{"id":1540,"date":"2021-04-25T20:36:03","date_gmt":"2021-04-25T18:36:03","guid":{"rendered":"http:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=1540"},"modified":"2021-05-23T23:13:26","modified_gmt":"2021-05-23T21:13:26","slug":"25-aprile-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/25-aprile-2021\/","title":{"rendered":"25 aprile 2021"},"content":{"rendered":"<h2><b>Quarta domenica di Pasqua<\/b><\/h2>\n<h3><b>La Madonna del lago<\/b><\/h3>\n<p>\u00c8 stata partecipata, con Istituzioni e un bel numero di persone, l&#8217;inaugurazione della cappella dedicata alla Madonna del lago all&#8217;idroscalo. La decisione della direzione di rimettere in ordine la cappella e la richiesta fatta a noi preti di utilizzarla apre una porta nuova per le nostre chiese, al fine di svolgere bene un servizio &#8220;fuori casa&#8221;. Non sappiamo come andr\u00e0 il futuro&#8230;per\u00f2 vedremo!<\/p>\n<p>Per ora noi ci siamo dati <b>il primo appuntamento sabato 1\u00b0 maggio alle ore 16,<\/b> per la recita del rosario all&#8217;inizio del mese. Chi vorr\u00e0 partecipare si trovi l\u00ec a quell&#8217;ora: sar\u00e0 un modo per molti di vedere la cappella messa in ordine.<\/p>\n<p>Nel mese di luglio prevediamo una celebrazione domenicale, sperimentando un servizio liturgico &#8220;stile vacanza&#8221;. La cappella potr\u00e0 essere usata da gruppi parrocchiali e ragazzi dell&#8217;oratorio che la richiederanno. In questo periodo travagliato, questo nuovo spazio potrebbe diventare una occasione di annuncio del vangelo. Se poi sono rose\u2026<\/p>\n<h3><b>Mese di maggio<\/b><\/h3>\n<p>Iniziamo la recita del rosario in presenza presso la cappella della Madonna in oratorio. Fino al 23 maggio, domenica di Pentecoste, proseguir\u00e0 il momento di preghiera sul canale YouTube alle ore 20.55, sperando che la qualit\u00e0 del video migliori.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><b>Oggi &#8220;Giornata delle vocazioni&#8221;<\/b><\/h3>\n<p><i>Riprendiamo parte del messaggio del Papa collegato con san Giuseppe, nell&#8217;anno a lui dedicato.<\/i><\/p>\n<p>Dio vede il cuore e in San Giuseppe ha riconosciuto un cuore di padre, capace di dare e generare vita nella quotidianit\u00e0. A questo tendono le vocazioni: a generare e rigenerare vite ogni giorno. Il Signore desidera plasmare cuori di padri, cuori di madri: cuori aperti, capaci di grandi slanci, generosi nel donarsi, compassionevoli nel consolare le angosce e saldi per rafforzare le speranze. Di questo hanno bisogno il sacerdozio e la vita consacrata, oggi in modo particolare, in tempi segnati da fragilit\u00e0 e sofferenze dovute anche alla pandemia, che ha originato incertezze e paure circa il futuro e il senso stesso della vita. S. Giuseppe ci viene incontro e ci suggerisce\u00a0tre parole-chiave\u00a0per la vocazione di ciascuno.<\/p>\n<p>La prima \u00e8\u00a0<b>sogno. <\/b>Tutti nella vita sognano di realizzarsi. Ed \u00e8 giusto nutrire grandi attese, aspettative alte. In effetti, se chiedessimo alle persone di esprimere in una sola parola il sogno della vita, non sarebbe difficile immaginare la risposta: \u201camore\u201d. \u00c8 l\u2019amore a dare senso alla vita, perch\u00e9 ne rivela il mistero. La vita, infatti, si\u00a0ha\u00a0solo se si\u00a0d\u00e0, si possiede davvero solo se si dona pienamente. San Giuseppe ha molto da dirci in proposito, perch\u00e9, attraverso i sogni che Dio gli ha ispirato, ha fatto della sua esistenza un dono.<\/p>\n<p>I Vangeli narrano quattro sogni. Erano chiamate divine, ma non furono facili da accogliere. Dopo ciascun sogno Giuseppe dovette cambiare i suoi piani e mettersi in gioco, sacrificando i propri progetti per assecondare quelli misteriosi di Dio. Egli si fid\u00f2 fino in fondo.\u00a0 Possiamo per\u00f2 chiederci: \u201cChe cos\u2019era un sogno notturno per riporvi tanta fiducia?\u201d. Per quanto anticamente vi si prestasse parecchia attenzione, era pur sempre poca cosa di fronte alla realt\u00e0 concreta della vita. Eppure, San Giuseppe si lasci\u00f2 guidare dai sogni senza esitare. Perch\u00e9? Perch\u00e9 il suo cuore era orientato a Dio, era gi\u00e0 disposto verso di Lui. Al suo vigile \u201corecchio interiore\u201d bastava un piccolo cenno per riconoscerne la voce. Ci\u00f2 vale anche per le nostre chiamate: Dio non ama rivelarsi in modo spettacolare, forzando la nostra libert\u00e0. Egli ci trasmette i suoi progetti con mitezza; non ci folgora con visioni splendenti, ma si rivolge con delicatezza alla nostra interiorit\u00e0, facendosi intimo a noi e parlandoci attraverso i nostri pensieri e i nostri sentimenti. E cos\u00ec, come fece con San Giuseppe, ci propone traguardi alti e sorprendenti.<\/p>\n<p>In tutti questi stravolgimenti il coraggio di seguire la volont\u00e0 di Dio si rivel\u00f2 dunque vincente. Cos\u00ec accade nella vocazione: la chiamata divina spinge sempre a uscire, a donarsi, ad andare oltre. Non c\u2019\u00e8 fede senza rischio. Solo abbandonandosi fiduciosamente alla grazia, mettendo da parte i propri programmi e le proprie comodit\u00e0, si dice davvero \u201cs\u00ec\u201d a Dio. E ogni \u201cs\u00ec\u201d porta frutto, perch\u00e9 aderisce a un disegno pi\u00f9 grande, di cui scorgiamo solo dei particolari, ma che l\u2019Artista divino conosce e porta avanti, per fare di ogni vita un capolavoro. In questo senso San Giuseppe rappresenta un\u2019icona esemplare dell\u2019accoglienza dei progetti di Dio. La sua \u00e8 per\u00f2\u00a0un\u2019accoglienza attiva: mai rinunciatario o arrendevole, egli \u00abnon \u00e8 un uomo rassegnato passivamente. Il suo \u00e8 un coraggioso e forte protagonismo\u00bb. Possa egli aiutare tutti, soprattutto i giovani in discernimento, a realizzare i sogni di Dio per loro; possa egli ispirare l\u2019intraprendenza coraggiosa di dire \u201cs\u00ec\u201d al Signore, che sorprende e mai delude!<\/p>\n<p>Una seconda parola segna l\u2019itinerario di San Giuseppe e della vocazione:\u00a0<b>servizio. <\/b>Dai Vangeli emerge come egli visse in tutto per gli altri e mai per se stesso. Il Popolo santo di Dio lo chiama\u00a0castissimo sposo, svelando con ci\u00f2 la sua capacit\u00e0 di amare senza trattenere nulla per s\u00e9. Liberando l\u2019amore da ogni possesso, si apr\u00ec infatti a un servizio ancora pi\u00f9 fecondo. \u00c8 anche patrono della buona morte, lui che ha saputo incarnare il senso oblativo della vita. Il suo servizio e i suoi sacrifici sono stati possibili, per\u00f2, solo perch\u00e9 sostenuti da un amore pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>Il servizio, espressione concreta del dono di s\u00e9, non fu per San Giuseppe solo un alto ideale, ma divenne regola di vita quotidiana. Si adatt\u00f2 alle varie circostanze con l\u2019atteggiamento di chi non si perde d\u2019animo se la vita non va come vuole: con la\u00a0disponibilit\u00e0\u00a0di chi\u00a0vive per servire. Con questo spirito Giuseppe accolse i numerosi e spesso imprevisti viaggi della vita: da Nazaret a Betlemme per il censimento, poi in Egitto e ancora a Nazaret, e ogni anno a Gerusalemme, ben disposto ogni volta a venire incontro a circostanze nuove, senza lamentarsi di quel che capitava, pronto a dare una mano per aggiustare le situazioni. Si pu\u00f2 dire che sia stato la\u00a0mano protesa\u00a0del Padre celeste verso il suo Figlio in terra. Non pu\u00f2 dunque che essere modello per tutte le vocazioni, che a questo sono chiamate: a essere le\u00a0mani operose\u00a0del Padre\u00a0per i suoi figli.<\/p>\n<p>Mi piace pensare allora a San Giuseppe, custode di Ges\u00f9 e della Chiesa, come\u00a0custode delle vocazioni. Dalla sua disponibilit\u00e0 a servire deriva infatti la sua\u00a0cura nel custodire. Non perse tempo ad arrovellarsi su ci\u00f2 che non andava, per non sottrarne a chi gli era affidato. Questa cura attenta e premurosa \u00e8 il segno di una vocazione riuscita. \u00c8 la testimonianza di una vita toccata dall\u2019amore di Dio. Che bell\u2019esempio di vita cristiana offriamo quando non inseguiamo ostinatamente le nostre ambizioni e non ci lasciamo paralizzare dalle nostre nostalgie, ma ci prendiamo cura di quello che il Signore, mediante la Chiesa, ci affida!<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un terzo aspetto che attraversa la vita di San Giuseppe e la vocazione cristiana, scandendone la quotidianit\u00e0: la\u00a0<b>fedelt\u00e0. <\/b>Giuseppe \u00e8 l\u2019\u00abuomo giusto\u00bb, che nel silenzio operoso di ogni giorno persevera nell\u2019adesione a Dio e ai suoi piani. In un momento particolarmente difficile si mette a \u201cconsiderare tutte le cose\u201d. Medita, pondera: non si lascia dominare dalla fretta, non cede alla tentazione di prendere decisioni avventate, non asseconda l\u2019istinto e non vive all\u2019istante. Sa che l\u2019esistenza si edifica solo su una continua adesione alle grandi scelte. Ci\u00f2 corrisponde alla laboriosit\u00e0 mansueta e costante con cui svolse l\u2019umile mestiere di falegname, per il quale non ispir\u00f2 le cronache del tempo, ma la quotidianit\u00e0 di ogni padre, di ogni lavoratore, di ogni cristiano nei secoli. Perch\u00e9 la vocazione, come la vita, matura solo attraverso la fedelt\u00e0 di ogni giorno.<\/p>\n<p>Come si alimenta questa fedelt\u00e0? Alla luce della fedelt\u00e0 di Dio. Le prime parole che San Giuseppe si sent\u00ec rivolgere in sogno furono \u00abNon temere\u00bb.\u00a0Non temere: sono le parole che il Signore rivolge anche a te, cara sorella, e a te, caro fratello, quando, pur tra incertezze e titubanze, avverti come non pi\u00f9 rimandabile il desiderio di donare la vita a Lui. Sono le parole che ti ripete quando, l\u00ec dove ti trovi, magari in mezzo a prove e incomprensioni, lotti per seguire ogni giorno la sua volont\u00e0. Sono le parole che riscopri quando, lungo il cammino della chiamata, ritorni al primo amore. Sono le parole che, come un ritornello, accompagnano chi dice s\u00ec a Dio con la vita come San Giuseppe: nella fedelt\u00e0 di ogni giorno. Questa fedelt\u00e0 \u00e8 il segreto della gioia. Come sarebbe bello se la stessa atmosfera semplice e radiosa, sobria e speranzosa, permeasse i nostri seminari, i nostri istituti religiosi, le nostre case parrocchiali! \u00c8 la gioia che auguro a voi. San Giuseppe, custode delle vocazioni, vi accompagni con cuore di padre!<\/p>\n<p><b>Papa Francesco<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h3><b>Resoconto economico dell&#8217;oratorio &#8211; anno 2020<\/b><\/h3>\n<p><strong>entrate<\/strong><br \/>\naffitto ambienti: 3.581,00 \u20ac<br \/>\nofferte catechismo: 8.600,00 \u20ac<br \/>\nofferte varie: 135,00 \u20ac<br \/>\nbar: 2.685,00 \u20ac<br \/>\npranzi: 738,09 \u20ac<br \/>\n<strong>totale entrate: 15.739,09 \u20ac<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>uscite<\/strong><br \/>\nspese bancarie: 336,92 \u20ac<br \/>\nbollette: 11.978,71 \u20ac<br \/>\npulmino: 3.123,05 \u20ac<br \/>\nmanutenzione ordinaria: 9.775,00 \u20ac<br \/>\nmanutenzione straordinaria: 2.970,00 \u20ac<br \/>\nspesa bar: 1.467,31 \u20ac<br \/>\ncatechismi\/libreria\/riviste: 2.444,90 \u20ac<br \/>\ncartoleria\/stampe: 570,00 \u20ac<br \/>\narredamento vita comune: 1.280,00 \u20ac<br \/>\naltre spese: 2.005,05 \u20ac<br \/>\n<strong>totale uscite: 35.980,94 \u20ac<\/strong><\/p>\n<p>Saldo dell&#8217;anno 2020: <b>&#8211; 20.241,85 <\/b>\u20ac &#8211;<br \/>\nAl 31 dicembre 2020, sul conto corrente: <b>20.939,69 <\/b><b>\u20ac<\/b><\/p>\n<p>Mentre le spese fisse dovute alle manutenzioni ordinarie e straordinarie restano all&#8217;incirca uguali ogni anno, le mancate entrate sono dovute soprattutto alla chiusura del bar, alla non organizzazione dell&#8217;oratorio estivo, al non affitto dei campi da calcetto e delle salette dopo la celebrazione dei sacramenti e sale riunioni, alla non organizzazione di pranzi e cene in occasione delle feste (fine anno, festa oratorio, festa san Rocco). Da notare che non ci sono state particolari spese straordinarie come lavori edili, elettrici o relativi al giardino.<br \/>\nE&#8217; l&#8217;occasione per ringraziare quanti si prestano per le attivit\u00e0 in oratorio e nei vari bisogni concreti!<\/p>\n<p>Conto intestato a parrocchia s. Stefano<br \/>\nIBAN Banca di Asti &#8211; <b>oratorio<br \/>\n<\/b><b>IT49W0608520600000000020493 <\/b><\/p>\n<p>Nuovo IBAN Banca Intesa<br \/>\nchiesa di santo stefano &#8211; <b>parrocchia<br \/>\n<\/b><b>IT81J0306933590100000062301<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h3><b>Gioved\u00ec 29 aprile: incontro con il vangelo di Luca<\/b><\/h3>\n<p>ore 15.30 in chiesa; ore 21 su piattaforma zoom 3693691955 \u201cparola\u201d<br \/>\n<b><\/b><\/p>\n<h3><b>Domenica 2 maggio<\/b><\/h3>\n<p><b> <\/b>ore 19.00 Incontro gruppo \u201c35\u2013 50\u201d<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2021\/20210425-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quarta domenica di Pasqua La Madonna del lago \u00c8 stata partecipata, con Istituzioni e un bel numero di persone, l&#8217;inaugurazione della cappella dedicata alla Madonna [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":691,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[],"class_list":["post-1540","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1540"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1540\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1541,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1540\/revisions\/1541"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}