Terza domenica di Quaresima: di Abramo

Elogio della virgola
In grammatica si dice così: "Oltre a rappresentare una pausa breve tra le parole, la virgola, svolge funzioni spesso determinanti affinché il messaggio trasmesso venga percepito in maniera corretta. Vediamole nel dettaglio: separa i termini presenti in un elenco per enumerare (Stasera saremo: io, tu, Maria, Alessio); divide una proposizione subordinata dalla principale (L'ho vista ieri, le ho restituito il libro); segue una vocazione (Andrea, sbrigati!) o una interiezione (Ho perso il treno, ahimè!); isola un inciso (La prof. Di Stefano, a mio avviso, è la più in gamba dell'istituto); e altro... ".

La virgola serve non solo per respirare ma anche per determinare una pausa sufficiente per far emergere un contenuto. Come sono importanti, per esempio, le virgole per chi legge la Parola di Dio alla domenica o come si leggerà... la Parola di Dio quando sarà possibile!

Nel prefazio
Nel precedente foglio informatore (per chi lo legge sul sito o recupera le poche copie cartacee) parlavo di come la preghiera del prefazio abbia, nel suo incipit, una certa punteggiatura. Ricordo:

  • È veramente cosa buona e giusta,
  • nostro dovere e fonte di salvezza,
  • rendere grazie sempre,
  • qui e in ogni luogo,
  • a te,
  • Signore,
  • Padre santo,
  • Dio onnipotente ed eterno.

Se facessimo sempre così gli articoli sarebbero lunghissimi ma vale la pena qualche volta fermarsi e notare come la virgola obblighi a fermarsi. E così si prega con più attenzione quel Signore... quel Padre Santo... quel "a te"... quel "qui e in ogni luogo"... quel "rendere grazie sempre"...
Può essere utile porre attenzione ai particolari, ricchezza inesplorata della liturgia, quando è possibile viverla o quando potremo celebrarla, superando l'abitudine o la poca attenzione.

Nel Credo
Anche il Credo possiede una sua punteggiatura. Faccio notare la particolarità legata a Dio creatore. Si dice:

  • "Credo in Dio, *
  • Padre onnipotente,
  • creatore del cielo e della terra".

Si proclama la grandezza di credere che sia Dio creatore e Padre onnipotente ed è grande cosa.

Il mondo ortodosso sposta la virgola dicendo cosi:

  • "Credo in Dio Padre, *
  • onnipotente,
  • creatore del cielo e della terra.

Lo spostamento non fa cambiare il concetto del Credo, (virgola!) ovviamente (virgola!), ma obbliga a segnalare l'originalità che Dio sia Padre e, in forza di quella paternità, è onnipotente, ma nell'amore. Che non venga il pensiero per cui, se Dio è onnipotente può fare il bello e il brutto tempo a piacimento quasi come un dittatore isterico. No, è il Padre di Gesù, per questo la sua onnipotenza è segnata solo e unicamente da un amore "dell'altro mondo", "onnipotente" appunto! Lo spostamento di una semplice virgola offre un suono diverso alla musicalità del Credo.

Torniamo alla nostra virgola
Certo, capita spesso di sbagliare l'uso della virgola o di dimenticarla. Ci si accorge e, dove è possibile, si corregge al fine di rendere pulita la comunicazione. Leggere i libri (qualche libro in più in questo periodo ci sta) scrivere lettere a mano o alla tastiera, non accontentarsi di quello che passa sui cellulari, potrebbe essere un modo per... accorgersi di lei, sì, la discreta e importante virgola.
Spero di aver azzeccato l'uso del piccolo segno grafico ma, se vedete eventuali dimenticanze o errori... correggete voi!

don Norberto


Le orazioni della Messa o eucologia

"Tanto le dice il prete e poi non mi toccano, sembrano così difficili". L'eucologia (termine per dire le preghiere che il sacerdote pronuncia durante la liturgia) fa parte integrante della preghiera cristiana. Certo, le dice il prete a nome di tutti mentre noi timbriamo con un bel "Amen", più o meno consapevoli, anzi spesso per nulla consapevoli. L'uso di queste orazioni nella liturgia permette di verificare come noi preghiamo. Ogni preghiera è preghiera, ovviamente, ma come percepire se la nostra preghiera è... cristiana?
Nella eucologia diventa chiaro il riferimento al Padre, nel nome di Gesù il Figlio, per la reale azione dello Spirito Santo. Si loda, si rende grazie, si invoca il dono della vita eterna, si chiede libertà dal peccato, si domanda aiuto e protezione, si reclama una intimità più calorosa nella Trinità, per sempre...
Ce ne è per avvicinarsi a Dio, quello che Gesù ci ha rivelato, togliendo (il riferimento è a Mosè quando si accosta al roveto ardente) quei sandali di pretese, di idee scorrete su di Lui, di richieste, di "non sapere cosa dire".
Invito a fare un piccolo esercizio a partire dall'orazione detta "All'inizio dell'assemblea liturgica", che ha lo scopo di unire la gente dopo la richiesta del perdono e il cantico del Gloria. Prendo quelle che si usano nelle domeniche di Quaresima (visto il clima) in particolare la seconda delle due orazioni proposte e che spesso non vengono messe sul foglietto. Proviamo a vederne la bellezza e la ricchezza.

Prima domenica all'inizio della Quaresima
Santifica, o Dio onnipotente, questo primo girono del tempo quaresimale e sostieni la tua Chiesa con al grazia del Salvatore, di cui vogliamo seguire l'esempio, per impegnarci con amore più grande nel tuo santo servizio. Per Gesù Cristo, tuo figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

Seconda domenica: della samaritana
Lava, o Dio santo, la Chiesa dalle impurità dei nostri peccati perché possa camminare verso la vita eterna con opere nuove, degne della rinascita battesimale. Per Gesù Cristo...

Terza domenica: di Abramo
O Dio, che per la forza dello Spirito Santo iscrivi in modo indelebile nel cuore dei credenti la santità della tua legge, donaci di crescere nella fede, nella speranza, nella carità perché, conformandoci sempre al tuo volere, ci sia dato di conseguire un girono la terra della tua promessa. Per Gesù Cristo...

Quarta domenica: del cieco nato
O Dio, tra le tue opere più mirabili è la rigenerazione dell'uomo; rendi vana l'azione del tentatore e spezza le catene mortali del peccato perché sia distrutta l'invidia che ci ha perduto e vinca l'amore che ci ha salvato. Per Gesù Cristo...

Quinta domenica: di Lazzaro
O Dio, che operando sempre la salvezza degli uomini, soprattutto in questo tempo sacro allieti il tuo popolo con l'abbondanza della grazia, guarda con bontà i tuoi figli e custodisci con vigile e paterno amore coloro che ancora attendono di rinascere e quelli che già nel battesimo sono rinati. Per Gesù Cristo...


Quando qualcuno mi scrive: "Come vive da solo?", rispondo: "Non vivo solo, vivo in silenzio".
Sul sito cercherò di offrire spunti e piccoli suggerimenti per fare di questo tempo non un tempo di isolamento ma un tempo di silenzio.