NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL’UNIVERSO

Lettura del Vangelo secondo Luca 23, 36-43
In quel tempo. Anche i soldati deridevano il Signore Gesù, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

11 Novenbre: Giornata Mondiale dei Poveri – Giornata Diocesana Caritas
Dal Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale dei Poveri

Oggi abbiamo bisogno del silenzio dell'ascolto per riconoscere la voce dei poveri. Se parliamo troppo noi, non riusciremo ad ascoltare loro. Spesso, ho timore che tante iniziative pur meritevoli e necessa­rie, siano rivolte più a compiacere noi stessi che a recepire davvero il grido del povero. In tal caso, nel momento in cui i poveri fanno udire il loro grido, la reazione non è coerente, non è in grado di entrare in sintonia con la loro condizione. Si è talmente intrappolati in una cultura che obbliga a guardarsi al­lo specchio e ad accudire oltremisura sé stessi, da ritenere che un gesto di altruismo possa bastare a rendere soddisfatti, senza lasciarsi compromettere direttamente.
La Giornata Mondiale dei Poveri intende essere una piccola risposta che dalla Chiesa in­tera, sparsa per tutto il mondo, si rivolge ai poveri di ogni tipo e di ogni terra perché non pensino che il loro grido sia caduto nel vuoto. Probabilmente, è come una goccia d'acqua nel deserto della pover­tà; e tuttavia può essere un segno di condivisione per quanti sono nel bisogno, per sentire la presenza attiva di un fratello e di una sorella. Non è un atto di delega ciò di cui i poveri hanno bisogno, ma il coinvolgimento personale di quanti ascoltano il loro grido. La sollecitudine dei credenti non può limi­tarsi a una forma di assistenza — pur necessaria e provvidenziale in un primo momento —, ma richiede quella «attenzione d'amore» che onora l'altro in quanto persona e cerca il suo bene.
I poveri sono i primi abilitati a riconoscere la presenza di Dio e a dare testimonianza della sua vicinanza nella loro vita. Dio rimane fedele alla sua promessa, e anche nel buio della notte non fa mancare il calore del suo amore e della sua consolazione. Tuttavia, per superare l'opprimente condizione di po­vertà, è necessario che essi percepiscano la presenza dei fratelli e delle sorelle che si preoccupano di loro e che, aprendo la porta del cuore e della vita, li fanno sentire amici e famigliari. Solo in questo modo possiamo scoprire «la forza salvifica delle loro esistenze» e «porle al centro della vita della Chiesa».

QUALCHE PROPOSTA DI ATTEGGIAMENTI PER VIVERE LA CARITÀ

  • Basta con le parole offensive, trasmetti parole buone
  • Smettila di essere scontento e vivi con gratitudine
  • Prova a non arrabbiarti e cerca di essere mite e paziente
  • Abbandona il pessimismo e riempiti di speranza e di ottimismo
  • Affronta le preoccupazioni con la fiducia in Dio
  • Metti fine ai lamenti e gioisci delle cose semplici della vita
  • Vinci la tristezza e l'amarezza e abbi il cuore pieno di gioia
  • Abbi compassione per gli altri per vincere il tuo egoismo
  • Vivi di atteggiamenti di riconciliazione e sappi perdonare
  • Prega e lascia spazio al silenzio e all'ascolto di Dio e degli altri
  • Scegliti un bel libro che ti aiuti a riflettere
    ...

Per la preghiera in famiglia

Il tuo Spirito di vita e di santità ci rinnovi nel profondo del cuore unendoci, per tutta la vita, al Cristo risuscitato nostro Salvatore e fratello.
In cammino con tutti i cristiani sulle vie del Vangelo, ci sia dato, fedeli all'insegnamento della Chiesa e solleciti delle necessità dei fratelli, di essere artefici di riconciliazione,
di unità e di pace.
Feconda gli sforzi di coloro che lavorano al servizio degli uomini.
Sii tu la speranza e la luce di chi ti cerca anche senza conoscerti e di chi, conoscendoti ti cerca sempre più...
S. Paolo VI


Avvisi e appuntamenti settimanali

  • Venerdì 16, alle ore 21: secondo incontro per i genitori dei piccoli di seconda elementare

CALENDARIO DELLE BENEDIZIONI NATALIZIE

  • lunedì 12, dalle 17.30 alle 21
    don Stefano: via don Minzoni, dall’1 al 7
    don Gabriele: via don Minzoni (numeri pari) e 11 (A e B)
  • martedì 13, dalle 17.30 alle 21
    don Stefano: via Turati dal 3 in avanti (pari e dispari)
    don Gabriele: via Turati dal 24 all’indietro avanti (pari e dispari)
  • mercoledì 14, dalle 17.30 alle 21
    don Stefano: via Cristei 30 (A e B)
    don Gabriele: via Cristei dall’1 al 31 (pari e dispari)
  • giovedì 15, dalle 17.30 alle 21
    don Stefano: via Cristei 32, 34, 35, 40, 42, 43, 46 e 49
    don Gabriele: via Cristei dal 55 al 61 e villette
  • venerdì 16, dalle 17.30 alle 21
    don Stefano: via Cristei 26 (A e B)
    don Gabriele: via Cristei 26 (C)
  • lunedì 19, dalle 17.30 alle 21
    don Stefano: via Gramsci dall’1 in avanti
    don Gabriele: via Gramsci dall’80 all’indietro