13 giugno 2021

III domenica dopo Pentecoste

Primi passi dell’oratorio estivo

Vedere che l’ambiente dell’oratorio, con lunedì 14 giugno, riprende vita non può che farci commuovere. Troppo “in ordine”, troppo “con il verde perfetto”… non va bene. La possibilità di ripartire come dopo una lunga convalescenza ci porta a muovere i primi passi con decisione e con calma. L’impegno degli adulti e degli animatori oltre che del Don, sapranno attutire i limiti imposti dalle regole e sapranno trovare nuove energie e nuovi stimoli per offrire un tempo buono ai ragazzi. Essere, tra l’altro, a pochi metri dall’edificio che ci vede riuniti ogni domenica, ci ricorda la Sua presenza a cui affidarci.

A proposito dei sacerdoti

Nel mese di giugno normalmente ricorre la festa del Sacro Cuore (11 giugno quest’anno) che ha questa intenzione: “Preghiera per la santificazione dei sacerdoti”.  Non è male questo abbinamento e soprattutto quel riportare nel costato aperto del Signore la radice di una donazione di sé a Dio e ai fratelli. E’ anche il tempo in cui ogni sacerdote ricorda la data della propria ordinazione.

Una parola su san Norberto

Lo facciamo ora che è passato il giorno del calendario (6 giugno)… Il fatto di portare questo nome, poco noto, sollecita a dire due parole anche perché papa Francesco ne ha parlato di recente inviando una lettera al priore della comunità fondata dal nostro santo. La lettera inizia così: ” Ho appreso la lieta notizia che Ella ha indetto un Giubileo per celebrare il 900° anniversario dell’Abbazia di Prémontré, ad opera di San Norberto, e la nascita della prima comunità dalla quale ha preso origine l’Ordine dei Canonici Regolari Premostratensi. San Norberto è giustamente considerato come uno dei più solleciti artefici della riforma gregoriana …”.
Nato attorno al 1080 a Xanten in Germania, il nobile Norberto conduceva una vita privilegiata con abbondanti redditi, ma nel 1115, improvvisamente la sua vita prese una direzione completamente diversa a causa di una forte esperienza di Dio. Rinunciò alle sue proprietà e alla corte dell’Imperatore germanico iniziando una vita di predicatore itinerante per tutta l’Europa aggregando a sé molti giovani e iniziando una esperienza di vita comunitaria sotto l’antica regola di sant’Agostino contribuendo così a rinnovare la vita sacerdotale dell’epoca. Norberto divenne poi Arcivescovo di Magdeburgo morendo nel 1134.
Se vi capitasse di passare per Praga, passate alla chiesa di Strahov non lontano dalla Cattedrale a onorare le sue reliquie. Ho avuto modo di conoscere i Premostratensi quando erano a Miasino sul lago d’Orta, all’abazia di Mirasole a Milano per pochi anni, ma soprattutto quando animavano la bellissima abazia di sant’Antimo in Toscana. Da quello che leggo non hanno una presenza in Italia se non la Curia generalizia.

Efrem il Siro

E dato che ci siamo, merita un attimo di attenzione anche la figura di Efrem il Siro, che ho avuto la fortuna di conoscere. Diacono e Dottore della Chiesa festeggiato il 9 giugno viene detto “Cetra dello Spirito Santo” per come abbia portato in poesia la ricchezza del messaggio cristiano. È molto amato dalla Chiesa di Oriente ma non solo. La sua vita scorre tra il 306 e il 373 nell’attuale Turchia.
Cent’anni fa è stato proclamato Dottore della Chiesa, titolo particolarmente importante, da Benedetto XV. Un altro Papa dal nome Benedetto (Papa Ratzinger) parlò di lui in una catechesi dedicata ai grandi santi e indicando due esempi della sua poesia.
Così diceva il Papa nel 2007: “Vi propongo alcune splendide immagini tratte dagli inni “Sulla natività di Cristo”. Davanti alla Vergine, Efrem manifesta, ispirato, la sua meraviglia:
“ll Signore venne in lei per farsi servo.
Il Verbo venne in lei per tacere nel suo seno.
Il fulmine venne in lei
per non fare rumore alcuno.
Il pastore venne in lei ed ecco l’Agnello nato,
che sommessamente piange.
Poiché il seno di Maria ha capovolto i ruoli:
Colui che creò tutte le cose
ne è entrato in possesso, ma povero.
L’Altissimo venne in lei (Maria),
ma vi entrò umile.
Lo splendore venne in lei,
ma vestito con panni umili.
Colui che elargisce tutte le cose
conobbe la fame.
Colui che abbevera tutti conobbe la sete.
Nudo e spogliato uscì da lei,
egli che riveste (di bellezza) tutte le cose”
(Inno “De Nativitate” 11, 6-8).

Per esprimere il mistero di Cristo, Efrem usa una grande diversità di temi, di immagini. In uno dei suoi inni, egli collega in modo efficace Adamo (nel paradiso) a Cristo (nell’Eucaristia):
“Fu chiudendo
con la spada del cherubino,
che fu chiuso
il cammino dell’albero della vita.
Ma per i popoli,
il Signore di quest’albero
si è dato come cibo
lui stesso nell’oblazione (eucaristica).
Gli alberi dell’Eden
furono dati come alimento al primo Adamo.
Per noi, il giardiniere
del Giardino in persona
si è fatto alimento per le nostre anime.
Infatti, tutti noi eravamo usciti
dal Paradiso assieme con Adamo,
che lo lasciò indietro.
Adesso che la spada è stata tolta
laggiù (sulla croce) dalla lancia
noi possiamo ritornarvi” (Inno 49,9-11).

Lourdes 21 – 24 settembre

Proponiamo la partecipazione al pellegrinaggio diocesano a Lourdes dal 21 al 24 settembre guidato dal vescovo Delpini. Opportunità garantita anche dall’organizzazione diocesana. Entro la fine di giugno raccogliamo le iscrizioni attraverso una scheda prestabilita. Poi chi vorrà partecipare dovrà rivolgersi direttamente alla Duomo viaggi.
Partenza in aereo da Malpensa. Quota 670 € (supplemento camera singola 120 €).
Possibilità di viaggio in pullman dal 20 al 25 settembre (quota 500 €).
Iscrizione presso la segreteria dell’oratorio (ore 8.45 – 9.15 ; ore 17.15 – 18), in segreteria parrocchiale o contattando don Norberto.
Acconto €. 150 all’iscrizione entro il 30 giugno.


Circa l’anno o il “Verso Emmaus

Avevamo offerto questa possibilità: un contributo.

«Avere “occhi di gufo”, diceva un mio vecchio parroco, per vedere nel buio, per vedere oltre. C’è stato molto buio in questi ultimi tempi e tanto bisogno di guardare oltre sia nella direzione verso l’alto, sia per sviluppare la capacità di guardare oltre la nebbia, di progettare. La preghiera che non solo ci collega ma ci unisce al Signore, col nostro continuo bussare, fa fiorire progetti di vita spirituale.
Dal mio punto di osservazione e di riflessione ho trovato valore dalla spiritualità con cui vengono celebrate le funzioni, questo mi ha condotto verso una maggiore concentrazione nella preghiera e approfondimento dei testi sacri. Meditare il Prefazio, così profondo nella liturgia ambrosiana, è stata una vera scoperta; perché teniamo nascoste le perle? Sottolineo di cuore la disponibilità negli incontri e nelle confessioni: per me è stata conforto e guida.
Poi sono arrivati gli Esercizi Spirituali! Mi ritrovo a ripetere quanto detto da Gesù a Satana: “Taci!” Mi dà forza e perseveranza. Il Padre predicatore ha illuminato la preghiera “per gli altri”, sostituendolo con “pregare al posto di …”. Se abbiamo a cuore qualcuno che non prega, facciamoci interpreti per loro e allarghiamo la preghiera con spirito missionario pregando al posto di chi non ha, per ora, il dono della Fede.
La figura di Dio Padre Misericordioso, più volte sottolineata e ribadita, ha preso il posto di Dio Giudice. Il Padre buono che comprende e ama chiede di affidarsi a Lui come figli, con le personali mancanze e difficoltà. Che confortante rassicurazione!
Spunto di profonda riflessione è l’unicum vita-morte, quindi non un passaggio ma una continuità: qui ci devo ancora lavorare molto.
Una spinta al “fare bene” mi è venuta dalle parole: “Quello che non si riesce a fare umanamente, farlo come cristiani”. Anche a questo proposito è importante ricominciare, la fatica ci sarà comunque, ma la forza di Gesù agirà in noi e ci farà cogliere ovunque il profumo della vita.
Grazie a tutti coloro che hanno seminato speranza, lavorato con impegno e sacrificio senza arrendersi, molto spesso in solitudine».
E.M.R


Orario delle SS. Messe nel mese di luglio

Domenica
– orario solito con l’aggiunta alle ore 12 della Messa celebrata presso l’idroscalo

Giorni feriali (a partire dal 5 luglio)
– ore 8.30: lunedì – mercoledì – venerdì
– ore 18: martedì – giovedì – sabato