Martedì 17 maggio 2022

MARTEDI’ 17 maggio
Letture – At 22,23-30; Sal 56(57); Gv 10,31-42

Sei tu la mia lode, Signore, in mezzo alle genti
Saldo è il mio cuore, o Dio,
saldo è il mio cuore.
Voglio cantare, voglio inneggiare:
svegliati, mio cuore,
svegliati, arpa e cetra,
voglio svegliare l’aurora.
Ti loderò fra i popoli, Signore,
a te canterò inni fra le nazioni:
grande fino ai cieli è il tuo amore
e fino alle nubi la tua fedeltà.
Innalzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria. (Sal 56(57)

Commento
Saldo è il mio cuore, o Dio, saldo è il mio cuore… avere il cuore “saldo” in Dio, l’essere “saldi”: cosa vuol dire!?!

Preghiera
Sii buono, o Signore, con noi tue creature perché siamo fatti di terra.
Le tue mani ci hanno plasmato, col tuo sangue ci hai riscattato.
Rinnovandosi il mistero pasquale, ti chiediamo: Aiutaci e abbi pietà di noi


INNO ALLA VERGINE di EFREM IL SIRO – seconda parte

Ella è il campo che giammai
non conobbe chi lo seminasse,
eppur da essa germogliò
il manipolo di benedizione
ed ella dette senza seme
il frutto al mondo.
Ella è la nave onusta
del tesoro dei tesori,
e portò ai poverelli
le ricchezze del cielo:
i morti s’arricchirono da lei
ch’era onusta di vita.
Di Maria, di lei si vantano
tutte quante le vergini,
perché ella è la Vergine che divenne
la causa del bene,
e da lei spuntò la luce
per coloro che sedevano nelle tenebre.