8 aprile 2021 – tempo pasquale

Giovedì 8 aprile: ogni giorno dell’ottava di Pasqua, detta “in Albis”, è celebrato come solennità.

Testi della messa: At 5,26-42; Sal 33(34); Col 3,1-4; Lc 24,36-49

“Una riga”: Se siete risorti con Cristo cercate le cose di lassù (Paolo)
Lassù oltre i cieli azzurri o i cieli grigi; lassù oltre la pioggia o il sole di mezzogiorno. Il lassù è dove Dio è. Una presenza imprendibile a cui possiamo però accedere (per regalo!) per essere uomini e donne di lassù, di Dio.
Come fai a non cercare se hai avuto questo regalo? Paradossalmente si cerca ciò che già abbiamo: così avviene per le cose di lassù, del Regno. Per questo si è leggeri, ci si innalza.
* Se la Pasqua è in te, sei “dell’altro mondo”, di una bellezza e bontà senza confronti.

Quarto passo: Guardare
Nella messa: Il Signore Gesù in persona stette in mezzo ai discepoli e disse: “Pace a voi!”. Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: “Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho”. (Lc)

Preghiera di chiusura
O Dio onnipotente,
l’evento di salvezza che celebriamo nella festa pasquale
ci procuri un’esistenza serena nel tempo
e ci serbi per una vita che non muore.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.


O splendore del Padre
o luce nata da Luce,
Luce che origini Luce,
Giorno che illumini i giorni,

il mondo oscuro inonda,
Sole che non tramonti!
Apri i cuori al riverbero
fulgente dello Spirito.

E al Dio di eterna gloria
ora salga la supplica:
potente la sua grazia
distolga i nostri passi da ogni insidia;

ridoni il coraggio del bene,
reprima l’invidia di Satana,
volga le asperità a nostro favore,
conceda di vivere giusti;

regni sovrana sull’animo,
casto e fedele preservi il corpo,
pura e fervente la fede,
ignara d’ogni errore.

Cristo sia nostro cibo,
la fede ci disseti:
beviamo con gioia la sobria
ebbrezza dello Spirito.

Lieto trascorra il giorno:
il pudore sia un’alba serena,
la fede un meriggio assolato,
ombra notturna sul cuore non scenda.

O Cristo, Aurora, svélati,
ora che avanza l’aurora:
tutto nel Padre vivi,
tutto in te vive il Padre.

All’Eterno si levi la lode
e all’unico suo Figlio
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen