{"id":1052,"date":"2020-11-06T13:59:08","date_gmt":"2020-11-06T11:59:08","guid":{"rendered":"http:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=1052"},"modified":"2020-11-08T18:31:37","modified_gmt":"2020-11-08T16:31:37","slug":"al-funerale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/gli-articoli-di-don-norberto\/lasterisco\/al-funerale\/","title":{"rendered":"Al funerale"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 la settimana dei morti, sar\u00e0 perch\u00e9 quest&#8217;anno \u00e8 un anno che sappiamo, sar\u00e0 perch\u00e9 ci sono stati diversi decessi in questo periodo&#8230; mi sto accorgendo che non mi pesa celebrare i funerali.<br \/>\nConfesso che negli anni di sacerdozio ci sono stato momenti in cui l&#8217;arrivo di un funerale o di pi\u00f9 funerali in un giorno mi hanno creato disagio, vuoi per l&#8217;accavallamento di impegni o vuoi per dovere cambiare programmi di giornata.<br \/>\nConfesso anche che la Messa durante un funerale, dove nessuno risponde o nessuno sa cosa si sta facendo, mi ha fatto pensare se sia il caso di celebrare sempre l&#8217;Eucarestia alle esequie. Forse, forse \u00e8 il tempo di celebrare e di celebrare bene la liturgia funebre.<br \/>\nConfesso che non sempre sono stato presente con il cuore al dolore delle famiglie, soprattutto quando gli stessi parenti davano l&#8217;idea di dovere sbrigare in modo spiccio &#8220;la faccenda in corso&#8221;.<\/p>\n<p>Devo dire per\u00f2 che le volte in cui al funerale erano presenti dalle quattro alle dieci persone, normalmente mi sono sempre coinvolto ancora di pi\u00f9, quasi per riempire la grande chiesa di una vicinanza maggiore. Come se che ci fosse l\u00ec mio pap\u00e0 o mia mamma a dirmi: &#8220;Mi raccomando celebra bene, come se fossimo noi in quella cassa da morto&#8221;.<br \/>\nE&#8217; cambiato il modo con cui accompagno le persone nei funerali, soprattutto perch\u00e9 \u00e8 ridottissimo il tempo di incontro con i congiunti, mancando la veglia di preghiera la sera precedente o la benedizione della salma in casa. Momenti pi\u00f9 normali nei paesi dove prima ho esercitato il mio ministero.<br \/>\nMi rendo conto che occorra andare al nucleo centrale della fede cristiana riconoscendo le mani del Signore che &#8220;prendono dalla morte&#8221; quell&#8217;uomo o quella donna, grazie a quella Pasqua. Pur non conoscendo la persona morta, ci si ferma allora, si fa silenzio insieme ai familiari e a quelli che sono l\u00ec per affetto o per riconoscenza, ci accenna alla preghiera, si rallentano i minuti.<br \/>\nRiconosco la forza della liturgia in una assemblea grande, piena di credenti che cantano e pregano, che si accostano al pane santo e invocano la Madonna, che ringraziano per i benefici compiuti da Dio in quell&#8217;uomo o in quella donna. Riconosco altres\u00ec la stessa forza in una comunit\u00e0 piccola, parziale, apparentemente anonima, povera di fede quando cio\u00e8 il pane sembra sottile e il vino sembra ridotto ad una goccia. Eppure qualcosa accade!<br \/>\nCredo che vivere al funerale con tutta la fede possibile anche tra chi non si conosce, rimanga un luogo santo per il prete, un momento sacerdotale alto che impedisce di essere parte di una agenzia di pompe funebri. L\u00ec devi lasciare che la Parola parli da sola, che i gesti non siano sbrigativi, che il silenzio sia percepito come amico, che scenda la consolazione sulle anime che piangono.<br \/>\nEssere vicino per indicare la strada e quel volto che guarda, che accoglie, che &#8220;non chiama da questa vita&#8221;, ma &#8220;che chiama da questa morte&#8221;.<\/p>\n<p><strong>don Norberto<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 la settimana dei morti, sar\u00e0 perch\u00e9 quest&#8217;anno \u00e8 un anno che sappiamo, sar\u00e0 perch\u00e9 ci sono stati diversi decessi in questo periodo&#8230; [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":491,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[96],"tags":[],"class_list":["post-1052","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lasterisco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1052","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1052"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1052\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1053,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1052\/revisions\/1053"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}