Giovedì 12 maggio 2022

GIOVEDI’ 12 maggio
Letture – At 10,34-48; Sal 65(66); Gv 7,14-24

In quei giorni. Pietro prese la parola e disse: “In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga. Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti. Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio o ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome”.
Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: “Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?”. E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. (At 10,34-48)

Commento
Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga… è la bellezza dell’Amore incondizionato di Dio, la meraviglia del sentirsi unici sapendo che per Lui tutti lo sono.

Preghiera
Ti prego, Signore, di rischiarare la mia lampada che è la preghiera. Preghiera che fa fatica ad accendersi, che non è splendente come vorrei. Ti chiedo, Signore, di rischiararla e però vorrei, con più audacia, fare mie le parole di Davide: Tu sei la mia lampada. Te lo domandiamo per Cristo Gesù, tuo Figlio e nostro Signore.


INNO AKATISTOS – ultima strofa
24. Grande ed inclita Madre, Genitrice del sommo fra i Santi, Santissimo Verbo,
or degnati accogliere il canto! Preservaci da ogni sventura, tutti! Dal castigo che incombe
Tu libera noi che gridiamo: Alleluia!