{"id":1113,"date":"2020-11-22T12:11:38","date_gmt":"2020-11-22T10:11:38","guid":{"rendered":"http:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=1113"},"modified":"2020-12-06T18:17:15","modified_gmt":"2020-12-06T16:17:15","slug":"22-novembre-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/22-novembre-2020\/","title":{"rendered":"22 novembre 2020"},"content":{"rendered":"<p><b>Seconda domenica di Avvento<\/b><\/p>\n<p>Il 26 novembre prossimo entra in vigore il nuovo Messale per il rito romano: noi per ora siamo tranquilli! Il rito ambrosiano sta svolgendo un&#8217;opera di revisione del Messale dopo avere lavorato sul lezionario (lo sviluppo delle letture nella messa): c&#8217;\u00e8 ancora tempo per la conclusione. Anche noi che seguiamo il rito ambrosiano, dove il Vescovo \u00e8 Capo rito, facciamo nostre le novit\u00e0. Molte di queste sono per adeguarsi all&#8217;ultima traduzione della Bibbia, per modificare espressioni ambigue o per meglio precisare le parole.<br \/>\nSi recupera anche nel rito romano l&#8217;espressione &#8220;Kyrie eleison o Christe eleison&#8221; con un valore pi\u00f9 pregnante rispetto al semplice &#8220;Signore piet\u00e0&#8221;.<br \/>\nLa maggior parte dei cambiamenti sono legati a ci\u00f2 che dice il sacerdote, come per esempio il richiamo a &#8220;fratelli e sorelle&#8221; ogni volta che ci si rivolge al popolo di Dio o ad espressioni nelle preghiere eucaristiche.<br \/>\nVale la pena richiamare la II Preghiera eucaristica, dove si user\u00e0 la frase: &#8220;Rugiada dello Spirito&#8221; rispetto a &#8220;Effusione dello Spirito&#8221;\u2026 un cambiamento interessante.<\/p>\n<p>In particolare:<br \/>\n&#8211;\u00a0Il Confesso diventa \u201c<b>Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle<\/b>\u201d.<br \/>\n&#8211;\u00a0Il Gloria diventa &#8220;<b>e pace in terra agli uomini, amati dal Signore<\/b>&#8220;.<br \/>\n&#8211; Il Padre nostro diventa<br \/>\n&#8212; &#8220;<b>Come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori<\/b>&#8221;<br \/>\n&#8212; &#8220;<b>Non abbandonarci alla tentazione<\/b>&#8221;<br \/>\n&#8211; L&#8217;invito del sacerdote prete alla Comunione diventa: \u201cEcco l\u2019Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. <b>Beati gli invitati alla cena dell\u2019Agnello<\/b>\u201d.<\/p>\n<p><b>Tutto qui si direbbe?<br \/>\n<\/b>C\u2019\u00e8 anche altro ma che riguarda il rito romano e la loro liturgia.<br \/>\n\u00c8 bello che la liturgia, pur nella sua stabilit\u00e0 rocciosa, porti cambiamenti e adeguamenti perch\u00e9 rimane viva nel tessuto delle varie lingue e culture. Personalmente non seguo le diatribe pro o contro a proposito di questi cambiamenti, mi fido di una Chiesa accompagnata dallo Spirito Santo: su questo non dubito!<br \/>\nMi permetto di aggiungere anche sul &#8220;Verso Emmaus&#8221; una riflessione della rubrica &#8220;Asterisco&#8221; che compare nel sito.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Caro &#8220;Non ci indurre&#8221;<\/b><\/p>\n<p>Strano questo attacco di una lettera perch\u00e9 non esiste &#8220;il signor Non ci indurre&#8221;, eppure si parla da tempo di te, della tua eliminazione a breve.<br \/>\nDopo una lunga militanza, tu verbo incastonato tra una negazione e il termine &#8220;tentazione&#8221;, te ne andrai, sarai rottamato, non servirai pi\u00f9, eppure sei entrato in un numero incalcolabile di case e di chiese. Sei stato presente al nascere, al crescere, fino alla morte di uomini e donne. Anche tra i non credenti eri presente in quella preghiera detta di nascosto solo per la memoria di una mamma o di una nonna. Sei stato sotto le lenti di ingrandimento negli studi biblici per capire &#8220;cosa avrebbe voluto dire il Maestro&#8221;, &#8220;come bisognava tradurre in modo corretto&#8221;&#8230;<br \/>\nSe mettessimo in fila indiana ogni &#8220;Padre nostro&#8221; recitato con te presente, arriveremmo senza nessun dubbio in alto, proprio al Padre! Quella preghiera che, per altro, veniva da l\u00ec, ce lo ha rivelato il Maestro, ed \u00e8 ancorata stabilmente e in eterno nella famosa piazza d&#8217;oro descritta nel libro dell&#8217;Apocalisse. Una preghiera con te presente, scesa da l\u00e0 fino ad arrivare alle incalcolabili labbra di piccoli, di madri, di soldati al fronte, di vittime dei lager, tra le mura di case, nella solitudine di una corsia di ospedale o di una casa di riposo, tra i sentieri e le montagne dove i cieli sono vicini, nelle gioie e nei dolori, nelle paure del buio e nella luce di una lode sconfinata.<br \/>\nCaro &#8220;Non ci indurre&#8221; dovremo sostituirti dal giovane (dicono pi\u00f9 adeguato) &#8220;Non ci abbandonare&#8221;.<br \/>\nSar\u00e0 dura i primi tempi abituarci alla novit\u00e0, perch\u00e9 tu ci verrai pi\u00f9 spontaneo, amico di sempre. Ma pian piano ti lasceremo andare nella piazza d&#8217;oro in silenzio, presente tra le molte preghiere e le invocazioni.<br \/>\nDicono che dalla liturgia serale del 28 novembre, quando nel rito romano si inizier\u00e0 l&#8217;avvento, non ci sarai pi\u00f9.<br \/>\nIl 27 novembre penser\u00f2 a te con un po&#8217; di commozione, anzi prometto che in quel giorno prima della tua partenza reciter\u00f2 il Padre nostro tante volte quanti sono gli anni che porto e mentre pregher\u00f2, penser\u00f2 che anche tu eri li a difendermi dalle tentazioni pur con un suono che poteva essere frainteso.<br \/>\nMa che importa, tu sei superiore, non te la prendi se sostituito dopo una lunga carriera. Continua ad aiutarci quando il Tentatore (lui non va in pensione anche se ha avuto una eterna batosta da Ges\u00f9 quella volta, ma ci prova sempre ad alzare la cresta) continuer\u00e0 a penetrare in noi; rafforzaci, insieme al nuovo verbo che ti sostituir\u00e0, nella lotta. Tu che conosci il Maestro sai che il maligno non prevarr\u00e0 perch\u00e9 non solo la terra e il cielo sono pieni della gloria di Dio ma anche gli inferi sono stati raggiunti e benedetti.<br \/>\nAddio, con amicizia, da un amico tra le incalcolabili voci che ti hanno conosciuto.<br \/>\n<b>don Norberto<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Vendita del libro del cardinal Martini e de \u201cLa tenda\u201d<br \/>\n<\/b>Continua anche questa settimana la vendita del libro del cardinal Martini (in 20 hanno per ora acquistato per aprirsi alla meditazione).<br \/>\nSi aggiunge la vendita del piccolo libro &#8220;La tenda&#8221; per seguire la liturgia mensilmente.<\/p>\n<p><b>Nuovo sito?<br \/>\n<\/b>Il sito cambia un po&#8217; faccia, in attesa di un futuro cambiamento radicale: iniziamo a seguirlo (ormai siamo tutti navigatori\u2026) nelle sue proposte e riflessioni. Suggerimenti per migliorare contenuti o altro sono ben accetti.<\/p>\n<p><b>&#8220;Nella tua Parola noi&#8230;&#8221;<br \/>\n<\/b>Dopo il primo incontro di gioved\u00ec 19 novembre, ecco la segnalazione del prossimo appuntamento. L&#8217;incontro con il vangelo di Marco, sospeso a causa del tempo di adorazione, viene recuperato questa settimana.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 26 novembre<br \/>\nore 15.30: incontro in chiesa &#8220;in presenza&#8221; sul testo di &#8220;Marco 1, 12-39&#8221;<br \/>\nore 20.45: inizio collegamento<br \/>\nore 21: incontro sul testo di &#8220;Matteo 3,13 &#8211; 4,11&#8221; con la piattaforma Zoom (sul cellulare con la app o in Internet all&#8217;indirizzo https:\/\/zoom.us &#8211; ID 369 369 1955 &#8211; password &#8220;parola1&#8221;)<\/p>\n<p><b>Luned\u00ec 30 novembre<br \/>\n<\/b>Inizio della novena dell&#8217;Immacolata<\/p>\n<p><b>Nuovi orari della messa feriale<br \/>\n<\/b>&#8211; mercoled\u00ec: ore 6.30 &#8211; alle ore 8.30: celebrazione delle Lodi e del Rosario<br \/>\n&#8211; gioved\u00ec: ore 20.30 &#8211; alle ore 18: celebrazione del Vespero e del Rosario<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2020\/20201122-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda domenica di Avvento Il 26 novembre prossimo entra in vigore il nuovo Messale per il rito romano: noi per ora siamo tranquilli! 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