5 maggio 2024

Sesta domenica di Pasqua


Chi, se non noi?

Festa dell’Ascensione: giovedì 9 maggio: Messa alle ore 21
Ribadiamo la opportunità che questa festa sia riscoperta nella sua ricchezza. Se non siamo noi a salvare le feste cristiano… chi, se no?
Dopo quaranta giorni dalla Pasqua valorizziamo questa solennità con la “liturgia dell’Ascensione”. Gesù “sale alla destra del Padre”, lasciando che la comunità dei discepoli sia il suo corpo terreno.
A San Felice la mattina si celebrerà la Messa di orario mentre viene sospesa a Santo Stefano la messa delle ore 18.
Sono due i motivi per celebrare anche alle ore 21: da una parte favorire tutti coloro che lavorano e dall’altra convergere in un momento comunitario, diversamente dalla domenica dove c’è la possibilità di scelta. Anche la luce della sera ci permette di uscire per ritrovarci nella solennità di un momento attorno al Pane e alla Parola.
Personalmente, come parroco, sento molto questo stare insieme con la comunità. Ovviamente non potrò avere il dono della ubiquità ma credo sia un momento bello.
Immagino con il pensiero che questa Messa in giorno feriale possa essere ora e in futuro un gesto per tutte le età e categorie: piccoli e grandi, adulti e adolescenti, anziani e ragazzi. Per molte famiglie potrebbe anche essere un modo per prepararsi alla Prima Comunione o alla Cresima dei propri figli.
Cercheremo di animarla con il canto e una liturgia curata.


9 maggio: una data bella

Oltre alla festa dell’Ascensione il 9 maggio è la Giornata dell’Europa.
La data segna l’anniversario della storica dichiarazione in cui l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman espose l’idea di una nuova forma di collaborazione politica in Europa, che avrebbe reso impensabile la guerra tra le nazioni europee”: così ricorda il sito dell’Unione europea.
Ogni anno parliamo di questa data e di questa ricorrenza perché non scenda l’oblio.
Grande discorso (viene pubblicato in un foglio a parte di colore azzurro) e grande uomo Robert Schuman che è “Venerabile” per la Chiesa, primo gradino verso la canonizzazione. Che in un uomo politico la Chiesa riconosca una santità… è di grande portata in una Europa con forte radici cristiane.
La sua fede nutrì e sostenne il suo impegno a lavorare per un’Europa unita e riconciliata”: così la motivazione. Fedele laico, uomo di governo al servizio di uno Stato laico, rispettava pienamente la laicità dello Stato, ma non acconsentì mai ad agire contro coscienza nel rispetto della sua fede e della sua appartenenza alla Chiesa.
Don Norberto


La Madonna

Vogliamo dare “corposità” ai pensieri che riguardano Maria in questo mese. Daremo spazio a qualche riflessione “tosta”, dove in poche righe, troviamo tanto.
Prima tappa la conclusione dell’enciclica di papa Benedetto XVI “Spem salvi”. Recuperiamo poi il valore delle “tre nuove litanie” che sono state inserite nella tradizionale preghiera a Maria pochi anni fa.
La parola ora al grande papa Benedetto.

Con un inno dell’VIII/IX secolo, quindi da più di mille anni, la Chiesa saluta Maria, la Madre di Dio, come « stella del mare»: Ave maris stella. A lei perciò ci rivolgiamo:
Santa Maria, tu appartenevi a quelle anime umili e grandi in Israele che, come Simeone, aspettavano «il conforto d’Israele». Tu vivevi in intimo contatto con le Sacre Scritture di Israele, che parlavano della speranza – della promessa fatta ad Abramo ed alla sua discendenza. Così comprendiamo il santo timore che ti assalì, quando l’angelo del Signore entrò nella tua camera e ti disse che tu avresti dato alla luce Colui che era la speranza di Israele e l’attesa del mondo. Per mezzo tuo, attraverso il tuo «sì», la speranza dei millenni doveva diventare realtà, entrare in questo mondo e nella sua storia.
Tu ti sei inchinata davanti alla grandezza di questo compito e hai detto «sì»: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». Quando piena di santa gioia attraversasti in fretta i monti della Giudea per raggiungere la tua parente Elisabetta, diventasti l’immagine della futura Chiesa che, nel suo seno, porta la speranza del mondo attraverso i monti della storia. Ma accanto alla gioia che, nel tuo Magnificat, con le parole e col canto hai diffuso nei secoli, conoscevi pure le affermazioni oscure dei profeti sulla sofferenza del servo di Dio in questo mondo. Sulla nascita nella stalla di Betlemme brillò lo splendore degli angeli che portavano la buona novella ai pastori, ma al tempo stesso la povertà di Dio in questo mondo fu fin troppo sperimentabile. Il vecchio Simeone ti parlò della spada che avrebbe trafitto il tuo cuore, del segno di contraddizione che il tuo Figlio sarebbe stato in questo mondo. Quando poi cominciò l’attività pubblica di Gesù, dovesti farti da parte, affinché potesse crescere la nuova famiglia, per la cui costituzione Egli era venuto e che avrebbe dovuto svilupparsi con l’apporto di coloro che avrebbero ascoltato e osservato la sua parola. Nonostante tutta la grandezza e la gioia del primo avvio dell’attività di Gesù tu, già nella sinagoga di Nazaret, dovesti sperimentare la verità della parola sul «segno di contraddizione».
Così hai visto il crescente potere dell’ostilità e del rifiuto che progressivamente andava affermandosi intorno a Gesù fino all’ora della croce, in cui dovesti vedere il Salvatore del mondo, l’erede di Davide, il Figlio di Dio morire come un fallito, esposto allo scherno, tra i delinquenti. Accogliesti allora la parola: «Donna, ecco il tuo figlio!». Dalla croce ricevesti una nuova missione. A partire dalla croce diventasti madre in una maniera nuova: madre di tutti coloro che vogliono credere nel tuo Figlio Gesù e seguirlo. La spada del dolore trafisse il tuo cuore. Era morta la speranza? Il mondo era rimasto definitivamente senza luce, la vita senza meta?
In quell’ora, probabilmente, nel tuo intimo avrai ascoltato nuovamente la parola dell’angelo, con cui aveva risposto al tuo timore nel momento dell’annunciazione: «Non temere, Maria!». Quante volte il Signore, il tuo Figlio, aveva detto la stessa cosa ai suoi discepoli: Non temete! Nella notte del Golgota, tu sentisti nuovamente questa parola. Ai suoi discepoli, prima dell’ora del tradimento, Egli aveva detto: «Abbiate coraggio! Io ho vinto il mondo». «Non temere, Maria!» Nell’ora di Nazaret l’angelo ti aveva detto anche: «l suo regno non avrà fine ». Era forse finito prima di cominciare? No, presso la croce, in base alla parola stessa di Gesù, tu eri diventata madre dei credenti. In questa fede, che anche nel buio del Sabato Santo era certezza della speranza, sei andata incontro al mattino di Pasqua.
La gioia della risurrezione ha toccato il tuo cuore e ti ha unito in modo nuovo ai discepoli, destinati a diventare famiglia di Gesù mediante la fede. Così tu fosti in mezzo alla comunità dei credenti, che nei giorni dopo l’Ascensione pregavano unanimemente per il dono dello Spirito Santo e lo ricevettero nel giorno di Pentecoste. Il «regno» di Gesù era diverso da come gli uomini avevano potuto immaginarlo. Questo «regno» iniziava in quell’ora e non avrebbe avuto mai fine. Così tu rimani in mezzo ai discepoli come la loro Madre, come Madre della speranza.
Santa Maria, Madre di Dio, Madre nostra, insegnaci a credere, sperare ed amare con te. Indicaci la via verso il suo regno! Stella del mare, brilla su di noi e guidaci nel nostro cammino.
papa Benedetto XVI


Avvisi e appuntamenti

Mese di maggio

  • Novegro: martedì 7 maggio, Rosario alle ore 20.45 in via Foscolo.
  • San Felice: mercoledì 8 maggio, Rosario alle ore 20.45 nel parco giochi tra la prima e seconda strada
    Giovedì, alle ore 21: santa Messa per tutto il mese di maggio (vedi locandina).
  • Santo Stefano: mercoledì 8 maggio, Rosario alle ore 20.45 nel parco giochi via Cellini.
    Per le altre sere: Rosario in chiesa alle ore 20.45.

Teatro a santo Stefano: sabato 11 maggio, alle ore 21

Saranno Felici è un progetto rivolto ai ragazzi delle medie e delle superiori. Usando come mezzo il teatro vuole far conoscere la gioia della condivisione e del lavoro di squadra.
La compagnia porterà in scena Sister Act sabato 11 maggio, alle ore 21, nel salone dell’oratorio di santo Stefano.
Si consiglia di prenotare i biglietti presso il bar dell’oratorio. Vi aspettiamo numerosi.

Domenica 12 maggio

Alle ore 10 a santo Stefano: presentazione di Maura Simonato e Elide Rattellini, nuovi ministri straordinari dell’Eucarestia.

Pellegrinaggio a Caravaggio: venerdì 17 maggio

Possibilità di andare con il pullman (da via Cellini): partenza alle ore 19 (quota 15 euro).

Veglia di Pentecoste: sabato 18 maggio, alle ore 21 a Novegro

Momento di invocazione allo Spirito Santo per tutte le parrocchie di Segrate a chiusura dell’anno.