24 gennaio 2021

Terza domenica dopo l’Epifania

Mercoledì 27 gennaio “giornata della memoria”

Sappiamo che questa data corrisponde alla entrata nel campo di concentramento di Auschwitz da parte dei russi e alla conseguente conclusione di quella vergogna. Ognuno cerca di non seppellire questa tragedia grazie al racconto fatto dai genitori e dai nonni e grazie alla continua attenzione, alla testimonianza dei sopravvissuti sia attraverso le parole dirette, sia attraverso le varie forme di arte (racconti, romanzi, film, dibattiti, mostre…).
La lettura del Diario di Anna Frank ha accompagnato e accompagna generazioni di persone. La figura di Liliana Segre, senatrice a vita, non ti può lasciare tranquillo (interessante la sua testimonianza nel libro “La memoria rende liberi” editrice Rizzoli) così come il gesto di Massimiliano Kolbe e di altri uomini e donne che lì hanno seminato la luce.
Mi preme sottolineare due figure di donne che hanno lasciato non un segno ma un solco profondo in quella vicenda tragica: Edith Stein e Etty Hillesum. Per molti sono figure conosciute ed amiche (è sempre un piacere quando si parla di loro), per altri forse nomi nuovi (è una buona occasione per buttarsi sulle loro storie e attingervi vita!).

La prima, Edith, era donna straordinaria nel mondo filosofico del suo tempo (discepola e collaboratrice del filosofo Edmund Husserl), ebrea di origine e atea negli anni della formazione e dell’insegnamento fino a quando Dio la trova e lei trova Dio attraverso la lettura della vita di santa Teresa d’Avila.
La folgorazione diventa scelta del battesimo avvenuto il 1° gennaio del 1922, pur non rinnegando le sue radici ebraiche. La sua “empatia” nella croce del Signore le fa scegliere di entrare nel Carmelo prendendo il nome di Teresa Benedetta della Croce.
La sua personalità non passa inosservata e così avviene la deportazione nel campo di transito di Westerbork prima di arrivare ad Auschwitz, dove trova la morte il 9 agosto 1942, nello stesso giorno in cui viene ucciso Franz Jägerstätter, figura indicata la scorsa settimana nel film “La vita nascosta“. Verrà canonizzata e dichiarata patrona dell’Europa con santa Caterina da Siena e santa Brigida: e qui ci fermiamo, senza parole!

La seconda, Etty, è un’altra donna di grosso calibro, resa famosa dal suo Diario letto, conosciuto e amato da credenti e non credenti, che la rendono una mistica al di là di ogni fede. Mi fermo qui perché tra qualche mese avremo modo di conoscerla meglio.
Infatti, in questo tempo di pandemia dove non è possibile tenere attività parrocchiali, potremo predisporre nel nostro oratorio – se Dio vuole – dal 17 al 25 aprile una mostra di alto livello dove l’accesso sarà contingentato.
Lascio solo una celebre espressione del suo Diario: “L’unica cosa che possiamo salvare in questi tempi e anche l’unica che veramente conti è un piccolo pezzo di te in noi stessi, mio Dio. E forse possiamo anche contribuire a disseppellirti dai cuori devastati di altri uomini. Sì mio Dio sembra che tu non possa far molto per modificare le circostanze attuali. Io non chiamo in causa la tua responsabilità, più tardi sarai tu a dichiarare responsabili noi. E quasi ad ogni battito del mio cuore cresce la mia certezza: tu non puoi aiutarci, ma tocca a noi aiutare te, difendere fino all’ultimo la tua casa in noi“.
Per finire, un piccolo appello: avremo bisogno di volontari per organizzare e seguire questo evento. Se sei disponibile, lascia il tuo nominativo in parrocchia.

Infine: mercoledì 27 gennaio, alle ore 21, i siti web di 10 teatri riapriranno il loro sipario in forma virtuale, ospitando lo spettacolo “Etty Hillesum – Un cuore pensante. Da Amsterdam ad Auschwitz 1941-1943” (https://www.chiesadimilano.it/news/arte-cultura/giornata-della-memoria-a-teatro-la-vita-di-etty-hillesum-351724.html)

don Norberto


24 gennaio: domenica della Parola di Dio
Papa Francesco, avendo indetto nel 2019 una domenica sulla Parola di Dio, ha espresso una “ovvietà” ma che forse ovvia non lo è per tutti. Ogni domenica la Parola c’è, ogni giorno la si legge nelle messe, molti frequentano corsi biblici o seguono momenti di lectio divina. Eppure, perché il Papa indice una domenica con questa preoccupazione? Forse perché c’è polvere sulle bibbie di casa nostra da quelle antiche della “Fratelli Fabbri editori” a quelle recenti ma collocate in cima alle nostre librerie; forse per stimolare noi preti a dare centralità all’annuncio della Parola nelle omelie; forse per accorciare la distanza circa la nostra ignoranza; forse per portarci tutti dentro una relazione con Gesù che è La Parola, forse per… ?
Un piccolo aiuto viene offerto dall’opuscolo “La tenda” che ogni mese accompagna la liturgia del giorno e dal libro del cardinal Martini suggerito in Avvento.
Quest’anno non potremo fare molto ma – promesso! – evidenzieremo in molte occasioni la centralità di un rapporto vitale con essa, fino a porre dei segni importanti nella prossima giornata dedicata alla Parola.

31 gennaio: festa della Sacra famiglia
Consegna di un lume da accendere nelle case in occasione della festa della “Presentazione al tempio di Gesù” detta “Candelora”, il 2 febbraio.
Alle ore 19: primo incontro “in presenza” per chi ha chiesto di partecipare al percorso di preparazione al matrimonio. Gli altri incontri saranno “in remoto”.

Compleanno a Messa
In occasione del compleanno sarebbe bello che un ragazzo, un giovane, un adulto partecipasse (con invito ad amici) ad una celebrazione eucaristica per rendere grazie al buon Dio di quello che è e di quello che è diventato nel corso della vita. Avvisi noi sacerdoti che così potremo inserire una preghiera particolare per il festeggiato o la festeggiata. Un modo non solo per ricordare a messa il nome dei defunti ma anche il nome di chi segnala una tappa della vita.

Resoconto per l’anno 2020 del Centro di Ascolto cittadino
È possibile ritirare il foglio con il resoconto dell’attività svolta nell’anno 2020 dal Centro Ascolto di Segrate che ha sede nella ristrutturata casa Mamre.