{"id":1428,"date":"2021-04-11T13:08:06","date_gmt":"2021-04-11T11:08:06","guid":{"rendered":"http:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=1428"},"modified":"2021-05-23T23:12:56","modified_gmt":"2021-05-23T21:12:56","slug":"11-aprile-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/11-aprile-2021\/","title":{"rendered":"11 aprile 2021"},"content":{"rendered":"<h2><b>Seconda domenica di Pasqua<\/b><\/h2>\n<h3><b>Dopo la Messa di Pasqua<\/b><\/h3>\n<p>Immaginiamo una strana Messa dove, a parte il ritardo di inizio (sic!), un gruppetto arrivi al termine della prima lettura con il suono di qualche tacchetto femminile, mentre nel frattempo sette persone escono rumorosamente di chiesa; immaginiamo poi che al momento dell&#8217;offertorio altre quindici persone entrino (sempre con il suono dei tacchetti) e altre venti persone escano; immaginiamo ancora che durante la Consacrazione avvenga un altro scambio di persone con magari la suoneria musicale del cellulare e lo stesso nel momento della\u00a0 Comunione. Che Messa sarebbe tra un &#8220;andare e venire&#8221;?<br \/>\nCerto ho esagerato, eppure cos\u00ec potrebbe sembrare la Pasqua appena celebrata. Possibile? Il presupposto \u00e8 intendere il Triduo Pasquale come un&#8217;unica celebrazione, come se la liturgia iniziasse il gioved\u00ec sera e terminasse la mattina della domenica di Pasqua. Un&#8217;unica celebrazione! Se questo \u00e8 vero (sto calcandolo le tinte ma non troppo!) la celebrazione dovr\u00e0 essere vissuta nella sua interezza. Valore diverso sarebbe intendere le celebrazioni staccate l&#8217;una dall&#8217;altro, come quattro Messe&#8230; Si rischierebbe il &#8220;via e vai&#8221; di cui dicevo e la percezione che basti &#8220;un pezzo&#8221; del Triduo. I credenti dovranno piano piano prendere coscienza che l&#8217;evento Pasquale di morte e resurrezione va vissuto nel suo insieme.<br \/>\n&#8220;Ma allora devo stare in chiesa tutto il giorno?&#8221;.\u00a0 &#8220;Per le celebrazioni s\u00ec, e per il resto vivo le azioni di lavoro o di casa (spesa compresa) nel clima del Triduo Pasquale&#8221;. &#8220;Come faccio se mi prendo qualche giorno di vacanza, quando si potr\u00e0?&#8221;. &#8220;Nessun problema: le succursali della chiesa non sono ancora chiuse come avviene per le banche. Potrai trovare una chiesa in cui vivere le celebrazioni&#8221;. &#8220;Ma cos\u00ec \u00e8 tanto&#8230;!&#8221;. &#8220;S\u00ec, questa \u00e8 la Pasqua cristiana e, caro amico o amica, lasciami aggiungere qualche punto esclamativo: !!! &#8230; perch\u00e9 Pasqua \u00e8 Pasqua!<br \/>\n<b>don Norberto <\/b><\/p>\n<h3><b>Passi verso la Pentecoste<\/b><\/h3>\n<p>Prosegue la proposta di seguire la liturgia attraverso un foglio pubblicato sul sito, come pure la proposta &#8220;20.55: cinque minuti di preghiera con il parroco&#8221; sul canale YouTube della parrocchia.<\/p>\n<h3><b>Settimana di Giovanni: 11 &#8211; 17 aprile 2021<br \/>\n<\/b><\/h3>\n<p>Proposta di leggere da soli o insieme tutto il vangelo di Giovanni\u2026 in una settimana!<\/p>\n<h3><b>La lettera del vescovo per il Tempo Pasquale &#8211; luned\u00ec 12 aprile 2021, alle ore 15.30 in chiesa<\/b><\/h3>\n<p>(quasi nessuno la legger\u00e0&#8230; perch\u00e9 non provare?)<\/p>\n<h3><b>Battesimo dei bambini<\/b><\/h3>\n<p>Tre famiglie il 18 aprile 2021 e altre cinque famiglie il 25 aprile 2021 si accosteranno a questo sacramento.<\/p>\n<h3><b>Incontro sul vangelo &#8211; gioved\u00ec 15 aprile 2021<br \/>\n<\/b><\/h3>\n<p>Riprende la terza serie degli incontri sulla Parola di Dio (previsti quattro incontri): Marco 4, 1-30<br \/>\nOre 15.30 in chiesa e ore 21 su piattaforma zoom ID: 3693691955 &#8211; password: &#8220;parola&#8221;<\/p>\n<h3><b>Cresima degli adulti &#8211; sabato 17 aprile 2021<br \/>\n<\/b><\/h3>\n<p>Sabato 17 aprile\u00a0 2021, alle ore 18, don Massimo Donghi, nuovo decano di Cernusco sul Naviglio e parroco a Cassina de Pecchi, celebrer\u00e0 l&#8217;Eucarestia e impartir\u00e0 a 12 adulti il sacramento della Cresima.<\/p>\n<h3><b>Cappella dell&#8217;Idroscalo &#8211; domenica 18 aprile 2021<br \/>\n<\/b><\/h3>\n<p>Domenica 18 aprile 2021, alle ore 12, verr\u00e0 celebrata una Messa in occasione della riapertura al culto della cappella dedicata alla Madonna del lago presso l&#8217;Idroscalo. Presieder\u00e0 la liturgia il Vicario generale della diocesi, mons. Franco Agnesi.<\/p>\n<h3><b>Risonanza della Parola di Dio &#8211; 18 aprile 2021<br \/>\n<\/b><\/h3>\n<p>Nuova proposta, domenica 18 aprile 2021, alle ore 16.30. In chiesa disporremo in modo adeguato le panche per uno scambio fraterno sulla liturgia della domenica. Possibilit\u00e0 di far risuonare la Parola attraverso interventi brevi dei partecipanti.<\/p>\n<h3><b>Tempo di rilettura o riascolto <\/b><\/h3>\n<p>Proviamo a riprendere alcuni interventi del vescovo Delpini durante le celebrazioni del Triduo Pasquale. Credo che ne valga la pena:<\/p>\n<hr \/>\n<h3><b>&#8220;Messa gioved\u00ec santo&#8221;: Gli altri discepoli <\/b><\/h3>\n<p><b> 1. I discepoli di cui non si parla. <\/b><\/p>\n<p>\u201cAllora tutti i discepoli lo abbandonarono e fuggirono\u201d. Nel dramma di questa notte noi possiamo in un certo senso riconoscerci tra gli \u201caltri discepoli\u201d. <b>Non ci identifichiamo <\/b>con il traditore e con la sua disperazione. Non ci identifichiamo con Pietro e con la sua passione esuberante che lo espone al rinnegamento. Non ci identifichiamo neppure con i figli di Zebedeo che Ges\u00f9 ha chiamato a inoltrarsi in quella notte di tristezza e angoscia, inoltrandosi pi\u00f9 avanti nel podere del Getsemani. Noi <b>possiamo riconoscerci <\/b>con i discepoli che non sono nominati. Rileggiamo le pagine della passione di Ges\u00f9 e siamo presi da una tristezza che \u00e8 la consapevolezza della nostra umiliazione e della nostra inadeguatezza. Che sar\u00e0 della nostra tristezza?<\/p>\n<p><b> 2. I discepoli che non capiscono. <\/b><\/p>\n<p>Noi, come gli altri discepoli, siamo quelli che non capiscono. Ascoltano le parole di Ges\u00f9 e non capiscono. Ascoltano le parole di Ges\u00f9, i discorsi di Ges\u00f9: sono tre anni che Ges\u00f9 annuncia lo stesso vangelo, eppure noi siamo tra i discepoli che non capiscono, che non sanno di quale regno Ges\u00f9 stia parlando, non capiscono di quale evento decisivo per la storia dell\u2019umanit\u00e0 essi siano testimoni. Siamo i discepoli che non capiscono quale angoscia Ges\u00f9 viva nella sua preghiera nel podere del Getsemani. Siamo i discepoli che non capiscono di quale tradimento Ges\u00f9 stia parlando e si agitano cogliendo nella dichiarazione di Ges\u00f9 una incomprensibile insinuazione. <b>Noi, anche oggi<\/b>, come gli altri discepoli siamo tra quelli che non capiscono quale beatitudine sia rivelata nelle parole di Ges\u00f9, quale sapienza, quale promessa, quale alleanza sia celebrata nel sangue di Ges\u00f9, l\u2019agnello immolato. La rivelazione di Ges\u00f9 \u00e8 troppo alta e noi non la comprendiamo: siamo i discepoli che non capiscono.<\/p>\n<p><b> 3. I discepoli che non resistono. <\/b><\/p>\n<p>Noi, come gli altri discepoli, siamo quelli che s\u2019addormentano mentre Ges\u00f9 deve prendere l\u2019estrema decisione. Mentre Ges\u00f9 prega in tristezza e angoscia, i discepoli non riescono a vegliare con lui, a essere presenza amica e incoraggiante. Noi, <b>anche oggi, siamo come gli altri discepoli,<\/b> tra quelli che sono spossati, logorati dalla tensione, insofferenti nei confronti di un contesto ostile e di una situazione opprimente. La stanchezza diventa insostenibile e noi ci lasciamo vincere dalla prostrazione e ci abbandoniamo al sonno. La storia di Ges\u00f9 e la nostra storia sono troppo faticose, non abbiamo abbastanza forza per fare fronte, non abbiamo abbastanza pazienza: siamo i discepoli che non resistono.<\/p>\n<p><b>4. I discepoli che hanno paura. <\/b><\/p>\n<p>Noi, come gli altri discepoli, siamo quelli che hanno paura. Il potere ostile a Ges\u00f9, il potere che Ges\u00f9 ha provocato e sfidato \u00e8 troppo impressionante, dispone di troppi mezzi, spaventa con spade e bastoni. I discepoli che hanno paura non possono reggere il confronto con l\u2019ostilit\u00e0: tutti i discepoli lo abbandonarono e fuggirono (Mt 26,56b). Hanno paura. Salvare la pelle piuttosto che un amico. Rendersi irreperibili, piuttosto che essere esposti a pubbliche accuse, derisioni, violenze. <b>Noi, anche oggi, siamo come gli altri discepoli<\/b>, quelli che hanno paura. Essere riconosciuti come \u201ccoloro che erano con Ges\u00f9\u201d di fronte a temi impopolari e contro corrente, poco coerenti con il politicamente corretto, \u00e8 imbarazzante e mette a disagio. Forse non ci sono pericoli reali, ma la paura consiglia di fuggire: essere anonimi \u00e8 meglio che essere riconosciuti.<\/p>\n<p><b>5. Che sar\u00e0 di noi?<\/b><\/p>\n<p>In questa sera cos\u00ec intensa, in questa celebrazione cos\u00ec suggestiva, noi siamo indotti a riconoscerci tra gli altri, gli altri discepoli, quelli che non capiscono, quelli che non resistono, quello che hanno paura. Assomigliamo certo di pi\u00f9 a Giona, figlio di Amitt\u00e0i che a Maria e alle donne che hanno seguito Ges\u00f9 fin dalla Galilea e che arrivano fino al momento estremo, fino al compimento della missione di Ges\u00f9, fino al morire in croce.<\/p>\n<p>Che sar\u00e0 di noi? Che conto pu\u00f2 fare su di noi il Signore Ges\u00f9? Eppure, proprio in questo sentirci una delusione per colui che ci ha chiamati, <b>proprio in questo sentirci inadeguati <\/b>alla missione che ci \u00e8 affidata, noi riceviamo il principio di ogni consolazione: \u201cprendete, mangiate; bevetene tutti: questo \u00e8 il sangue della nuova alleanza\u201d. Ges\u00f9 insomma dice: io continuo ad amarvi, io continuo a darmi per voi. Il mio corpo, il mio sangue: la mia vita per voi. Voi mi avete lasciato solo, io non vi lascer\u00f2 mai soli. Voi non mi avete capito, io continuo a capirvi ad amarvi a perdonarvi: il mio sangue per il perdono dei peccati. Che sar\u00e0 di noi? Questo sar\u00e0: <b>continueremo a celebrare l\u2019Eucaristia <\/b>e ricevere in dono quella comunione con Ges\u00f9 che non meritiamo, quella comunione con Ges\u00f9 che continuer\u00e0 a essere dono, amicizia, vita condivisa, amore che ci rende capaci di amare.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><b>Venerd\u00ec 23 aprile 2021 a Lavanderie &#8211; con il vicario don Antonio Novazzi<\/b><\/h3>\n<p>Una data importante per il Consiglio pastorale, il Consiglio affari economici e operatori parrocchiali di Segrate. Perch\u00e9? Per sapere dove sta andando la Diocesi di Milano. Si \u00e8 in un periodo di cambiamenti che coinvolger\u00e0 preti e laici di cui&#8230; sappiamo poco.<br \/>\nIl Vicario di zona dir\u00e0 in concreto quali sono le linee di cambiamento che coinvolgeranno anche la nostra citt\u00e0. Appuntamento alla chiesa di Lavanderie alle ore 20.45.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2021\/20210411-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda domenica di Pasqua Dopo la Messa di Pasqua Immaginiamo una strana Messa dove, a parte il ritardo di inizio (sic!), un gruppetto arrivi al [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":691,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[],"class_list":["post-1428","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1428"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1428\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1431,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1428\/revisions\/1431"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}