{"id":1159,"date":"2020-12-14T23:23:10","date_gmt":"2020-12-14T21:23:10","guid":{"rendered":"http:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=1159"},"modified":"2021-01-27T20:05:23","modified_gmt":"2021-01-27T18:05:23","slug":"un-lume","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/gli-articoli-di-don-norberto\/lasterisco\/un-lume\/","title":{"rendered":"Un lume"},"content":{"rendered":"<p>Tutto \u00e8 cos\u00ec strano: non sembra Natale neanche per il prete.<br \/>\nI campanelli suonati (il prete suona sempre due volte, come il postino!), il chiedere permesso, le strette di mano, i saluti, il &#8220;Mi presento, sono il nuovo parroco&#8221;, due parole, la preghiera e la benedizione, la corsa perch\u00e9 si \u00e8 in ritardo, le scuse agli altri condomini per non aver fatto in tempo a passare da loro (del resto come si poteva troncare un inizio di comunicazione con quella o con quell&#8217;altra persona?), il celebrare la Messa mettendo ci\u00f2 che la giornata aveva fatto incontrare, l&#8217;ombrello ingombrante in caso di pioggia insistente, il gesto di pulire i piedi per non lasciare sporco, l&#8217;incontro con i bambini, il presepio che poco alla volta esce dagli scatoloni, il profumo del cibo nelle ore di cena, la tavola con verdura, ravioli, affettati e frutta, l&#8217;ascensore in salita e le scale in discesa&#8230; nulla di tutto questo.<\/p>\n<p>Avevo iniziato cos\u00ec il primo contatto con la gente, con azioni e comportamenti che si ripetevano da anni. Solo mi era stato risparmiato&#8230; il cane. L&#8217;animale \u00e8 sempre stato il mio terrore quando passavo per villette o ville dei paesi in cui sono stato parroco in precedenti parrocchie. Se ne vedevano di tutti i colori, ma soprattutto di tutte le stazze. La mia domanda classica, subito dopo aver detto di essere il prete per la visita alle famiglie, era: &#8220;Ma il cane \u00e8 legato?&#8221;. La targa sul cancello diceva chiaramente: &#8220;Attenti al cane, se entrate \u00e8 a vostro rischio&#8221;. Appunto. Solo alla vista della padrona che teneva la bestia agitata (&#8220;non fa nulla, reverendo&#8221; era frase classica!), lasciavo il cancello che era buona difesa, per entrare in casa.<br \/>\nE poi l&#8217;ansia delle novene, la corsa analoga a quella che tutti facevano nei negozi per preparare, predisporre celebrazioni e liturgie con animazioni e fogli vari.<\/p>\n<p>Potrei dire una frase originale (sic!): &#8220;Mai fatto un Natale cos\u00ec&#8221;, ma sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.<\/p>\n<p>Vedo te Signore, lume semplice e reale non spento e neppure smorto. In fondo basta un lume perch\u00e9 il buio non sia pi\u00f9 buio. Quando infatti il buio \u00e8 buio, si \u00e8 a disagio allo stesso modo in cui ti capita di cercare il cognome di una persona al citofono e non hai con te gli occhiali. Di solito non passa anima e, se anche fosse, non puoi dire al primo che capita: &#8220;Scusi mi puoi indicare dove \u00e8 il nome del signor X?&#8221;. Brancolare nel buio \u00e8 proprio brutto se, magari in montagna, se ne \u00e8 fatta esperienza.<br \/>\nL&#8217;accessione di un fiammifero che poi si accosta allo stoppino di una candela toglie dalla paura che il buio produce. Il male \u00e8 male ed \u00e8 buio, il peccato \u00e8 peccato ed \u00e8 buio, ma una richiesta di aiuto o un gesto di puro amore impedisce che il male sia solo male e il peccato sia peccato, tutto sia nel buio.<br \/>\nE se questa fosse la speranza? Forse \u00e8 pi\u00f9 giusto dire, come insegna la liturgia, &#8220;la beata speranza&#8221;, proprio perch\u00e9 un lume \u00e8 stato accesso tempo fa e non viene meno &#8220;per tutti i secoli dei secoli&#8221;. Nessuno potr\u00e0 spegnerlo come avviene su alcune candele per le torte di compleanno.<\/p>\n<p>Grande quel Dio che ha lasciato acceso per sempre un lume nel mondo e che viene costantemente alimentato da piccoli e puri gesti di amore.<br \/>\nCi basta quel tuo lume Signore!<\/p>\n<p><strong>don Norberto<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto \u00e8 cos\u00ec strano: non sembra Natale neanche per il prete. 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