{"id":1937,"date":"2021-12-05T16:53:49","date_gmt":"2021-12-05T15:53:49","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=1937"},"modified":"2022-04-03T15:12:36","modified_gmt":"2022-04-03T14:12:36","slug":"5-dicembre-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/5-dicembre-2021\/","title":{"rendered":"5 dicembre 2021"},"content":{"rendered":"<h2><b>Quarta domenica di Avvento &#8211; L\u2019ingresso del Messia<\/b><\/h2>\n<h3><b>Ultimo pezzo<\/b><\/h3>\n<p>Un ultimo aggancio alla lettera del Vescovo (l\u2019abbiamo gi\u00e0 pubblicata in \u201cstile spezzatino\u201d!) che sollecitava la Chiesa ambrosiana ad essere: \u201cUnita, libera, lieta\u201d. Manca l\u2019ultimo aggettivo, \u201clieta\u201d, che ora lasciamo sul foglio settimanale anche in concomitanza con quel senso di gioia (pur nelle fatiche della situazione) che il tempo natalizio fa intravedere.<br \/>\nCerto, aspettare il Natale nel periodo degli sconti per provare un po\u2019 di gioia\u2026 \u00e8 riduttivo. Alimentare la gioia perch\u00e9 \u201ca Natale siamo tutti contenti\u201d \u00e8 forzare la mano\u2026 Ma essere \u201cuomini e donne della Pasqua\u201d che hanno sperimentato di essere salvati dal male, quindi \u201camati e redenti\u201d, hanno la \u201cgioia in corpo\u201d quasi come \u201cavere l\u2019argento in corpo\u201d (aspetto che sottolineava l\u2019amica Edith nel suo ricordarsi bambina).<br \/>\nAlla gioia di quel Dio che ti viene incontro con le Sue mani buche fa da anticipazione la gioia davanti alle manine di un bambino deposto sulla mangiatoia. Sappia il \u201cnostro capo\u201d che qualcuno ha seguito le sue indicazioni o che, per lo meno, cerca di farle proprie e attuarle.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><b>La chiesa lieta<\/b><\/h3>\n<h4><b>\u00abLa vostra gioia sia piena\u00bb <\/b><\/h4>\n<p>Ges\u00f9 indica nella gioia lo <b>scopo della sua rivelazione,<\/b> l\u2019introduzione alla conoscenza del Padre e la partecipazione alla sua vita e la conoscenza di tutta la verit\u00e0 frutto dello Spirito.<br \/>\nLa gioia cristiana, per quello che se ne pu\u00f2 dire, coinvolge tutta la persona e tutte le esperienze. La sua espressione \u00e8 la festa che ne fa esperienza comunitaria. E il primo segno che Ges\u00f9 opera a Cana di Galilea \u00e8 di offrire il vino buono, segno della gioia messianica.<b> Merita<\/b> di essere esplorato e approfondito il tema della gioia, della festa, della celebrazione.<br \/>\n<b>\u00c8 riduttivo, infatti,<\/b> descrivere la gioia come un sentimento che nasce da una situazione favorevole, come un\u2019esperienza piacevole, come soddisfazione di un desiderio, come realizzazione di un\u2019aspettativa, per quanto tutto possa essere compreso in quella gioia che viene dalla vita di Dio, creatore di ogni cosa buona.<br \/>\n<b>\u00c8 riduttivo definire<\/b> la gioia come esperienza individuale. Pertanto la festa \u00e8 l\u2019espressione comunitaria della gioia condivisa tra le persone. L\u2019arte di fare festa richiede un\u2019esperienza spirituale intensa, un\u2019appartenenza culturale per animare linguaggi, musiche, segni che esprimano la gioia e la rendano evento del villaggio, fecondit\u00e0 nella trasmissione del patrimonio alle giovani generazioni e insieme protagonismo dei bambini nel contagiare adulti e anziani.<br \/>\nNella Chiesa dalle genti le tradizioni culturali diverse sono chiamate a contribuire alla festa di tutti non solo con rappresentazioni folkloristiche, ma con la sinfonia dei linguaggi e la sincerit\u00e0 della reciproca fraterna accoglienza. Il tema \u00e8 trascurato e consegnato alle agenzie che organizzano eventi. Il villaggio senza bambini si accontenta di qualche attrazione artificiale.<br \/>\nLa comunit\u00e0 credente celebra la sua gioia perch\u00e9 <b>nella celebrazione i fedeli ricevono <\/b>il dono della comunione con la Pasqua di Ges\u00f9, principio invincibile della gioia. La festa cristiana ha il suo fondamento nella celebrazione<b>. \u00c8 quindi necessario<\/b> che, attraverso la cura delle celebrazioni, si creino le condizioni perch\u00e9 si esprima la gioia frutto dello Spirito. Le celebrazioni tristi, grigie, noiose sono forse il segno di comunit\u00e0 tristi, grigie, noiose: \u00e8 come se lo Spirito fosse trattenuto, come se il \u201croveto ardente\u201d fosse solo una fotografia.<br \/>\nNelle prime ore del mattino la Chiesa, la Sposa, canta le lodi dello Sposo<b>. La liturgia delle ore<\/b> inizia con le lodi. Tutto il popolo cristiano pu\u00f2 essere aiutato a celebrare in forma semplice, personale, domestica e anche in forma comunitaria la liturgia delle ore in modi praticabili nelle concrete condizioni di vita.<\/p>\n<h4><b>La gioia che si accompagna al travaglio<\/b><\/h4>\n<p>I discepoli di Ges\u00f9, destinatari della rivelazione che genera la gioia piena, partecipano delle vicende talora serene, spesso drammatiche e tragiche della storia umana, piangono con chi piange, soffrono con chi soffre. Che sar\u00e0 della loro gioia? Sar\u00e0 messa da parte in attesa del paradiso? Il soffrire genera tristezza e smentisce la dichiarazione di Ges\u00f9?<br \/>\nC\u2019\u00e8 qualche cosa di misterioso nella paradossale <b>gioia dei martiri e dei santi<\/b> che sanno sorridere e cantare anche quando sono perseguitati e maltrattati, disprezzati e insultati, provati in mille modi dalle fatiche e dalle ostilit\u00e0 che incontrano nella loro stessa casa e comunit\u00e0. Ges\u00f9 suggerisce l\u2019immagine della donna quando partorisce: \u00ab\u00c8 nel dolore, perch\u00e9 \u00e8 venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda pi\u00f9 della sofferenza, per la gioia che \u00e8 venuto al mondo un uomo. Cos\u00ec anche voi, ora siete nel dolore; ma vi vedr\u00f2 di nuovo e il vostro cuore si rallegrer\u00e0 e nessuno potr\u00e0 togliervi la vostra gioia\u00bb. <b>Nell\u2019anno liturgico<\/b> lo Spirito Santo conduce a sperimentare le molteplici sfumature della gioia: nella celebrazione dell\u2019Incarnazione del Signore e della sua manifestazione alle genti, nella celebrazione della Pasqua del Signore e del canto dell\u2019Alleluia, nella invocazione dello Spirito e nella vita secondo lo Spirito. \u00abIl frutto dello Spirito invece \u00e8 amore, gioia, pace\u2026\u00bb.<\/p>\n<h4><b>La gioia nel magistero di papa Francesco<\/b><\/h4>\n<p>L\u2019affetto e la cordiale disponibilit\u00e0, la consapevole adesione e la responsabilit\u00e0 per la fedelt\u00e0 al magistero del Papa motivano un\u2019attenzione ai documenti che orientano il cammino della Chiesa e chiedono di essere accolti, meditati, recepiti, attuati anche nelle indicazioni operative che contengono (<i>ndr. Abbiamo omesso un testo tra in tanti in cui il Papa sottolinea questo messaggio che il vescovo ricordava<\/i>). Papa Francesco ha spesso richiamato tutta la Chiesa. In questo contesto voglio solo osservare l\u2019insistenza con cui il tema della gioia ricorre esplicitamente nei titoli stessi dei principali documenti di papa Francesco:\u00a0<i>Evangelii Gaudium\u00a0<\/i>;<i>\u00a0Amoris Laetitia<\/i>;<i>\u00a0Gaudete et Exultate\u00a0<\/i> e in un modo allusivo in\u00a0<i>Christus Vivit<\/i>, <i>Laudato si\u2019, Fratelli tutti<\/i>\u00a0.<br \/>\nNon \u00e8 ovviamente sufficiente fermarsi ai titoli. In particolare siamo stati chiamati a rileggere la\u00a0<i>Laudato si\u2019\u00a0<\/i>nell\u2019anno pastorale 2020\/2021 e siamo invitati al programma di recezione per\u00a0<i>Amoris Laetitia\u00a0<\/i>in questo anno 2021\/2022 come proposto in appendice. Mi permetto di concentrarmi su un tema che papa Francesco sottolinea molto: il legame tra la gioia cristiana e lo stile di vita che la sostiene e l\u2019alimenta. Parlando della singolarit\u00e0 dello stile cristiano di vita, il Papa commenta (<i>Gaudete et Exultate<\/i>, 122) in modo molto concreto:<br \/>\nQuanto detto finora non implica uno spirito inibito, triste, acido, malinconico, o un basso profilo senza energia. Il santo \u00e8 capace di vivere <b>con gioia e senso dell\u2019umorismo<\/b>. Senza perdere il realismo, illumina gli altri con uno spirito positivo e ricco di speranza. Essere cristiani \u00e8 \u00abgioia nello Spirito Santo\u00bb, perch\u00e9 \u00aball\u2019amore di carit\u00e0 segue necessariamente la gioia. Poich\u00e9 chi ama gode sempre dell\u2019unione con l\u2019amato\u2026 Per cui alla carit\u00e0 segue la gioia\u00bb.<br \/>\nCome dicevo, la gioia cristiana non \u00e8 una emozione ma pi\u00f9 profondamente un<i>\u00a0habitus<\/i>\u00a0che dona energie spendibili nella vita di ogni giorno, a livello individuale, familiare e sociale, e che trascina tutti noi nel processo di rigenerazione della storia e del cosmo (vero motore di ecologia integrale) che \u00e8 la risurrezione di Ges\u00f9 Cristo. La gioia cristiana \u00e8 strumento per la trasformazione del mondo e la conversione dei cuori.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>+ Mario<\/b> <i>Arcivescovo<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<h3><b>Perch\u00e9 Magnificat<\/b><\/h3>\n<p>Ci sono preghiere che hanno tenuto la dizione latina: \u201cBenedictus, Nunc dimittis, Requiem aeterna, De profundis\u2026e Magnificat\u201d, appunto. Da ragazzo sentivo queste preghiere recitate dagli anziani che, senza aver fatto il liceo classico, usavano il latino. Sulle desinenze o sulla comprensione di quello che la gente capiva non mi pronuncio per\u00f2 percepivo che la recita a memoria delle stesse possedeva un senso di mistero che avvicinava al divino. Si sapeva che facevano parte delle \u201cpreghiere doc\u201d e quelle parole erano importanti! Quando si entrava al cimitero \u201csi attaccava\u201d con il De profundis (inizio del salmo 130) mentre al vespero domenicale non mancava mai il Magnificat cantato a pieni polmoni. Ora questo inno lo si pu\u00f2 recitare durante il vespero giornaliero o nelle messe di vigilia nel nostro rito.<br \/>\nMaria ha recitato questo inno dalla cugina Elisabetta come sappiamo ma\u2026 \u201ccopiando\u201d (non si dice espressamente cos\u00ec), ispirandosi alla preghiera che Anna, la madre di Samuele, rivolge a Dio dopo che il bambino le \u00e8 nato pur anziana (siamo al capitolo 2 del primo libro di Samuele).<br \/>\nAnche Maria entra in questa linea di lode a Dio che nel poco, nell\u2019umile, nel semplice mostra la sua bont\u00e0 infinita. Maria fa quasi da memoria vivente di come il Dio d\u2019Israele abbia agito nella storia. Il bello \u00e8 che, quello che lei dice nella casa di Elisabetta incinta, sar\u00e0 ancora pi\u00f9 preciso nel Dio che suo figlio Ges\u00f9 riveler\u00e0, quel Padre della misericordia che agisce e agir\u00e0 (come dice) \u201cper tutti secoli dei secoli\u201d.<br \/>\nSapere che Dio ha un occhio di predilezione per i piccoli, i deboli, gli umili\u2026 ci fa un sacco di bene ma, nello stesso tempo, ci mette in guardia qualora il nostro modo di vedere fosse differente o peggio contrario. Un monito per non essere smemorati proprio perch\u00e9 Dio non lo \u00e8.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>Avvisi<\/strong><\/h3>\n<h4><b>Marted\u00ec 7 dicembre &#8211; festa di sant\u2019Ambrogio<\/b><\/h4>\n<p>Ore\u00a0 8: Messa<br \/>\nOre 18: Messa solenne in onore del santo (non celebrazione della Immacolata)<\/p>\n<h4><b>Mercoled\u00ec 8 dicembre &#8211; festa della immacolata<\/b><\/h4>\n<p>Orario festivo delle messe<\/p>\n<h4><b>Gioved\u00ec 9 dicembre<\/b><\/h4>\n<p>Terzo incontro sul vangelo (ore 15.30 e 21)<\/p>\n<h4><b>Sabato 11 dicembre<\/b><\/h4>\n<p>Messa con i volontari della Misericordia<\/p>\n<h4><b>Domenica 12 dicembre<\/b><\/h4>\n<p>Vendita biscotti preparati dai ragazzi dell\u2019oratorio<\/p>\n<h4><i>Errata, corrige <\/i><\/h4>\n<p>Il pellegrinaggio a Fatima sar\u00e0 dal 2 al 4 giugno <b>2022<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2021\/20211205-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quarta domenica di Avvento &#8211; L\u2019ingresso del Messia Ultimo pezzo Un ultimo aggancio alla lettera del Vescovo (l\u2019abbiamo gi\u00e0 pubblicata in \u201cstile spezzatino\u201d!) che sollecitava [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":691,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90],"tags":[],"class_list":["post-1937","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1937","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1937"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1937\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1938,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1937\/revisions\/1938"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}