VI DOMENICA DI PASQUA

Lettura del Vangelo secondo Giovanni 16, 12-22
In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.
Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia».


Dopo la Pasqua, il Risorto rimane ancora un poco con i discepoli, poi prenderà definitivamente congedo da loro. Riviviamo, in queste domeniche, il tempo della imminente separazione da Gesù. Ma non ci lascerà soli: ci promette la presenza dello Spirito.
Nell’Evangelo odierno Gesù comincia a rivelare questa presenza dello Spirito. E lo fa adoperando un verbo assai significativo. A quest’unica parola, a questo verbo, voglio dedicare la mia riflessione. Dice Gesù: “Lo Spirito della verità vi condurrà alla verità tutta intera”. Lo Spirito vi condurrà. Altre traduzioni dicono: vi guiderà. Traduzioni che non restituiscono adeguatamente la parola adoperata da Gesù anzi un poco la tradiscono conferendole un tono quasi autoritario.
Gesù dice: Lo Spirito farà strada con voi. Il verbo adoperato da Gesù racchiude proprio il termine strada. Vi confesso che questa parola mi incanta. Lo Spirito di Gesù farà strada con noi, metterà i suoi piedi accanto ai nostri, sulla nostra stessa strada, sarà il nostro compagno di viaggio. Ci accompagna. Mi piace la parola ‘accompagnamento’. Più spesso, nel linguaggio ecclesiastico si parla di ‘direttore spirituale’ o di ‘guida spirituale’. In verità non c’è da dirigere nessuno, non c’è da guidare nessuno. Bisogna invece riconoscere il Signore già presente, è Lui che accompagna tutti grazie al suo Spirito. Lo Spirito è un grande camminatore. Lo Spirito ha accompagnato tutti i passi di Gesù, fino a Gerusalemme, il luogo del dono definitivo di sé. La presenza dello Spirito di Gesù che fa strada con noi, fa quindi di noi dei camminatori. E’ camminatore colui che cerca, che non si considera già arrivato e quindi installato nelle sue sicurezze. Lo Spirito non è sedentario ma è principio di insonne ricerca, di santa inquietudine. Ancora: camminare, andare in cerca di… vuol dire avere davanti a sé un ideale, una mèta, un traguardo. Chi si mette in cammino di ricerca non bighellona senza mèta, senza saper dove andare. Chi cammina accanto allo Spirito cammina verso la verità tutt’intera, verso un senso per i nostri giorni.
L’esistenza non è quindi per chi cammina al passo dello Spirito un andare a casaccio, un vivere alla giornata senza scopo, senza una ragione. E ancora, fare strada vuol dire mettere un piede dopo l’altro, avere la pazienza di raggiungere il termine con la fatica di tanti passi. Vuol dire accettare la paziente fatica che non sfrutta scorciatoie ma rispetta ogni pur piccolo passo. Chi camminando ricerca con pazienza, impara a valorizzare ogni più modesto frammento di verità. Come ogni passo pur piccolo e faticoso ci porta sempre più vicini alla mèta, così nella ricerca della verità sappiamo ritrovare in ogni parola, un barlume di luce. Il camminatore non è fanatico, non ha l’impazienza di chi pretende tutto e subito. Nessuno di noi è già nella pienezza della verità.
Dovremmo esser tutti dei ‘mendicanti’ della verità. Proprio la compagnia dello Spirito ci rende consapevoli di ciò che non siamo, di ciò che non sappiamo. Camminiamo verso la pienezza della verità. Che non è tanto accumulo esaustivo di nozioni ma adesione piena a Colui che è la verità. Lo Spirito di Gesù fa strada con noi perché giungiamo a riconoscere che “Tutto abbiamo in Cristo, tutto è Cristo per noi”. L’evangelo di questa domenica, la bella notizia sta tutta in una sola parola che ho tentato di restituire alla sua luminosità: fa strada con noi lo Spirito di Gesù. Questa certezza sostenga la fatica del nostro andare.


Per la preghiera in famiglia

Signore Gesù,
tu che ci hai rivelato il mistero di Dio con le tue parole e soprattutto con la tua vita, parlaci ancora di quel Dio che tu conosci.
Abbiamo bisogno di sapere che non è, come spesso abbiamo immaginato, una essere enigmatico e distante, chiuso nella sua fredda onnipotenza, ma è relazione di persone, comunione senza riserve, amore gratuito e gioia di donare.
Abbiamo bisogno anche di sapere che la nostra esistenza non è da attribuire alle forze cieche del caso o della necessità, ma a un disegno di amore in cui il nostro nascere e il nostro morire sono custoditi con paterna, divina trepidazione.
Parlaci di Dio non con le parole dei teologi - sono troppo difficili e non le sappiamo capire – ma con le parole dei santi e dei mistici, dei poeti e degli innamorati.
Manda il tuo Spirito a guidarci nel profondo mistero di quella stupenda circolazione di amore che fa di te, del Padre e dello Spirito l’immagine più bella e più commovente che ci sia dato di contemplare tutte le volte che le nostre labbra osano pronunciare, talvolta con timore e tremore, il nome altissimo del nostro Dio.
Amen


Avvisi e appuntamenti settimanali

  • Lunedì 27, alle ore 21: incontro di fine anno per tutte le catechiste
  • Martedì 28: pellegrinaggio decanale a Caravaggio; partenza dalla parrocchia alle ore 19.30 per organizzarci coi nostri mezzi
  • Giovedì 30, alle ore 21.15 in oratorio: incontro di presentazione del “Gruppo di Acquisto solidale familiare” per un’esperienza di consumo critico e attento ai bisogni delle persone e dell’ambiente
  • In questi mesi si raccolgono le prenotazioni della pergamena con la Benedizione del Papa per chi festeggia il 25° o il 50° di matrimonio: nel bollettino parrocchiale trovate l’apposito modulo che andrà riportato compilato in segreteria