10 marzo 2024

Quarta domenica di Quaresima: del cieco


Siamo a metà

Siamo a metà della Quaresima, occasione di un piccolo “tagliando”. Sappiamo come a fronte di un impegno forte di partenza, ci possa essere un calo di attenzione nella preghiera o nella cura del “digiuno variegato” o in quella carità che passa dalle parole ai gesti. Siamo a metà con l’intento di riconoscere ciò che abbiamo iniziato di bello e riprenderci qualora ci fosse un piccolo abbassamento della tensione.
Sta concludendosi il percorso di coloro che si preparano al matrimonio cristiano con le 31 coppie coinvolte a livello cittadino. Siamo a metà degli incontri cittadini proposti sul tema della “Coscienza nell’era digitale” che si tengono nella parrocchia di Milano Due. Anche Jorida della parrocchia di santo Stefano è a metà del suo percorso quaresimale (“scrutini”) prima del battesimo che sarà celebrato il 14 aprile.
Bene: senza lascarci troppo andare, ricordiamo solo che abbiamo ancora davanti a noi… “l’altra metà” prima della Pasqua.


Peccato

Peccato che eravamo in pochi!
Appropriata la presenza di Erica Tossani, martedì 5 marzo a San Felice. Più che la sua esperienza come operatore nella Caritas, Erica ha avuto il dono di essere una “facilitatrice” durante il Sinodo che il Papa ha indetto due anni fa e che ha visto, nello scorso ottobre, la sua penultima fase. Tutto quel lavoro sta tornando nelle Conferenze episcopali nazionali che, entro ottobre di quest’anno, dovranno far pervenire le loro considerazioni. Successivamente, l’anno 2025 con il Giubileo sarà un ulteriore trampolino affinché la Chiesa si affidi ancora di più al suo Signore e si metta con coraggio e semplicità nell’annuncio della vita nuova.
Erica ha raccontato che quell’evento straordinario non si è tenuto in una aula magna con relazioni, interventi di esperti e votazioni come accadeva nei Sinodi precedenti, ma bensì in sala Nervi ed è stato introdotto un nuovo metodo dove si lavorava su 36 tavoli rotondi; in ogni tavolo 11 persone (vescovi, cardinali, suore, laici divisi per cinque lingue) imparavano ad ascoltare e, grazie a questa attenzione, a percepire il movimento dello Spirito. Ognuno con una specificità, un ruolo, una missione ma… tutti discepoli dello stesso maestro.
Compito della “facilitatrice” era governare gli interventi (3 minuti) su tre fasi previsti dal metodo chiamato “Conversazione nello Spirito”: bisognava moderare vescovi e laici focosi, incentivare i timidi, dare voce ai più semplici; tutti poco abituati ad ascoltare e a rimanere nei tempi ristretti ma, pare ci siano stati piccoli miracoli.
L’evento del sinodo sulla “sinodalità” non ha avuto grande risalto sulla stampa nazionale e sui social proprio perché non era luogo di decisioni ma di ascolto, non era occasione per mostrare le differenze di vedute ma di ascolto, non era una conta tra presunti progressisti e presunti tradizionalisti ma di ascolto. E l’ascolto non fa notizia!
Anche gli stessi credenti non hanno avvertito la forza di quella sinodalità di cui papa Francesco va parlando. Infatti quel “camminare insieme, nell’ascolto della fede di ognuno e della realtà in cui siamo immersi”, è una novità per tutti. Si è obbligati ad uscire da determinati vincoli quali preti e altri, clero e altri, uomini e donne, “quelli di dentro e quelli di fuori”, quelli europei e quelli di altri continenti…
“Ma come sta muovendosi la Chiesa, dopo che ti sei immersa per un mese in quella esperienza?”. Questa è stata la domanda rivolta a lei. “Una Chiesa che ci crede all’azione dello Spirito, che prova ad uscire, che non ha paura del nuovo, che sente l’urgenza di dialogare con tutti, portando il suo annuncio di un Regno che non è di questo mondo. Una Chiesa che si è mossa verso il largo dove il Signore la purifica e la rinnova, una Chiesa straordinaria che sta tra nazioni in guerra, tra coloro che hanno colonizzato e quanti sono stati colonizzati, tra gli abusatori e gli abusati, tra confessioni cristiani differenti, tra nord del mondo e sud del mondo, tra…”.
Dentro questo clima anche il rinnovo dei Consigli pastorali diventa una bella occasione a cui le parole di Erica hanno dato una sferzata di gioia e calore indicando la Chiesa locale che si misura non solo dal prete, ma dalla fraternità che si va creando. Una parrocchia o più parrocchie che intercettano anche coloro che magari pensano di non essere in grado di dare una mano. Purtroppo eravamo in pochi. Forse non è stato azzeccato il giorno (Erica, chiamata spesso per questa testimonianza, non poteva in altre date); forse non è stato avvertito come importante l’incontro; forse… … c’era brutto tempo!
Rilanciamo fin d’ora il secondo appuntamento su queste tematiche che sarà a santo Stefano il 21 marzo alle ore 21. Anche qui, unica data in cui Gianni Borsa era disponibile. Giornalista esperto di questioni europee e rinnovato presedente dell’Azione Cattolica diocesana, darà una bella indicazione su come far crescere la Chiesa locale anche (ma non solo) con il Consiglio pastorale. Speriamo di “attizzare” un po’ la curiosità e l’importanza di questo incontro, confidando questa volta… nel tempo bello!
Don Norberto


Nomi per il Consiglio Pastorale

Questa domenica e la prossima raccoglieremo i nomi di quanti vogliono entrare in questa esperienza di Chiesa locale: laici e preti che nelle tre distinte parrocchie lavoreranno per evidenziare i modi di essere comunità, come ci vuole il Signore. Un servizio importante dove ogni parere dovrà essere accolto nella logica dell’ascolto.
Il Consiglio rimarrà in carica quattro anni, radunandosi 5/6 volte all’anno. Non partiremo da zero e saremo aiutati dalle indicazioni del Vescovo e del Papa. Si sta muovendo il nuovo nella Chiesa anche se non sembra del tutto evidente e soprattutto non sembra percepito dal popolo di Dio ma… è così!


Appuntamenti importanti

Giovedì 14, alle ore 21 a Milano Due: “Creare il consenso: testimonianza di un influencer”.
Terzo incontro con don Manuel Belli, attivo sui social e insegnante della diocesi di Bergamo.

Venerdì 15 marzo, alle ore 21 a San Felice: Via Crucis in quartiere.
Ritrovo alle ore 20.45 al “golfo parco giochi”, tra la settima e l’ottava strada.

Sabato 16 marzo: pellegrinaggio al Sacro Monte di Varese. Partenza ore 7.30 in via Cellini.
Alle ore 18 chiusura: del “percorso fidanzati” con la Messa e la cena.

Domenica 17 marzo, alle ore 19 a santo Stefano: “Gruppo 35-50” – “Il demone dell’avarizia”.

Lunedì 18 marzo, alle ore 21 a San Felice: “Gruppo 50enni”.

Giovedì 21 marzo, alle ore 21 a santo Stefano: incontro con Gianni Borsa, presidente dell’Azione Cattolica; tema: “Come costruire insieme la Chiesa locale: valore anche del Consiglio pastorale”.

Venerdì 22 marzo, alle ore 21 a Lavanderie: Veglia dei martiri cristiani. Momento cittadino con la testimonianza di Padre Gigi Maccalli, sequestrato per due anni nel deserto del Mali.


Avvisi

Dal 13 al 17 marzo prende il via a Milano la prima edizione di «Soul. Festival di Spiritualità», promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dall’Arcidiocesi di Milano con il patrocinio del Comune di Milano. Tutti gli eventi sono gratuiti previa prenotazione al sito www.soulfestival.it.

Per gli Ulivi
A santo Stefano: chi avesse nel proprio giardino rami di ulivo li porti in oratorio dove, pian piano, volontari prepareranno i rami e i sacchetti con l’ulivo per la domenica delle Palme.
A San Felice: arriveranno i rami d’ulivo offerti da un parrocchiano; si dovranno poi attivare alcuni volontari per la domenica delle Palme.

Pellegrinaggio a Rapallo/Montallegro/Chiavari: completo.