{"id":1007,"date":"2020-09-13T15:01:23","date_gmt":"2020-09-13T13:01:23","guid":{"rendered":"http:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=1007"},"modified":"2020-09-13T15:01:38","modified_gmt":"2020-09-13T13:01:38","slug":"13-settembre-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/13-settembre-2020\/","title":{"rendered":"13 settembre 2020"},"content":{"rendered":"<p><b>III domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore<\/b><\/p>\n<p>Inizio della scuola particolare!<br \/>\nIl Vescovo invita alla preghiera, e suggerisce di usare questa preghiera per iniziare\u2026 insieme a Lui.<\/p>\n<p><b>PREGHIERA PER LA SCUOLA<br \/>\n<\/b>Anno scolastico 2020\/2021, nei tempi della pandemia<\/p>\n<p>Padre nostro, che sei nei cieli,<br \/>\nbenedici tutti noi che siamo tuoi figli in Ges\u00f9<br \/>\nbenedici tutti i giorni dell\u2019anno scolastico.<\/p>\n<p>Vogliamo vivere nella tua grazia: donaci fede, speranza, carit\u00e0.<\/p>\n<p>Ogni giorno di questo anno scolastico, nelle speranze e difficolt\u00e0 presenti,<br \/>\nsia benedetto, sereno, ricco di bene per potenza di Spirito Santo.<\/p>\n<p>Sia benedetto il luned\u00ec, con la grazia degli inizi,<br \/>\nil desiderio del ritrovarsi, la sconfitta del malumore.<\/p>\n<p>Sia benedetto il marted\u00ec, per la curiosit\u00e0 e la gioia di imparare,<br \/>\nper la passione e il gusto di insegnare.<\/p>\n<p>Sia benedetto il mercoled\u00ec, per la fierezza<br \/>\ne la nobilt\u00e0 di affrontare le sfide e la fatica e vincere la pigrizia.<\/p>\n<p>Sia benedetto il gioved\u00ec, per l\u2019amicizia,<br \/>\nla buona educazione e la correzione dei bulli e dei prepotenti.<\/p>\n<p>Sia benedetto il venerd\u00ec, per la fiducia contro lo scoraggiamento,<br \/>\nper la semplicit\u00e0 nell\u2019aiutare e farsi aiutare.<\/p>\n<p>Sia benedetto il sabato, per la promessa degli affetti familiari e del riposo.<\/p>\n<p>Sia benedetta la domenica, il tuo giorno, Signore!<br \/>\nPer la serenit\u00e0, la consolazione della preghiera per vivere la nostra vocazione.<\/p>\n<p>Padre nostro che sei nei cieli, sia benedetto ogni tempo, occasione per il bene, ogni incontro, vocazione a servire e ad amare, ogni ora di lezione, esercizio di intelligenza, volont\u00e0, memoria per percorsi di sapienza.<\/p>\n<p>Benedici tutti noi, benedici le nostre famiglie, benedici la nostra scuola.<\/p>\n<p><b>Amen<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<p>Se uno ti scrive una lettera&#8230; leggila!<br \/>\nSe il tuo vescovo scrive a te, credente&#8230; sei onorato!<br \/>\nE se fosse un aiuto proprio per l\u2019oggi?<\/p>\n<p><b>Prima lettera del vescovo Mario Delpini<\/b><\/p>\n<p>Carissimi,<\/p>\n<p>le attivit\u00e0 della comunit\u00e0 cristiana, come la scuola e la vita sociale, riprendono dopo la pausa estiva di questo anno cos\u00ec tribolato, strano, frustrante. In questa ripresa \u00e8 pi\u00f9 che mai necessario &#8220;metterci l\u2019anima&#8221; per <b>diventare saggi<\/b>, perch\u00e9 l\u2019organizzazione delle iniziative e la predisposizione del calendario non possono essere il ripetersi, per inerzia, di quello che &#8220;si \u00e8 sempre fatto&#8221;. <b>Cerchiamo<\/b> una sapienza che orienti le scelte, gli stili, le cose. La ricerca della sapienza necessaria per vivere bene, per trovarci a nostro agio nella storia \u00e8 un\u2019arte da imparare di nuovo. Il devoto e diligente scriba <i>Ges\u00f9 Ben Sira<\/i> pu\u00f2 incoraggiare percorsi fiduciosi.<\/p>\n<p>I primi adempimenti del nuovo anno pastorale <b>potranno essere<\/b> passi verso la sapienza per interpretare il tempo che abbiamo vissuto e quello che stiamo vivendo, per invocare il dono dello Spirito che continui a custodire in noi i sentimenti che furono in Cristo Ges\u00f9 e il pensiero di Cristo, per compiere esercizi di discernimento comunitario.<\/p>\n<p>Per molti di noi e per molte comunit\u00e0 &#8220;l\u2019inizio dell\u2019anno pastorale&#8221; \u00e8 segnato in calendario con la festa della Nativit\u00e0 della beata vergine Maria. Nel mese di settembre e di ottobre ricorrono feste che celebrano <b>Maria <\/b>che sono cos\u00ec care alla nostra comunit\u00e0: <b>propongo<\/b> che si intensifichino la devozione e la contemplazione di Maria donna di fede, abitata dal timore di Dio, fedele fino alla croce, unita a Ges\u00f9 fino alla gloria. Questo inizio avr\u00e0 i tratti di una &#8220;ripresa&#8221;, forse particolarmente faticosa e complicata. Molto di quanto era previsto nei mesi di primavera \u00e8 stato rimandato a questo autunno. Suggerisco esercizi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><b> &#8220;Ricercai assiduamente la sapienza nella mia preghiera&#8221;<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il testo biblico e la tradizione spirituale insistono nel suggerire la preghiera e il timore del Signore come via per diventare saggi e ottenere la sapienza. Tuttavia, nella sensibilit\u00e0 contemporanea preghiera e sapienza\/intelligenza si presentano addirittura come alternative e l\u2019individuo \u00e8 sovraccaricato di un peso insopportabile, trovandosi angosciosamente solo di fronte all\u2019enigma del mondo e della storia. Se non vuole rassegnarsi all\u2019ignoranza, tocca lui, in solitudine, cercare, studiare, raccogliere documentazione. I credenti possono affrontare la medesima sfida ma con maggior fiducia e serenit\u00e0.<\/p>\n<p>Hanno infatti la persuasione di avere <b>due punti di riferimento<\/b> che orientano e sostengono la ricerca di ciascuno. Il primo \u00e8 <b>Dio,<\/b> fonte della sapienza e interlocutore della preghiera; non un Dio lontano, ma vicino, presente, coinvolto con la nostra vita, fino a diventare uno tra noi in Cristo Ges\u00f9. Il secondo \u00e8 la <b>Chiesa,<\/b> la comunit\u00e0 dei credenti, casa ospitale della preghiera .<\/p>\n<p>Nel <i>libro della Sapienza<\/i>, Salomone confida il suo percorso per accedere alla Sapienza: \u201cPregai e mi fu elargita la prudenza, implorai e venne me lo spirito di sapienza\u201c. Il desiderio di saggezza d\u00e0 buone ragioni per proporre con insistenza la preghiera per chiedere la sapienza nella vita quotidiana di ogni fedele e nel ritmo ordinario delle comunit\u00e0. I sapienti di Israele testimoniano che la loro preghiera \u00e8 stata esaudita. E ciascuno di noi pu\u00f2 riconoscere che i maestri personalmente conosciuti e i dottori di cui abbiamo studiato le opere, sono state persone di preghiera. La Chiesa stessa ha riconosciuto come \u201cdottori della Chiesa\u201c anche persone che non hanno avuto incarichi di insegnamento n\u00e9 hanno prodotto ricerche specialistiche.<\/p>\n<p>Erano <b>persone di preghiera<\/b>: perci\u00f2 hanno avuto qualche cosa di importante da insegnare alla Chiesa. Caterina da Siena, Teresa D&#8217;Avila Teresa di Lisieux, Ildegarda di Bingen sono venerate con il titolo di dottore. Molte altre donne e molti altri uomini sono stati i nostri maestri: erano persone di preghiera. Dalla vita, dai libri, dagli incontri e dagli scontri attingevano domande, parole, compassione e sdegno da mettere alla presenza di Dio. Pregavano. Pregano. La sapienza di cui abbiamo bisogno non \u00e8 anzitutto un insieme di nozioni da sapere ma un gusto per la vita che ne gode il senso, ne sperimenta il mistero come buono.<\/p>\n<p><b>Ritengo<\/b> pertanto che sia opportuno proporre all\u2019inizio dell\u2019anno pastorale, una pratica della preghiera che non sia tanto una \u201cscuola di preghiera\u201c ma piuttosto un accompagnamento pratico e semplice che aiuti a consegnarsi alla comunione con il Padre, per grazia dello Spirito Santo. Noi infatti \u201cnon sappiamo come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili&#8221;. Siamo chiamati ad affidarci allo Spirito per praticare la preghiera che ci dispone a ricevere la sapienza che viene dall\u2019alto.<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 l\u2019atteggiamento adatto?<\/b> In che modo possiamo coniugare la pratica personale e la pratica comunitaria di questa preghiera? Quale rapporto c\u2019\u00e8 tra la preghiera personale e la preghiera della Chiesa, la liturgia delle ore e la celebrazione eucaristica? Che significa fare silenzio? Che significa ascoltare il Signore? Che significa essere alla presenza del Signore? Come vigilare perch\u00e9 non si chiami preghiera una ripetizione di parole, un ripiegamento su di s\u00e9, un\u2019esposizione di richieste, un cantare, parlare, piangere, come se l\u2019interlocutore fosse un\u2019assenza, un vuoto? In questo preghiera docile allo Spirito riceveremo la grazia di convertire i quesiti, che si sono spessi raccolti in questo periodo, alla preghiera che ci conforma al pensiero di Cristo. Molte volte infatti sono state enunciate <b>domande inquietanti:<\/b> perch\u00e9 questo male? Dove sei Signore? Che cosa abbiamo fatto per meritare queste disgrazie?<\/p>\n<p>Sono domande spontanee ma nella comunione con Ges\u00f9 che lo Spirito rende possibile, possono diventare domande cristiane alimentate cio\u00e8 non da un sospetto su Dio ma dalla ricerca della via sapiente per vivere il dramma alla sequela di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 cristiana propone la <b>preghiera quotidiana.<\/b> La preghiera della comunit\u00e0 celebra la <b>liturgia delle ore. <\/b><\/p>\n<p><b>Raccomando<\/b> che in ogni comunit\u00e0 sia proposta la preghiera delle Lodi, dei Vesperi, di Compieta. Nei tempi del <i>lockdown<\/i> alcune comunit\u00e0, gruppi giovanili, gruppi di amici, si sono organizzati per ritrovarsi su piattaforme e pregare insieme con la preghiera delle ore che costituisce il modello della preghiera ecclesiale. Sarebbe bene continuare questo appuntamento quotidiano.<\/p>\n<p>La <b>preghiera di famiglia<\/b> \u00e8 stata per alcuni una riscoperta nelle settimane di isolamento. L\u2019esercizio del sacerdozio battesimale abilita tutti i fedeli a promuovere, animare, condurre la preghiera anche nella propria casa. Nella consapevolezza che il primo luogo in cui impariamo a pregare, e quindi ad apprendere la sapienza, \u00e8 la famiglia, <b>chiedo<\/b> ai servizi competenti della curia di offrire strumenti per preghiere condivise, celebrazioni domestiche, momenti particolari che convochino la famiglia per eventi lieti e tristi della vita, e di sostenere la preghiera familiare con appositi sussidi che aiutino genitori, figli, nonni a crescere nella sapienza del Vangelo. Attraverso la celebrazione domestica della grazia di Dio, i vari momenti della vita familiare diventano occasione per ascoltare la Parola di Dio, per maturare il pensiero di Cristo, per camminare nello Spirito. Il <b>rosario<\/b> \u00e8 la preghiera di tutti: nella semplicit\u00e0 delle ripetizioni dell\u2019Ave Maria, nell\u2019invito a contemplare i misteri della vita di Ges\u00f9, nella confidenza in Maria che prega per noi adesso e nell\u2019ora della nostra morte, \u00e8 scritto un itinerario spirituale intenso e che pu\u00f2 essere praticato da tutti.<\/p>\n<p>La preghiera personale utilizza tutte queste forme e insieme pu\u00f2 essere vissuta nell\u2019esercizio della <b>lectio divina <\/b>che, cercando la familiarit\u00e0 con la Parola di Dio, orienta il cammino, genera frutti di sapienza per leggere la propria storia, i segni dei tempi, il momento presente con lo sguardo di Dio, con il pensiero di Cristo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><b> La sapienza e l\u2019audacia degli inizi <\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>C\u2019\u00e8 una grazia speciale in ogni inizio. Chi si mette all\u2019opera \u00e8 attratto da una meta da raggiungere, da un risultato desiderabile, dall\u2019intenzione di vivere il tempo come amico del bene.\u00a0 C\u2019\u00e8 anche una speciale <b>tentazione<\/b> in ogni ripresa, quando chi si mette all\u2019opera sembra spinto dall\u2019inerzia e dice: \u201cAncora? Sempre le stesse cose? I soliti volti, i soliti fastidi le solite tensioni. Uffa!&#8221;. Si pu\u00f2 vivere il tempo come nemico del bene, logoramento che spegne, fatica che stanca.<\/p>\n<p>Come inizieremo quest\u2019anno? Dopo il trauma sub\u00ecto, dopo le molte previsioni e le molte smentite, sotto molti condizionamenti e forse inestirpabili paure, come comincer\u00e0 quest\u2019anno? La sapienza cristiana legge in <b>ogni inizio un\u2019occasione,<\/b> una grazia, una novit\u00e0. Tanto pi\u00f9 in questo 2020: molte delle solite cose sono da re-inventare. Forse tutto come prima? Forse niente come prima? Piuttosto saremo docili allo Spirito di Dio e come \u201cogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli: \u00e8 simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche&#8221;.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 in tutti noi un desiderio di <b>ripensamenti <\/b>coraggiosi nella pratica pastorale, sugli atti essenziali che la caratterizzano e su tutto quanto si \u00e8 accumulato con il tempo. Come dire la buona notizia del Vangelo con l\u2019annuncio della Parola, con la celebrazione dei sacramenti, con l\u2019esercizio delle responsabilit\u00e0 educative, con la pratica della carit\u00e0 e le forme della solidariet\u00e0, con la testimonianza negli ambienti del vivere quotidiano, con la promozione di iniziative di aggregazione e di animazione. La ripresa delle attivit\u00e0 ordinaria \u00e8 il tempo propizio non solo per raccogliere la lezione che viene dei mesi strani e complicati che abbiamo vissuto, ma anche per interrogarci insieme su come dobbiamo riprendere, su quali siano le cose essenziali, quali le zavorre, quale il segreto per l\u2019irradiazione della gioia nel percorrere le vie di Dio verso la terra promessa.<\/p>\n<p><b><i>La domenica dell\u2019ulivo <\/i><\/b><\/p>\n<p><b>Propongo <\/b>di caratterizzare domenica 4 ottobre come &#8220;domenica dell\u2019ulivo&#8221;. Non \u00e8 stato possibile celebrare la Domenica delle Palme per entrare nella settimana autentica ricordando l\u2019ingresso festoso di Ges\u00f9 in Gerusalemme. Pertanto \u00e8 mancato anche quel segno popolare tanto gradito e significativo di far giungere in tutte le case un rametto di ulivo benedetto. La &#8220;domenica dell\u2019ulivo&#8221; intende incoraggiare la benedizione e la distribuzione dell\u2019olivo come messaggio augurare. Ripensiamo subito alla colomba di No\u00e8.<\/p>\n<p>Nel tempo che abbiamo vissuto, l\u2019epidemia ha devastato la terra e sconvolto la vita della gente. Abbiamo atteso segni della fine del dramma. La benedizione dell\u2019ulivo o di un segno analogo deve essere occasione per un <b>annuncio di pace e di ripresa fiduciosa<\/b>, di augurio che pu\u00f2 raggiungere tutte le case.<\/p>\n<p>Celebrare questo segno nel giorno in cui ricorre la memoria di San Francesco d\u2019Assisi, nell\u2019anno dedicato a rileggere e recepire <b>l\u2019enciclica <\/b>di Papa Francesco <i>Laudato sii<\/i>, \u00e8 un messaggio ricco di significati che pu\u00f2 essere coniugarsi senza complicazioni con quanto pu\u00f2 essere programmato per quella domenica.<\/p>\n<p><b><i>L\u2019apertura degli oratori <\/i><\/b><\/p>\n<p>La festa di apertura degli oratori merita di essere particolarmente voluta e preparata quest\u2019anno, cos\u00ec che possa essere una vera e propria <b>festa della comunit\u00e0 cristiana<\/b> che si ritrova tornando ad abitare un luogo tanto importante per l\u2019educazione della fede e la fraternit\u00e0. Provo ammirazione per la tenacia e la speranza dimostrate dalle nostre comunit\u00e0. Nei segni del blocco totale non si sono fermate, hanno immaginato e realizzato un modo inedito per stare accanto ai ragazzi e agli adolescenti. \u00c8 ammirevole questa straordinaria espressione di creativit\u00e0 educativa.<\/p>\n<p>Con la nostra passione educativa abbiamo giocato un ruolo importante per richiamare tutta la societ\u00e0 alle attese e alle fatiche dei ragazzi e delle loro famiglie. <b>Desidero<\/b> ringraziare tutti ancora per l\u2019impegno e il coraggio che hanno consentito la ripresa delle attivit\u00e0 in tanti nostri oratori. Insieme condivido il dolore delle comunit\u00e0 che, a malincuore, non sono riusciti a offrire come avrebbero desiderato spazi e proposte di fede e socializzazione nel tempo estivo.<\/p>\n<p>La festa degli oratori <b>pu\u00f2 diventare quest\u2019anno<\/b> l\u2019occasione per coltivare una lettura sapiente, continuare un coraggioso discernimento pastorale coinvolgendo le istituzioni del territorio, i diversi attori sociali a cominciare dalle famiglie e dai giovani. Cos\u00ec proprio educando alla fede cristiana i nostri oratori contribuiranno attivamente ad una lungimirante costruzione di nuovi scenari.<\/p>\n<p><b><i>Le proposte di pastorale giovanile\/universitaria,\u00a0 cio\u00e8 vocazionale <\/i><\/b><\/p>\n<p>Nella Milano citt\u00e0 della universit\u00e0 e di gruppi giovanili, degli oratori e dei movimenti la condizione giovanile a subito, come tutti lo sconvolgimento causato dall\u2019epidemia.\u00a0 L\u2019emergenza che abbiamo vissuto negli scorsi mesi richiama particolarmente i giovani ad una matura <b>assunzione di responsabilit\u00e0<\/b>: nella Chiesa e nella societ\u00e0 sono chiamati a raccogliere la sapienza di vita trasmessa dagli anziani e a divenire sempre pi\u00f9 consapevolmente testimoni gioiosi del Vangelo tra i loro coetanei, corresponsabili nella costruzione delle comunit\u00e0 cristiane.<\/p>\n<p>Per camminare insieme nella prospettiva di una \u201csinodalit\u00e0 missionaria\u201c devono <b>coordinars<\/b>i pastorale giovanile e pastorale universitaria. I giovani hanno risorse da offrire, idee da condividere, storie nuove da scrivere. Nel servizio degli anziani e nell\u2019aiuto ai poveri molti giovani si sono rivelati volontari generosi e intelligenti. Nel loro impegno di studio hanno messo a frutto una familiarit\u00e0 con le tecnologie disponibili che ha prodotto anche eccellenze. Le comunit\u00e0 devono essere grati ai giovani e incoraggiarli a mettersi in gioco, ad assumere responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La pastorale diocesana quest\u2019anno <b>propone il percorso<\/b> denominato &#8220;<i>Senza indugio<\/i>&#8220;: i giovani inviati dei decanati e da diverse realt\u00e0 ecclesiali movimenti, associazione insieme ad alcuni adulti significativi delle nostre comunit\u00e0, ci aiuteranno a rileggere la pastorale giovanile in chiave missionaria, in ascolto delle esortazione posta sinodale <i>Christus Vivit<\/i> di Papa Francesco.<\/p>\n<p>Le comunit\u00e0 pastorali e decanali saranno coinvolte in particolare nei mesi di febbraio e marzo, in un discernimento comunitario che promuova la missionariet\u00e0 quale criterio per interpretare strutture e proposte ecclesiali. Insieme cerchiamo quella sapienza che consenta ai ragazzi e i giovani il gusto per una vita evangelica, il fascino di una vita piena. Alcuni appuntamenti sono proposti ai giovani perch\u00e9 senza indugio accolgano l\u2019invito a cercare Ges\u00f9. In ambito universitario pur tra molte incertezze si profilano modalit\u00e0 di incontro, metodologie di studio, prospettive occupazionali, tutte da scoprire. I cristiani sentono la responsabilit\u00e0 per il proprio futuro e per i propri coetanei e sanno di essere chiamati a dire parole di speranza. Alcuni eventi possono offrire occasioni per confronti, proposte, preghiera.<\/p>\n<p><b><i>La giornata per l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore <\/i><\/b><\/p>\n<p>La ricorrenza della 90\u00aa giornata per l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore che si avvia a celebrare il centenario della sua fondazione, si intitola <i>Alleati per il futuro<\/i>. Prevista per il 24 aprile \u00e8 stata fissata per il 20 settembre. Pu\u00f2 essere l\u2019occasione anche per trarre profitto dalle ricerche condotte dall\u2019Osservatorio Giovani e da Laboratorio Futuro. La celebrazione del centenario dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica offre anche la possibilit\u00e0 di rileggere l\u2019audacia, la lungimiranza, la determinazione, la capacit\u00e0 di coinvolgimento popolare dei promotori del sogno di cattolici italiani. Padre Agostino Gemelli, Ludovico Necchi, Francesco Olgiati, Armida Barelli, Ernesto Lombardo, sono nomi che dobbiamo ricordare con ammirazione e riconoscenza.<\/p>\n<p>Vorrei in particolare invitare ad approfondire la conoscenza di <b>Armida Barelli<\/b> che spero prossima alla beatificazione. E&#8217; stata una &#8220;donna tra due secoli&#8221;, pilastro insostituibile della nascente Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore e fondatrice della Giovent\u00f9 Femminile di Azione Cattolica.<\/p>\n<p><b><i>La Carit\u00e0 non ha mai fine <\/i><\/b><\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 di assistenza e di carit\u00e0 che impegnano le comunit\u00e0 cristiane o pi\u00f9 ampiamente le realt\u00e0 ecclesiali non si sono mai interrotte. In questo periodo le Caritas territoriali e diversi gruppi caritativi hanno reagito all\u2019emergenza, facendo ci\u00f2 che serviva, intervenendo senza escludere nessuno, rispondendo ai bisogni con la &#8220;fantasia della carit\u00e0&#8221; che i territori hanno saputo sperimentare e far crescere (centri di ascolto ed empori, consegna di cibi e pacchi, cura per tante persone isolate e bisognose mentre tutto era chiuso).<\/p>\n<p>L\u2019opera non si \u00e8 mai interrotta, ma \u00e8 necessario ora <b>pensare a nuovi inizi<\/b>: sar\u00e0 richiesta la disponibilit\u00e0 a creare le condizioni per nuove forme di carit\u00e0 anche diverse da quelle che abbiamo sperimentato finora per non lasciare indietro nessuno. Sar\u00e0 importante leggere in profondit\u00e0 questo tempo, per cogliere i nuovi bisogni intercettati, come si \u00e8 mossi, con quali risorse, con quali risultati, sia livello centrale che territoriale. L\u2019avvicendamento di molti giovani all\u2019esperienza caritativa ha rappresentato una delle novit\u00e0 di questo periodo. Essa andr\u00e0 curata con una <b>formazione mirata<\/b> e ci chiede di riconoscere ai giovani il protagonismo che pu\u00f2 generare diverse e originali modalit\u00e0 di gestione degli interventi caritativi, lasciando loro gli spazi e i tempi necessari. Occorre quindi ripartire senza tornare indietro, senza cio\u00e8 ripercorrere le stesse strade che ci hanno portato alla globalizzazione dell\u2019indifferenza, alla cultura dello scarto, al crescere esponenziale delle diseguaglianze di cui la stessa pandemia, come una cartina tornasole, ha mostrato l\u2019evidenza ed esasperato le fragilit\u00e0.<\/p>\n<p><b>Raccomando <\/b>quindi percorsi di formazione alla carit\u00e0. Percorsi che promuovano il legame tra liturgia, catechesi e carit\u00e0, perch\u00e9 ogni liturgia si proietti dal tempio al tempo e sia credibile perch\u00e9 fonte di buona notizia per tutti gli uomini, e l\u2019azione caritativa riveli un Dio che ama tutti senza distinzione e veda del povero la presenza di Cristo. L\u2019incontro con il povero interpella la comunit\u00e0 cristiana come soggetto di una carit\u00e0 che individua e rimuove le cause, non d\u00e0 per carit\u00e0 ci\u00f2 che \u00e8 previsto per giustizia, opera per liberare dal bisogno di chiedere aiuto attivando percorsi di responsabilit\u00e0 personale e di dono anche nel povero. La Caritas diocesana propone al riguardo incontri e un percorso che, situandosi nel solco della <i>Laudato sii,<\/i> ci aiuti a rileggere le sfide del tempo presente alla luce della sapienza che Dio ci ha donato nel suo Figlio. La partenza \u00e8 fissata per il 2 settembre con un convegno a cui far\u00e0 seguito la consueta presentazione del programma dettagliato dei percorsi formativi.<\/p>\n<p><b><i>Le riaperture delle scuole <\/i><\/b><\/p>\n<p>Tra le preoccupazioni di coloro che hanno responsabilit\u00e0 nella nostra societ\u00e0, la scuola merita di essere prioritaria. Il percorso scolastico ha mostrato una grande generosit\u00e0 e capacit\u00e0 di adattarsi alle situazioni per continuare l\u2019attivit\u00e0 didattica. Ma forse <b>in qualche momento <\/b>\u00e8 sembrato che fossero pi\u00f9 meritevole di attenzione altri ambiti rispetto alla scuola, mortificando la responsabilit\u00e0 educativa dei docenti e del personale della scuola. L\u2019ottusa e ostinata censura sul servizio che la <i>scuola pubblica<\/i> rende al futuro del paese e sul contributo che la <i>scuola pubblica paritaria<\/i> rende al servizio scolastico ha causato sofferenze profonde, fino a indurre alla resa e alla chiusura di scuole paritarie.<\/p>\n<p>La complicazione delle procedure e gli aspetti organizzativi talora finiscono per oscurare la cura per l\u2019educazione e l\u2019istruzione delle giovani generazioni. I cristiani e tutte le persone di buona volont\u00e0 esprimono la loro attenzione per l\u2019educazione e devono trovare le forme per pretendere l\u2019aiuto delle istituzioni: alle nostre comunit\u00e0 sta cuore offrire percorsi educativi per tutti, per tutte le condizioni sociali, per i ragazzi di ogni provenienza che abitano in Italia. Per tutti siamo un Paese ospitale che pratica i valori dell\u2019umanesimo: la stima per ciascuno, la valorizzazione per le capacit\u00e0 di tutti, l\u2019educazione alla convivenza civile, la verit\u00e0 della speranza, la fiducia in Dio. L\u2019inizio dell\u2019anno scolastico pu\u00f2 essere l\u2019occasione per dichiarare quale sia il valore della scuola per la nostra societ\u00e0 e con quale cura si accompagna ogni figlio d&#8217;uomo al compimento della sua vocazione. Mi piacerebbe che ci fossero messaggi corali della comunit\u00e0 cristiana, della societ\u00e0 civile, dell\u2019istituzioni per condividere l\u2019augurio per un anno di singolare intensit\u00e0 e qualit\u00e0.<\/p>\n<p><b><i>La sorpresa della santit\u00e0 adolescente <\/i><\/b><\/p>\n<p>La beatificazione di Carlo Acutis sar\u00e0 celebrata nel pomeriggio di sabato 10 ottobre ad Assisi. E&#8217; l\u2019invito per tutti, in particolare per gli adolescenti, a conoscere e a lasciarsi ispirare da un coetaneo, simpatico, moderno, lieto, ad apprezzare la santit\u00e0 con i tratti sorprendenti e affascinanti dell\u2019adolescenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><b> Viaggia in terre di popoli stranieri, sperimentando il bene e il male in mezzo agli uomini<\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p><b><i>Chiesa dalle genti<\/i><\/b><\/p>\n<p>Una lunga tradizione della cultura europea e in genere occidentale ha coltivato la <b>presunzione <\/b>di poter esibire un patrimonio paradigmatico per il sapere umano. Le acquisizioni scientifiche e le applicazioni tecnologiche hanno fornito alla presunzione occidentale il supporto della potenza, del potere che dimostra la sua superiorit\u00e0 dominando il mondo, non solo strumentalizzando le risorse del pianeta al proprio benessere, ma conquistando e sfruttando popoli e nazioni.<\/p>\n<p>La potenza si \u00e8 rivelata dominante non perch\u00e9 abbia ragioni da esibire ma perch\u00e8 produce armi e strumenti di dominio temibili e distruttivi. Papa Francesco nell\u2019enciclica <i>Laudato sii<\/i> (17-61) offre una descrizione e una diagnosi dell\u2019esito drammatico di un atteggiamento aggressivo verso l\u2019ambiente, verso i popoli della terra che soffrono di una drammatica &#8220;inequit\u00e0&#8221;, che conduce al deterioramento della qualit\u00e0 umana e al degrado sociale. La crisi del modello di vita, di produzione, di organizzazione sociale che il mondo occidentale sta attraversando induce donne e uomini pensosi a riconoscere i limiti di un contesto complessivo che ha certo assicurato a coloro che sono dentro il sistema un livello di vita altissimo, ma ha condannato gran parte dell\u2019umanit\u00e0 a condizione incompatibili con la dignit\u00e0 della persona.<\/p>\n<p>La nostra generazione <b>\u00e8 alla ricerca<\/b> di una cultura diversa. Il fenomeno migratorio favorisce il mescolarsi di persone che portano con s\u00e9 diverse tradizioni, culture, religioni. Il pianeta assomiglia sempre di pi\u00f9 a un magma in movimento e sempre di meno ad un repertorio di paesaggi da fissare in foto ricordo. In questo globalizzarsi del movimento, quindi anche dell\u2019inquietudine, del confronto, dello scontro, la Chiesa cattolica \u00e8 chiamata a riconoscere la sua vocazione ad essere casa ospitale per tutti i fratelli e le sorelle. Dalla grande crisi del 1^ secolo nel concilio di Gerusalemme i discepoli di Ges\u00f9 hanno imparato a esercitare la responsabilit\u00e0 che &#8220;le nazioni ascoltino le parola del Vangelo e vengano alla fede&#8221;.<\/p>\n<p><b>Alla luce<\/b> della destinazione universale della predicazione apostolica e della fruttificazione del Vangelo in ogni cultura, popolo e nazione, la comunit\u00e0 cristiana che vive in questa terra si riconosce &#8220;Chiesa dalle genti&#8221;, secondo quanto abbiamo esplorato nel periodo sinodale e siamo ora chiamati a recepire. &#8220;La Chiesa non \u00e8 una roccaforte ma una tenda capace di allargare il suo spazio perch\u00e9 entrino tutti e di dare accesso a tutti&#8221;.<\/p>\n<p>Nell\u2019esperienza della pandemia abbiamo osservato che la Chiesa dalle genti \u00e8 una realt\u00e0 concreta e capillare che si rivela nel quotidiano. Le nostre chiese sono stati aperti e visitate da \u201cvicini e lontani&#8221;, una sete di speranza, una ricerca di senso, una docilit\u00e0 nell\u2019affidamento a Dio. La Chiesa dalle genti \u00e8 andata tra le gente, nelle strade, nelle famiglie, sui mezzi di comunicazione sociale, Ha raggiunto molti. La pandemia ci ha fatto sentire \u201ctutti nella stessa barca&#8221;, ha abbattuto pregiudizi, ha sprigionato la creativit\u00e0 e la solidariet\u00e0, ci ha fatto sentire fratelli e sorelle nella paura e nella speranza.<\/p>\n<p><b>Invito<\/b> tutte le comunit\u00e0 a partecipare con intelligenza, docilit\u00e0 allo Spirito, disponibilit\u00e0 costruttiva all\u2019impegno di ricezione del &#8220;Sinodo minore&#8221; accogliendo le proposte della Consulta, dando vita all\u2019assemblee decanali, compiendo scelte concrete, ancorch\u00e9 sperimentali, per essere la Chiesa che il Signore vuole.<\/p>\n<p><b>Come saremo<\/b> una comunit\u00e0 in cui tutti si sentano fratelli e sorelle e non solo &#8220;stranieri, ospiti ma concittadini dei santi e familiari di Dio&#8221;? Come possiamo evitare la tentazione di omologazione o la tentazione della giusta posizione di diverse comunit\u00e0 che celebrano i loro riti ignorando la vocazione ad essere un corpo solo e un\u2019anima sola? Come possiamo favorire l\u2019ascolto reciproco e non solo l&#8217;accondiscendenza benevola? Come possiamo sperimentare che la comunit\u00e0 multietnica, multiculturale \u00e8 veramente una comunit\u00e0 pi\u00f9 ricca? Quale spazio di ascolto offriamo alla sapienza dei popoli, dei lontani nella fede, delle altre religioni, di chi nella societ\u00e0 esercita un servizio a favore della vita nella cura della conoscenza, della bellezza, della salute?<\/p>\n<p>Il tempo della pandemia ci ha fatto sognare un &#8220;dopo che non sar\u00e0 pi\u00f9 come prima&#8221;. &#8220;La Chiesa dalle genti suggerisce la necessit\u00e0 di individuare <b>occasioni e luoghi<\/b> di dialogo e confronto, nei quali far crescere la consapevolezza dei processi di mutamento, dei nuovi bisogni e delle nuove sfide che si portano con s\u00e9, favorendo la maturazione di competenze e il rinnovamento dell\u2019azione pastorale\u201c. Nelle settimane inizio dell\u2019anno pastorale si convochino il consiglio pastorale o un\u2019assemblea decanale che, rileggendo i molteplici frammenti dell\u2019esperienza del tempo della pandemia. si riconoscano quei segni della sapienza di Dio che promettono nuovi cammini..<\/p>\n<p>La fatica ad ascoltare e a riconoscere il valore della diversit\u00e0 etnica e culturale di tante persone, gruppi e comunit\u00e0 \u00e8 spesso il segnale di una fatica a comprendere quanto sia preziosa questa ricchezza per la nostra Chiesa ambrosiana. Per questo il Sinodo minore c\u2019\u00e8 insegnato che la &#8220;Chiesa dalle genti&#8221; non coincide con e non pu\u00f2 essere soltanto la &#8220;Chiesa dei migranti&#8221;: <b>\u00e8 invece la Chiesa<\/b> che riconosce la ricchezza dei carismi che la abitano; che sa ascoltare quanto la fede individuale sa lasciarsi istruire dagli ambienti che abita e dalle sfide con cui \u00e8 chiamato a misurarsi; \u00e8 la Chiesa che finalmente riconosce che, pur abitando da generazioni questo territorio, \u00e8 comunque chiamata a mettersi in movimento, perch\u00e9 \u00e8 lo Spirito che ci raduna e non soltanto i legami di sangue o la radice territoriale.<\/p>\n<p><b><i>Essere Chiesa, essere missione <\/i><\/b><\/p>\n<p>La prospettiva della Chiesa delle genti colora e amplifica il significato del mese di ottobre tradizionalmente vissuto come il mese missionario. Lo scorso anno siamo stati impegnati in un\u2019animazione speciale, come chiesto da papa Francesco. <b>Rilancio<\/b> anche quest\u2019anno l\u2019invito: l\u2019interpretazione della missione \u00e8 una sfida importante per riconoscere la verit\u00e0 e la potenzialit\u00e0 innovativa della natura missionaria della Chiesa: &#8220;O la Chiesa \u00e8 missionaria o non \u00e8 la Chiesa di Ges\u00f9&#8221;.<\/p>\n<p><b>Chiedo l\u2019aiuto<\/b> di preti, laici e famiglie che hanno vissuto l\u2019esperienza <i>fidei donum.<\/i> Chiedo l\u2019aiuto degli istituti missionari. Chiedo l\u2019aiuto agli istituti di vita consacrata presenti in diocesi che hanno una lunga tradizione di presenza missionaria. Chiedo l\u2019aiuto a consacrate consacrati provenienti da altre culture e che vivono la loro missione nelle nostre terre ambrosiani. Chiedo l&#8217;aiuto di teologi, filosofi, intellettuali esperti in molti ambiti del sapere. Chiedo aiuto di fratelli e sorelle proveniente da ogni parte del mondo \u00e8 presente nel territorio della diocesi che qui hanno le loro case e le loro famiglie. Chiedo l\u2019aiuto di fratelli e sorelle che sono giunti in questa nostra Italia per sfuggire a condizioni di vita disumane<\/p>\n<p><b>Chiedo l\u2019aiuto di tutti <\/b>perch\u00e9 specialmente in questo mese missionario siano pensati arrivate iniziative occasioni per costruire insieme una sapienza che sia ricca di contributo di tutti. L&#8217;esortazione del Papa <i>Querida Amazonia<\/i> offre un percorso esemplare per confrontarsi e lasciarsi arricchire dalla culture indigene locali. La dimensione missionaria della chiesa deve essere esplorata perch\u00e9 non venga meno la <i>missio ad gentes<\/i> e la missione assuma i tratti evangelici per onorare il debito che i discepoli hanno di far giungere il vangelo a tutte le genti. Il prossimo 25 ottobre (giornata del mandato missionario) ci potr\u00e0 essere di grande aiuto in tutte le riflessioni e iniziative che saremo chiamati a vivere.<\/p>\n<p><b><i>Gente pensosa per l&#8217;onesta ricerca della sapienza<\/i><\/b><\/p>\n<p>Ges\u00f9 Ben SIra dichiara di aver cercato la sapienza presso popoli stranieri per convincersi che la sapienza pi\u00f9 alta e custodita nella Torah. L&#8217;esempio di Ges\u00f9 Ben Sira suggerisce di <b>cercare l\u2019incontro, <\/b>di ascoltare volentieri le narrazioni di persone che non condividono la nostra fede ma sono onesti cercatori della sapienza. le nostre citt\u00e0 ospitano molte persone studiose, pensose, forse anche irrequiete e polemiche. <b>Hanno anche loro<\/b> qualche cosa da dirci, hanno domande e risposte che non ci sono consuete e talora e cinque esami ci mettono a disagio. Non \u00e8 una buona ragione per non ascoltarle. <b>Propongo<\/b> che si costruiscono per iniziative delle nostre comunit\u00e0 occasioni di \u2019incontro senza complessi di inferiorit\u00e0, senza presunzioni apologetiche: si condivida l\u2019unit\u00e0 della ricerca di percorsi di sapienza che aiutino a dare un nome alla vita, al suo splendore e alle sue miserie. Filosofi, poeti, gli scienziati, i cultori di tutte le discipline meritano un ascolto attento, disponibile a un confronto critico e costruttivo. Le domande sono comuni, talora risposte sono divergenti, talora nessuno sa la risposta, talora \u00e8 presente una scintilla di luce laddove non te l\u2019aspetti. La scintilla pu\u00f2 bastare per accendere un fuoco.<\/p>\n<p>Anche noi speriamo &#8211; speriamo &#8211; <b>abbiamo la possibilit\u00e0<\/b> di viaggiare e vivere incontri intensi in ogni parte della terra, partecipare a pellegrinaggi, visite ai missionari, esperienze di incontro con altre religioni e culture, ma abbiamo anche la possibilit\u00e0 di incontrarci in questo nostro territorio nella molteplicit\u00e0 delle presenze. Professiamo la nostra fede in Ges\u00f9 che &#8220;\u00e8 potenza di Dio e sapienza di Dio&#8221;. infatti ci\u00f2 che \u00e8 stoltezza di Dio \u00e8 pi\u00f9 sapiente degli uomini, e ci\u00f2 che \u00e8 debolezza di Dio pi\u00f9 forte degli uomini&#8221;. Questa espressione non pu\u00f2 indurci a essere presuntuosi. Piuttosto ci dispone a sperimentare con meraviglia e gratitudine come il Vangelo produce frutti ogni cultura, eleva, corregge, esalta ogni seme del Verbo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><b> Un re che non hai istruzioni rovina il tuo suo popolo, una citt\u00e0 prospera per il segno dei capi. <\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>Si avverte il bisogno di una &#8220;sapienza politica&#8221;. Le espressione di Ges\u00f9 Ben Sira sono evidentemente frutto del suo tempio ma la persuasione dell\u2019importanza di una sapienza per servire il bene comune \u00e8 senza tempo. Credo che sia <b>urgente approfondire<\/b> i percorsi gi\u00e0 tipicamente avviati per condividere un\u2019interpretazione del bene comune e dei mezzi per perseguirlo, per propiziare la formazione di persone e di corpi intermedi che offrano un contributo per l\u2019amministrazione della citt\u00e0, per la politica italiana, per l\u2019Europa e per tutti gli ambiti della vita della nostra societ\u00e0 e della comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>L&#8217;appello \u00e8 velleitario se non viene accolto da istituzioni e persone che hanno responsabilit\u00e0 in abito politico economico culturale e comunicativo.<\/p>\n<p><b>L&#8217;invito <\/b>\u00e8 a raccogliere la testimonianza di un mondo cattolico italiano che ha dato al Paese e all&#8217;Europa un contributo decisivo. Mi sembra che le incisivit\u00e0 delle iniziative che hanno indotto a dare vita all\u2019Universit\u00e0 Cattolica abbia il suo segreto nella coralit\u00e0 di molteplici convergenze di personalit\u00e0 autorevoli, pastori illuminati, innumerevoli donne e uomini che sono appassionati all\u2019impresa comune. Gli anni venti del secolo scorso erano anni grami, difficili e turbolenti ma il buon seme ha portato molto frutto. Saremo da meno dei nostri padre e nonni?<\/p>\n<p><b>Mi permetto<\/b> di rilanciare l\u2019urgenza in alleanza tra soggetti istituzioni perch\u00e9 il momento \u00e8 delicato e decisivo come quello attuale; Milano possa essere aiutate a raccogliere energie e risorse per vivere quella ripartenza che tutti auspichiamo ma che si fatica ad attivare. <b>Occorre trovare insieme<\/b> senza sprecare troppo tempo gli ingredienti e strategie perch\u00e9 Milano sia ancora capace di generare vita buona per tutti.. <i>I dialoghi di vita buona<\/i> intendono fare la stimolo e da sentinella di questo compito. In scia e in sinfonia con gli stimoli che ci saranno con i Dialoghi, <b>chiedo <\/b>ai centri culturali cattolici e alle nostre sale della comunit\u00e0 di raccogliere energie. La loro ripartenza avr\u00e0 bisogno anche di molta fantasia Accanto a questo impegno culturale concreto oltre che teorico <b>mi permetto<\/b> di aggiungere un ulteriore fronte di investimento, pi\u00f9 specifico. Una attenzione diretta al <b>mondo della politica.<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><b> Facciamo ora l&#8217;elogio di uomini illustri, dei padri nelle loro generazioni <\/b><\/li>\n<\/ol>\n<p>La celebrazione della festa di tutti i santi e la commemorazione di tutti i <b>defunti<\/b> in questo 2020, sono appuntamenti di particolari rilevanza e significato. E&#8217; anche l&#8217;occasione per recuperare la memoria della vita della comunit\u00e0, che la morte vorrebbe cancellare decretando il finire nel nulla di quelli che hanno scritto la storia passata. I credenti sanno che la morte \u00e8 vinta e che la comunione dei santi \u00e8 il contesto pi\u00f9 vero della nostra vita terrena ed eterna,<\/p>\n<p><b>Propongo <\/b>che in preparazione alla festa tutti santi, si promuova la conoscenza dei santi che sono di casa a Milano: Carlo Acutis e Armida Barelli. Chiediamo la grazia di continuare a scrivere questa storia di santit\u00e0 e ci affidiamo all&#8217;intercessione dei santi pastori, della nostra Madonnina. Propongo che la commemorazione di tutti i defunti sia celebrata <b>il 2 novembre<\/b> e nell&#8217;ottava dei morti in modo da essere &#8220;memoria di famiglia&#8221;. Il ricordo nominativo dei defunti dell&#8217;anno, la rievocazione di coloro che della comunit\u00e0 cristiana sono stati presenza particolarmente significative, morti durante i tempi di epidemia, pu\u00f2 molti offrire il contesto propizio per la gratitudine, per il conforto ai familiari.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2020\/20200913-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>III domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore Inizio della scuola particolare! 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