21 marzo 2021

V domenica di Quaresima – di Lazzaro

Una data bella e simbolica il 24 marzo

Era il 24 marzo 1980 quando mons. Romero, vescovo di san Salvador, venne ucciso durante la Messa. Fu un momento forte sapendo di come quel vescovo, ora diventato santo, fosse impegnato nella proclamazione del Vangelo contro ogni forma di ingiustizia e fosse impegnato per la promozione umana. Da ventotto anni, in quel giorno, la Chiesa si ferma dando voce al martirio che ogni anno si compie di cristiani. Nelle veglie di preghiera che vengono organizzate in tutto il mondo risuonano i nomi di quanti nell’anno precedente sono stati uccisi per il fatto di essere discepoli del Signore, come ebbe a dire più volte Papa Francesco: “ci sono stati più martiri in questo secolo (il XX) che non nei primi secoli del cristianesimo”.
Diamo importanza alla veglia di preghiera proposta in Segrate presso la chiesa di Lavanderie, mercoledì 24 marzo alle ore 20.45.

Un festa in Quaresima?

Oltre a san Giuseppe, festeggiato lo scorso venerdì, anche giovedì 25 marzo è un grande giorno e spesso cade in Quaresima. Si tratta dell’Annuncio dell’angelo a Maria. La tradizione cristiana mette questa festa nove mesi prima del Natale dando simbolicamente un significato all’attesa del bambino che nascerà. Niente di storico ovviamente ma solo momento evocativo. Richiamare il Natale di Gesù a pochi giorni dalla Settimana Santa possiede un certo fascino. L’iconografia antica descrive spesso la nascita di Gesù in una mangiatoria che assomiglia ad una tomba dove il bambino ha le braccia aperte a mo’ di croce, ricoperto di quelle bende per avvolgere un corpo infante e un corpo morto: un bel collegamento.
Venerdì 26 marzo: Via Crucis alle ore 8.30 – 15 e 20.45.

Come sta andando il “35-50”?

Un gruppo di circa trenta persone ha aderito alla iniziativa che per ora si svolge su piattaforma Zoom. Sono presenti normalmente 22/25 persone a scadenza quindicinale. Ci siamo trovati il 14 febbraio in chiesa e per due volte attraverso lo schermo. Questo “punto di incontro” è legato a una data anagrafica entro cui si riconoscono delle caratteristiche proprie: avere avuto una formazione cristiana soprattutto attraverso una parrocchia, l’oratorio o altre esperienze; essere legati ad una famiglia con radici cristiane, grazie ai genitori o ai nonni; vivere ora il momento liturgico domenicale con una esistenza molto impegnata nell’ambito lavorativo e anche familiare; riconoscere una fede messa alla prova nel periodo Covid e che predispone ad un ascolto sottile dello Spirito.
Una particolarità generazionale che si imbatte con problemi: il poco tempo per un impegno strettamente ecclesiale, la distanza dalla terra di origine, una mancanza di proposta diretta alla “età di mezzo” (pur con i richiami in quanto genitore o in quanto coppie).
Ecco il trovarsi da “credenti” anche in questo periodo faticoso per raccontare la propria fede, vederne la ricchezza, segnalarne la difficoltà, essere attenti ai segni dello Spirito Santo. Potrebbe essere uno stimolo per la comunità cristiana e per noi preti. Chi volesse partecipare faccia riferimento a don Norberto.
Il prossimo appuntamento è mercoledì 24 marzo alle ore 21 su piattaforma zoom.

Come è andata con la preparazione al matrimonio

In questi ultimi due mesi abbiamo avuto alcuni appuntamenti con 20 coppie che hanno chiesto il matrimonio cristiano. La maggior parte di esse abitano a Segrate centro, altre fanno riferimento alla parrocchia del Villaggio. Con tre coppie guida e con la presenza del nuovo parroco del Villaggio, padre Giuseppe, abbiamo effettuato un breve percorso in febbraio e marzo. Si è dovuto optare per gli incontri attraverso la piattaforma Zoom con tutti i limiti del caso. Positivo il fatto di agire con un’altra parrocchia mentre si fa sempre più accentuato per i giovani che si incontrano la possibilità di un risveglio della fede. Da una generica richiesta religiosa ad un possibile e nuovo passo nel Sacramento cristiano del matrimonio.
Il fatto poi che Papa Francesco chieda una rilettura dell’Amoris Laetitia (e della preparazione al matrimonio) dopo cinque anni dalla sua promulgazione, ci obbligherà provvidenzialmente a rivedere il percorso anche all’interno delle parrocchie di Segrate.

Due lettori almeno

Ci sono almeno due lettori del foglio “Verso Emmaus”… Da loro mi è arrivata questo messaggio WhatsApp: “Giovedì Santo, bellissima proposta. Io e mia moglie seguiremo il consiglio con l’aggiunta del pane azzimo. Troviamo molto significativo e spirituale tornare alle origini. Aggiungiamo anche un posto vuoto a tavola e un bicchiere per il profeta Elia perché festeggi con noi il Giovedì santo”.


Orario delle celebrazioni pasquali

Domenica delle Palme
Celebrazioni con la benedizione degli ulivi (senza la processione)

Lunedì Santo
Confessioni presso la chiesa del Villaggio, dalle 20 alle 22 (cinque sacerdoti)

Martedì Santo
Confessioni presso la chiesa di santo Stefano
– ore 7.30 – 8.30 (un sacerdote)
– ore 9 – 11 (due sacerdoti)
– ore 15 -18 (due sacerdoti)
– ore 20 -22 (due sacerdoti)

Mercoledì Santo
Confessioni presso la chiesa di Redecesio dalle 20 alle 22 (cinque sacerdoti)

Giovedì Santo
– ore 18.30: Celebrazione nella “Cena del Signore” (chiesa di Novegro)
– ore 20.30: Celebrazione nella “Cena del Signore” (chiesa di santo Stefano)

Venerdì Santo
– ore 15: Via crucis presso la chiesa di santo Stefano
– ore 18.30: Celebrazione della morte del Signore (chiesa di Novegro)
– ore 20.30: Celebrazione della morte del Signore (chiesa di santo Stefano)

Sabato Santo
– ore 20: Veglia pasquale presso la chiesa di santo Stefano


Preparare il venerdì – seconda puntata

Oltre alla partecipazione alla Via Crucis nel pomeriggio o alla liturgia della morte del Signore in serata in parrocchia o a Novegro (o per chi non può, seguendo le funzioni in TV), è importante caratterizzare il giorno già dal suo inizio: fare il segno di croce appena alzati.
Suggeriamo qualche altra modalità.
Potrebbe essere utile dare valore alla croce in casa: una croce sul tavolo per esempio, con una luce accesa. Se ci fossero bambini, far disegnare loro una croce per ogni porta della casa. Sostare un minuto alle ore 15 ovunque ci si trovi (si fa il silenzio anche negli stadi quando si ricorda qualcuno morto…) ricordando la morte del Signore. Fare digiuno a mezzogiorno o alla sera. Mettere l’immagine della crocifissione sul proprio cellulare. Come se non si dovesse togliere lo sguardo da quella croce. Chiudere poi la giornata con il segno della croce e magari la breve lettura della morte di Gesù nel vangelo di Giovanni.
E altro che ci può inventare…

“Mostra Etty Hillesum”

Prevista per il mese di aprile, verrà organizzata dal 5 al 13 giugno.

Raccolta straordinaria dei viveri per la Caritas entro il 22 marzo

Domenica della Palme: raccolta delle buste con il frutto del digiuno per il progetto Albania.