12 febbraio 2023

Penultima domenica dopo l’Epifania

Verso la Mission

Proseguiamo nell’intento di preparare, poco alla volta, gli appuntamenti che ci vedranno impegnati nei dieci giorni di marzo, per vivere al meglio questa esperienza che coinvolge chiese di Segrate.
Dalla settimana prossima troverete il programma completo e le varie informazioni sulla pagina web dedicata alla Mission sia attraverso il sito di ogni parrocchia, che direttamente al seguente link: https://63e0b7a598934.site123.me/

Intanto vi anticipiamo un evento aperto a tutti che sta impegnando tantissime persone.

Pranzo “7 chiese”, domenica 19 marzo

L’intento è quello di riunire le persone delle nostre comunità cristiane e mangiare insieme in un clima familiare e di festa.
L’appuntamento è alle ore 12.30 presso il padiglione A del Parco Esposizioni di Novegro (parcheggio interno all’area).
Quota di iscrizione: 13 € per gli adulti, 8 € per i bambini fino ai 13 anni.
Il menu prevede: pasta al ragù, arrosto (hamburger per i bambini), verdure e dolce. Sono esclusi il vino, le bibite e il caffè.
Il ricavato sarà donato in beneficenza per opere missionarie e necessità del territorio.
Dopo il pranzo ci saranno testimonianze missionarie, animazione con canti e musica e la S. Messa animata da canti.

Le prenotazioni saranno aperte da lunedì 13 febbraio a domenica 12 marzo (fino ad esaurimento posti) presso ogni parrocchia con le seguenti modalità:

  • Novegro: dopo la Messa oppure contattando Michele (cell. 3384163938).
  • San Felice: dopo ogni Messa della domenica e presso la segreteria in settimana dalle ore 10 alle ore 12 contattando Giorgina (telefono 3470906866).
  • Segrate centro: tutti i giorni presso la segreteria dell’oratorio di Santo Stefano dalle ore 16 alle ore 18:30.
  • Villaggio Ambrosiano: la domenica dopo le Messe delle ore 9, 11 e 18.
  • Lavanderie/Redecesio: la domenica dopo la Messa delle 11:30 a Redecesio e presso la segreteria di Redecesio dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 18.
  • Milano2: dal lunedì al venerdì presso la segreteria dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore16 alle ore 18.

Chi volesse supportare questo evento come volontario può contattare le segreterie delle parrocchie (per il servizio a tavola è necessario avere la certificazione HACCP).


Alcuni giorni in monastero

Il figlio diletto
cammina per le nostre strade:
sapremo seguire la sua?
La gloria umiliata
il cuore trafitto è la via:
sapremo portare la croce?
Se oggi passando
con cenno segreto ci chiama:
sapremo donargli la vita?
O Spirito Santo,
o dono che non può tradire:
infiamma i cuori d’amore.

Alle tre del pomeriggio la comunità monastica di Germagno, situata sopra il lago D’Orta, si trova a cantare ogni giorno questo inno che ho ricopiato per la sua bellezza. Sono dieci monaci benedettini di nuova fondazione che, dagli anni Ottanta, frequento e dove trovo il silenzio e una vita liturgica corale seria e delicata. Vivono del loro lavoro e fanno vita comunitaria secondo la regola di San Benedetto.  Non sono quelli (tanto per precisare) del “Nome della rosa”, celebre romanzo di Umberto Eco ma stanno nella Chiesa come cercatori di Dio, così si definiscono i monaci. Ricchezza impagabile, vocazione alla preghiera, merce rara; ricerca della vita comune, altra rarità.  Matti, spostati, illusi? Oppure persone che vogliono prendere sul serio il vangelo?
Credo che facciano parte di coloro che, siano laici, giovani, adulti, sposati, religiose o preti, credono possibile oggi seguire il Maestro. È utile conoscere esperienze monastiche frequentandone la vita e la spiritualità. Potrebbe essere proposta per una giornata… tra le pendici delle montagne e la bellezza del lago.
Don Norberto


Dopo l’incontro Novegro 2030

Sabato 4 febbraio 2023 si è svolto, nei locali della parrocchia Sant’Alberto Magno di Novegro, l’incontro dal titolo “Novegro 2030. 7 anni per crescere”.
Scopo dell’incontro è stato quello di lanciare un percorso di riflessione condivisa a cui chiunque possa partecipare per far emergere bisogni e risorse del quartiere di Novegro e contemporaneamente chiedersi come la piccola comunità cristiana che si riunisce intorno all’Eucaristia possa essere lievito dentro la torta più grande che è la comunità di persone che abita il quartiere. La presenza del Vicario episcopale don Antonio Novazzi ha dato valore ecclesiale a questa iniziativa. Con un occhio, quindi, ci si interroga sulla propria presenza di cristiani e con l’altro si guarda a tutte le persone, che abitano il quartiere, indipendentemente dalla loro fede.
Buona la partecipazione con una cinquantina di persone, ed interessante anche lo scambio di opinioni finale. Tra i tanti spunti di riflessione emersi ne raccolgo innanzitutto due proposti dal primo relatore, Johnny Dotti professore presso l’Università Cattolica, il quale provocatoriamente ha chiesto: “Avete voglia, desiderio, di essere comunità ovvero di mettervi in relazione con le persone che incontrate?” ed anche “Quale eredità lascerete?”
Voglia di essere comunità, ovvero lo sforzo di resistere alla cultura imperante che ci fa vedere l’altro come funzionale ai miei bisogni e la parrocchia come erogatrice di servizi religiosi. Essere comunità significa innanzitutto costruire relazioni con l’altra persona solo perché è un’altra persona, non perché mi serve! Abbiamo voglia di essere così?
La seconda domanda è non meno provocatoria: “Quale eredità lascerete?” si intende non eredità in termini di strutture e beni ma quale eredità di pensiero, di vita, di valori di relazioni noi che siamo qui oggi lasceremo in primis ai nostri figlie ed anche a coloro che abiteranno il quartiere tra qualche anno.
Interessanti le domande e le osservazioni che sono seguite alla fine delle tre relazioni Esigenze molto pratiche ed allo stesso tempo bisogni di punti di riferimento: abitare la casa parrocchiale da troppo tempo vuota. Da chi? Un prete? Religiosi o religiose? Famiglia al servizio della parrocchia? Il dibattito è aperto. È stato evidenziato anche il bisogno di comprendere meglio cosa si intende per comunità: chi si riunisce in parrocchia o tutto il quartiere? Anche in questo caso è bene approfondire e crescere nella fede. Una comunità cristiana, quindi coloro che si riuniscono intorno a Cristo presente nell’Eucaristia, è comunità se vive al suo interno relazioni tra le persone ed allo stesso tempo è chiamata a proporre (non imporre) Cristo a tutta la comunità civile fatta da chiunque.
Molto bello, a mio parere, quanto successo al termine delle relazioni e delle domande: si è continuato a parlare con una bibita e un panino in mano sfruttando l’aperitivo, semplice e buono, che si è trasformato, almeno per me è stato così, in una piccola cena, dove tutti parlavano con tutti. In fondo, al di là delle singole posizioni, siamo tutti persone bisognose di relazione. Credo che l’invito più bello che possiamo raccogliere da questo momento sia quello di guardare all’altro con fiducia e stupore. Il percorso è lungo, molto lungo, ma non dobbiamo fare tutto subito. Un passo alla volta.
Un’ultima, piccola, nota che forse andava inserita come introduzione: tutte le riflessioni, i desideri, i bisogni, devono tenere conto che siamo dentro in un mondo che è già cambiato: non possiamo fare quello che abbiamo sempre fatto perché non è più possibile. Siamo invitati a percorrere il faticoso, ma bellissimo, sentiero della novità. E la novità è da costruire insieme.
Diacono Dario


Appuntamenti e avvisi

Per tutte le parrocchie

  • Sabato 18 febbraio, dalle ore 16 alle 18, a Redecesio: momento di preghiera per la Mission Segrate

San Felice

  • Mercoledì 15 febbraio, alle ore 21: quarto incontro del gruppo Vangelo

Novegro

  • Sabato 25 febbraio, festa di carnevale con sfilata per le vie del quartiere e cena insieme