informatoreII domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Combattimento e armatura

Per il resto, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.
Prendete perciò l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi, e anche per me, perché quando apro la bocca mi sia data una parola franca, per far conoscere il mistero del vangelo, del quale sono ambasciatore in catene, e io possa annunziarlo con franchezza come è mio dovere. (Ai cristiani di Efeso)


Era il testo letto domenica 23 agosto nella liturgia domenicale ambrosiana!

Mi ha molto colpito l'annuncio di san Paolo. Certo la Bibbia si legge sempre ma l'effetto è diverso: che effetto facevano certe parole lette ad Auschwitz? O anche che suono ci arriva quando leggiamo questo testo a 20 anni nel pieno della esplosione giovanile o nella cosiddetta età matura (sarà vero poi?) dei cinquant'anni o in età da pensione?

Ma siamo in battaglia? Sì, siamo in battaglia, pare!!! Chi potrebbe negarlo?

Si parla di "inside del Diavolo"; si parla di "Principati e Potestà, di dominatori di questo mondo di tenebra, di spiriti del male che abitano nelle regioni celesti"; si accenna a "dardi infuocati del maligno". Certo non siamo nel Medioevo! Mah!

Una volta appurato che non stiamo parlando del Corona virus, possiamo procedere percependo che c'è dell'altro all'opera! Quello che succede da qualche mese a questa parte, può diventare terreno fertile perché il Nemico possa renderci insensibili, proiettati su noi stessi, incapaci di movimento, magari indifferenti. Può succedere!

Paolo scrive alla comunità di Efeso, una comunità attiva e vivace: "Perciò anch'io, avendo udito parlare della vostra fede nel Signore Gesù e del vostro amore per tutti i santi, non smetto mai di rendere grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere". Una comunità che voleva in qualche modo procedere nella vita di fede e nella testimonianza buona.

Paolo li incoraggia: "Affinché il Dio del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione perché possiate conoscerlo pienamente; egli illumini gli occhi del vostro cuore, affinché sappiate a quale speranza vi ha chiamati, qual è la ricchezza della gloria della sua eredità che vi riserva tra i santi".

Come se volesse confortarli e farli crescere nonostante le condizioni avverse.

L'immagine del combattimento diventa immagine forte. Vero combattimento sta nel riconoscere Dio, vivo e presente, oppure no: ne sa qualche cosa lo stesso Gesù che appena mette piede sulla terra si trova subito assalito dal Maligno. Anche nella tradizione cristiana si parla spesso di "combattimento spirituali". Ne riparleremo.

don Norberto


Sacro Monte di Varese

Non è un santuario conosciuto da quello che sento, forse perché Caravaggio è "il santuario" a cui si è legati. Avendo radici brianzole, sono legato per diversi motivi al santuario della Madonna del Bosco ad Imbersago.  A piedi da Monza di notte o in bicicletta, una volta si era soliti esprimere l'affetto per quel luogo caro alle famiglie e alle comunità. Tutta sapevano di quel santuario! Il santuario a Maria per ogni zona aveva un suo fascino.

Nel varesotto lo stesso elemento forte lo si ha per il Sacro Monte, collina in cui dal 1600 in avanti, su impulso di padre Aguggiari, vengono erette 14 cappelle per contenere statue in terracotta raffiguranti i misteri del rosario.  Affascinante la vicenda della costruzione di queste opere di fede: da Varallo a Domodossola, da Ossuccio a Orta, da Oropa a Crea.

La diocesi di Milano, nella proposta ai quattordicenni, propone ogni anno l'incontro dei ragazzi con il vescovo proprio al Sacro Monte di Varese, su quella strada a ciottoli che sale verso la Madonna nera.

Mons. Macchio, varesino doc, segretario di Paolo VI diede un impulso notevole a questo luogo sacro. Io scultore varesino Floriano Bodini è presente nella piazza del santuario con un'opera dedicata al Papa Montini, già vescovo di Milano. Santo. Non dimentichiamo la celebre "Fuga in Egitto" del pittore Renato Guttuso che accoglie i pellegrini all'inizio della salita.

Magari non tutti sanno che accanto al santuario vive una comunità femminile monastica che si rifà alla spiritualità ambrosiana custodendone il rito e la liturgia: le Romite ambrosiane.

Non parlo dell'aspetto panoramico e naturalistico che si commenta da sé.

Non potendo fare molto come richiamo alla festa di san Rocco, abbiamo scelto di muoverci in pullman (massimo 35 persone) e con autovetture a quel santuario. Si salirà, si potrà vedere ogni cappella con le statue lignee invitando quasi ad entrare nel mistero annunciato, reciteremo il rosario e parteciperemo alla Messa. Anche la discesa avrà un suo fascino.

Appuntamento alle ore 15.00 all'inizio della salita: la cosiddetta "Prima Cappella"

(Parcheggiare nei posti indicati sulla "via prima cappella").


Non buttiamo via la settimana di san Rocco

Proviamo a dare consistenza alla settimana che inizia con lunedì 7 settembre.
Lunedì 7 settembre aspettiamo tutti alla Messa concelebrata con i preti di Segrate e quelli che hanno un legame con noi.
Martedì 8 settembre (oltre ad essere la festa della Madonnina) diventi giorno di ripresa del proprio battesimo, con l'accostamento al sacramento della Confessione: approfittiamo di questa possibilità!
Giovedì 10 settembre invece l'invito è al silenzio e alla preghiera davanti all'Eucarestia (possibilità di segnare il proprio nome per garantire una presenza continua in chiesa).
Domenica 13 settembre la Messa solenne sarà alle ore 11.30.

Circa i posti in chiesa, la sanificazione...

Abbiamo predisposto, da indicazioni ricevute, la distanza ad un metro e abbiamo potuto predisporre la capienza della chiesa per le celebrazioni a 170 posti. Oltre alle uscite laterali, si potrà usare anche la porta centrale. È ancora in vigore l'obbligo delle mascherine messe in modo corretto e tutte le altre azioni a cui siamo ormai abituati (sanificazione delle mani, comunione, scambio di pace...). Forse non tutto è diventato normale: l'offerta libera da lasciare per la chiesa nelle scatole collocate alle porte... risente della pandemia!