{"id":1879,"date":"2021-10-24T12:13:44","date_gmt":"2021-10-24T10:13:44","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=1879"},"modified":"2021-11-06T19:15:04","modified_gmt":"2021-11-06T17:15:04","slug":"24-ottobre-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/24-ottobre-2021\/","title":{"rendered":"24 ottobre 2021"},"content":{"rendered":"<h2><b>Prima domenica dopo la Dedicazione del Duomo di Milano<\/b><\/h2>\n<h3><b>Gli aggettivi del Vescovo<\/b><\/h3>\n<p>Riprendiamo altri passaggi della lettera del vescovo, gi\u00e0 introdotta nel mese di settembre su queste pagine. Anche il Consiglio Pastorale lo scorso luned\u00ec ha sviluppato gli elementi legati ai tre aggettivi della Chiesa che il vescovo segnala (unita, libera e lieta). Lo scambio \u00e8 stato arricchente per tutti. Dopo aver stampato l&#8217;introduzione e la parte del primo aggettivo, proseguiamo con l&#8217;aggettivo &#8220;libera&#8221;.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<h3><b>&#8220;Nel mondo ma non del mondo&#8221; &#8211; Chiesa libera<\/b><\/h3>\n<ol>\n<li>Vocazione dell\u2019umanit\u00e0 a diventare fraternit\u00e0<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il messaggio dell\u2019enciclica di papa Francesco, <i>Fratelli tutti<\/i>, offre ai discepoli di Ges\u00f9 e a tutti gli uomini di buona volont\u00e0 una visione dell\u2019umanit\u00e0 e delle sue responsabilit\u00e0. L\u2019umanit\u00e0 non pu\u00f2 sopravvivere <b>se non diventa una fraternit\u00e0. <\/b>In particolare le religioni sono chiamate in causa. In questo orizzonte la comunit\u00e0 dei discepoli di Ges\u00f9 \u00e8 chiamata a testimoniare il principio della fraternit\u00e0 universale nel riferimento al Padre di tutti, che ha mandato il Figlio nel mondo non per condannare il mondo, ma per salvarlo.<br \/>\nI discepoli danno testimonianza di questa vocazione alla fraternit\u00e0 universale in modo inadeguato, perch\u00e9 sono divisi tra loro, e <b>tuttavia non possono tacere<\/b> il Vangelo e sono nel mondo per seminarvi speranza di salvezza, nella concordia.<br \/>\nI principi generali e gli appelli universali chiedono di tradursi nello stile quotidiano del <b>buon vicinato<\/b> e dell\u2019alleanza costruttiva con tutte le confessioni, con tutte le religioni, con tutte le istituzioni. Sono benedetti da Dio i suoi figli e le sue figlie che in ogni parte del globo sono <b>operatori di pace<\/b>. Molti, originari della nostra terra, di ogni et\u00e0 e condizione, compiono gesti ammirevoli in ogni parte del mondo dove <b>sono in missione<\/b> come consacrati, come cristiani impegnati, come volontari di ogni credo: beati gli operatori di pace.<br \/>\nI signori della guerra, le persone e le organizzazioni avide di guadagni a prezzo della schiavit\u00f9 e dello sfruttamento della terra non vinceranno. Certo, per\u00f2, faranno molti danni. Noi tutti, insieme, uomini e donne di buona volont\u00e0, <b>ci ostiniamo a seminare<\/b> pace, a edificare fraternit\u00e0, a praticare una prossimit\u00e0 rispettosa e generosa verso tutti, specie coloro che sono considerati insignificanti, gli scarti del sistema.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Tratti della missione: la Chiesa dalle genti<\/li>\n<\/ol>\n<p>La nostra Diocesi si trova a vivere anche in questo caso <b>una situazione inedita<\/b>: dopo anni ricchi di invii e di partenze verso la Chiesa <i>ad gentes<\/i>, ci troviamo ora a vivere una situazione quasi rovesciata: mentre si riducono le nostre vocazioni alla missione, stiamo sperimentando la gioia di accogliere un numero sempre maggiore di preti, consacrate e consacrati che giungono nelle nostre terre per aiutarci nel nostro impegno pastorale di annuncio della fede cristiana. Un dato che va letto nella linea dei \u201csegni dei tempi\u201d: \u00e8 l\u2019unica Chiesa di Cristo che nutre le sue comunit\u00e0, sopperendo alla stanchezza delle antiche terre di cristianit\u00e0, per dare slancio alla missione di cui tutti sentiamo il bisogno, in questo momento di cambiamento d\u2019epoca. \u00c8 con questo spirito, d\u2019altronde, che ci prepariamo a ospitare, all\u2019inizio del prossimo anno pastorale, il secondo <b>Festival della Missione <\/b>(ndr a novembre poi Missione a Segrate!).<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Nei tempi della Chiesa \u201cantipatica\u201d<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nel testo del <i>Vangelo secondo Giovanni <\/i>che, in particolare quest\u2019anno, meditiamo, ampio spazio \u00e8 dedicato al tema dei discepoli nel mondo e il \u201cmondo\u201d \u00e8 connotato da Ges\u00f9 come un <b>contesto ostile<\/b>, animato da un odio che perseguita lui e, coerentemente, coloro che parlano in suo nome. La Parola di Ges\u00f9 invita i discepoli a non turbarsi, a non scandalizzarsi: sono partecipi della sua stessa sorte. I persecutori crederanno di rendere culto a Dio uccidendo i suoi discepoli.<br \/>\nLo strazio per i troppi morti, processati o linciati per motivi religiosi, politici, sociali, ci coinvolge in una preghiera e in un cammino di conversione, in una domanda che \u00e8 piuttosto attesa. Noi non possiamo dimenticare <b>i martiri del nostro tempo <\/b>e continuiamo a domandarci: perch\u00e9? Se facciamo il bene, perch\u00e9 siamo trattati male?\u00a0 Tutti gli interrogativi, tutte le paure, tutti i sensi di colpa per le zone d\u2019ombra del passato, tragiche e vergognose, non possono per\u00f2 convincerci a tacere la Parola di Dio e a darne testimonianza, con vera libert\u00e0.<br \/>\n<b>La Chiesa \u00e8 libera quando<\/b> accoglie il dono del Figlio di Dio; \u00e8 lui che ci fa liberi davvero; liberi dalla compiacenza verso il mondo, liberi dalla ricerca di un consenso che ci rende inautentici; liberi di vivere il Vangelo in ogni circostanza della vita, anche avversa o difficile; capaci di <i>parres\u00eca <\/i>di fronte a tutti; Chiesa libera di proporre il Vangelo della grazia, di promuovere la fraternit\u00e0 universale, Chiesa libera di vivere e annunciare il Vangelo della famiglia; Chiesa libera di vivere la vita come vocazione perch\u00e9 ogni persona non \u00e8 un caso ma \u00e8 voluta dal Padre dentro il suo disegno per la vita del mondo.<br \/>\nIl messaggio di Ges\u00f9 e la testimonianza della Chiesa suscitano una reazione che pu\u00f2 essere di accoglienza grata, di esultanza per la liberazione attesa e sperata. <b>Ma pu\u00f2 esservi anche una reazione di antipatia<\/b>, di ostilit\u00e0 e indifferenza. Talora i discepoli possono rendersi antipatici e suscitare atteggiamenti ostili per un comportamento che non \u00e8 conforme allo stile di Ges\u00f9.<br \/>\nMa l\u2019indifferenza e l\u2019antipatia molto diffuse verso la Chiesa hanno la loro radice nella profezia che il Vangelo di Ges\u00f9 ci chiede di testimoniare.<br \/>\nIl Vangelo \u00e8 infatti <b>invito a conversione,<\/b> \u00e8 parola di promessa per chi ascolta, \u00e8 contestazione di quanto tiene uomini e donne in schiavit\u00f9. Molti, a quanto pare, chiamano bene il male e male il bene e sono infastiditi dalla contestazione e dall\u2019invito a trasgredire \u201ci decreti del faraone\u201d. Come Mos\u00e8 fu contestato dai suoi fratelli, cos\u00ec i discepoli di Ges\u00f9 sono contestati da coloro che chiamano intelligenza il conformismo, libert\u00e0 il capriccio, benessere la saziet\u00e0, tranquillit\u00e0 l\u2019asservimento.<br \/>\nLa Chiesa, docile al suo Signore, sa che \u00e8 in debito del Vangelo presso ogni tempo, ogni popolo e ogni cultura. Continua ad ascoltare il Signore e a invocare lo Spirito, perch\u00e9 si rende conto che \u00abper il momento non siete capaci di portarne il peso\u00bb. Di fronte alle sfide inedite e ai vari contesti la Chiesa attinge al suo inesauribile patrimonio di sapienza e di santit\u00e0, ma insieme si rende conto di dover ancora ascoltare, di dover ancora imparare, di dover ancora essere docile allo Spirito.<\/p>\n<p><strong>+ Mario Delpini<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h3><b>Domenica del mandato missionario &#8211; \u201cNon possiamo tacere\u201d<\/b><\/h3>\n<p><i>La nostra liturgia ambrosiana porta questo titolo. Succede quest&#8217;anno che siamo &#8220;in linea&#8221; con il rito romano. Nella chiesa universale, infatti, \u00e8 la penultima domenica di ottobre in cui si celebra la Giornata missionaria. Spesso per\u00f2 le domeniche non coincidono. Valorizzare il mandato missione dei discepoli dopo la festa della chiesa cattedrale mi sembra molto interessante. Lasciamo uno spazio a ci\u00f2 che il Papa scrive a proposito di questa festivit\u00e0:<br \/>\n<\/i>\u201cLa storia dell\u2019evangelizzazione comincia con una ricerca appassionata del Signore che chiama e vuole stabilire con ogni persona, l\u00ec dove si trova, un dialogo di amicizia. Gli Apostoli sono i primi a riferirci questo, ricordando perfino il giorno e l\u2019ora in cui lo incontrarono: \u00abErano circa le quattro del pomeriggio\u00bb. L\u2019amicizia con il Signore, vederlo curare i malati, mangiare con i peccatori, nutrire gli affamati, avvicinarsi agli esclusi, toccare gli impuri, identificarsi con i bisognosi, invitare alle beatitudini, insegnare in maniera nuova e piena di autorit\u00e0, lascia un\u2019impronta indelebile, capace di suscitare stupore e una gioia espansiva e gratuita che non si pu\u00f2 contenere.<br \/>\nTuttavia, i tempi non erano facili; i primi cristiani incominciarono la loro vita di fede in un ambiente ostile e arduo. Storie di emarginazione e di prigionia si intrecciavano con resistenze interne ed esterne, che sembravano contraddire e perfino negare ci\u00f2 che avevano visto e ascoltato. Nella Giornata Missionaria Mondiale il cui tema \u00e8: \u00abNon possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato\u00bb, ricordiamo con gratitudine tutte le persone che, con la loro testimonianza di vita, ci aiutano a rinnovare il nostro impegno battesimale di essere apostoli generosi e gioiosi del Vangelo. Ricordiamo specialmente quanti sono stati capaci di mettersi in cammino, lasciare terra e famiglia affinch\u00e9 il Vangelo possa raggiungere senza indugi gli angoli di popoli e citt\u00e0 dove tante vite si trovano assetate di benedizione.<br \/>\nContemplare la loro testimonianza missionaria ci sprona ad essere coraggiosi e a pregare con insistenza \u00abil signore della messe, perch\u00e9 mandi operai nella sua messe\u00bb; infatti siamo consapevoli che la vocazione alla missione non \u00e8 una cosa del passato o un ricordo romantico di altri tempi. Oggi, Ges\u00f9 ha bisogno di cuori che siano capaci di vivere la vocazione come una vera storia d\u2019amore, che li faccia andare alle periferie del mondo e diventare messaggeri e strumenti di compassione. Ed \u00e8 una chiamata che Egli rivolge a tutti, seppure non nello stesso modo&#8221; (messaggio giornata missionaria 2021).<\/p>\n<hr \/>\n<h3><b>\u201cInvitare il sacerdote\u201d per le benedizioni nelle case<\/b><\/h3>\n<p>Non potendo girare casa per casa per la tradizionale benedizione, abbiamo scelto di &#8220;venire su invito&#8221;, in modo tale che, avendo tutti la mascherina e l&#8217;adeguata distanza, rimaniamo nelle regole stabilite.<br \/>\nPer organizzare il tutto in modo adeguato occorre far arrivare in parrocchia il foglietto colorato entro il 10 novembre. Sar\u00e0 compito nostro fare una telefonata di risposta segnalando il giorno e la fascia oraria dell&#8217;arrivo del sacerdote. Bello sarebbe che ognuno possa farsi promotore di questa possibilit\u00e0 nel proprio palazzo o nel vicinato.<br \/>\nI fogli si possono trovare in chiesa: si dovranno compilare e consegnare negli appositi contenitori.<\/p>\n<h3><b>\u201c35 &#8211; 50\u201d<\/b><\/h3>\n<p>Proposta per chi \u00e8 in questa fascia di et\u00e0: appuntamento quindicinale alla domenica sera dopo la messa, a partire dal 7 novembre. Per maggior informazioni rivolgersi a don Norberto.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2021\/20211024-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima domenica dopo la Dedicazione del Duomo di Milano Gli aggettivi del Vescovo Riprendiamo altri passaggi della lettera del vescovo, gi\u00e0 introdotta nel mese di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":691,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[],"class_list":["post-1879","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1879","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1879"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1879\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1880,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1879\/revisions\/1880"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}