Prima del silenzio... stampa:
orari e augurio

20200406 due paroleSì, perché cercheremo di non disturbare i giorni che vivremo. Il legame rimane in Dio Padre, con Gesù, nello Spirito Santo: quello non ce lo leva nessuno!
Come parroco avevo fatto una prova per inviare un video (come fanno tanti) con la mia faccia e con un augurio. Pessimo risultato, tanto da non riconoscermi, ahimè! Preferisco un piccolo scritto, con una foto insieme a don Gabriele nella sacrestia dove celebriamo ogni giorno la santa Messa. Più reale l'immagine, più naturali anche noi.
È proprio vero che gli strumenti (video ecc.) falsano voce e immagine. Bisogna essere "sgamati ed esperti" per entrare bene in questo interessante mondo.

Detto questo, il mio e il nostro saluto a voi di Santo Stefano e di Novegro!
Un saluto che arriverà, via aria, anche a chi non conosciamo.

Si sono dette tante parole... custodiamole.
Sono passati tanti sentimenti... conserviamoli.

Abbiamo la liturgia "diversa" quest'anno ma non bloccata perché chi opera è lo Spirito Santo. Prende la povertà delle nostre persone, delle nostre case, dei nostri affetti, delle nostre sofferenze, del nostro lavoro... e tutto diventa incontro tra Dio e noi, tra noi e Dio.
Fu così nei campi di sterminio, fu così nei luoghi di martirio, fu così anche quando... ce ne eravamo dimenticati (non è forse vero?): chi può fermare lo Spirito Santo? Non è riuscito il Maligno e la morte quella volta e così sarà... "per tutti i secoli dei secoli".

Avete sottomano gli orari in cui il vescovo Delpini celebra il Triduo Pasquale in duomo (canale 195) oppure ciò che farà il Papa.

Ricordiamo dove trovare modi inediti per fare delle nostre case dei "luoghi liturgici":
(www.chiesadimilano.it/wp-content/uploads/2020/04/2020_Settimana_Autentica_con_tutti_i_link_BASSA.pdf).
Sarà un tesoro per i prossimi decenni, non dimentichiamolo e proviamo ad essere "creativi nello Spirito".

Noi celebreremo "a porte chiuse" nella chiesa di Santo Stefano:
- Giovedì Santo alle ore 21
- Venerdì Santo alle ore 15 (la chiesa riaprirà alle 16)
- Sabato Santo alle ore 23: sì proprio nella notte!

Celebreremo insieme... con voi.

don Norberto, don Gabriele



 

informatoreDomenica delle Palme - Settimana autentica

Prepararsi alla Settimana Santa... quel poco che basta!

Quel poco che basta... perché il soffio dello Spirito attraversi le pareti di casa e superi ogni porta... come quella volta, proprio a Pasqua! Un cuoco di valore (nelle case ce ne sono tanti e tante!) con pochi ingredienti, fa quello che il sottoscritto non potrebbe fare, a parte qualche "bruciatura di padelle".

Poche cose: "Farina, vino, pane, croce, immagine sacra, una tovaglia, un profumo"...
Qualche sentimento: "Amore, fatica nell'amare, sofferenze, peccato, lacrime"...
Un pizzico di: "Invocazione allo Spirito, silenzio, Parola di Gesù, intercessione, lode"...
Altri ingredienti: "Fantasia, creatività, intraprendenza" ... "quanto basta" (titolo di un simpatico film recente). Ci viene in aiuto un testo dalla nostra diocesi:
https://www.chiesadimilano.it/wp-content/uploads/2020/04/2020_Settimana_Autentica_con_tutti_i_link_BASSA.pdf
Usare... "quel poco che basta"!

Poi sarà lo Spirito Santo (è brutto paragonarlo ad un cuoco?) a mettere insieme tutto e far diventare cibo (anche senza eucarestia), presenza (anche senza una comunità fisica), sorpresa (come quel "pace a voi" mentre nessuno se lo aspettava), partecipazione alla eterna liturgia celeste.

informatoreQuinta domenica di Quaresima: di Lazzaro

Riconosciamo i nostri peccati"... una bufala!

Nella settimana passata si era programmato di vivere un "tempo penitenziale" anche con le altre parrocchie di Segrate. Non potendolo fare... cerco un'altra strada.

Mi viene da riflettere su ciò che facciamo all'inizio della messa quando il prete dice (almeno a quelli che sono presenti): "Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati". 

Confesso (non c'entra con quello che segue a messa...) che non mi riesce molto di comprendere fino in fondo questo momento. Anni fa ho provato a inventare di tutto in celebrazioni per ragazzi e giovani; ho inventato intenzione in tutte le salse ("per le volte in cui", "per le volte che"); suggerito canti di ogni specie con gesti di mani e braccia comprese.

Quello che sfugge è la velocità del momento: come si fa in brevissimo tempo, se il prete ce lo permette tra l'altro, a ricordare i nostri peccati o almeno quelli della sola settimana? Se invece è un "pro forma"... allora è un'altra cosa e si potrebbe quasi saltare.