{"id":2212,"date":"2022-04-16T22:00:54","date_gmt":"2022-04-16T21:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=2212"},"modified":"2022-05-07T22:24:24","modified_gmt":"2022-05-07T21:24:24","slug":"17-aprile-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/17-aprile-2022\/","title":{"rendered":"17 aprile 2022"},"content":{"rendered":"<h2>Domenica di Pasqua<\/h2>\n<h3>E se il Signore ci facesse gli auguri di buona Pasqua?<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2211 alignleft\" src=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2022\/icona-pasqua.jpeg\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2022\/icona-pasqua.jpeg 639w, https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2022\/icona-pasqua-300x230.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/>Non vi racconto la mia storia perch\u00e9, pi\u00f9 o meno, la sapete gi\u00e0. Forse non sapete tutto di me, di ci\u00f2 che ho provato e sperimentato dal giorno in cui nacqui\u2026 in un posto insolito, in occasione di un censimento, in una notte fuori dal paese.<br \/>\nRimarr\u00e0 nel segreto ci\u00f2 che ho vissuto da quando mi hanno preso nei pressi di un podere con gli ulivi fino al termine della mia vita. Solo una millesima parte \u00e8 stata percepita dai miei amici discepoli, scritta dei vangeli, ma va bene che sia cos\u00ec.<br \/>\nProprio perch\u00e9 ho provato la sofferenza, l\u2019oltraggio gratuito, lo schiaffo volgare, le percosse senza motivo\u2026 so. Perch\u00e9 ho provato gli ultimi istanti di un respiro ansimante e poi la morte\u2026 so. Poi, nella morte, ho trovato tutti nella morte\u2026 ora so! Nessuno dalla morte fa gli auguri. Auguri di cosa poi? Auguri per giungere nel regno degli inferi?<br \/>\nL\u2019Amore che ho messo nella morte mi ha riportato al Padre, inventando una parola che non esiste da voi umani: \u201cRisorgere\u201d. Il verbo \u201crisorgere\u201d dalla morte l\u2019ho inventato io sperimentandolo per primo. Non mi interessa di avere l\u2019esclusiva di questo termine o essere riconosciuto come un pioniere di una terra nuova. Sta di fatto, per\u00f2, che da risorto posso parlarvi e fare a voi gli auguri, <b>i miei auguri!<br \/>\n<\/b>Vi auguro allora di passare sulle stesse tracce che vi ho lasciato. Per non finire in trappolati nel regno della morte c\u2019\u00e8 solo quel tracciato perch\u00e9, avendolo percorso, \u00e8 sicuro. Cos\u00ec si potr\u00e0 essere \u201cpersone viventi\u201d.<br \/>\nVi auguro che possiate fidarvi: non vi inganno! Vi auguro di trovarle quando tante cose non torneranno, tanti affetti si romperanno, tante prove vi butteranno a terra o quando troverete sconfitte. Vi auguro di guardare dalla mia parte: mi far\u00f2 trovare, non dubitate!<br \/>\nFate allora una buona Pasqua, un buon passaggio dalla morte alla vita.<\/p>\n<p><b>Ges\u00f9, il vivente<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h3>I nostri auguri<\/h3>\n<p>Con un augurio come quello riportato sopra, non si pu\u00f2 aggiungere nulla se non l\u2019invito a personalizzare tali parole nel modo in cui, una volta, si andava dal sarto o dalla sarta per un vestito \u201ca misura\u201d. L\u2019augurio di noi preti di questa comunit\u00e0 \u00e8 che tutti possano avere giorni di pacificazione, sperando almeno in una tregua dalle armi. Che si possa passare felicemente qualche giorno di riposo tra amici e parenti. L\u2019augurio che possa arrivare\u2026 l\u2019augurio dell\u2019Altro!<\/p>\n<p><b>Don Norberto, don Gabriele<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h3>Un po\u2019 di poesia nella Pasqua<\/h3>\n<p>Ritorno alle parole di Christian Bobin che forse ho gi\u00e0 citato in qualche predica. Il fatto che richiami il giorno di Pasqua mi spinge a riproporre il suo scritto in questo numero pasquale del Verso Emmaus. Grande, l\u2019amico Bobin! E\u2019 graffiante la sottolineatura di comportamenti e movimenti stanchi ma anche \u00e8 capace di \u201cscrivere con la luce\u201d un attimo di mistero. A lui la parola.<br \/>\n<i>\u201cAl momento della comunione, durante la messa di Pasqua, la gente si alzava in silenzio, raggiungeva il fondo della chiesa attraverso una corsia laterale, poi tornava a piccoli passi stretti nella corsia centrale, avanzando sino al coro dove riceveva l&#8217;ostia da un prete barbuto con gli occhiali cerchiati d&#8217;argento, aiutato da due donne con il volto indurito dall&#8217;importanza del ruolo, quel genere di donne senza et\u00e0 che cambiano i gladioli sull&#8217;altare prima che marciscano e si prendono cura di Dio come di un vecchio marito stanco.<br \/>\n<\/i><i>Seduto in fondo alla chiesa, in attesa del mio turno per unirmi al corteo, guardavo le persone, i loro abiti, le loro schiene, le loro nuche, il profilo dei loro visi.<br \/>\n<\/i><i>Per un secondo mi si \u00e8 aperta la vista ed \u00e8 l&#8217;umanit\u00e0 intera, i suoi miliardi di individui, che ho scoperto avvolta in questa colata lenta e silenziosa: vecchi e adolescenti, ricchi e poveri, donne adultere e ragazzine seriose, pazzi, assassini e geni, tutti che raschiavano con le scarpe le lastre fredde e gibbose della chiesa, come morti che uscivano senza impazienza dalla loro notte per andare a mangiare della luce.<br \/>\n<\/i><i>Allora ho capito che cosa sarebbe stata la resurrezione e quale sbalorditiva calma l&#8217;avrebbe preceduta. Questa visione \u00e8 durata un secondo soltanto.<br \/>\n<\/i><i>Il secondo successivo mi \u00e8 tornata la visione consueta, quella di una festa religiosa cos\u00ec antica che il suo senso si \u00e8 attenuato e che sussiste solo per essere vagamente associata alle prime febbri della primavera\u201d.<br \/>\n<\/i><b>Christian Bobin<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h3>Sempre interessante la voce del cardinal Martini<\/h3>\n<p>L&#8217;evento della Pasqua \u2013 che si rinnova in ogni celebrazione eucaristica \u2013 chiede ai cristiani di essere persone <b>capaci di dire <\/b>all&#8217;umanit\u00e0: Non\u00a0temere, donna, non piangere! Ora sai dove conduce il cammino della\u00a0vita, ora sai che il tuo Signore \u00e8 con te. <b>Non dobbiamo tuttavia\u00a0dimenticare <\/b>che il Risorto \u00e8 per sempre il Crocifisso e sta davanti al\u00a0Padre come colui che \u00e8 passato per amore attraverso la passione e la morte di croce. Il Risorto, infatti, allorch\u00e9 apparve agli apostoli\u00a0\u00abmostr\u00f2 loro le mani e il costato\u00bb trafitti, come sappiamo dal vangelo\u00a0di Giovanni. E tornando da loro dopo otto giorni, all&#8217;apostolo Tommaso, che alla prima apparizione di Ges\u00f9 non era\u00a0presente e si rifiutava di credere che era ancora vivo, disse: \u00abMetti\u00a0qua il tuo dito e guarda le mie mani, stendi la tua mano e mettila nel\u00a0mio costato, e non essere pi\u00f9 incredulo ma credente!\u00bb.<br \/>\nIl mistero pasquale comprender\u00e0 dunque per tutta l&#8217;eternit\u00e0,\u00a0inscindibilmente, morte e risurrezione perch\u00e9 <b>Dio ha scelto di salvarci\u00a0cos\u00ec<\/b>, si \u00e8 manifestato amico dell&#8217;uomo attraverso l&#8217;amore crocifisso del Figlio, si \u00e8 spogliato nel Figlio diventato povero per rendere credibile il\u00a0suo amore per noi. Alla domanda antica e nuova dell&#8217;uomo \u2013 che cosa\u00a0sar\u00e0 di me dopo la morte? &#8211; la fede cristiana non risponde quindi assicurando semplicemente che tutto continuer\u00e0 dopo la fine del\u00a0tempo, che tutto ci verr\u00e0 restituito; sarebbe una risposta incompleta.<br \/>\n<b>La fede cristiana afferma <\/b>che l&#8217;eternit\u00e0, la vita nuova, vera e definitiva\u00a0\u00e8 gi\u00e0 entrata con la Pasqua di Cristo nella mia esperienza, \u00e8 da me\u00a0vissuta qui e adesso nella indistruttibilit\u00e0 dei gesti che io pongo \u2013 di fedelt\u00e0, di pace, di amore, di perdono, di amicizia, di onest\u00e0, di libert\u00e0\u00a0responsabile.<br \/>\nSono gesti in cui, nel tempo, l&#8217;uomo supera il tempo raggiungendo\u00a0l&#8217;eternit\u00e0, <b>nella misura in cui si affida<\/b> alla vita e all&#8217;eternit\u00e0 del Crocifisso Risorto che ha vinto la morte. La Risurrezione di Ges\u00f9 non \u00e8 soltanto ci\u00f2 che ci attende dopo la morte; \u00e8 un fatto pasquale presente, che si attua giorno dopo giorno in colui che crede e che spera, che soffre e che ama, che si lascia guidare dalla Parola nel quotidiano per seguire Ges\u00f9 il quale, mediante la passione e la morte, compie il passaggio da questo mondo al Padre.<br \/>\n<b>Ogni volta che prendiamo <\/b>coraggiosamente una decisione buona, eticamente rilevante, noi interiorizziamo l&#8217;eternit\u00e0 grazie all&#8217;eternit\u00e0 di Ges\u00f9 entrata in mezzo a noi. Possiamo allora riscattare l&#8217;angoscia del tempo sapendo che i nostri atti di dedizione hanno un valore definitivo, depositato nella pienezza del corpo risorto di Cristo. E riusciamo, in qualche modo, a cogliere anche il dramma di comportamenti non etici, perch\u00e9 pure in essi si attua l&#8217;irrevocabilit\u00e0.\u00a0 Possono essere atti compiuti dall&#8217;uomo per leggerezza, per incoscienza e allora vengono riscattati dalle fatiche e dai dolori che ogni vita comporta. Possono essere invece atti che afferrano la persona nella sua totalit\u00e0, che la \u201cfissano\u201d nel male, nel rifiuto di Dio e degli uomini.<br \/>\nDa tali atteggiamenti globali negativi dell&#8217;uomo <b>ci si salva <\/b>solo per la strapotenza del Crocifisso Risorto. E se ci fossero\u00a0situazioni di ribellione permanente e ostinata nei riguardi di Dio, il\u00a0Risorto ci lascia comunque sperare, contro ogni speranza, che la\u00a0misericordia divina \u00e8 infinita. Perch\u00e9 Dio \u00e8 il Padre <b>che ci ama per primo, <\/b>che si dona a noi in Ges\u00f9 ancor prima di ogni attesa e speranza\u00a0umana, che ci perdona gratuitamente; Dio \u00e8 Colui da cui tutto viene,\u00a0tutto dipende, a cui tutto tende e tutto ritorna.<br \/>\n<b>Carlo Maria Martini<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2022\/20220417-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica di Pasqua E se il Signore ci facesse gli auguri di buona Pasqua? 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