{"id":1837,"date":"2021-09-18T19:35:22","date_gmt":"2021-09-18T17:35:22","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=1837"},"modified":"2021-10-03T08:04:05","modified_gmt":"2021-10-03T06:04:05","slug":"19-settembre-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/19-settembre-2021\/","title":{"rendered":"19 settembre 2021"},"content":{"rendered":"<h2><b>Terza domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore<\/b><\/h2>\n<p><b>&#8220;Che Chiesa unita sia e Chiesa unita fu&#8221;!<br \/>\n<\/b>Se fossimo al primo capitolo della Genesi, cos\u00ec ci esprimeremmo! Ma la comunione dei credenti non \u00e8 come la creazione del sole o della luce perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 di mezzo la libert\u00e0 delle persone e quella condizione di attaccamento al male che ci rovina. Pu\u00f2 succedere qualcosa di nuovo nella linea della unit\u00e0 solo, solo, se agisce Ges\u00f9 risorto mentre noi lasciamo che si realizzi questa fraternit\u00e0, agendo con cura: piccola opera la nostra ma essenziale anche perch\u00e9\u2026 tutto \u00e8 garantito dal comandamento nuovo.<br \/>\nEcco tratti della lettera del vescovo nel 2\u00b0 capitolo che continueremo a proporre.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><b>\u00abSIANO UNA SOLA COSA\u00bb &#8211; LA CHIESA UNITA <\/b><\/h3>\n<p><b> 1. Resi partecipi della comunione trinitaria per il dono dello Spirito Santo<br \/>\n<\/b><b>La preghiera di Ges\u00f9<\/b> invoca dal Padre che i discepoli siano una cosa sola, entrando nella comunione trinitaria: \u00abPerch\u00e9 tutti siano una cosa sola; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch\u2019essi in noi, perch\u00e9 il mondo creda che tu mi hai mandato\u00bb.<br \/>\n<b>La missione di Ges\u00f9 si compie<\/b> nell\u2019edificare la comunit\u00e0 dei discepoli, come profezia del Regno. La grazia di questa edificazione \u00e8 offerta <b>nel mistero celebrato<\/b>: coloro che condividono lo stesso pane, il corpo di Cristo, diventano un solo corpo. La liturgia ci insegna a pregare: \u00abTi preghiamo umilmente: per la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo\u00bb. La vocazione alla comunione \u00e8 riproposta nei diversi aspetti durante i <b>tempi dell\u2019anno liturgico.<br \/>\n<\/b>Coloro che offrono alla comunit\u00e0 il servizio della preparazione e dell\u2019animazione liturgica possono valorizzare questa grazia di comunione.\u00a0 Coloro che prendono parte alle celebrazioni della comunit\u00e0 cristiana <b>sono chiamati a verificare quali frutti<\/b> ne vengano per la loro vita personale e comunitaria: possiamo celebrare il mistero che ci dona la grazia di partecipare alla comunione trinitaria ed essere divisi, scontenti gli uni degli altri, invidiosi, risentiti?<br \/>\n<b>Nel mistero dell\u2019Incarnazione<\/b> risplende la gloria del Verbo: \u00abI miei occhi hanno visto la tua salvezza\u00bb. <b>Nel mistero della Pasqua<\/b> l\u2019invito alla conversione predispone ad accogliere il dono dello Spirito che produce frutti di comunione e contrasta con le \u00abopere della carne\u00bb. <b>Nel tempo dopo Pentecoste<\/b>, le parole che orientano la missione dei discepoli offrono uno sguardo nuovo sull\u2019umanit\u00e0. Il mistero rivelato in Cristo \u00e8 \u00abche le genti sono chiamate, in Cristo Ges\u00f9, a condividere la stessa [\u2026] promessa per mezzo del Vangelo\u00bb<br \/>\n<b>La Chiesa dalle genti<\/b> non \u00e8 solo il mistero nascosto alle precedenti generazioni, ma \u00e8 la grazia e l\u2019impegno di questo nostro tempo, di questa nostra terra per offrire un aiuto a tutti gli uomini a credere e a sperare.<br \/>\nDalla preghiera di Ges\u00f9 <b>impariamo a pregare<\/b>: il capitolo 17 di <i>Giovanni <\/i>pu\u00f2 aiutarci a farlo in unione con Cristo. Noi non sappiamo neppure che cosa domandare. Ma lo Spirito intercede per noi, perch\u00e9 le nostre preghiere non siano solo parole ma una pratica della libert\u00e0 che si lascia plasmare dallo Spirito.\u00a0 Intercedono per noi i nostri santi, perch\u00e9 noi viviamo nella comunione dei santi. Celebreremo, a Dio piacendo, la beatificazione di Armida Barelli e di don Mario Ciceri.<\/p>\n<p><b>2. La reciprocit\u00e0 della comunione<br \/>\n<\/b>Ges\u00f9 introduce i discorsi di quell\u2019ultima sera e l\u2019insistenza per il suo comandamento con un gesto sconcertante e illuminante sullo stile e le opere che rendono quotidiana la comunione per cui prega. Spiega la <b>lavanda dei piedi<\/b> come un modello di comportamento dentro la comunit\u00e0 dei discepoli: \u00abAnche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri\u00bb. Non si tratta solo di una prestazione di servizio, ma di una forma del rapporto in cui si pu\u00f2 adempiere il comandamento nuovo di Ges\u00f9: \u00abVi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri\u00bb.<br \/>\nL\u2019insistenza di Ges\u00f9 sulla reciprocit\u00e0 suggerisce <b>percorsi da esplorare e criteri di valutazione preziosi sulla vita delle comunit\u00e0<\/b>. Le diverse accezioni del termine \u201camore\u201d offrono una ricchezza di contenuti e di proposte di riflessioni\u00a0 e di vita che meritano di essere meditate e praticate . L\u2019amore che si dona gratuitamente senza considerare risultati e risposte \u00e8 una delle <b>forme pi\u00f9 alte di dedizione.<\/b> Per certe sensibilit\u00e0 questo amore gratuito \u00e8 la manifestazione dell\u2019amore di Dio, di cui la creatura \u00e8 resa capace per grazia.<br \/>\nNel <i>Vangelo secondo Giovanni <\/i>l\u2019amore non \u00e8 certo offerto calcolando la risposta: raggiunge il frutto pi\u00f9 desiderabile quando non si riduce a un servizio per l\u2019altro, ma <b>suscita nell\u2019altro <\/b>la capacit\u00e0 e la disponibilit\u00e0 ad amare, rende amici, impegna in una dedizione reciproca. Non solo amare, ma anche lasciarsi amare, non solo lavare i piedi, ma lasciarsi lavare i piedi.<br \/>\nLa reciprocit\u00e0 come forma matura dell\u2019amore<b> \u00e8 la vocazione di ogni uomo e di ogni donna<\/b>. La differenza di genere \u00e8 la differenza originaria che permette di praticare nella forma pi\u00f9 alta e promettente la relazione comandata dal comandamento nuovo: gli uni gli altri. Il tema della relazione tra uomo e donna, tra uomini e donne nella Chiesa Enella societ\u00e0 \u00e8 un tema di inesauribile profondit\u00e0 e di drammatica attualit\u00e0.<br \/>\nLa reciprocit\u00e0 come forma matura dell\u2019amore \u00e8 <b>l\u2019esperienza di ogni vera amicizia.<\/b> Nella storia della santit\u00e0 cristiana il tema dell\u2019amicizia come grazia che aiuta a diventare migliori e a dare gloria a Dio in una vita santa occupa un posto significativo. Nella vita di molti l\u2019amicizia \u00e8 un\u2019esperienza di incoraggiamento reciproco, di confronto edificante, di esplorazione coraggiosa di percorsi di missione. Ges\u00f9 ha mandato i suoi discepoli non come singoli eroi, ma a due a due, come fratelli. In epoca contemporanea la nozione di amicizia si \u00e8 in parte inquinata in forme di complicit\u00e0, di strumentalizzazione, di ambiguit\u00e0. I discepoli di Ges\u00f9, che hanno sperimentato l\u2019amicizia con lui, sono chiamati a vivere e a testimoniare la grazia, la responsabilit\u00e0, la coltivazione di rapporti come contesti propizi per portare a compimento la vocazione alla santit\u00e0.<\/p>\n<p><b>3. La coralit\u00e0 della comunione<br \/>\n<\/b>L\u2019\u201cessere una cosa sola\u201d che Ges\u00f9 chiede al Padre e ai discepoli <b>deve assumere una forma storica<\/b>, quindi determinata dalle relazioni, dallo spazio e dal tempo.\u00a0 Le relazioni sono tra le persone, con la loro storia, con lo stato di vita di ciascuno, con i doni che ognuno ha ricevuto dal Signore. La legge riassunta da Ges\u00f9 nel comandamento nuovo deve essere <b>ispirazione costante e criterio imprescindibile di verifica<\/b> per ogni persona e comunit\u00e0. Molti testi della Scrittura descrivono le virt\u00f9 necessarie, lo stile che deve essere abituale tra le persone nella comunit\u00e0 cristiana. Il rimando all\u2019\u201cinno alla carit\u00e0\u201d di Paolo pu\u00f2 essere molto significativo. In modo particolare pu\u00f2 essere utile che la descrizione dei tratti della carit\u00e0 offerta da Paolo sia letta con il commento che papa Francesco offre in <i>Amoris Laetitia <\/i>(cfr. nn. 89-119).<br \/>\nTutti i talenti, tutte le qualit\u00e0 delle persone, tutte le esperienze di aggregazione di laici e di consacrati si possono chiamare carismi o vocazioni nella misura in cui <b>edificano la comunione<\/b> con il tratto della coralit\u00e0, che comporta la stima vicendevole, la disponibilit\u00e0 a collaborare nel costruire percorsi e a dare vita a iniziative per il bene di tutti. In questa coralit\u00e0 di vocazioni il riferimento alla Diocesi, in comunione con tutta la Chiesa, <b>\u00e8 un criterio di autenticit\u00e0.<br \/>\n<\/b><b>Non siamo ingenui<\/b>: le tentazioni di protagonismo, di rivalit\u00e0, di invidia, di scarsa stima vicendevole sono sempre presenti e seducenti. Ci sono stati tempi di confronti aspri, di polemiche e divisioni anche nella nostra Chiesa. La preghiera di Ges\u00f9 che chiede al Padre la grazia dell\u2019unit\u00e0 sia la nostra preghiera e decida la disponibilit\u00e0 di tutti.\u00a0 In questo esercizio, per certi versi inedito di comunione, di \u201cpluriformit\u00e0 nell\u2019unit\u00e0\u201d possiamo essere aiutati da quella singolare forma di scuola cristiana che \u00e8 <b>l\u2019ecumenismo di popolo<\/b> a cui siamo chiamati in questi anni.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><b>Giornata del Seminario: la parola ancora al Vescovo<\/b><\/h3>\n<p><b> 1. L\u2019appello.<\/b><br \/>\nRivolgo un appello non per reclutare personale. In effetti nessuno pu\u00f2 dire quanti preti siano necessari perch\u00e9 sia offerta oggi, qui, la testimonianza della resurrezione di Ges\u00f9. L\u2019appello \u00e8 invece perch\u00e9 escano dall\u2019anonimato, dal gruppo dei discepoli qualsiasi, coloro che sono chiamati a prendersi la responsabilit\u00e0 della testimonianza. L\u2019appello non \u00e8 una promessa di sistemazione, di prestigio, di vita facile. Piuttosto \u00e8 una sorta di candidatura al martirio, a essere voce di un messaggio che potrebbe incontrare indifferenza, disprezzo, ostilit\u00e0. E tuttavia vale la pena di presentarsi perch\u00e9 il nome sia scritto nel libro della vita, tra i nomi dei testimoni della resurrezione come successo per la chiamata di Mattia.<\/p>\n<p><b>2<\/b>. <b>La responsabilit\u00e0 della comunit\u00e0.<\/b><br \/>\nInvito a riconoscere che le nostre comunit\u00e0 stentano ad esser propositive, a compiere un discernimento, a proporre candidati per il ministero. Le comunit\u00e0 si aspettano che ci siano preti per accompagnare la vita, le iniziative, il servizio secondo il Vangelo. Si immaginano per\u00f2 che le \u201cvocazioni\u201d siano l\u2019esito di un desiderio che in modo imprevedibile \u201csorge nel cuore\u201d di un ragazzo, adolescente, giovane e lo convince all\u2019autocandidatura da sottoporre al discernimento della Chiesa. L\u2019enfasi che si pone sul desiderio di ciascuno coglie certo un aspetto molto vero. Si espone anche al rischio di configurare la figura del prete secondo le aspettative di ciascuno, piuttosto che secondo le esigenze del Vangelo e della comunit\u00e0 cristiana. Invito pertanto tutte le comunit\u00e0 e, in esse, i preti e coloro che accompagnano personalmente i giovani a interrogarsi sulla responsabilit\u00e0 di proporre la via verso il ministero ordinato a coloro che ritengono adatti. Nella mia esperienza ho constatato che la proposta fa pensare e talora sveglia nel giovane interpellato una intuizione rimossa, una prospettiva accantonata, un desiderio represso per tante ragioni ambientali, familiari. Lo Spirito opera anche attraverso le proposte sagge e le provocazioni personali.<\/p>\n<p><b> 3. Una giornata per la gratitudine, per la preghiera, per la generosit\u00e0<\/b>.<br \/>\nLa Giornata per il Seminario \u00e8 anzitutto il momento adatto per dire grazie. La Giornata per il Seminario \u00e8 l\u2019invito a pregare, in questa giornata e in molte occasioni durante l\u2019anno, perch\u00e9 nelle nostre comunit\u00e0 ci siano parole di incoraggiamento e di proposta per ragazzi, adolescenti, giovani perch\u00e9 si sentano interpellati: \u201cCerchiamo persone che possano essere testimoni della resurrezione, possiamo contare su di te?\u201d. La semplicit\u00e0, la franchezza, la discrezione della proposta non costringe nessuno. Ma chi prega molto, con sincerit\u00e0 e libert\u00e0, pu\u00f2 trovare le occasioni opportune e le parole adatte per rivolgere un invito e \u2013 chi sa? \u2013 accendere una luce. La Giornata per il Seminario \u00e8 anche l\u2019occasione per sostenere il Seminario Diocesano con generosa partecipazione alle sue spese e alle sue esigenze economiche.<\/p>\n<hr \/>\n<p>In venti saremo a Lourdes dal 21 al 24 settembre con il Vescovo Delpini\u2026 qui molto citato! La preghiera per tutti.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2021\/20210919-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terza domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore &#8220;Che Chiesa unita sia e Chiesa unita fu&#8221;! 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