Domenica all'inizio di Quaresima

Lettera per il tempo di Quaresima

Carissimi,

guardo i quadri che rappresentano san Carlo. Ce ne sono dappertutto: in ogni chiesa, nelle cappellette, nella casa dell'Arcivescovo. Il suo volto segnato da penitenze e da lacrime mentre contempla il Crocifisso mi provoca a pensare, a pregare: quanto la meditazione della passione del Signore ispira il mio modo di interpretare la vita e il ministero?

Benedico il tempo di Quaresima perché la liturgia ci propone di andare verso la Settimana Autentica per entrare nel mistero della Pasqua del Signore. Invito tutti a concentrarsi sull'essenziale, chiedendo la grazia che i sentimenti e il pensiero di Cristo ispirino il nostro sentire e il nostro pensare.

Il testo della Lettera ai Filippesi che inserisce un inno intenso e commovente può ispirare tutto il tempo di Quaresima.

Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l'essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall'aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio Io esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre. Quindi, miei cari, voi che siete stati sempre obbedienti, non solo quando ero presente ma molto più ora che sono lontano, dedicatevi alla vostra salvezza con rispetto e timore. È Dio infatti che suscita in voi il volere e l'operare secondo il suo disegno d'amore. Fate tutto senza mormorare e senza esitare, per essere irreprensibili e puri, figli di Dio innocenti in mezzo a una generazione malvagia e perversa. In mezzo a loro voi risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita. Così nel giorno di Cristo io potrò vantarmi di non aver corso invano, né invano aver faticato. Ma, anche se io devo essere versato sul sacrificio e sull'offerta della vostra fede, sono contento e ne godo con tutti voi. Allo stesso modo anche voi godetene e rallegratevi con me. (Fil 2,5-18)

1. La «sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore» (Fil 3,8)

Paolo si sforza di correre verso la meta, che è la conoscenza di Cristo Gesù perché è stato conquistato da Gesù. Le nostre lentezze, il grigiore della nostra mediocrità, il clima lamentoso e scoraggiato che talora si percepisce nelle nostre comunità sono forse un segno di una resistenza all'attrattiva di Gesù. Il tempo di Quaresima ci invita a tenere fisso lo sguardo su Gesù, sul mistero della sua Pasqua per conformarci sempre più a lui, nel sentire, nel volere e nell'operare.

2. «Credo in Gesù Cristo»

La conoscenza di Gesù e del suo messaggio non può limitarsi ai vaghi ricordi del catechismo, non può aggiornarsi con qualche titolo di giornale o con qualche conferenza. Credo che sia necessario proporre percorsi di formazione per gli adulti e incoraggiare molti a partecipare a corsi già da tempo offerti in diverse parti della diocesi, come Corsi di teologia per laici, Corsi biblici, cicli di incontri nella forma di Quaresimali. Si deve anche pensare a qualche proposta che sia più popolare, che raggiunga tutti i fratelli e le sorelle che vivono la loro fede con semplicità e partecipazione costante alla messa domenicale e non sono nelle condizioni di percorsi di formazione impegnativi.

Mi sento di proporre che, come nella Chiesa antica, si offra a tutti la possibilità di ascoltare una spiegazione del Credo, il simbolo della fede che si proclama nella celebrazione eucaristica. In Quaresima spesso si propone il Simbolo Apostolico. Si può pensare che le messe domenicali di Quaresima siano precedute o seguite dalla spiegazione di alcuni articoli del Credo per chi può trattenersi in chiesa per il tempo necessario. I preti sono spesso impegnati per le celebrazioni delle messe. Talora è opportuno rivedere l'orario e che il vicario episcopale di zona proceda a questa revisione. Ad ogni modo, non è necessaria la presenza del prete per proporre una spiegazione degli articoli del Credo: certo, chi lo fa deve essere adeguatamente preparato, per essere sobrio e preciso, in modo che in un tempo sensato sia possibile una chiarificazione essenziale delle verità cristiane e si possa poi sciogliere l'assemblea, senza trattenerla a lungo.

3. «Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù» (Fil 2,5)

Il tempo di Quaresima è il tempo adatto per confrontarsi con serietà sulle esigenze della carità, per condividere il provare compassione di Gesù davanti alla folla smarrita, ai malati e agli esclusi, ai lutti troppo ingiusti e troppo dolorosi. Le forme della carità adatte per il nostro tempo devono essere oggetto di riflessione e di condivisione.

La dottrina sociale della Chiesa riproposta e approfondita dai pontefici del secolo scorso trova nell'enciclica Laudato si' di papa Francesco e nell'indicazione della "ecologia integrale" una proposta di riflessione e di azione impegnativa per tutti i cristiani e per tutti gli uomini di buona volontà. Le dimensioni impressionanti della ricchezza e della povertà e il divario tra ricchi e poveri possono lasciare indifferenti i cristiani? L'abitudine allo spreco e il dramma della fame possono essere tollerati? I criteri della spesa pubblica possono essere indiscutibili? Gli investimenti per la ricerca possono essere condizionati solo dal profitto prevedibile?

Inoltre i cristiani — animati dagli stessi sentimenti di Gesù — si pongono domande sulle condizioni di vita e di lavoro che la situazione contemporanea sembra imporre a molti. Come si può tollerare che l'organizzazione del lavoro invada ogni momento della vita e ogni giorno della settimana, anche la domenica? Quale miopia può giustificare che sia considerata un problema l'attesa di un figlio, visto che comporta un periodo di assenza dal lavoro?

Ma i cristiani non si limitano a porre domande: offrono risposte e sono disposti a pagare di persona. Più che cortei di protesta o di richiesta, siamo impegnati a scelte di vita personale coerenti e a tessere alleanze con tutti gli amici del bene comune. È doveroso che nella comunità cristiana si promuovano occasioni di confronto per approfondire i temi della Dottrina Sociale della Chiesa, per orientare l'impegno in ambito sociale e politico.

La Quaresima invita alla pratica del digiuno in alcuni giorni e più in generale a rivedere lo stile di vita nella prospettiva della carità e della solidarietà. La pratica del digiuno sembra quasi cancellata dalla sensibilità ordinaria del popolo cattolico occidentale: tanto che suscita interesse e ammirazione il rigore con cui praticano il digiuno i cattolici di rito orientale e i fedeli di altre confessioni e religioni. Più che l'ammirazione è opportuno disporsi con semplicità e intelligenza a raccogliere il ricco patrimonio della tradizione cristiana e a tradurre in scelte concrete l'insegnamento che la sapienza dei popoli e dei secoli ci propone. Nell'impegno politico, nelle responsabilità professionali, nelle forme di presenza "nel sociale" i cristiani e tutti gli uomini e le donne di buona volontà cercano con intelligenza, lungimiranza, determinazione le vie percorribili per un mondo più giusto e fraterno, più abitabile e ospitale.

4. «Risplendete come astri nel mondo» (Fil 2,15)

Il tempo di Quaresima chiama i battezzati a conversione, accompagna i catecumeni al battesimo, cura la preparazione dei ragazzi a portare a compimento l'lniziazione cristiana.

La presenza di catecumeni che chiedono il battesimo in età giovanile e in età adulta è un segno che interroga tutta la comunità cristiana e impegna a predisporre accoglienza, accompagnamento, apprezzamento per fratelli e sorelle che attestano la serietà del cammino di Iniziazione cristiana e della scelta di vita cristiana.

Questa testimonianza può incoraggiare la proposta rivolta ai ragazzi. Abbiamo fatto molto per predisporre nuovi sussidi e suggerire itinerari per l'Iniziazione cristiana, dalla preparazione al battesimo dei familiari alle diverse fasi fino alla confermazione. Ma non possiamo ritenerci soddisfatti: la comunità educante è spesso ancora una realtà indefinita e poco significativa, il coinvolgimento dei genitori è stentato ed episodico, le persone disponibili come catechisti e catechiste talora sono insufficienti per numero e disponibilità di tempo. Dobbiamo ringraziare per tanta generosità, ma non possiamo ritenerci soddisfatti. Abbiamo il compito di continuare a pensare, a provare, a suscitare collaborazioni.

Utilizzo talora l'immagine della scintilla: basta una scintilla per far divampare un incendio. Possono bastare pochi ragazzi, poche coppie di genitori, poche catechiste perché in una comunità arda il desiderio di partecipare alla vita della Chiesa e di contagiare tutti con la gioia e la carità? La logica del Vangelo ci incoraggia a credere più al metodo del seminatore che al metodo del programmatore.

Carissimi,

il tempo forte della Quaresima sia intenso di grazie per tutti. L'invito a conversione ci trafigga il cuore: non si tratta di un appello convenzionale, ma di una parola amica, esigente e promettente che il Signore ci rivolge. Lo sguardo rivolto al Crocifisso, la meditazione delle verità cristiane, la pratica di una ascesi proporzionata ci conduca a vivere con intensità i giorni della passione, morte, risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.

Mario Delpini


Il digiuno e il suo senso

Quando si è in una esperienza straordinaria... mi passa la fame. Quando si vive un momento di grande difficoltà... mi è passata pure la fame. Ciò che di bello o di triste mi capita è capace di "governare" anche il corpo. Attratti dagli occhi di quel Dio che mi guarda con amore, che mi cerca nel mio peccato ed io mi lascio prendere, si perde la testa e anche il corpo partecipa a questa attrazione: è la Pasqua di Dio in me. Poi si fa festa. Ecco il senso del digiuno cristiano in Quaresima perché... attratto dal crocifisso risorto. Dopo il Triduo pasquale... la grande festa di Pasqua!

È bello sapere che tanti fratelli e sorelle, vivranno la Quaresima "come Dio vuole", come un periodo serio ma anche stimolante nella lotta contro la parte di me legata ancora all'istinto del male.

In concreto: PRIMO VENERDÌ DI QUARESIMA e il VENERDÌ SANTO, ma... si può fare tutti i venerdì!

Il digiuno cristiano allora vuole imprimere nel corpo un cammino di liberazione. Per fare questo occorre saper dire dei “no”, fare opera di resistenza e di lotta, sapersi privare di qualcosa anche se buona e vivere tutto questo non solo a livello di pensiero, ma anche con il corpo. Se siamo più liberi da queste dominanti, siamo anche più disposti ad ascoltare la Parola di Dio, a pensare con Dio, più capaci di opporre dei rifiuti a tutto ciò che ci seduce illusoriamente. Ma il digiuno cristiano ha anche un altro significato che riguarda i rapporti dei credenti con i fratelli, diventando gesto di carità e di attenzione. È il senso della raccolta che faremo la domenica delle Palme a partire da una busta che ci verrà consegnata la seconda domenica di Quaresima.

Diamo qui di seguito qualche suggerimento.

  • Un consumo alimentare essenziale, senza spreco con una giusta regola:
    perché non provare?
  • L'attenzione all’uso eccessivo di bevande alcooliche, fumo, azzardo:
    perché non farne a meno?
  • La ricerca incessante di cose superflue, sollecitati dalla pubblicità:
    perché non una stretta a livello di spese?
  • L'attenzione alle parole che "spandono" il profumo del male, del pettegolezzo:
    perché non provare il silenzio-stampa?
  • La corsa all’occupazione frenetica, che non lascia spazio alla riflessione:
    perché non ritagliare tempo per pregare?
  • Il ricorso esagerato alla tv e ai social che può creare dipendenza:
    se si usasse con criterio cellulare e altro?
  • Eccetera.

Lettura del vangelo, perché?

Piccolo assaggio per un approccio sulla Parola di Dio in Quaresima. Per quattro lunedì, alle ore 15 e alle ore 21, don Norberto propone un modo di accostarsi ai Vangeli che poi, in modo più ordinato, presenterà il prossimo anno. Si tratta di partire da un testo rispettando aspetti tipici di ogni evangelista (la presenza del male in Marco, la preghiera in Luca, una parabola che è solo in Matteo, l'acqua nel vangelo di Giovanni).

Il prossimo anno leggeremo in parallelo i tre sinottici e, a parte, il vangelo di Giovanni. La proposta sarà sempre in quattro serate consecutive. Ciascuno potrà seguire mensilmente un evangelista, oppure una parte degli incontri o fare come potrà. L'intento è sollecitare la "voglia di vangelo in ognuno", potendo fare molto... a casa propria. In Quaresima solo un "assaggio".

Via Crucis al venerdì

Nell'orario consueto proponiamo, per tutta la Quaresima, la Via Crucis in chiesa.

Alla sera, per tre volte, la proposta sarà itinerante tra oratorio e chiesa, seguendo momenti della Passione del Signore.

Una quarta volta parteciperemo a Vimodrone alla via Crucis di zona con la presenza del vescovo Delpini.

Progetto Iraq

Per indirizzare il frutto delle rinunce quaresimali. Una busta, data la seconda domenica di Quaresima, ce lo ricorderà.

La raccoglieremo (quella o un'altra busta) la Domenica delle Palme.

E se...

  • Se per esempio scegliessimo di andare ad una messa infrasettimanale?
  • Se per esempio scegliessimo di pregare un rosario infrasettimanale?
  • Se per esempio recuperassimo una frase del vangelo della domenica per una meditazione?
  • Se... ?

La nostra Quaresima

Settimana penitenziale: 23 - 29 marzo  2020 (domenica di Lazzaro)

1. Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì: messa alle ore 6.30 in cappella
2. Lunedì 23 marzo:  incontro sul vangelo Matteo
3. Martedì 24 marzo, alle ore 21:  veglia dei martiri a Bussero
4. Mercoledì 25 marzo, alle ore 20.45: messa per festa dell'Annunciazione
5. Venerdì 27 marzo, alle ore 21 al Villaggio Ambrosiano: celebrazione penitenziale guidata da don Adelio (parroco di Milano 2) e possibilità di confessioni.

Quarta lettera del vescovo per la Quaresima

2 marzo 2020, alle ore 15 e alle ore 21 in oratorio: lettura e commento.

La Parola di Dio... da soli

Libretto con commento alla Parola di Dio del giorno.

La cura della domenica

Venire 15 minuti prima? Pregare?
Leggere le letture? Una prova di canto.

Quattro lunedì sul vangelo: alle ore 15 e alle ore 21 in oratorio

  • 9 marzo vangelo di Marco... e la lotta contro il “male”
  • 16 marzo vangelo di Luca... e la “preghiera”
  • 23 manzo vangelo di Matteo... e le “sue” parabole
  • 30 marzo vangelo di Giovanni... “l’acqua” nel suo vangelo

Il venerdì

Via Crucis di giorno

  • ore 8.30: in chiesa
  • ore 15: in chiesa

Via Crucis di sera

  • venerdì 6 - 13 - 20 marzo 2020, alle ore 20.45

itinerante a partire dall’oratorio

  • venerdì 3 aprile 2020, alle ore 20.45
    a Vimodrone, Via Crucis con il vescovo

Rinuncia e carità

Progetto Iraq: sostegno a iniziative formative per giovani segnati dalla guerra.
Costo del progetto: 25.000 €.

Concerto del coro e orchestra Ars Cantus

Domenica delle Palme, 5 aprile 2020, alle ore 21 in chiesa.

Il Coro e l’Orchestra Sinfonici Ars Cantus, costituiti di circa 200 elementi, ci introduce allo smascheramento del mistero del male camuffato come bene nelle tentazioni di ogni uomo.

  • Arrigo Boito (1842-1918)
    Prologo del Mefistofele
  • Franz Liszt (1811-1886)
    Les Préludes – Poema Sinfonico n° 3, S 97, 1848-1854
  • Giuseppe Verdi (1813-1901)
    Miserere – Coro dal Trovatore
  • Hans Zimmer (1957- )
    Chevaliers de Sangreal (Cavalieri di sangue reale)
  • Modest Musorgskij (1839-1881) e Franz Schubert (1797-1828)
    Ave, Maria

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