{"id":1042,"date":"2020-10-25T09:59:08","date_gmt":"2020-10-25T07:59:08","guid":{"rendered":"http:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=1042"},"modified":"2020-10-25T09:59:47","modified_gmt":"2020-10-25T07:59:47","slug":"25-ottobre-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/25-ottobre-2020\/","title":{"rendered":"25 ottobre 2020"},"content":{"rendered":"<h2>Prima domenica dopo la Dedicazione<\/h2>\n<p>Prima di segnalare alcune brevi indicazioni sull&#8217;anno che ci apprestiamo ad iniziare il 15 novembre (prima domenica di Avvento) una parola sull&#8217;intervento del Papa a proposito del mondo omosessuale, dell&#8217;importanza che &#8220;crescano in una famiglia&#8221; e che possano accedere &#8220;a dei diritti civili&#8221;. Ovviamente nulla a che vedere sul valore del sacramento del matrimonio e sulla famiglia che da esso ne deriva. Occhio a non farsi bloccare dai titoli di giornali, da dichiarazioni &#8220;spot&#8221;, da interventi di cosiddetti tradizionalisti o progressisti. Solo &#8220;un po&#8217; di sale&#8221;, l&#8217;uso della &#8220;testa&#8221; e la fatica di leggere le cose come stanno.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Penultima&#8230; quarta puntata<\/h3>\n<h4>Benedizioni delle case<\/h4>\n<p>Nonostante sia uscita una circolare della Curia circa la possibilit\u00e0 di fare le benedizioni natalizie, abbiamo pensato di soprassedere al tradizionale passaggio del sacerdote per le case. &#8220;Disagio, imbarazzo e non opportunit\u00e0&#8221;, sono le parole che potrebbero esserci nel voler fare &#8220;come una volta&#8221;. Per il sottoscritto sarebbe stata l&#8217;occasione per proseguire, pur lentamente, la conoscenza della parrocchia e delle persone ma&#8230; si sta pensando di creare qualche breve momento di preghiera e raccoglimento per i cortili e per le strade, senza dare troppo fastidio.<\/p>\n<h4>\u201cIl cielo vive dentro di me: Etty Hillesum\u201d<\/h4>\n<p>Una mostra in oratorio ad aprile, perch\u00e9? Non potendo organizzare molte iniziative come eravamo soliti fare negli anni, offriamo la possibilit\u00e0 di vedere, riflettere, fermarsi: lo facciamo attraverso una mostra che impedir\u00e0 l&#8217;assembramento essendo una proposta personale, muover\u00e0 i singoli su orari diversi.<br \/>\nPerch\u00e9 \u201cla Etty\u201d? La chiamano familiarmente cos\u00ec quelli che la sentono amica grazie al suo diario e alle sue lettere, scritti mentre infieriva la rabbia nazista e la violenza nei campi di sterminio\u2026 \u00c8 una donna, \u00e8 una mistica oltre ogni religione e diventa subito un&#8217;amica che rimane compagna di strada. Sar\u00e0 una occasione di un percorso di forte spiritualit\u00e0 attraverso 25 pannelli che riportano i tratti essenziali della sua penna insieme ad un bel filmato.<\/p>\n<hr \/>\n<h4>Domenica 1 novembre (Ognissanti)<\/h4>\n<p>Cadendo la giornata in domenica, la nostra liturgia prevede i testi della &#8220;II domenica dopo la dedicazione del Duomo&#8221;. I santi non li perdiamo nella preghiera e nell&#8217;affetto (a parte che in ogni messa vengono sempre citati!) ma si valorizza sempre la festa del Signore che \u00e8 data dalla Pasqua settimanale: da l\u00ec \u00e8 partito il loro percorso di santificazione.<\/p>\n<h4>Cresima per adulti<\/h4>\n<p>Si prevedono quattro incontri per coloro che non hanno ricevuto la Cresima.<br \/>\nPrimo incontro: sabato 7 novembre alle ore 19 presso la parrocchia di santo Stefano. Segnalare la propria presenza a don Norberto.<\/p>\n<h4>Ottava dei morti: orario<\/h4>\n<p>Quest&#8217;anno non abbiamo potuto celebrare la Messa al cimitero a partire dalla festa di san Rocco.<br \/>\nVogliamo per\u00f2 valorizzare l&#8217;Ottava dei morti, cio\u00e8 la settimana dal 2 novembre al 7 novembre.<br \/>\nOrario delle messe al cimitero, animate dai preti della citt\u00e0.<br \/>\n<strong>Luned\u00ec 2 novembre:<\/strong><br \/>\n&#8211; ore 8.30 &#8211; 10 &#8211; 11.30 &#8211; 15<br \/>\n<strong>Dal 3 al 6 novembre<\/strong>: ore 16<br \/>\n<strong>Sabato 7 novembre<\/strong>: ore 9<br \/>\n(in chiesa la messa alle 8.30 e alle 18)<\/p>\n<p>Sono stati fatti piccoli lavori in san Rocco.<\/p>\n<hr \/>\n<p>La Comunit\u00e0 di sant&#8217;Egidio ha organizzato il 20 ottobre un incontro a ricordo di ci\u00f2 che era avvenuto ad Assisi nel 1986 tra molti capi religiosi: chi si ricorda? Eppure&#8230;!<\/p>\n<h3>APPELLO DI PACE Piazza del Campidoglio 20 ottobre 2020<\/h3>\n<p>Convenuti a Roma nello \u201cspirito di Assisi\u201d, spiritualmente uniti ai credenti di tutto il mondo e alle donne e agli uomini di buona volont\u00e0, <strong>abbiamo pregato<\/strong> gli uni accanto agli altri per implorare su questa nostra terra il dono della pace. <strong>Abbiamo ricordato<\/strong> le ferite dell\u2019umanit\u00e0, abbiamo nel cuore la preghiera silenziosa di tanti sofferenti, troppo spesso senza nome e senza voce. Per questo ci impegniamo a vivere e a proporre solennemente ai responsabili degli Stati e ai cittadini del mondo questo Appello di Pace.<br \/>\nIn questa piazza del Campidoglio, poco dopo il pi\u00f9 grande conflitto bellico che la storia ricordi, le Nazioni che si erano combattute strinsero un Patto, fondato su un sogno di unit\u00e0, che si \u00e8 poi realizzato: l\u2019Europa unita. <strong>Oggi<\/strong>, in questo tempo di disorientamento, percossi dalle conseguenze della pandemia di Covid-19, che minaccia la pace aumentando le diseguaglianze e le paure, diciamo con forza: nessuno pu\u00f2 salvarsi da solo, nessun popolo, nessuno!<br \/>\nLe guerre e la pace, le pandemie e la cura della salute, la fame e l\u2019accesso al cibo, il riscaldamento globale e la sostenibilit\u00e0 dello sviluppo, gli spostamenti di popolazioni, l\u2019eliminazione del rischio nucleare e la riduzione delle disuguaglianze non riguardano solo le singole nazioni. Lo capiamo meglio oggi, in un mondo pieno di connessioni, ma che spesso smarrisce il senso della fraternit\u00e0. Siamo sorelle e fratelli, tutti!<\/p>\n<p><strong>Preghiamo<\/strong> l\u2019Altissimo che, dopo questo tempo di prova, non ci siano pi\u00f9 \u201cgli altri\u201d, ma un grande \u201cnoi\u201d ricco di diversit\u00e0. \u00c8 tempo di sognare di nuovo con audacia che la pace \u00e8 possibile, che la pace \u00e8 necessaria,\u00a0che un mondo senza guerre non \u00e8 un\u2019utopia. Per questo vogliamo dire ancora una volta: \u201cMai pi\u00f9 la guerra!\u201d.<br \/>\nPurtroppo, la guerra \u00e8 tornata a sembrare a molti una via possibile per la soluzione delle controversie internazionali. Non \u00e8 cos\u00ec. Prima che sia troppo tardi, vogliamo ricordare a tutti che la guerra lascia sempre il mondo peggiore di come l\u2019ha trovato. La guerra \u00e8 un fallimento della politica e dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Ci appelliamo<\/strong> ai governanti, perch\u00e9 rifiutino il linguaggio della divisione, supportata spesso da sentimenti di paura e di sfiducia, e non s\u2019intraprendano vie senza ritorno. Guardiamo insieme alle vittime. Ci sono tanti, troppi conflitti ancora aperti.<br \/>\nAi responsabili degli Stati diciamo: <strong>lavoriamo insieme<\/strong> ad una nuova architettura della pace. Uniamo le forze per la vita, la salute, l\u2019educazione, la pace. \u00c8 arrivato il momento di utilizzare le risorse impiegate per produrre armi sempre pi\u00f9 distruttive, fautrici di morte, per scegliere la vita, curare l\u2019umanit\u00e0 e la nostra casa comune. Non perdiamo tempo! Cominciamo da obiettivi raggiungibili: uniamo gi\u00e0 oggi gli sforzi per contenere la diffusione del virus finch\u00e9 non avremo un vaccino che sia idoneo e accessibile a tutti. Questa pandemia ci sta ricordando che siamo sorelle e fratelli di sangue.<\/p>\n<p><strong>A tutti i credenti<\/strong>, alle donne e agli uomini di buona volont\u00e0, diciamo: facciamoci con creativit\u00e0 artigiani della pace, costruiamo amicizia sociale, facciamo nostra la cultura del dialogo. Il dialogo leale, perseverante e coraggioso \u00e8 l\u2019antidoto alla sfiducia, alle divisioni e alla violenza. Il dialogo scioglie in radice le ragioni delle guerre, che distruggono il progetto di fratellanza inscritto nella vocazione della famiglia umana.<br \/>\nNessuno pu\u00f2 sentirsi chiamato fuori. Siamo tutti corresponsabili. Tutti abbiamo bisogno di perdonare e di essere perdonati. Le ingiustizie del mondo e della storia si sanano non con l\u2019odio e la vendetta, ma con il dialogo e il perdono.<\/p>\n<p><strong>Che Dio ispiri<\/strong> questi ideali in tutti noi e questo cammino che facciamo insieme, plasmando i cuori di ognuno e facendoci messaggeri di pace.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2020\/20201025-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">leggi il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima domenica dopo la Dedicazione Prima di segnalare alcune brevi indicazioni sull&#8217;anno che ci apprestiamo ad iniziare il 15 novembre (prima domenica di Avvento) una [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":691,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[],"class_list":["post-1042","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1042"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1042\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1044,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1042\/revisions\/1044"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}