informatoreIV domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Ancora sul combattimento: "Cinti i fianchi con la verità"

Sempre a proposto di quella pagina letta a Messa in agosto e già ripresa il 6 settembre, preciso quella parte in cui si dice: "Cinti i fianchi con la verità". Cingersi i fianchi era il gesto dei servi che, avendo le vesti lunghe con la cintura, dovevano alzarla e bloccarla al cingolo per essere attivi su un lavoro, anche per un veloce movimento o una corsa. Potremmo dire: "Tirarsi indietro le maniche", cioè essere pronti, attenti e attivi.

Quando ero seminarista di teologia, e facevo l'assistente ai ragazzi del ginnasio, si teneva la veste talare con la fascia, vestito tipicamente ambrosiano, rispetto alla veste con una lunga serie di bottoni che è tipica dei preti di rito romano.

A scuola, in cappella, per i corridoi, a tavola, quando si stava con i ragazzi, bisognava portare la veste. Capitava di stare sul campo di calcio, mentre si faceva assistenza e, improvvisamente, eri a contatto con il pallone. Non era prevista la partita, altrimenti si poteva giocare con la tuta e i calzoncini corti. Ma al momento la tentazione sul calcio era tanta e non si perdeva l'occasione. Così in fretta si prendevano le punte della tonaca e si infilavano nella fascia, avendo così libere le gambe per la corsa e il movimento. Si giocava quindi con la veste nera ma (si diceva): "Con la veste tirata su". Si correva e si sudava, contenti ma anche, alla  fine, un po' pentiti perché bisognava rimettersi in fretta a posto... restando sudati.

C'è una prontezza da recuperare quindi, secondo l'invito di san Paolo per essere attenti a tutta la "grande storia di Dio, che è la verità delle cose". Infatti, Dio ha espresso nella storia del mondo un impegno di salvezza dal male, perché l'uomo fosse libero dal macigno che porta in se stesso! Dio per sempre ha agito, sta agendo e continuerà ad agire così, per tutti i secoli dei secoli.

A fronte del lavoro che il maligno va facendo affinché tu ti dimentichi, tu ti lasci andare, tu non creda più nell'azione di Dio ("tanto ormai... e poi dove è?"), si risponde con la memoria, riconoscendo ciò che Lui ha operato in te con gesti di grazia, con azioni di benevolenza, perdonandoci molte volte. Come se si dovesse dire con la propria mente ma anche con il proprio corpo: "No, Dio si è impegnato in me, ha consegnato del suo sangue, ha agito senza tirarsi indietro". Appunto!

Allora quando mi ritrovo nell'Eucarestia, mi metto nel sacramento della Confessione o rientro in me stesso rivedendo la mia storia... seguo la parola di san Paolo: "Cingiti i fianchi con la verità". Il maligno, di suo, infatti non sa che cosa sia la verità o meglio, la conosce ma… la nega!

don Norberto


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Settimana di san Rocco

La "settimana di san Rocco - edizione Covid" - ha messo l'attenzione solo su momenti religiosi. Buono il momento nella chiesa del cimitero dedicata al santo, dove una bella presenza di persone ha accompagnato il rosario; apprezzata anche la giornata che ha permesso a diverse persone di accostarsi alla Confessione; una presenza minore di persone nella giornata eucaristica, con momenti in cui, in chiesa, non c'era nessuna presenza... se non quella del Signore; significativa la celebrazione eucaristica, come sempre, con la presenza dei sacerdoti legati a Segrate. Preceduta da una mattinata di ritiro spirituale intensa, è stato bello il momento di salita (un po' di fatica) al Sacro Monte di Varese. Infine, circa 20 persone, tra il pomeriggio e la sera, si sono cimentate nella lettura della lettera del Vescovo. Lettera più apprezzata nella sua prima parte! Si spera che le numerose copie della stessa diventino oggetto di lettura.

Comunioni e Cresime

Ci stiamo avvicinando ad un tempo impegnativo per la parrocchia nella celebrazione del sacramento della Eucarestia e della Cresima. La Prima Comunione ai ragazzi che ora sono all'inizio della quinta elementare sarà fatta a piccoli gruppi nella nostra chiesa il sabato pomeriggio alle ore 16 a partire da sabato 26 settembre fino a sabato 14 novembre (potranno accedere solo i parenti con un biglietto di ingresso).
Anche la Cresima verrà celebrata a piccoli gruppi, ma nella chiesa di Novegro a partire da domenica 27 settembre fino a domenica 8 novembre. Ministro straordinario del Sacramento sarà don Norberto. Non potendo vivere questi momenti nelle normali messe di orario abbiamo dovuto predisporre celebrazioni "ad hoc".

Seminario e Cattolica

Domenica 20 settembre sarà Festa del Seminario e festa dell'Università del Sacro Cuore (come anche il Vescovo ha ricordato nella celebrazione del Centenario della fondazione).
L'attenzione alla vocazione di speciale consacrazione e alla vita come vocazione viene ripresa nella lettera del Vescovo segnalando la testimonianza di Carlo Acutis morto a 15 anni.
La ricorrenza del centenario della fondazione dell'Università Cattolica obbliga ad una interessante riflessione su questa istituzione voluta negli anni Venti del secolo scorso dai cattolici italiani: la conoscenza di Armida Barelli, una delle fondatrici,è auspicata dal Vescovo.

"Domenica dell'Ulivo"

Domenica 4 ottobre sarà, stranamente, la "Domenica dell'Ulivo": iniziamo a segnalare questa data dando uno spirito diverso rispetto a quel gesto che accompagnava Gesù entrando in Gerusalemme. L'ulivo potrà essere più collegato alla colomba che riporta un ramo di quell'albero ad indicare che le acque si sono abbassate dopo il diluvio: segno di auspicio e di augurio all'inizio di questo anno.

Consiglio pastorale di lunedì 21 settembre, alle ore 21

  • Breve saluto e breve preghiera: dove ognuno è invitato a proporre una sua preghiera che tenga conto di come uno vive questo momento.
  • Breve introduzione della lettera del Vescovo che precede quella letta per l'inizio dell'anno con questo sottotitolo: "Si può evitare di essere stolti".
  • Uno sguardo sull'anno attraverso una traccia che i consiglieri seguiranno individuando i piccoli passi di una ripresa, faticosa e nuova.

 20200901 caritas raccolta materiale scolastico