse crollare il mondo e per un certo verso così è stato. Ciò che per il credente era una normalità (andare a Messa alla domenica) non lo era più a causa delle disposizioni governative: vietato andare a Messa! E poi – continuiamo - vietata la Domenica delle Palme, il Venerdì Santo, la Pasqua... così è stato! Penso che la sospensione della celebrazione domenicale ha messo il "dito sulla piaga": che valore ha il rito che qualifica un cristiano?
La Messa domenicale ha senso solo perché espressione della Pasqua (ne ho già parlato altre volte). Se non si parte da lì, non sta in piedi nulla! Esiste la fine di una pandemia causata dal peccato: questa è la Pasqua e la si celebra "alla grande", non se ne può fare a meno. L'esperienza vissuta di "sentirci rinchiusi", non liberi, schiacciati, diventa quest'anno quasi una parabola che ricorda a noi l'esistenza di un altro virus (il male) e di un'altra pandemia (la morte).
Bene, è possibile guarire dal male che smangia l'anima e dalla morte che corrode il corpo! Per questo motivo, impossibile per molti, si fa festa! È il senso della Pasqua cristiana con i giorni del Triduo Pasquale. Eppure, guarda caso, sono i giorni... meno vissuti dai credenti che sembrano seguire il ritornello più comune: "... Pasqua con chi vuoi", inizio del lungo tempo di vacanza.
Invece tutt'altra storia la visione del credente (dico del credente!) che scopre nella Pasqua del Signore la liberazione! Il passaggio poi dalla Pasqua annuale alla Pasqua della settimana è… un attimo. Il giorno dopo il sabato la comunità dei Figli di Dio credenti (dico credenti!) rivive così la novità assoluta, nel tempo cronologico di un'ora circa: eppure il tempo con una carica dinamitarda impressionante che non porta vittime ma crea "viventi"! Eccoci davanti alla... Novità!
Possiamo fare un secondo passaggio prendendo spunto dal mondo gastronomico. Per controllare se la pasta è pronta, non è sufficiente leggere i minuti di cottura sulla scatola degli spaghetti: si deve comunque provarla. La prova della Pasqua sta nella vita del credente (dico del credente!) che smette di essere una esistenza cruda o scotta! Qui ciascuno può proseguire l'esemplificazione di quando si è "crudi" o si è "cotti", senza per questo cadere nel "mantra" di una azienda che produce salumi.
Uscire di casa a piedi o in bicicletta e convergere verso "Piazza della Chiesa 8", possiede una potenzialità di cui non ci rendiamo conto. Il ritorno a casa poi dopo la liturgia con una Parola nel cuore o con il sapore del Pane nella bocca è una miccia che si accende per le strade, altro che i botti e i petardi a Capodanno. Passano per le strade, senza dar fastidio, non semplici cittadini di Segrate ma dei Figli di Dio residenti a Segrate che, nonostante incongruenze e cadute, sono stati guariti dal balsamo dei sacramenti e capaci di camminare liberi sul male.
È quello che succede nella liturgia che fa essere domenica... la domenica, almeno per i credenti (dico i credenti!).
don Norberto


"Neanche un prete per chiacchierar..."

Sul tono di una antica canzone, la proposta nata tra i preti di Segrate: offrire giorni per chi desidera accostarsi al sacramento della Confessione dopo mesi di lontananza.
Ecco luoghi e orari con il nome del sacerdote disponibile.

Lunedì 15 giugno
ore 9 - 10: chiesa Villaggio Ambrosiano (p. Sebastiano e p. Massimo)
ore 17 - 18: chiesa Redecesio (don Alberto)
 
Martedì 16 giugno
ore 9 - 10: chiesa Villaggio Ambrosiano (p. Massimo e p. Sebastiano)
ore 10 - 12: chiesa Santo Stefano (don Norberto)
ore 21 - 22.30: chiesa Lavanderie (don Alberto, don Norberto)
 
Mercoledì 17 giugno
ore 9 - 10: chiesa Villaggio Ambrosiano (p. Sebastiano e p. Massimo)
ore 16 - 18: chiesa Santo Stefano (don Gabriele)
ore 21 - 22.30: chiesa santo Stefano (don Norberto, don Gabriele)
 
Giovedì 18 giugno
ore 9 - 10: chiesa Villaggio Ambrosiano (p. Massimo e p. Sebastiano)
ore 16 - 18: chiesa san Felice (don Paolo)
 
Venerdì 19 giugno
ore 9 - 10: chiesa Villaggio Ambrosiano (p. Sebastiano e p. Massimo)
ore 16 - 18: chiesa Villaggio Ambrosiano (p. Massimo e p. Sebastiano)
ore 17 - 18.30: chiesa Milano 2 (don Adelio)


I PRETI DI SEGRATE RICORDANO LA LORO ORDINAZIONE

Venerdì 19 giugno - Solennità del Cuore di Gesù

Nel mese di giugno, il secondo sabato del mese, avvengono le ordinazioni sacerdotali.
Quest'anno le ordinazioni saranno il 5 settembre.
Noi, non potendo ricordare l'anniversario con i nostri compagni di ordinazione, abbiamo pensato di concelebrare insieme, come preti di Segrate.

Venerdì 19 giugno, festa del Sacro Cuore di Gesù, alle ore 20.45 alla chiesa del Villaggio Ambrosiano: invitiamo chi vuole.
La chiesa può contenere 110 persone: dare il nominativo a noi sacerdoti.