informatoreDomenica in albis depositis - seconda dopo Pasqua

E adesso?

Una volta terminato l'impegno nella Quaresima e nella Settimana Santa, seguiva quasi un breve periodo di riposo, per poi buttarsi nella corsa verso la preparazione della Prima Comunione con tutti i riti del caso, per dare una attenzione alla Madonna nel mese di maggio e infine per predisporre l'inizio dell'oratorio estivo. In più, il termine delle lezioni scolastiche e l'arrivo del caldo rendevano il periodo "in discesa" per un certo verso e "in salita" per un altro tempo che preannunciava l'estate.

E il Tempo Pasquale? Quanto si è dato importanza a ciò che la liturgia suggeriva nelle domeniche successive a Pasqua, nella centralità dell'Ascensione e nella solennità della Pentecoste? La risposta la sappiamo: poco, quasi nulla!

Ora che tutto il lavoro previsto da ottobre o dal normale svolgersi di un calendario parrocchiale è saltato, quasi provvidenzialmente siamo obbligati a "stare nel tempo liturgico" e vivere solo questo. Che fare allora? Proprio all'inizio della Quaresima (era l'8 marzo, andate a vedere, se volete) parlavamo del "Trittico". Siamo nel quadro che completa tutto quello che si è vissuto a partire dal primo marzo: impariamo a guardare allora la figura completa!

Proveremo a suggerire qualche "input" soprattutto attraverso il foglio settimanale, anche se stampato in pochissime copie (mi sa che questi fogli rari potrebbero avere un valore grande, come succede nelle poche edizioni di un francobollo o per una carta moneta stampata male!). Anche noi come preti non perderemo questa opportunità per recuperare il Tempo Pasquale dando almeno pari dignità a quella che si concede all'Avvento o alla Quaresima. In futuro speriamo che non si ripeta più... questa occasione!

Cercheremo di stare sul percorso che la liturgia ambrosiana ci farà compiere; suggeriremo video soprattutto legati ad omelie fatte durante il Triduo Pasquale.

Come sacerdote darò qualche spunto così come mi viene e continuerò a scrivere la "quasi predica", utilizzando il sito della parrocchia. Capisco che non sono molte le occasioni per "farmi sentire" ma potrebbe essere utile il "passaparola". Testi della Parola di Dio e testi della eucologia (già spiegato il significato di questa parola in un precedente foglio) ci verranno incontro e ne scopriremo le rispettive bellezze.

Proposta per questi 50 giorni

Gesù quando incontra i discepoli, da risorto, invita anche in maniera decisa a "ricordare ciò che vi avevo detto". È soprattutto il vangelo di Luca a ribadirlo nel capitolo 24. Ecco tre indicazioni:

  • Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: «Bisogna che il Figlio dell'uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno». Ed esse ricordarono delle Sue parole.
  • Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
  • Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture.

Nasce spontanea una proposta allora: leggere ad alta voce un vangelo alla settimana! È talmente chiara la proposta, senza tanta fantasia... "pronta sul vassoio". In modo telegrafico.

  1. Suggerisco solo di iniziare sempre... dalla fine, dalla lettura innanzitutto dall'ultimo capitolo. Poi si procederà dal primo capitolo, poi il secondo, e così di seguito.
  2. Ideale sarebbe farlo ad alta voce, magari turnando tra persone diverse. Magari potrebbe essere bello unirsi tra amici, collegarsi attraverso i vari sistemi di videochiamate... Leggere ad alta voce è diverso, si colgono sfumature. È come inviare nell'aria un messaggio che poi lo Spirito farà giungere a destinazione: un vangelo che riempie l'atmosfera!
  3. Offrirò, in un "riquadro", brevissime indicazioni sul vangelo della settimana; il resto, se uno vorrà, lo cercherà su Internet.
  4. Cosa ci si guadagna? Per prima cosa che... si leggeranno magari per la prima volta (credo proprio che sarà così per molti, ma che importa del passato!) i quattro vangeli nel tempo disteso di una settimana. Grande successo!
  5. Alla fine, forse ci potremmo convincere di come sia bello un periodo sul vangelo! Sarebbe un ulteriore successo poter ripetere questa iniziativa ogni anno, così che possa diventare una "nuova abitudine", Mah!

Cominciamo allora!

Preciso già l'ordine delle prime quattro settimane per arrivare all'Ascensione e poi la settimana per arrivare alla Pentecoste:

  • dal 20 al 26 aprile, lettura del vangelo di Luca
  • dal 27 aprile al 3 maggio, lettura del vangelo di Marco
  • dal 4 al 10 maggio lettura, del vangelo di Matteo
  • dall'11 al 17 maggio lettura, del vangelo di Giovanni

Giovedì 21 maggio è la solennità dell'Ascensione

  • Dal 25 al 30 maggio, lettura dei capitoli della Resurrezione nei quattro vangeli

Domenica 31 maggio è la solennità della Pentecoste

E maggio? E il mese della Madonna?

Certo Maria rimarrà importante dentro il Tempo Pasquale, e non solo perché legata al rosario e al mese delle rose come la tradizione ci ricorda.
Potremo per esempio partecipare tutti i mercoledì sera, alle ore 21, al rosario proposto da TV2000.
Potremo pregare a partire dal prefazio o dalle orazioni (rieccoci all'eucologia!) presenti nel messale romano (offriremo delle piccolissime indicazioni).
E poi ognuno continuerà a sentire, a modo proprio, la sua presenza materna.

don Norberto


Due parole su Luca e il suo vangelo

È un tutt'uno con gli Atti degli Apostoli. Scritti dallo stesso autore, presentano il medesimo stile e hanno lo stesso destinatario, un certo Teofilo, del quale non si hanno ulteriori notizie (il nome, in greco, significa "amico di Dio"). Secondo la tradizione l'autore è Luca, compagno di San Paolo in alcuni dei suoi viaggi.

  • Luca è l'evangelista del "silenzio", capace di scorgere i dettagli e le sfumature dell'animo umano, di svelare i tratti umani di Gesù e i tratti divini del figlio de carpentiere.
  • Luca è l'evangelista delle "donne": Maria, Elisabetta, la profetessa Anna. Ci sono donne che seguono Gesù; tra loro: Maria di Magdala, Marta e Maria, Giovanna, Susanna. Gesù riservò speciale attenzione alle donne sofferenti e ammalate: la suocera di Pietro, la vedova di Nain, la donna emorroissa, la donna peccatrice che bacia e unge i piedi di Gesù e poi le donne della resurrezione.
  • Luca è l'evangelista del "misericordia". Gesù è ricolmo di tenerezza verso i peccatori, i samaritani, i pagani, i poveri, i bisognosi, gli ammalati. Particolari parabole le troviamo nel suo vangelo al capitolo 13, per esempio.
  • Luca è l'evangelista del "cammino": si forma il cammino di Gesù che sale verso Gerusalemme, dove si compie l'opera di salvezza e da dove inizierà la propagazione del vangelo, secondo gli Atti degli Apostoli. Luca informa che le prime comunità erano chiamate "quelli della Via" (At 9,2)