49 6dopo martirio CVI domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Lettura del Vangelo secondo Matteo 10, 40-42
In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».


Messaggio dell'arcivescovo Mario Delpini per la festa di apertura degli oratori 2019

Perché hai preso le scarpe?
Ci sono anche quelli che comprano le scarpe solo perché ci sono i saldi e le offerte speciali. Hanno le scarpe per la montagna, perché erano quasi gratis, ma non sono mai andati in montagna. Hanno le scarpe con i tacchetti per il calcio, perché c'è stata una svendita, ma non hanno ancora deciso se iscriversi a calcio. Hanno le scarpe per la danza classica, ma con i balletti si annoiano. Hanno una scarpiera piena di scarpe nuove.
Ci sono, invece, quelli che prendono le scarpe perché hanno ricevuto una promessa, una specie di chiamata e si affrettano a procurarsi quello che serve per non perdere l'occasione: è stata organizzata la conquista di una vetta e sanno di essere attesi; sono stati convocati per una partita e vogliono far parte della squadra.
L'oratorio rivolge un invito a mettersi in cammino. Fai parte di una squadra, sei atteso e apprezzato. Procurati le scarpe. Cioè non perdere l'occasione per essere dei nostri: una impresa affascinante ci aspetta.

Dov'è la meta?
Ci sono anche quelli che corrono per tenersi in esercizio: non vanno da nessuna parte. Però ogni giorno dedicano del tempo a correre. Più o meno sempre lo stesso percorso, più o meno lo stesso tempo. Più o meno la stessa gente. Poi, a un certo punto si stancano e lasciano perdere: perché poi dovrei fare tutti i giorni questa fatica?
Ci sono quelli che corrono per allenarsi. Fanno esercizi e movimenti talora un po' bizzarri. Si stancano, talora si innervosiscono perché l'allenatore ha pretese e non risparmia rimproveri. Accettano però la fatica. Si preparano alla partita o alla corsa o al concorso. Ma, se dopo tanto allenamento non sono convocati, si arrabbiano e hanno l'impressione di aver perso tempo: l'allenamento non è servito a niente!
Ci sono quelli che corrono perché hanno una meta, un luogo in cui sanno di essere attesi, non vogliono arrivare tardi alla festa. La meta non è un risultato; la meta non è un successo; la meta è dove è bello stare, l'amicizia che merita di essere coltivata, la vita che merita di essere vissuta, il bene di cui si può essere fieri, la salvezza desiderata, dove si può riposare, vivere felici.

Chi ci crede?
Mi capita di incontrare adulti (genitori, educatori, preti e consacrate) che con i loro discorsi sembrano scoraggiati e inducono allo scoraggiamento. Sembra che l'impresa di educare sia un investimento fallimentare: i ragazzi d'oggi sono distratti, irrequieti e non ascoltano; le famiglie d'oggi sono indaffarate in una vita frenetica e non hanno tempo né energie per educare i figli; il mondo d'oggi è insidioso, invadente, prepotente e dispone di mezzi enormi per attrarre i giovani: noi siamo così pochi e così sprovveduti di risorse che non abbiamo speranza.
Ammiro invece coloro che ci credono: credono che il Signore continui ad attrarre tutti; credono che l'oratorio e la proposta educativa cristiana abbiano delle risorse straordinarie; credono che i ragazzi d'oggi, come quelli di ieri, siamo come un terreno promettente che attende un seminatore per produrre molto frutto.

Il Messaggio per la Festa di apertura degli oratori di quest'anno, nel pieno dell'operazione Oratorio 2020, chiama i ragazzi a considerare la bellezza della meta e a procurarsi scarpe adatte all'impresa e chiede agli adulti di credere nel Signore e di aver fiducia nei ragazzi e nelle ragazze che, in verità, sono chiamati alla pienezza della gioia, la gioia di Dio.
La Chiesa di Milano lancia questo messaggio per i ragazzi, le ragazze e per i loro genitori: «C'è la meta, sei attrezzato, c'è chi ti sta accanto e ti incoraggia: ora corri!».

+ Mario Delpini - arcivescovo di Milano


L'inizio della scuola, della vita civile o parrocchiale, possiede qualche cosa di "vecchio" e qualcosa di "non vecchio".
Di "vecchio" perché si fa riferimento a ciò che si conosce e che sta nel precedente inizio.
Di "non vecchio" perché si indica qualche aspetto di inedito che non è stato ancora sperimentato: quell'incontro, quella chiacchierata, quella esperienza, quel momento... dove ciò che è nuovo è "quel", dentro un aggettivo qualificativo che possiede una grande potenza.
Ogni precedente esperienza ci assicura e rasserena perché... sappiamo di che si tratta, eppure "ciò che non possiamo prevedere" è l'aspetto più interessante e curioso. Tra l'altro nel "nuovo" agisce sempre, sempre, lo Spirito Santo, l'Amore divino che è avanti a noi.
Che l'anno di oratorio, grazie a ciò che è stato fatto, si apra a "quel nuovo" in cui il buon Dio lavorerà.

don Norberto


Il calendario della settimana

lunedì 7 ottobre

B. V. Maria del Rosario – memoria

ore 9 - S. Messa al cimitero - def. Lorenzo e Remigio

ore 18 - S. Messa - def. famiglia Matteucci

martedì 8 ottobre

S. Anselmo di Lucca - S. Giovanni Calabria – m. facoltativa

ore 8:30 - S. Messa - def. Ganfolfi Francesco

ore 18 - S. Messa - def. Rita e Giovanni

mercoledì 9 ottobre

Ss. Dionigi vescovo e compagni – S. Giovanni Leonardi – memoria facoltativa

ore 8:30 - S. Messa - def. Mariangela

ore 18 - S. Messa - def. Marianna e Demetrio

giovedì 10 ottobre

S. Casimiro – S. Daniele Comboni – memoria facoltativa

ore 9 - S. Messa al cimitero

ore 18 - S. Messa

venerdì 11 ottobre

S. Alessandro Sauli – S. Giovanni XXIII – mem. facoltativa

ore 8:30 - S. Messa

ore 10:30 - matrimonio Chiara Banfi e Giacomo Pezza

ore 18 - S. Messa - def, famiglia Carelli

sabato 12 ottobre

S. Edvige – mem. facoltativa

ore 18 - S. Messa vigiliare - def. Andrea Bendoni, Pina e Carlo, Maria e Franco Redaelli

domenica 13 ottobre

VII domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

Liturgia delle ore: quarta settimana

ore 8:30 - S. Messa - pro populo

ore 10 - S. Messa - def. Daniela, Gioacchino, Margherita e Giancarlo, Giovanni, Giacomo e Giuseppe, Maria Caterina

ore 11:30 - S. Messa - SS. Cresime

ore 15:30 - S. Messa - SS. Cresime

ore 18 - S. Messa - def. Florio Michele e Elidea


Avvisi e appuntamenti

  • Mercoledì 9, alle ore 21 su Telepace (canale 15 o 515): il nostro arcivescovo introduce l'iniziativa dei gruppi di ascolto
  • Domenica 13, alle ore 11.30 e alle ore 15.30: SS. Cresime
  • Da lunedì 14 a venerdì 18, nel pomeriggio in oratorio: si raccolgono le iscrizioni per il primo anno di catechismo (seconda elementare)
  • Lunedì 14, alle ore 21 in casa parrocchiale: don Norberto leggerà e commenterà la prima lettera dell’arcivescovo per il mese missionario di ottobre (lettera che pubblicheremo la prossima settimana); siamo invitati a partecipare e condividere questo momento