informatoreQuinta domenica di Quaresima: di Lazzaro

Riconosciamo i nostri peccati"... una bufala!

Nella settimana passata si era programmato di vivere un "tempo penitenziale" anche con le altre parrocchie di Segrate. Non potendolo fare... cerco un'altra strada.

Mi viene da riflettere su ciò che facciamo all'inizio della messa quando il prete dice (almeno a quelli che sono presenti): "Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati". 

Confesso (non c'entra con quello che segue a messa...) che non mi riesce molto di comprendere fino in fondo questo momento. Anni fa ho provato a inventare di tutto in celebrazioni per ragazzi e giovani; ho inventato intenzione in tutte le salse ("per le volte in cui", "per le volte che"); suggerito canti di ogni specie con gesti di mani e braccia comprese.

Quello che sfugge è la velocità del momento: come si fa in brevissimo tempo, se il prete ce lo permette tra l'altro, a ricordare i nostri peccati o almeno quelli della sola settimana? Se invece è un "pro forma"... allora è un'altra cosa e si potrebbe quasi saltare.

informatoreQuarta domenica di Quaresima: del cieco

La comunione dei santi: mah!

Nella liturgia preghiamo i santi; si dice infatti nella seconda preghiera eucaristica: "Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito, perché possiamo ottenere il regno promesso insieme con i tuoi eletti con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri, e tutti i santi, nostri intercessori presso di te".

Nella terza invece: "Di noi tutti abbi misericordia: donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con gli apostoli e tutti i santi, che in ogni tempo ti furono graditi: e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua gloria".

Si dice nel Credo: "Credo la comunione dei santi" ma... "Sarà vero? Non esistono, e poi dove sono?". "È un modo di dire... ma ci sono proprio quando li invochiamo?".

La bellezza della liturgia cristiana (che nasce dalla resurrezione di Gesù) sta nel superare il tempo e unire la terra e il cielo. La nostra umanità è segnata dal limite e dalla morte e possiamo solo avere un ricordo di chi è stato sulla terra.

Terza domenica di Quaresima: di Abramo

Elogio della virgola
In grammatica si dice così: "Oltre a rappresentare una pausa breve tra le parole, la virgola, svolge funzioni spesso determinanti affinché il messaggio trasmesso venga percepito in maniera corretta. Vediamole nel dettaglio: separa i termini presenti in un elenco per enumerare (Stasera saremo: io, tu, Maria, Alessio); divide una proposizione subordinata dalla principale (L'ho vista ieri, le ho restituito il libro); segue una vocazione (Andrea, sbrigati!) o una interiezione (Ho perso il treno, ahimè!); isola un inciso (La prof. Di Stefano, a mio avviso, è la più in gamba dell'istituto); e altro... ".

La virgola serve non solo per respirare ma anche per determinare una pausa sufficiente per far emergere un contenuto. Come sono importanti, per esempio, le virgole per chi legge la Parola di Dio alla domenica o come si leggerà... la Parola di Dio quando sarà possibile!