{"id":1802,"date":"2021-09-12T21:36:51","date_gmt":"2021-09-12T19:36:51","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=1802"},"modified":"2021-10-01T10:31:27","modified_gmt":"2021-10-01T08:31:27","slug":"12-settembre-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/12-settembre-2021\/","title":{"rendered":"12 settembre 2021"},"content":{"rendered":"<p><b>II domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore<\/b><\/p>\n<p><b>UNA CHIESA CHE RIPRENDE A CAMMINARE<br \/>\n<\/b>Primi passi della nostra Chiesa ambrosiana e della nostra chiesa di santo Stefano. Diamo qualche spunto leggibile di quella lettera che il Vescovo Delpini ha scritto per la Diocesi. Sarebbe bello poi poterla leggerla per intero!\u00a0 Gi\u00e0 il titolo \u00e8 un programma: &#8220;Chiesa unit\u00e0, libera e lieta&#8221;. Un titolo che vuole mettere in sintesi ci\u00f2 che il Vescovo vede per la sua Chiesa. Perch\u00e9 non approfittare di chi ci sta avanti come guida e ci aiuta a muoverci come discepoli del Signore?<br \/>\nPer realizzare questa &#8220;Chiesa unita, libera e gioiosa&#8221; ci sono dei paletti chiari che troviamo nel primo riquadro; ci sono poi dei luoghi in cui si cresce insieme ed \u00e8 il motivo del &#8220;primo&#8221; e &#8220;secondo&#8221; momento, riportati negli gli altri due riquadri. Iniziamo a &#8220;digerire&#8221; questi primi spunti della lettera.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>COME ATTRAVERSARE IL TEMPO CHE VIVIAMO DA DISCEPOLI?<br \/>\n<\/b>La situazione difficile in cui ci siamo trovati a vivere non pu\u00f2 essere solo una circostanza spiacevole e drammatica da subire. Con la grazia dello Spirito Santo possiamo vivere questo tempo come occasione per praticare la speranza, testimoniare la carit\u00e0, restare saldi nella fede.<br \/>\n<b>Imparare a pregare<\/b>: alla presenza del Signore, docili allo Spirito di Ges\u00f9, praticando in forme inedite la celebrazione comunitaria, la preghiera familiare, la preghiera personale.<br \/>\n<b>Imparare a pensare<\/b>: in un contesto di slogan obbligatori e di notizie selezionate per gli interessi di chi sa chi, esercitando un pensiero critico, che si interroga sul senso di quello che capita e sulle responsabilit\u00e0 che ci chiamano.<br \/>\n<b>Imparare a sperare<\/b> oltre la morte: affermando la fede nella risurrezione di Ges\u00f9 e nella nostra risurrezione, per contrastare la visione disperata di una mentalit\u00e0 diffusa arrendevole di fronte alla morte, che ritiene saggezza la rassegnazione e cura palliativa la distrazione.<br \/>\n<b>Imparare a prendersi cura<\/b>: apprezzando le molte forme di solidariet\u00e0 che in tanti ambiti professionali ed ecclesiali sono sovrabbondate, fino all\u2019eroismo, mettere a frutto quello che si \u00e8 sperimentato sull\u2019importanza del prendersi cura della persona e non solo dell\u2019incremento tecnico della cura.<br \/>\nIn questo tempo di prova e di grazia la <b>proposta pastorale intende<\/b> convocare la comunit\u00e0 cristiana perch\u00e9 non si sottragga alla missione di essere un segno che aiuta la fede e la speranza, proponendo il volto di una Chiesa unita, libera e lieta come la vuole il nostro Signore e Maestro Ges\u00f9, che \u00e8 vivo, presente in mezzo a noi come l\u2019unico pastore e che vogliamo seguire fino alla fine, fino a vedere Dio cos\u00ec come egli \u00e8.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>PRIMO MOMENTO: L\u2019anno liturgico, percorso di conversione\u00a0e di comunione<br \/>\n<\/b>La proposta pastorale \u00e8 <b>l\u2019anno liturgico<\/b>: la celebrazione del mistero di Cristo, che si distende nel tempo che viviamo, rinnova la grazia della presenza della Pasqua di Ges\u00f9, il dono dello Spirito. Le situazioni sempre diverse e imprevedibili diventano, per il discepolo e per tutta la comunit\u00e0 cristiana, occasioni propizie per ascoltare ancora la Parola del Signore, ricevere luce per interpretare il cammino da compiere e forza per dare testimonianza.<br \/>\nLe celebrazioni liturgiche possono radunare la comunit\u00e0 perch\u00e9 sia un cuore solo e un\u2019anima sola, invitano ciascuno a conformarsi al Signore Ges\u00f9, a vivere nella sua gloria, a perseverare nella missione ricevuta. <b>Celebrare non \u00e8 solo<\/b> imparare, non \u00e8 solo motivare l\u2019impegno, non \u00e8 solo rito, non \u00e8 solo raduno<b>. \u00c8 grazia, \u00e8 opera di Cristo<\/b> che dona lo Spirito, che insegna, che si fa cibo per la vita, gioia per i cuori.<br \/>\nNon possiamo evitare <b>la domanda<\/b>: come celebriamo i santi misteri? Quale comunit\u00e0, quale Chiesa si \u201cforma\u201d nella celebrazione? Rendersi disponibile alla grazia che viene offerta dalla celebrazione pu\u00f2 essere il frutto della proposta pastorale.<br \/>\nLa mia intenzione \u00e8 di ripercorrere alcuni tratti di quel frutto della celebrazione che \u00e8 la Chiesa, insistendo sulla relazione personale e comunitaria con Ges\u00f9 che nelle celebrazioni si rende presente e ancora parla, prega, offre amicizia e salvezza, irradia la sua gloria.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>SECONDO MOMENTO: \u00abVi ho chiamato amici\u00bb (Gv 15,15)<br \/>\n<\/b>Quale via si percorre per entrare nel mistero, nella verit\u00e0 di Dio?<br \/>\n<b>Per alcuni<\/b> forse \u00e8 stata utile la via dello studio, della riflessione, l\u2019impegno per conoscere la storia del popolo di Israele, il tempo e la vicenda di Ges\u00f9, la testimonianza che gli hanno reso gli apostoli.<br \/>\n<b>Per altri<\/b> forse \u00e8 stata l\u2019attrattiva degli insegnamenti di Ges\u00f9 e del suo comandamento, una sapienza che \u00e8 venuta dall\u2019alto per insegnare un modo di vivere veramente straordinario, paradossale come dice lo scritto\u00a0<i>A Diogneto<\/i>.<br \/>\n<b>Per alcuni<\/b> forse \u00e8 stata la via del dolore, il soffrire, lo strazio: l\u2019annuncio che il Figlio di Dio ha attraversato la drammatica passione e la tragica morte \u00e8 stata la parola che ha aperto gli occhi. Gli afflitti, i tormentati, gli scarti della vita hanno riconosciuto in Ges\u00f9 colui che \u00e8 stato tormentato e scartato, che \u00e8 sceso fino agli inferi per abbattere l\u2019oppressione della disperazione.<br \/>\n<b>Per tutti \u00e8 offerta la via dell\u2019amicizia<\/b>. Tutti sono chiamati a intervenire a quella cena che rende partecipi delle confidenze di Ges\u00f9. Chi accoglie l\u2019invito a percorrere la via dell\u2019amicizia sperimenta che la fede \u00e8 un rapporto personale con lui: in questo rapporto, nel dialogo che ascolta tutto quello che il Signore rivela e che formula le domande e confida gli smarrimenti, il comandamento e la verit\u00e0 si rivelano come il dimorare del tralcio nella vite, piuttosto che come l\u2019indicazione di adempimenti e la consegna di una dottrina. L\u2019amicizia che Ges\u00f9 offre e chiede non si riduce a un legame affettuoso di simpatia e compagnia: \u00e8 la scelta di vivere condividendo la sua vita, praticando il suo stile, entrando nella comunione con il Padre che Ges\u00f9 rende possibile.<br \/>\nLa lampada per illuminare i nostri passi \u00e8 la <b>Parola di Dio<\/b> che la Sacra Scrittura rende accessibile a chi ascolta con animo semplice e grato. Propongo che per questo anno pastorale 2021\/2022 ascoltiamo, leggiamo, meditiamo i <b><i>capitoli 13\u201317 del\u00a0Vangelo secondo Giovanni.<\/i><\/b> Si tratta di testi di straordinaria ricchezza di rivelazione. Tutti abbiamo bisogno di essere aiutati perch\u00e9 la Parola di Ges\u00f9, offerta nella testimonianza apostolica, ci illumini, ci purifichi, ci raduni in unit\u00e0.<br \/>\nNelle nostre comunit\u00e0 ci sono molte persone che hanno consuetudine con le Scritture, persone che sono capaci di spiegarle, esperti che sanno chiarire i passi oscuri e approfondire i contenuti. \u00c8 un servizio importante di cui ognuno di noi ha bisogno.<br \/>\n<b>Non \u00e8 chiesto<\/b> di diventare \u201cspecialisti\u201d della Bibbia. Far\u00e0 bene a tutti, per\u00f2, quella familiarit\u00e0 con le pagine ispirate che fa ardere il cuore, che purifica la mente da pregiudizi e luoghi comuni a proposito di Dio, offre orientamento per le grandi scelte che definiscono la vita e per le piccole scelte che qualificano lo stile quotidiano. La Parola di Dio non \u00e8, infatti, anzitutto, un libro antico che trasmette una sapienza che fa pensare e norme che orientano a un comportamento virtuoso. <b>\u00c8 piuttosto dono dello Spirito<\/b> che rende accessibile a tutti i popoli in ogni cultura e in ogni terra di entrare nella rivelazione di Ges\u00f9.<br \/>\nLa metodologia della\u00a0<i>lectio<\/i>\u00a0e la strumentazione scientifica dell\u2019esegesi devono essere di aiuto alla conoscenza del mistero di Cristo. <b>Il rischio da evitare<\/b> \u00e8 che i percorsi per lo studio della Bibbia siano cos\u00ec impegnativi e complessi da esaurire lo slancio e spegnere il desiderio dell\u2019incontro.<br \/>\nNel discernimento personale ed ecclesiale <b>abbiamo bisogno di ascoltare Ges\u00f9,<\/b> non nell\u2019ingenua pratica delle citazioni delle parole, ma nella docilit\u00e0 allo Spirito che permette di conoscere il pensiero di Cristo. \u00abLa Parola di Dio \u00e8 viva e si rivolge a ciascuno nel presente della nostra vita\u00bb (<i>Verbum Domini<\/i>, 37).<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>&#8220;LIBRO CHE VA, LIBRO CHE VIENE&#8221;<br \/>\n<\/b><b>Scambiare le ricchezze scoperte<\/b><\/p>\n<p>In tempo di Pandemia, soprattutto nei giorni pi\u00f9 faticosi, si sono letti pi\u00f9 libri e forse abbiamo scoperto autori nuovi e belli. <b>Proposta: &#8220;SCAMBIAMO I LIBRI&#8221;<br \/>\n<\/b>Un modo nuovo di condividere la bellezza che ciascuno ha scoperto fra le pagine di un libro, una ricchezza reciproca che potrebbe contagiare\u2026<\/p>\n<p><b>Come?<br \/>\n<\/b>&#8211; Regala un libro che ti \u00e8 piaciuto (basta che sia in buono stato, non deve essere necessariamente nuovo)<br \/>\n&#8211; Scrivi su un biglietto il motivo per cui consigli quel libro<br \/>\n&#8211; Ricevi un &#8220;buono&#8221; per poter prendere il libro di un altro<br \/>\n&#8211; Ritira il libro che qualcun altro avr\u00e0 donato.<\/p>\n<p><b>Quando? <\/b><\/p>\n<p>&#8211; Dal 19 settembre al 2 ottobre: RACCOGLIAMO I LIBRI. Al termine di ogni Messa troverai degli incaricati che ritireranno i libri offerti e ti consegneranno un \u201cbuono\u201d.<br \/>\n&#8211; Domenica 3 ottobre: REGALIAMO I LIBRI. In occasione della Festa dell\u2019Oratorio, dalle ore 15 alle ore 18, presentando il \u201cbuono\u201d potrai scegliere uno dei libri consegnati e portarlo a casa.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Dopo la \u201cbella serata\u201d con PizzAut: <\/b>nella consumazione di marted\u00ec 7 settembre abbiamo\u00a0\u00a0\u00a0 raccolto ,\u20ac. 2.530 (oltre a \u20ac. 500 per Food Truck).\u00a0 Con il nostro ringraziamento e augurio.<br \/>\n<b>Domenica 3 ottobre <\/b>per la festa dell\u2019Oratorio riprenderemo il banco della Pesca di beneficenza.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2021\/20210912-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>II domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore UNA CHIESA CHE RIPRENDE A CAMMINARE Primi passi della nostra Chiesa ambrosiana e della nostra [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":691,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[],"class_list":["post-1802","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1802"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1802\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1807,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1802\/revisions\/1807"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}