{"id":1094,"date":"2020-11-18T17:55:02","date_gmt":"2020-11-18T15:55:02","guid":{"rendered":"http:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=1094"},"modified":"2020-12-24T14:30:55","modified_gmt":"2020-12-24T12:30:55","slug":"il-verbo-entra-nella-storia-lettera-del-vescovo-mario-delpini-per-lavvento-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/dalla-diocesi\/il-verbo-entra-nella-storia-lettera-del-vescovo-mario-delpini-per-lavvento-2020\/","title":{"rendered":"Il Verbo entra nella storia &#8211; lettera del vescovo Mario Delpini per l&#8217;Avvento 2020"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/diocesi\/anno-2020\/Delpini_Il-verbo-entra-nella-storia_Avvento_NP.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">scarica il testo in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Avvento \u00e8 il periodo dell\u2019anno che suggerisce di riflettere sul tempo, sulla dimensione temporale della vita umana. \u00c8 una riflessione che contribuisce alla saggezza in molte esperienze culturali, anche se in modi diversi.<\/p>\n<p>Il libro del <em>Siracide<\/em>, che accompagna questo anno pastorale come testo biblico per ispirare percorsi di sapienza, invita a una saggia considerazione del tempo.<\/p>\n<p><strong>Lettura del libro del <em>Siracide<\/em><\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi diventa ricco perch\u00e9 sempre attento a risparmiare, ed ecco la parte della sua ricompensa: mentre dice: \u00abHo trovato riposo, ora mi ciber\u00f2 dei miei beni\u00bb, non sa quanto tempo ancora trascorrer\u00e0: lascer\u00e0 tutto ad altri e morir\u00e0. Persevera nel tuo impegno e dedicati a esso, invecchia compiendo il tuo lavoro. Non ammirare le opere del peccatore, confida nel Signore e sii costante nella tua fatica, perch\u00e9 \u00e8 facile agli occhi del Signore arricchire un povero all\u2019improvviso. La benedizione del Signore \u00e8 la ricompensa del giusto; all\u2019improvviso fiorir\u00e0 la sua speranza.<\/p>\n<p>Non dire: \u00abDi che cosa ho bisogno e di quali beni disporr\u00f2 d\u2019ora innanzi?\u00bb. Non dire: \u00abHo quanto mi occorre; che cosa potr\u00e0 ormai capitarmi di male?\u00bb. Nel tempo della prosperit\u00e0 si dimentica la sventura e nel tempo della sventura non si ricorda la prosperit\u00e0. \u00c8 facile per il Signore nel giorno della morte rendere all\u2019uomo secondo la sua condotta. L\u2019infelicit\u00e0 di un\u2019ora fa dimenticare il benessere; alla morte di un uomo si rivelano le sue opere. Prima della fine non chiamare nessuno beato; un uomo sar\u00e0 conosciuto nei suoi figli.<\/p>\n<p>(<em>Sir <\/em>11,18-28)<\/p>\n<p>L\u2019autore, Ges\u00f9 Ben Sira, ha raccolto nella sua opera il frutto della conoscenza e del confronto con diverse culture a lui contemporanee. Anche oggi l\u2019incontro con persone che hanno radici in altri contesti e che condividono ora la nostra fede, la nostra vita di comunit\u00e0, cos\u00ec come la nostra scuola, i nostri ambienti di lavoro ci provoca, forse ci stupisce, certo allarga i nostri orizzonti. Come si vive il tempo in altri Paesi, culture, tradizioni?<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 motivo per riflettere, confrontarsi, conversare e condurre una verifica critica sul nostro modo di considerare e vivere il tempo.<\/p>\n<p>Del resto filosofi, scienziati, teologi, psicologi e chiss\u00e0 quanti altri ricercatori hanno dedicato riflessioni approfondite a questa dimensione che segna tutta la storia dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019apostolo Paolo interpreta la storia della Salvezza come uno svolgimento provvidenziale che giunge con l\u2019incarnazione di Ges\u00f9 alla pienezza del tempo:<\/p>\n<p>\u00abMa quando venne la pienezza del tempo, Dio mand\u00f2 il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perch\u00e9 ricevessimo l\u2019adozione a figli\u00bb (<em>Gal <\/em>4,4-5).<\/p>\n<p>E gi\u00e0 il salmista suggerisce la preghiera: \u00abInsegnaci a contare i nostri giorni e acquisteremo un cuore saggio\u00bb (<em>Sal <\/em>90,12)<em>.<\/em><\/p>\n<p>I cristiani guardano bene i giorni, precari e promettenti, opachi e gravidi di speranza, cos\u00ec che si ravvivi lo stupore per quel giorno benedetto che li illumina tutti. Saremo capaci di considerare la storia, i suoi sussulti di sapienza e le sue deludenti insipienze, cos\u00ec che ancora ci sorprenda e ci rallegri il giorno\u00a0 santo di Ges\u00f9, luce e riposo per tutti gli altri giorni, capace di offrire pace?<\/p>\n<p>Per considerare con sapienza e vivere virtuosamente il tempo \u00e8 opportuno che si approfondisca il tema. Si tratta, in fondo, di un modo per conoscere meglio anche se stessi. Chiedo a chi ha gli strumenti culturali e le possibilit\u00e0 di svolgere l\u2019argomento di visitare le espressioni culturali del nostro tempo e delle diverse tradizioni di pensiero, arte, scienza per mettere in luce, in particolare, quello che pu\u00f2 servire per vivere meglio la vita cristiana.<\/p>\n<p>In questo contesto possiamo condividere almeno qualche riflessione di \u201cbuon senso\u201d.<\/p>\n<h3>La preghiera nel tempo<\/h3>\n<p>Il dono dello Spirito adorna di ogni bellezza la Sposa dell\u2019Agnello e d\u00e0 alle parole della preghiera l\u2019intensit\u00e0 del dialogo d\u2019amore, la verit\u00e0 dell\u2019abbandono fiducioso, la sincerit\u00e0 del riconoscimento dei peccati, l\u2019esultanza della lode, lo struggente sospiro dell\u2019attesa. I cristiani pregano sempre nello Spirito e nella Chiesa, sia nella preghiera liturgica, sia nella preghiera personale. <em>La preghiera liturgica <\/em>\u00e8 per eccellenza la voce della\u00a0 Sposa che esprime il suo amore per lo Sposo. Dobbiamo sempre di nuovo imparare a pregare nella\u00a0 liturgia: l\u2019ascolto della Parola, la comunione che si compie nell\u2019Eucaristia, il contesto comunitario di incontro, canti, parole, insomma tutti gli aspetti della celebrazione richiedono di essere curati.<\/p>\n<p>Nella liturgia celebriamo il Signore Ges\u00f9, senso ultimo e definitivo della storia, anche del tempo tribolato che viviamo. La celebrazione eucaristica, in particolare, abbraccia tutte le dimensioni del tempo, passato, presente e futuro: \u00e8 <em>memoriale <\/em>della Pasqua, \u00e8 <em>presenza <\/em>sacramentale di Cristo tra noi, \u00e8 \u201cpegno della gloria futura\u201d, fonte inesauribile di speranza, nell\u2019attesa della sua venuta.<\/p>\n<p>L\u2019osservanza doverosa dei protocolli per evitare i contagi \u00e8 cos\u00ec complessa che sfigura le celebrazioni e affatica coloro che ne hanno la responsabilit\u00e0. I celebranti, in particolare i parroci, segnalano il rischio di sentire cos\u00ec doveroso e faticoso l\u2019impegno per far osservare le indicazioni date da non riuscire a concentrarsi sul mistero che celebrano e da cui vengono la consolazione e\u00a0 la\u00a0 salvezza.\u00a0 Sono\u00a0 necessarie la collaborazione e la disponibilit\u00e0 di ognuno per evitare che il tutto si risolva in procedure, invece che essere celebrazione del mistero che salva.<\/p>\n<p>L\u2019Avvento, il Natale, l\u2019Epifania e il tempo dopo l\u2019Epifania, le feste di Maria e dei santi di questo periodo chiamano a celebrazioni particolarmente suggestive. Meritano una particolare attenzione e chiedo che i gruppi liturgici siano attivi e creativi per mantenere vive la fede, l\u2019attenzione e la devozione nella pratica liturgica ordinaria e straordinaria. Seguire le celebrazioni da remoto, per alcuni fedeli unica forma praticabile, \u00e8 un surrogato della partecipazione liturgica: in qualche caso \u00e8 necessario rassegnarsi, in genere \u00e8 necessario vincere resistenze per manifestare in segni e parole la partecipazione al mistero della Chiesa che prega.<\/p>\n<p>La pubblicazione della nuova traduzione del Messale Romano e l\u2019assunzione della traduzione dell\u2019Ordinario della Messa nel Messale Ambrosiano impegnano tutte le comunit\u00e0 a celebrare con questi nuovi testi a partire dal 29 novembre 2020.<\/p>\n<p>Le modifiche introdotte meritano di essere oggetto di una specifica istruzione del popolo cristiano per una proposta di formazione a entrare nella celebrazione con la disponibilit\u00e0 lieta e grata perch\u00e9 lo Spirito trasfiguri e faccia dei molti un cuore solo e un solo spirito. In particolare, recepire la nuova traduzione del <em>Padre Nostro<\/em>, preghiera di ogni giorno e di ogni ora del giorno, \u00e8 un esercizio di attenzione e pu\u00f2 essere un\u2019occasione per una rinnovata intensit\u00e0 della preghiera.<\/p>\n<p><em>La preghiera personale <\/em>deve trovare occasioni per una nuova freschezza e fedelt\u00e0 nel tempo di Avvento. Le occasioni che ogni comunit\u00e0 locale e la comunit\u00e0 diocesana offrono per giorni di ritiro, esercizi spirituali, veglie di preghiera, richiamano la nostra Chiesa, spesso troppo indaffarata e distratta come Marta, ad ascoltare l\u2019invito di Ges\u00f9 a scegliere <em>la cosa sola di cui c\u2019\u00e8 bisogno <\/em>sull\u2019esempio della sorella Maria (cfr. <em>Lc <\/em>10,42). Nelle tribolazioni presenti, nella apprensione per le persone e le cose minacciate dalla situazione che viviamo, abbiamo bisogno di pregare, di pregare molto, di pregare incessantemente: possiamo imparare a vivere pregando se ritmi, forme, tempi per sostare in preghiera segnano le nostre giornate come la Liturgia delle Ore insegna da sempre.<\/p>\n<h3>Il tempo che passa<\/h3>\n<p>L\u2019esperienza comune conosce <em>il tempo che passa<\/em>, troppo rapido normalmente, troppo lento quando la vita \u00e8 noiosa, la solitudine \u00e8 angosciante e qualche male tormenta troppo a lungo il corpo e l\u2019anima. Il tempo che passa ha come risultato che, come si dice, ogni anno diventiamo pi\u00f9 vecchi, ogni bellezza svanisce, ogni casa va in rovina. Questa ovviet\u00e0 \u00e8, per\u00f2, gravida di motivi per pensare e diventare saggi.<\/p>\n<p>L\u2019immagine del tempo come la corrente di un fiume che fluisce inarrestabile verso l\u2019abisso si coniuga con l\u2019immagine della vita umana che \u00e8 come una barchetta che viene trascinata, destinata a essere vittima del tempo. Si insinua cos\u00ec l\u2019idea che quest\u2019ultimo sia nemico del bene: tutto quello che \u00e8 bello, sano, forte \u00e8 destinato a corrompersi nella malattia, nella debolezza, nella desolazione.<\/p>\n<p>Le conseguenze sono disastrose: lo scorrere del tempo induce a pensare che sia sottratto alla libert\u00e0 e la persona sia piuttosto vittima che artefice delle circostanze. Allora l\u2019amore \u00e8 come un fuoco, destinato a spegnersi; ogni fedelt\u00e0 appare un\u2019inerzia pi\u00f9 che un intensificarsi della dedizione e della fecondit\u00e0; l\u2019esperienza e la competenza sono patrimoni che perdono rapidamente valore, il progresso le dichiara presto antiquate.<\/p>\n<p>Il tempo si presenta come dimora della precariet\u00e0:\u00a0\u00a0 il saggio vede il limite di ogni cosa e ammonisce i presuntuosi, gli illusi, coloro che pongono la loro sicurezza in beni precari. Quello che oggi sembra sicuro e promettente presto si rivela fragile, deludente, rovinoso.<\/p>\n<p>La pratica cristiana del tempo non ignora lo scorrere inarrestabile, ma insieme professa la fecondit\u00e0 della durata: <em>il tempo \u00e8 amico del bene<\/em>, come il trascorrere delle stagioni \u00e8 alleato del contadino che semina, custodisce, attende, raccoglie e se ne rallegra.<\/p>\n<p>In questa visione fiduciosa i cristiani professano e praticano <em>l\u2019amore che dura<\/em>: il nome cristiano del tempo \u00e8 fedelt\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec assumono responsabilit\u00e0 educative per offrire alla libert\u00e0 la promessa: il nome cristiano della libert\u00e0 \u00e8 la decisione di amare e il compito degli educatori \u00e8 seminare la rivelazione del senso. Risplende la bellezza della <em>vita come vocazione<\/em>.<\/p>\n<p>I cristiani si dedicano volentieri al <em>lavoro ben fatto <\/em>e alle opere dell\u2019ingegno, dell\u2019arte: il valore delle cose non sta nel prezzo con cui sono pagate, ma nella loro vocazione a essere messaggio di ragioni per vivere, per pregare, per conoscere la verit\u00e0. Il tempo \u00e8 amico del bene: dopo secoli ancora parlano le pietre e i colori. La cattedrale continua a stupire e a convocare il popolo di Dio: i nomi degli scalpellini, dei mastri costruttori, dei generosi offerenti sono ormai dimenticati, ma ancora si staglia il tempio nel cielo di Lombardia, e che tempio, il nostro duomo!<\/p>\n<p>I cristiani interpretano <em>la durata come dono della misericordia di Dio. <\/em>Infatti \u00abIl Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece \u00e8 magnanimo con voi, perch\u00e9 non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi\u00bb (<em>2Pt <\/em>3,9). Il nome cristiano del tempo \u00e8 quindi anche <em>pazienza di Dio <\/em>in attesa della nostra conversione.<\/p>\n<p>\u201cContare i giorni\u201d significa <em>fare attenzione <\/em>se in quel susseguirsi non vi sia un inedito, una novit\u00e0 che sappia attrarre, che seduca per la sua bellezza. Vuol dire guardarli bene, i giorni, cos\u00ec che ci si possa accorgere di un giorno nuovo, quello di Ges\u00f9, capace di trasfigurare tutti gli altri, di rivestirli di vita divina.<\/p>\n<p>Nella responsabilit\u00e0 di dare un \u201cnome cristiano\u201d al tempo che passa, ogni et\u00e0 della vita si rivela tempo di grazia.<\/p>\n<p>Invito pertanto tutti a riconoscere e a rendere feconde le possibilit\u00e0 offerte<\/p>\n<ul>\n<li>dalla giovinezza, come tempo di scelta in risposta alla vocazione;<\/li>\n<li>dall\u2019et\u00e0 adulta, come tempo di responsabilit\u00e0 nella fedelt\u00e0 dei rapporti, nella fecondit\u00e0 che sa generare, in molti modi diversi, figli, dedizione al servizio, qualificazione professionale, impegno sociale;<\/li>\n<li>infine dalla terza et\u00e0, la vecchiaia, come tempo di testimonianza, di sapienza, di vigilanza in attesa del ritorno del<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Il tempo come occasione<\/h3>\n<p><em>Il tempo si pu\u00f2 definire come occasione<\/em>. Gi\u00e0 nella proposta pastorale dell\u2019anno 2019\/2020 ho cercato di\u00a0 provocare la libert\u00e0 dei credenti con questa insistenza sull\u2019interpretare la situazione invece di subirla, sull\u2019arrischiare delle scelte invece di sentirsi vittime delle circostanze o condizionati dalle dinamiche sociali che impongono l\u2019omologazione.<\/p>\n<p>Durante la terribile prova dell\u2019epidemia ho sentito spesso non solo ripetere ma testimoniare e praticare questa audacia di vivere condizionamenti impensati come occasioni propizie per valori in altri tempi troppo dimenticati, per una conoscenza pi\u00f9 approfondita di se stessi e delle persone vicine.<\/p>\n<p>Tutta questa esperienza mi \u00e8 sembrata una conferma della libert\u00e0 delle persone. \u201cLe persone sono libere\u201d non significa che possono creare il mondo\u00a0\u00a0\u00a0 a loro arbitrio: si trovano in situazioni gi\u00e0 determinate da altri, da scelte precedenti, da condizioni ambientali, climatiche, sociali. Ma in ogni\u00a0 situazione c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di scegliere il bene, di decidersi ad amare, di mettere mano all\u2019impresa di migliorare le cose e contribuire ad aggiustare il mondo.<\/p>\n<p>A me sembra importante riprendere queste persuasioni per reagire alla tentazione della rassegnazione, per esercitare le proprie responsabilit\u00e0 con il senso del limite, ma evitando l\u2019alibi dell\u2019impotenza.<\/p>\n<h3>Il ritmo del tempo<\/h3>\n<p><em>Il tempo si pu\u00f2 definire come ritmo. <\/em>L\u2019orologio del campanile che batte le ore e le mezz\u2019ore suggerisce non solo che il tempo passa, ma che esso pu\u00f2 essere organizzato, ordinato in un orario. L\u2019orario \u00e8 l\u2019arte di dare un nome alle ore, di dare un ritmo al tempo.\u00a0\u00a0\u00a0 Il ritmo scandisce la ripetizione: pu\u00f2 quindi essere caratterizzato dalla noia di una costrizione, ma pu\u00f2 anche essere qualificato da un\u2019armonia che sa tenere insieme gli aspetti diversi della vita.<\/p>\n<p>Il ritmo di una giornata, di una settimana, di un periodo dell\u2019anno \u00e8, ovviamente, determinato da molte cose: l\u2019orario di lavoro o di scuola, gli appuntamenti della vita della famiglia, della comunit\u00e0 cristiana, delle attivit\u00e0 sociali, sportive, eccetera. Ma la cura per la vita \u201cspirituale\u201d e per lo sviluppo armonico della persona si deve tradurre nella scelta di inserire nella successione \u201cobbligatoria\u201d degli impegni quotidiani, delle cose da fare, i momenti per la preghiera, per la cura delle relazioni familiari, per la pratica della carit\u00e0. Senza un ritmo anche i buoni propositi diventano velleitari, l\u2019apprezzamento per\u00a0 i valori si traduce in scatti di generosit\u00e0 e in emozioni intense, destinati a consumare molte energie, ma a produrre pochi frutti.<\/p>\n<p>Decidere <em>i tempi per \u201criti di vita familiare\u201d <\/em>che consentono di parlarsi, di pregare insieme, di perdonarsi, di cercare insieme come affrontare le difficolt\u00e0 che si profilano, offre la possibilit\u00e0 di appianare malintesi, portare i pesi gli uni degli altri, intensificare l\u2019amore. Decidere <em>il tempo per la preghiera <\/em>personale, familiare, comunitaria, decidere i momenti in cui accostarsi al sacramento della riconciliazione, il giorno per un momento prolungato di ritiro personale o di coppia o di comunit\u00e0, il tempo per partecipare con la comunit\u00e0 parrocchiale alla celebrazione eucaristica nel giorno del Signore, tutto ci\u00f2 consente di vivere l\u2019incontro con Dio e con il mistero della Chiesa come un appuntamento che alimenta la fede, sfuggendo alla superficialit\u00e0 della distrazione, del \u201cnon avere tempo\u201d, del non accorgersi di essere vivi alla presenza di Dio.<\/p>\n<p>Decidere <em>il tempo da dedicare al servizio <\/em>degli altri, che si tratti dei ragazzi del catechismo o dei poveri, o della visita agli anziani, rende presenze affidabili, quelle su cui si pu\u00f2 contare per quell\u2019ora o per quel giorno. Si sa che loro ci sono, perci\u00f2 si pu\u00f2 confidare che il servizio sia reso e che i ragazzi o i poveri o gli anziani non siano abbandonati. La proposta di una \u201cbanca del tempo\u201d \u00e8 una possibilit\u00e0 promettente. Ciascuno e ogni comunit\u00e0 pu\u00f2 promuovere iniziative costruttive, sapendo di poter contare su una collaborazione affidabile; ciascuno pu\u00f2 formulare propositi di prestazioni volontarie realisticamente inserite negli impegni ordinari, senza temere che \u201cse dai una mano, ti prendono il braccio\u201d.<\/p>\n<p>Invito pertanto tutti a dare alle proprie\u00a0 giornate, alla propria settimana un orario, un calendario. Insomma, <em>si tratta di formulare una regola di vita<\/em>, che si adatti alle circostanze e ai ruoli, alle scelte vocazionali e alle situazioni, ma una regola che consenta di mettere un ordine nell\u2019esistenza, di favorire la fedelt\u00e0 agli impegni, di assicurare una presenza e una disponibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere utile ricordare che uno dei luoghi originari della regola di vita \u00e8 la vita consacrata, dove le persone professano una regola. Qui si pu\u00f2 considerare il fatto che essa non \u00e8 mai una scelta individuale, bens\u00ec implica sempre l\u2019idea di un legame che non \u00e8 solo soggettivo, ma costitutivo di relazioni e di appartenenza. La comunit\u00e0 monastica che vive la stessa regola \u00e8 il paradigma del senso cristiano della regola, non solo come strumento individuale per ordinare la propria giornata ma per vivere legami stabili di fraternit\u00e0 e di servizio.<\/p>\n<h3>Le giornate dedicate:<\/h3>\n<p><strong>appelli che ricorrono nel tempo<\/strong><\/p>\n<p>Le \u201cgiornate\u201d, le domeniche dedicate a un tema ricorrono nell\u2019anno pastorale con una certa abbondanza, secondo calendari che vogliono accogliere le indicazioni del Papa, quelle della CEI, le tradizioni diocesane.<\/p>\n<p>Si possono anche subire come una continua interruzione di un percorso di comunit\u00e0 che si trova ripetutamente sollecitato a temi diversi: diventano una distrazione dalle priorit\u00e0 pastorali che una comunit\u00e0 si propone. C\u2019\u00e8 pertanto la tentazione di ignorare le giornate proposte.<\/p>\n<p>Si possono, invece, anche apprezzare come ciclico appello a una sensibilit\u00e0 ecclesiale pi\u00f9 ampia, che vive l\u2019appartenenza alla diocesi, alla Chiesa italiana, alla Chiesa cattolica, all\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Le \u201cgiornate\u201d si possono celebrare in tanti modi diversi: dal semplice ricordo di una intenzione di preghiera, alla messa a disposizione del materiale offerto dagli uffici dedicati, alla raccolta delle offerte per una necessit\u00e0, a una proposta di eventi per pensare, per ascoltare persone competenti. Se nella comunit\u00e0 pastorale \u00e8 attivo un gruppo che coltiva costantemente una sensibilit\u00e0, la giornata pu\u00f2 essere meglio celebrata e risultare fruttuosa, in un discernimento condotto con il Consiglio pastorale per definire le modalit\u00e0 e le proporzioni per le celebrazioni.<\/p>\n<p>In questo anno cos\u00ec particolare mi sembra opportuno chiedere di mettere in evidenza alcune attenzioni che affido alla sensibilit\u00e0 delle comunit\u00e0 cristiane, alla intraprendenza di aggregazioni, gruppi, associazioni che se ne fanno abitualmente carico:<\/p>\n<ul>\n<li>la Giornata dei poveri, come tempo per la cura del servizio e di una carit\u00e0 intelligente e operosa;<\/li>\n<li>la Giornata della pace, come tempo per la ricerca del superamento dei conflitti;<\/li>\n<li>la Giornata della Parola di Dio, come tempo per l\u2019ascolto fecondo di Dio che ci parla;<\/li>\n<li>la Festa della Famiglia secondo il rito ambrosiano, come tempo per le relazioni familiari;<\/li>\n<li>la Giornata per la vita, come tempo che custodisce e promuove la vita come<\/li>\n<\/ul>\n<p>Durante questi mesi d\u2019inverno, alcune intenzioni di preghiera e di riflessione meritano una particolare attenzione. Mi riferisco alla Settimana di preghiera per l\u2019unit\u00e0 dei cristiani e alla Settimana dell\u2019educazione. Per ciascuno di questi appuntamenti sono disponibili messaggi di papa Francesco, della Conferenza Episcopale Italiana o delle commissioni episcopali incaricate che richiamano le intenzioni della giornata e ne sviluppano le tematiche. Tali messaggi si possono facilmente raggiungere via internet: perci\u00f2 rinuncio a riportarne il testo e incoraggio alla lettura e a curarne la recezione secondo le opportunit\u00e0 che il Consiglio pastorale valuter\u00e0.<\/p>\n<h3>Conclusione<\/h3>\n<p>Carissimi,<\/p>\n<p>il tempo in cui si celebra il mistero dell\u2019Incarnazione \u00e8 particolarmente intenso per molti aspetti. Il rischio di essere trascinati dagli adempimenti, dagli stimoli delle consuetudini mondane e di soffrire la frustrazione delle limitazioni imposte per contenere la pandemia pu\u00f2 indurre una situazione di malessere profondo.<\/p>\n<p>Il Figlio di Dio \u00e8 divenuto figlio dell\u2019uomo e con il dono dello Spirito insegna e rende possibile ai figli degli uomini abitare i giorni come figli di Dio.<\/p>\n<p>Pertanto vorrei che giungesse a tutti il mio pi\u00f9 affettuoso e intenso augurio per questo Natale.<\/p>\n<p>\u00abQuando venne la pienezza del tempo, Dio mand\u00f2\u00a0 il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, [&#8230;] perch\u00e9 ricevessimo l\u2019adozione a figli\u00bb (<em>Gal <\/em>4,4-5).<\/p>\n<hr \/>\n<p>Nei giorni confusi, nei pensieri sospesi, nelle parole incerte,<\/p>\n<p>anche in questi mesi della pandemia,<\/p>\n<p>si \u00e8 compiuto il tempo, \u00e8 stato mandato il Figlio.<\/p>\n<p>Il tempo si \u00e8 compiuto, forse era di luned\u00ec:<\/p>\n<p>il compimento dell\u2019inizio \u00e8 la promessa, la vocazione a decidere il cammino.<\/p>\n<p>Il tempo si \u00e8 compiuto, forse era di marted\u00ec:<\/p>\n<p>il compimento del desiderio \u00e8 l\u2019ardore, la gioia che rende leggero il peso e dolce il giogo.<\/p>\n<p>Il tempo si \u00e8 compiuto, forse era di mercoled\u00ec:<\/p>\n<p>il compimento della virt\u00f9 \u00e8 l\u2019umile perseveranza e l\u2019appassionata dedizione.<\/p>\n<p>Il tempo si \u00e8 compiuto, forse era di gioved\u00ec:<\/p>\n<p>il compimento del convivere \u00e8 la fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>Il tempo si \u00e8 compiuto, forse era di venerd\u00ec:<\/p>\n<p>il compimento della dura fatica e della ferita profonda \u00e8 d\u2019essere prova d\u2019amore.<\/p>\n<p>Il tempo si \u00e8 compiuto, forse era di sabato:<\/p>\n<p>il compimento del riposo \u00e8 la pace.<\/p>\n<p>Il tempo si \u00e8 compiuto, forse era il giorno ottavo:<\/p>\n<p>il compimento dell\u2019essere figli d\u2019uomo \u00e8 l\u2019essere figli di Dio.<\/p>\n<p>Era Natale, quel giorno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Auguri!<\/p>\n<p><em>+ Mario Delpini<\/em><\/p>\n<p>Arcivescovo di Milano<\/p>\n<p>Santo Natale 2020<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/diocesi\/anno-2020\/Delpini_Il-verbo-entra-nella-storia_Avvento_NP.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">scarica il testo in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>scarica il testo in formato pdf &nbsp; L\u2019Avvento \u00e8 il periodo dell\u2019anno che suggerisce di riflettere sul tempo, sulla dimensione temporale della vita umana. \u00c8 [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1133,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[183],"tags":[],"class_list":["post-1094","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dalla-diocesi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1094","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1094"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1095,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1094\/revisions\/1095"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}