{"id":1281,"date":"2021-02-07T17:51:39","date_gmt":"2021-02-07T15:51:39","guid":{"rendered":"http:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=1281"},"modified":"2021-03-07T18:25:37","modified_gmt":"2021-03-07T16:25:37","slug":"7-febbraio-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/7-febbraio-2021\/","title":{"rendered":"7 febbraio 2021"},"content":{"rendered":"<h2><b>Penultima domenica dopo l&#8217;Epifania &#8211; della divina clemenza<\/b><\/h2>\n<h3><b>Mi sono un po&#8217; imputato<\/b><\/h3>\n<p>Mi sono messo a contare quante volte nella liturgia eucaristica risuona il termine &#8220;Padre&#8221;.<br \/>\nPerch\u00e9? Proprio nel vangelo della scorsa domenica (festa della santa famiglia) Ges\u00f9 diceva che &#8220;devo occuparmi delle cose del Padre mio&#8221;. Mi sono reso conto che molte volte nella Messa \u00e8 citato espressamente il Padre: solo nel &#8220;Credo&#8221; ricorre cinque volte, nella &#8220;Terza preghiera eucaristica&#8221; lo si trova per sette volte; abbiamo poi il segno di croce all&#8217;inizio e alla fine della liturgia, le orazioni che il prete recita, il Padre nostro sia con il verbo \u201cindurre\u201d che con \u201cl\u2019abbandonare\u201d.<br \/>\nPer non contare le volte in cui, senza citarlo, lo si invoca affinch\u00e9 &#8220;faccia, agisca, mandi, conceda&#8230;&#8221;. Quanta insistenza liturgica!<br \/>\nEppure, \u00e8 facile notare che, nel normale modo di pregare, sembra che questo non ricorra, rendendo il nostro pregare Dio identico ad altre forme religiose. I casi sono due: o la liturgia non c&#8217;entra con noi (e molti lo pensano, ne fanno a meno, non vi trovano l&#8217;ispirazione) o noi non ne vediamo la novit\u00e0, che \u00e8 sorprendente, del richiamo al Padre.<br \/>\nSe si prega cos\u00ec nella liturgia \u00e8 perch\u00e9&#8230; lo si fa da figli! Se non si \u00e8 figli non si invoca Dio come &#8220;Padre, come Padre nostro&#8221;. Problema linguistico? No, elemento basilare!<br \/>\nAbbiamo il dono di entrare in una relazione filiale allo stesso modo del Figlio Ges\u00f9 e&#8230; si esce dalla relazione per invocare un generico Dio! Abbiamo ricevuto, nel momento del battesimo, la vita da figli e preghiamo come se noi abitassimo al piano terra di una casa rispetto a Dio che abita nelle altezze celesti.<br \/>\nGes\u00f9 non ci ha insegnato una preghiera!<br \/>\nCe ne sono altre affascinanti che rimandando all&#8217;alba, alle stelle, alla luna, al sole&#8230; Ges\u00f9 vuole che, da figli, si possa essere in un legame bello come lo ha lui: questa \u00e8 preghiera! \u00c8 proprio il &#8220;da figli&#8221; che fa la differenza.<br \/>\nPerch\u00e9 occuparmi delle cose di Dio se non mi \u00e8 Padre? Ma se lo \u00e8, mi sta cuore che il &#8220;regno&#8221;, la &#8220;volont\u00e0&#8221;, la &#8220;vita eterna&#8221;&#8230; si compia! Tutto qui.<br \/>\n<b>don Norberto<\/b><\/p>\n<h3><b>La rincorsa<\/b><\/h3>\n<p>Quando si salta, quando si calcia una punizione o un rigore, si prende la rincorsa. Quando si vuole lanciare una &#8220;bordata&#8221; in prima battuta a pallavolo si prende una bella e slanciata rincorsa.<br \/>\nAnche nella liturgia ci pu\u00f2 parlare di rincorsa (sic!).\u00a0 Si tratta di pensare in questo modo l&#8217;attuale domenica (&#8220;divina clemenza&#8221;) e la prossima, quella del &#8220;perdono&#8221;.<br \/>\n<b>Il profumo della donna <\/b>sui piedi di Ges\u00f9 sar\u00e0 stato buono e prezioso ma nulla a che vedere circa quello che la donna si porta dentro appena esce da quella cena un po&#8217; torbida per i pensieri che circolavano su di lei e su Ges\u00f9. Una uscita \u201clibera\u201d perch\u00e9 Ges\u00f9 \u201csprigiona un amore nuovo\u201d, e una uscita \u201cprofumata\u201d da quel balsamo nell\u2019animo.<br \/>\nCome non sentire liberante quello <b>sguardo<\/b> <b>che il pubblicano sente su di s\u00e9<\/b>, pur nel fondo di quel luogo dove si era cacciato&#8230;<br \/>\nLa rincorsa allora per gettarsi nella Pasqua attraverso il tempo di Quaresima: cos\u00ec queste due settimane interessanti!<\/p>\n<h3><b>La Madonna di Lourdes<\/b><\/h3>\n<p>\u00c8 particolarmente cara la data della apparizione in quel lontano 11 febbraio 1858.<br \/>\nQuel santuario si \u00e8 praticamente svuotato in questo tempo di pandemia, pur avendo sempre un collegamento televisivo attraverso il rosario giornaliero. Quel luogo santo, tra l&#8217;altro, ha avuto precedentemente due violenti nubifragi nel giro di pochissimi mesi, portando detriti e fango in quella grotta benedetta. Un ricordo &#8220;normale&#8221; lo scorso anno, un ricordo &#8220;particolare&#8221; quest&#8217;anno.<br \/>\nNel mese di settembre, il Vescovo propone un pellegrinaggio a Lourdes: quasi, quasi, si potrebbe fare!<br \/>\n<b>Gioved\u00ec 11 febbraio<\/b>: preghiera del rosario alle ore 15 e poi la Messa in onore di Maria.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><b>Guarda caso: Papa Francesco sulla preghiera liturgica<\/b><\/h3>\n<p>&#8220;Si \u00e8 pi\u00f9 volte registrata, nella storia della Chiesa, la tentazione di praticare un cristianesimo intimistico, che non riconosce ai riti liturgici pubblici la loro importanza spirituale. Spesso questa <b>tendenza <\/b>rivendicava la presunta maggiore purezza di una religiosit\u00e0 che non dipendesse dalle cerimonie esteriori, ritenute un peso inutile o dannoso. Al centro delle critiche finiva non una particolare forma rituale, o un determinato modo di celebrare, ma la liturgia stessa, la forma liturgica di pregare.<br \/>\nIn effetti, si possono trovare nella Chiesa <b>certe forme di spiritualit\u00e0<\/b> che non hanno saputo integrare adeguatamente il momento liturgico. Molti fedeli, pur partecipando assiduamente ai riti, specialmente alla Messa domenicale, hanno attinto alimento per la loro fede e la loro vita spirituale piuttosto da altre fonti, di tipo devozionale.<br \/>\nNegli ultimi decenni, molto si \u00e8 camminato. La Costituzione <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19631204_sacrosanctum-concilium_it.html\">Sacrosanctum Concilium<\/a> <i>del Concilio, <\/i>rappresenta lo snodo di questo lungo tragitto. Essa ribadisce in maniera completa e organica <b>l\u2019importanza della divina liturgia<\/b> per la vita dei cristiani, i quali trovano in essa quella mediazione oggettiva richiesta dal fatto che Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 un\u2019idea o un sentimento, ma una Persona vivente, e il suo Mistero un evento storico. La preghiera dei cristiani passa attraverso <b>mediazioni concrete<\/b>: la Sacra Scrittura, i Sacramenti, i riti liturgici, la comunit\u00e0. Nella vita cristiana non si prescinde dalla sfera corporea e materiale, perch\u00e9 in Ges\u00f9 Cristo essa \u00e8 diventata via di salvezza. Potremmo dire che dobbiamo pregare anche con il corpo: il corpo entra nella preghiera. Dunque, non esiste spiritualit\u00e0 cristiana che non sia radicata nella celebrazione dei santi misteri.<br \/>\n<b>La liturgia, in s\u00e9 stessa, <\/b>non \u00e8 solo preghiera spontanea, ma qualcosa di pi\u00f9 e di pi\u00f9 originario: \u00e8 atto che fonda l\u2019esperienza cristiana tutta intera e, perci\u00f2, anche la preghiera \u00e8 evento, \u00e8 accadimento, \u00e8 presenza, \u00e8 incontro. \u00c8 un incontro con Cristo. Cristo si rende presente nello Spirito Santo attraverso i segni sacramentali: da qui deriva per noi cristiani la necessit\u00e0 di partecipare ai divini misteri<b>. Un cristianesimo senza liturgia, io oserei dire che forse \u00e8 un cristianesimo senza Cristo.<\/b> Senza il Cristo totale. Perfino nel rito pi\u00f9 spoglio, come quello che alcuni cristiani hanno celebrato e celebrano nei <b>luoghi di prigionia<\/b>, o nel nascondimento di una casa durante i <b>tempi di persecuzione<\/b>, Cristo si rende realmente presente e si dona ai suoi fedeli.<br \/>\nLa liturgia, proprio per la sua dimensione oggettiva, <b>chiede di essere celebrata<\/b> con fervore, perch\u00e9 la grazia effusa nel rito non vada dispersa ma raggiunga il vissuto di ciascuno.<br \/>\nMolte preghiere cristiane non provengono dalla liturgia, ma tutte, se sono cristiane, <b>presuppongono la liturgia<\/b>, cio\u00e8 la mediazione sacramentale di Ges\u00f9 Cristo. Ogni volta che celebriamo un Battesimo, o consacriamo il pane e il vino nell\u2019Eucaristia, o ungiamo con l\u2019Olio santo il corpo di un malato, Cristo \u00e8 qui! \u00c8 Lui che agisce ed \u00e8 presente come quando risanava le membra deboli di un infermo, o consegnava nell\u2019Ultima Cena il suo testamento per la salvezza del mondo.<br \/>\nLa preghiera del cristiano fa propria la presenza sacramentale di Ges\u00f9. <b>Ci\u00f2 che \u00e8 esterno a noi diventa parte di noi: <\/b>la liturgia lo esprime perfino con il gesto cos\u00ec naturale del mangiare. La Messa non pu\u00f2 essere solo \u201cascoltata\u201d: \u00e8 anche <b>un\u2019espressione non giusta<\/b>, \u201cio vado ad ascoltare Messa\u201d. La Messa non pu\u00f2 essere solo ascoltata, come se noi fossimo solo spettatori di qualcosa che scivola via senza coinvolgerci. La <b>Messa \u00e8 sempre\u00a0celebrata<\/b>, e non solo dal sacerdote che la presiede, ma da tutti i cristiani che la vivono. E il centro \u00e8 Cristo! Tutti noi, nella diversit\u00e0 dei doni e dei ministeri, tutti ci uniamo alla sua azione, <b>perch\u00e9 \u00e8 Lui, Cristo, il Protagonista della liturgia<\/b>.<br \/>\nQuando i primi cristiani iniziarono a vivere il loro culto, lo fecero attualizzando i gesti e le parole di Ges\u00f9, con la luce e la forza dello Spirito Santo, affinch\u00e9 la loro vita, raggiunta da quella grazia, diventasse sacrificio spirituale offerto a Dio. Questo approccio fu una vera \u201c<b>rivoluzione\u201d.<br \/>\n<\/b>Scrive San Paolo nella Lettera ai Romani: \u00abVi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; \u00e8 questo il vostro culto spirituale\u00bb (12,1). <b>La vita \u00e8 chiamata a diventare culto a Dio,<\/b> ma questo non pu\u00f2 avvenire senza la preghiera, specialmente la preghiera liturgica. Questo pensiero ci aiuti tutti quando si va a Messa: vado a pregare in comunit\u00e0, vado a pregare con Cristo che \u00e8 presente. Quando andiamo alla celebrazione di un Battesimo, per esempio, \u00e8 Cristo l\u00ec, presente, che battezza. \u201c<b>Ma, Padre, questa \u00e8 un\u2019idea, un modo di dire\u201d: no, non \u00e8 un modo di dire<\/b>. Cristo \u00e8 presente e nella liturgia tu preghi con Cristo che \u00e8 accanto a te.&#8221;<\/p>\n<p>(<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/audiences\/2021\/documents\/papa-francesco_20210203_udienza-generale.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Udienza generale, Biblioteca del Palazzo Apostolico, mercoled\u00ec 3 febbraio 2021<\/a>)<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Sabato 13 febbraio ore 19<\/b>: Inizio preparazione di adulti alla Cresima.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2021\/20210207-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Penultima domenica dopo l&#8217;Epifania &#8211; della divina clemenza Mi sono un po&#8217; imputato Mi sono messo a contare quante volte nella liturgia eucaristica risuona il [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":691,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[],"class_list":["post-1281","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1281"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1281\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1283,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1281\/revisions\/1283"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}