informatoreV domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

"Rivestìti con la corazza della giustizia, avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace, tenete sempre in mano lo scudo della fede, l'elmo della salvezza, la spada dello Spirito che è la Parola"

Dopo quel "cinti i fianchi nella verità", recuperiamo, mettendoli insieme, gli altri strumenti di guerra che san Paolo ci ha fatto notare per affrontare gli attacchi del nemico. Terminiamo così questa veloce ripresa della Epistola ascoltata in una domenica di fine agosto.

È chiaro che siamo davanti ad un vestiario militare tipicamente "perfetto", che "calza a pennello" nella persona di Gesù, senza che materialmente si notino in lui il ferro delle corazze, degli elmi o delle spade. Il suo speciale riferimento al Padre, il legame profondo con "mio Padre" che porta il nome di "Spirito Santo", ha tramortito, demolito e annullato per sempre (meglio per tutti i secoli dei secoli) il Nemico! Ha ucciso la morte con la sua morte e tutto quello che era materiale di guerra o strumento di forza si riduceva "ad un amore dell'altro mondo"!

Il richiamo battesimale (il rivestirsi) è evidente nel momento in cui si fa la "vestizione armata", sia nel neonato sia nell'adulto che accede al battesimo e che..."si arma per partire".

Ovviamente, il nemico non molla la presa e da buon incantatore e tentatore suggerirà sempre che: "Sono tutte balle, ma non vedi i risultati, ma non ti accorgi che sei fuori dal mondo, ma non vedi come la Chiesa agisce, ma non sai che sei un disadattato in questo tempo, ma non ti accorgi che...".

Quando questo avviene e ti senti attaccato, riprendi le tue armature reali, dice l'amico Paolo. E allora non perdere il legame con quella verità che sta in un Dio che ama, che cerca, che va incontro, che è fedele, che conosce nel profondo: questa è corazza di giustizia (il giusto volto di Dio) che ti porta ad essere "uomo giusto" (come san Giuseppe) diventando capace di onestà, di gesti buoni, di fedeltà alla parola data, di impegno nell'unire, coraggioso nelle prove... Attraverso questi gesti intravedi quelle comode e adeguate calzature (lo zelo) che ti fanno essere missionario senza che tu quasi te ne accorga. Si vive così nella presenza di Dio, avendo accolto questo dono (parliamo di fede, di quella mani che accolgono un regalo dall'alto) che è proprio la salvezza dall'obbligo, ahimè, di vivere secondo l'istinto umano, egocentrico. Scudo ed elmo che sono fatti di materiale divino, in grado di spezzare frecce di pensieri contorti, dardi della sospirata vendetta, sfoghi delle proprie cattive parole.

Non è necessario (aggiungo io) pensare troppo a queste cose ma, avendo lo sguardo fisso sul crocifisso vivo, ci si troverà così e ci accorgeremo che il rivestimento "armato" sarà sulla nostra misura, con taglia piccola o extra-large. Per sempre saremo uomini e donne armate, in Lui!

don Norberto


NOTIZIE E APPUNTAMENTI

Primi passi
La vita della comunità cristiana inizia i primi deboli passi, in quello che abbiamo chiamato "tempo di convalescenza" rispetto a quel blocco della vita comunitaria che si è attuata dallo scorso marzo. Non si è usciti dalla emergenza ma... rispetto a marzo! Non siamo ancora sicuri ma... rispetto ad aprile! Non siamo ancora attivi ma... rispetto a maggio!
Certo non vorrei dimenticare in fretta il 18 maggio, quel lunedì dove si sono riaperte le porte della liturgia con il popolo. Che impressione dopo quel prolungato silenzio!
Bene i primi passi: ci siamo trovati lunedì con il Consiglio pastorale e stiamo accompagnando in questo mese di settembre 13 famiglie al sacramento del battesimo per i loro bimbi (altre 18 famiglie hanno fatto richiesta per i prossimi mesi).
Riprenderemo gli incontri con quanti hanno dovuto interrompere il corso fidanzati.
Stiamo inserendo nella Comunione eucaristica i ragazzi che da qualche giorno sono in quinta elementare e stiamo portando al sacramento della Cresima i ragazzi di prima media, usando in questo caso la chiesa di Novegro.
In ottobre poi riprenderà il catechismo dei ragazzi secondo le norme. I primi passi!

Domenica 4 ottobre
Oltre ad essere "Domenica dell'ulivo", come vuole il Vescovo, faremo la festa di “Inizio anno” dell'oratorio: celebrazione della Messa nel campo dell'oratorio alle ore 10.

Ecco la prima parte del messaggio che il Vescovo ha inviato in occasione della festa di apertura degli oratori. Le altre tre parti saranno pubblicate domenica prossima.
"Trasfigurati dall'amore"
Stupidi o stupiti?
Parlano della stessa cosa, forse della pandemia, forse dei videogiochi, forse della scuola, forse anche della vicenda di Gesù. Ma gli stupidi parlano di tutto con le parole della cronaca, le notizie che si possono ridurre a una riga. Gli stupidi rimangono in superficie e dicono quello che tutti dicono. Si fanno una idea del mondo che mette angoscia.
I discepoli in cammino verso Emmaus raccontano la vicenda di Gesù come un fallimento deludente, secondo la cronaca degli stupidi. Ma li sorprende il viandante sconosciuto e racconta la stessa vicenda come il compimento di una missione. Li sorprende e lo stupore li trasfigura, al punto che quando Gesù condivide il pane, non vedono solo un gesto qualsiasi, ma la sua rivelazione.  Da stupidi diventano stupiti.
Vescovo Mario Delpini