{"id":1050,"date":"2020-11-01T18:12:12","date_gmt":"2020-11-01T16:12:12","guid":{"rendered":"http:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=1050"},"modified":"2020-11-01T18:12:12","modified_gmt":"2020-11-01T16:12:12","slug":"1-novembre-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/1-novembre-2020\/","title":{"rendered":"1 novembre 2020"},"content":{"rendered":"<h3>Seconda domenica dopo la Dedicazione<\/h3>\n<h4>&#8230; Ultima puntata e altro<\/h4>\n<p><strong>Un occhio al nostro calendario<\/strong><br \/>\nIl mondo civile o quello scolastico (solo per elencarne due) segue un proprio calendario. Si parla di ricorrenze e sensibilizzazioni nel primo caso (Giornata della memoria, Giornata contro la violenza alle donne; Festa della Liberazione&#8230;); si parla di vacanze, esami, ripresa delle lezioni nel mondo scolastico e via dicendo.<br \/>\nAnche la Chiesa ha il suo calendario con le feste, le ricorrenze e soprattutto con il richiamo ai santi. E se tornassimo a custodire il nostro calendario?<\/p>\n<p>Si parte dalla Pasqua nel Triduo e dalle altre tre solennit\u00e0 (Pentecoste, Natale, Epifania); abbiamo la Settimana santa, la solennit\u00e0 dell&#8217;Ascensione e della Trinit\u00e0, il Corpus Domini, l&#8217;Immacolata Concezione, l&#8217;Assunzione di Maria; abbiamo molte feste dedicate a santi importanti, a Maria, a particolari ricorrenze (per Capodanno, per la Famiglia&#8230;); e poi i giorni feriali con le memorie di altri santi e beati. Questo \u00e8 il calendario liturgico che incrociamo con altri tipi di calendari.<br \/>\nE se tornassimo a custodire il nostro calendario? La liturgia della Chiesa preserva e si prende cura di tutto ci\u00f2, sia che siamo in presenza sia che siamo&#8230; in remoto! Ecco perch\u00e9 sarebbe il caso di riprendere in mano il &#8220;nostro calendario&#8221; da parte del credente (dico del credente!). Potremmo stare pi\u00f9 attenti e qualora ci fossero delle particolari ricorrenze che cadono di sabato, si potr\u00e0 celebrare una Messa.<br \/>\nQuesti sono i tratti dell&#8217;anno che sta iniziando per noi cristiani di rito ambrosiano e che abbiamo esplicitato in alcune puntate del foglio informatore. Con l&#8217;inizio dell&#8217;Avvento (15 novembre) daremo un d\u00e9pliant in cui riprendiamo, in forma sintetica, il percorso dell&#8217;anno: qualcosa ma non troppo&#8230;ci\u00f2 che sar\u00e0 possibile fare. Fine delle puntate!<\/p>\n<p><strong>Don Norberto<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>I santi e i morti<\/strong><br \/>\nI santi sono scritti sui calendari, li si consoce attraverso le agiografie (tipo di letteratura che racconta dei santi), i film ed oggi attraverso un numero esagerato di video che girano in Internet.<br \/>\nNon dimentichiamo soprattutto che sono presenti per\u00f2 nella liturgia e spesso non ce ne rendiamo conto. Se qualcuno dovesse dire: &#8220;S\u00ec, ma \u00e8 un modo di dire&#8221;&#8230; potrei anche benevolmente arrabbiarmi!<br \/>\nQuando si dice: &#8220;Confesso a Dio onnipotente.. e supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi fratelli\u201d&#8230;loro ci sono; nei famosi prefazi\u2026loro ci sono; nella preghiera eucaristica\u2026 loro ci sono. Addirittura nella Prima preghiera eucaristica (che noi preti usiamo poco) vengono ricordati addirittura due volte con tanto di nomi.<br \/>\nE vogliamo parlare del rito del Battesimo? Del rito del Matrimonio? Dei funerali? Delle ordinazioni sacerdotali? Della liturgia di consacrazione? Se evocati &#8230;loro ci sono!<br \/>\nSiamo sempre avvolti da queste presenze perch\u00e9 sono &#8220;Vivi tornati dai morti&#8221;. Sono parte della Gerusalemme celeste a cui noi partecipiamo nel tempo di una Messa o di una Liturgia&#8230; Se sapessimo!<br \/>\nStiamo con Giuseppe, Chiara, Francesco, Rita, Paolo, Angela, Norberto, Teresa, Ambrogio, Faustina, Stefano, Maria Maddalena, (mi devo fermare in questo elenco al maschile e al femminile, ma ognuno potrebbe aggiungere i propri amici e amiche!).<br \/>\nConoscerli certo, leggere la vita o gli scritti, ma \u201cdopo essere stati con loro\u201d. Non si fa forse cos\u00ec con le persone? Prima ci si incontra e poi si ha voglia di conoscere meglio l&#8217;altro. Impariamo a percepire la loro presenza nella liturgia, poi si andr\u00e0 a cercarli, si conosceranno proprio\u2026 come si fa tra amici!<\/p>\n<p><strong>E le reliquie?<\/strong><br \/>\nPersonalmente sono colpito dalle reliquie dei santi perch\u00e9 in quelle ossa che rimangono \u00e8 passato il divino! Ha un po&#8217; meno interesse, per me, il richiamo ad un indumento, un panno o un oggetto del santo. Non mi intessa pi\u00f9 di tanto sapere se la reliquia sia autentica o no (spero sempre che lo sia, mi fido!), non mi interessa il macabro e non adoro gli scheletri, per\u00f2 il fatto che l\u00ec sia passata la Grazia mi commuove. Che poi altre persone prima di me abbiano considerato quelle ossa, &#8220;espressione di una santit\u00e0\u201d, mi fa pensare. Rammento la volta che vinsi ad una lotteria un viaggio a Praga e l\u00ec scoprii le reliquie di&#8230; san Norberto: che bello! Mi sono mosso poi per Santiago, per il Curato d&#8217;Ars, per san Francesco di Sales, per santa Teresa d&#8217;Avila. per i santi Martin, per Santa Teresa di Lisieux, per san Pio e san Francesco, per santa Bernadette e i santi Pastorelli di Fatima\u2026<br \/>\nAnche le reliquie, se ripulite da superstizioni o da pregiudizi, parlano!<\/p>\n<p><strong>I morti e i santi<\/strong><br \/>\nNon \u00e8 la ripetizione del titolo precedente ma solo l&#8217;inversione delle parole. In questi giorni in cui passeremo nei cimiteri, in questo anno in cui abbiamo accompagnato alla morte familiari ed amici, in questo tempo di paura della morte&#8230; ci fermiamo davanti ai nostri cari, ricordando la loro luce e i loro limiti, la loro bellezza e i loro errori.<br \/>\nSappiamo che non stanno tra i loculi o sotto lastre di marmo. Eppure, noi amiamo il cimitero e diamo un valore al nostro andarci, facciamo il segno di croce quando entriamo e quando usciamo, rispettiamo il luogo.<br \/>\nCome sappiamo, per noi cristiani \u00e8 vietata la dispersione delle ceneri ed \u00e8 molto sconsigliato l&#8217;uso di tenere in casa o in giardino l&#8217;urna cineraria: il cimitero \u00e8 il cimitero.<br \/>\nMa dove sono di fatto i nostri morti? Spesso si afferma che stanno facendo meglio ci\u00f2 che erano soliti fare qui. Cos\u00ec chi amava la moto&#8230; &#8220;star\u00e0 girando per le vie del paradiso&#8221;; chi giocava a golf&#8230; &#8220;sar\u00e0 sul green a infilare le infinite buche&#8221;; chi curava l&#8217;orto&#8230; &#8221; star\u00e0 coltivando pomodori divini&#8221;; chi maneggiava il denaro&#8230; &#8220;star\u00e0 curando i conti del paradiso&#8221;.<br \/>\nMi scuso per l&#8217;elenco, ma sono solo le cose ascoltate in interventi durante il funerale, dette da parenti ma anche da preti!<br \/>\nDi quello che immaginiamo non esiste nulla: ce lo ha garantito Ges\u00f9 chi viene propria da l\u00ec! Ci ha parlato invece del Padre, dell&#8217;amore che li lega, usando tratti di parabole, certo; ma l&#8217;essenza sta in quel benedetto segno di croce: &#8220;Nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo&#8221;. C&#8217;\u00e8 pi\u00f9 di un orto, di una pista, del denaro o di un green, c&#8217;\u00e8 la &#8220;Comunione&#8221;!<br \/>\nA proposito del: &#8220;Ma come sar\u00e0 di l\u00e0?&#8221;, mi piace rispondere che: \u201cNon lo sappiamo\u201d, altrimenti dove sarebbe la sorpresa? E anche su: &#8220;Ma in quanti saremo di l\u00e0 ?&#8221; mi piace dire che: &#8220;Non sono affari nostri, \u00e8 un problema di Dio&#8221;. Punto.<br \/>\nPer\u00f2 una cosa certa possiamo dirla per chi passa la morte in Cristo: &#8220;Sono in un Amore inimmaginabile che trapassa, illumina, purifica, scalda,&#8221;. A me basta questa parola certa, perch\u00e9 non \u00e8 mia!<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Correzione<\/strong><br \/>\nAvevamo preannunciato la vendita, con l&#8217;Avvento, del messalino per seguire la liturgia. Dobbiamo modificare la proposta perch\u00e9, alla richiesta, ci \u00e8 stato detto che il volume \u00e8 esaurito.<br \/>\nLa proposta allora diventer\u00e0 doppia: con il 15 novembre proporremo un testo del Cardinal Martini: &#8220;La trasformazione di Cristo e del cristiano alla luce del Tabor&#8221;, (\u20ac 10) insieme al calendarietto liturgico; con il 29 novembre sosterremo la vendita de &#8220;La tenda\u201d piccolo strumento per seguire la liturgia feriale e festiva (\u20ac 4)<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Nuove iscrizioni al catechismo (seconda elementare)<\/strong><br \/>\nSi inizier\u00e0 da gennaio. L\u2019incontro \u00e8 previsto al gioved\u00ec ogni quindici giorni.<br \/>\nIscrizioni sono entro il 10 gennaio. Entro domenica 29 novembre raccogliamo le preiscrizione di chi fosse interessato. E\u2019 necessario inviare una mail\u00a0 a \u201c<span id=\"cloaka5ae95fb2cd4652434c85d87f4151614\"><a href=\"mailto:oratoriosegrate@gmail.com\">oratoriosegrate@gmail.com<\/a><\/span>\u201d .<br \/>\nNel mese di dicembre ci si incontrer\u00e0 per comprendere il senso del percorso.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2020\/20201101-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">leggi il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda domenica dopo la Dedicazione &#8230; Ultima puntata e altro Un occhio al nostro calendario Il mondo civile o quello scolastico (solo per elencarne due) [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":691,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[],"class_list":["post-1050","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1050"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1050\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1051,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1050\/revisions\/1051"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}