{"id":2374,"date":"2022-05-15T15:53:38","date_gmt":"2022-05-15T14:53:38","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=2374"},"modified":"2022-05-15T15:54:25","modified_gmt":"2022-05-15T14:54:25","slug":"15-maggio-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/15-maggio-2022\/","title":{"rendered":"15 maggio 2022"},"content":{"rendered":"<h2>Quinta domenica di Pasqua<\/h2>\n<h3>Il 9 maggio \u00e8 il 9 maggio<\/h3>\n<p>La figura di Robert Schuman potrebbe risultare sconosciuta ai pi\u00f9 eppure la sua opera, insieme a De Gasperi e Adenauer, sta al fondamento dell\u2019Europa.\u00a0 Il 9 maggio, appena passato, che \u00e8 rimbalzato dai giornali per \u201cla parata di Putin\u201d come memoria della vittoria sul nazismo, non ha solo questo richiamo.<br \/>\nPer \u201ccolpa\u201d di Robert Schuman e di un memorabile discorso, il 9 maggio \u00e8 la festa dell\u2019Europa. L\u2019amico Edoardo Zin, conosciuto a Morosolo, gi\u00e0 insegnante alla scuola europea di Varese e nel 2018 insignito a Bruxelles della \u201cmedaglia d\u2019oro al merito europeo\u201d (uno dei pochi italiani), \u00e8 un appassionato conoscitore di Schuman. Nella rubrica Agor\u00e0 di Avvenire uscito l\u20198 maggio ha pubblicato questo articolo che val la pena far conoscere. Non siamo soliti pubblicare articoli di quotidiani ma quello che Edoardo Zin ha scritto domenica sull\u2019Avvenire merita attenzione e per questo lo riportiamo oggi a pochi giorni da quella data.<br \/>\nDon Norberto<\/p>\n<h3>L\u2019idea di Schuman: una comunit\u00e0 per la fare pace<\/h3>\n<p>Dopo la fine della seconda guerra mondiale, le terre <b>dell\u2019Alsazia e della Lorena, <\/b>ritornate a essere francesi, erano ancora coperte da trincee, crateri, villaggi in rovina. Era giunto il tempo della ricostruzione, ma il cuore dei francesi era impregnato dall\u2019odio e dallo spirito di vendetta verso i nazisti. Robert Schuman, ministro degli Affari esteri, oriundo di quelle terre, \u00e8 fermo nel condurre una politica estera che porti alla pace tra il suo Paese e la vicina Germania. <b>Si sente responsabile<\/b> dei destini del suo Paese, dell\u2019avvenire dell\u2019Europa e dell\u2019intera umanit\u00e0. Se il possesso di quelle terre, il cui sottosuolo \u00e8 ricco <b>di ferro e di carbone, <\/b>materie prime indispensabili per l\u2019industria bellica, era stato causa della guerra franco-prussiana e di due guerre mondiali, da l\u00ec occorreva partire per assicurare la pace. Bisognava pervenire a una cooperazione pi\u00f9 vasta e sgomberare i pretesti per un ulteriore possibile conflitto.<br \/>\nPer Schuman, uomo del dovere, <b>era una missione. <\/b>Da alcuni mesi, un suo collaboratore, Jean Monnet, gli ha presentato la bozza di un piano per &#8216;mettere assieme&#8217; la produzione di ferro e di carbone francese e tedesca sotto un\u2019unica Autorit\u00e0. A questa unione avrebbero potuto aderire altri paesi. Il 10 maggio 1950 era prevista a Londra una riunione degli alleati per parlare della Germania. Il ministro francese stringe i tempi: legge, durante l\u2019ultimo fine-settimana di aprile, il documento presentatogli da Monnet. Vi apporta delle correzioni. Il 1\u00b0 maggio rientra a Parigi e al suo capo di gabinetto che l\u2019attende a la Gare de l\u2019est dice: \u00abHo letto il testo del progetto. Lo far\u00f2 mio. Dica a Monnet di procedere\u00bb. Schuman accetta la responsabilit\u00e0 politica del progetto. Perch\u00e9?<br \/>\n<b>Egli giudicava sorpassata <\/b>la frammentazione politica dell\u2019Europa, ma gli sembravano impraticabili le idee dei federalisti, ai quali egli aderiva. Bisognava <b>procedere a piccoli passi concreti<\/b>. La condizione d\u2019una pace europea duratura doveva partire anzitutto dal superamento dell\u2019antagonismo franco-tedesco.<br \/>\nL\u2019avvicinamento tra i due Paesi dipendeva da un\u2019esigenza morale: occorreva che la Francia, Paese vincitore, prendesse l\u2019iniziativa e tendesse la mano in segno di riconciliazione al Paese vinto. Il 7 mattina, il ministro invia a Bonn un suo consigliere per consegnare al cancelliere Adenauer il testo del suo progetto accompagnato da una lettera autografa che termina con questa espressione: \u00ab<b>L\u2019Europa nascer\u00e0 <\/b>da realt\u00e0 concrete che creeranno anzitutto una solidariet\u00e0 di fatto\u00bb. Adenauer risponde all\u2019amico Schuman approvando l\u2019iniziativa.<br \/>\n<b>Nella mattina del 9 maggio <\/b>si tiene all\u2019Eliseo il Consiglio dei Ministri durante il quale Schuman presenta il suo progetto che ottiene l\u2019approvazione. In fretta e furia si prepara il salone dell\u2019Orologio per una conferenza stampa alla quale parteciperanno duecento giornalisti.<br \/>\nNell\u2019impellenza, <b>l\u2019ufficio stampa <\/b>del ministero dimentica d\u2019avvertire le radio e i fotografi: per questo le foto che figurano in tutti i libri di storia d\u2019Europa sono mediocri perch\u00e9 frutto di ulteriori ricostruzioni. Se \u00e8 ben nota la dichiarazione ufficiale, <b>\u00e8 insolito leggere la dichiarazione preliminare <\/b>che Schuman, con la sua voce monocorde ed esitante, rivolge ai giornalisti: \u00abNon \u00e8 pi\u00f9 il tempo di vacue parole, ma di un atto, un atto coraggioso, un atto che costruisca. La Francia ha agito essenzialmente per la pace. Perch\u00e9 la pace possa costruirsi occorre anzitutto un\u2019Europa unita\u00bb.<br \/>\nSuccessivamente, dichiarer\u00e0 solennemente la nascita della <b>Comunit\u00e0 europea del carbone e dell\u2019acciaio, <\/b>a cui aderiranno i paesi del Benelux, l\u2019Italia di de Gasperi e la Germania di Adenauer. Per la prima volta nella storia entrer\u00e0 nei trattati internazionali la <b>parola &#8216;comunit\u00e0&#8217;: <\/b>un sostantivo altamente spirituale prima che politico. Per l\u2019artigiano di pace Robert Schuman, rammendatore dell\u2019esistenza, la pace \u00e8 un bene prezioso che non cancella le diversit\u00e0, ma le difende, \u00e8 solidariet\u00e0 che porta alla prosperit\u00e0, \u00e8 umanesimo che condanna la distruzione e la depredazione delle altrui culture e religioni, i genocidi compiuti in nome di ideologie, il terrorismo, la fame e la miseria che costringono a migrare. La guerra in corso in Ucraina ci richiama il grido lanciato dai Paesi che aspirano a vivere nelle nostre stesse condizioni economiche e sociali. Ma non c\u2019\u00e8 pace senza la pazienza del dialogo fecondo, senza comprensione comune, senza confronto che apra alla speranza. Schuman fu operatore di pace spinto <b>dall\u2019ispirazione cristiana che lo animava.<\/b> Ha operato senza lasciarsi modificare dalle contrariet\u00e0, \u00e8 rimasto saldo, fermo nell\u2019attesa. Ha vissuto in modo eroico le virt\u00f9 cardinali e teologali.<br \/>\nPer questo, l\u2019anno scorso, <b>\u00e8 stato dichiarato venerabile<\/b>: un altro intercessore presso Dio perch\u00e9 sazi la nostra sete di pace.<br \/>\n<b>Edoardo Zin (da Avvenire 8 maggio 2022)<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h3>E ora diamo e leggiamo i numeri<\/h3>\n<p>Entro il 31 marzo di ogni anno viene presentato in Curia il rendiconto finanziario parrocchiale preparato dal Consiglio Affari Economici e visionato dal Consiglio Pastorale. Un incontro comunitario si \u00e8 fatto lo scorso mese di marzo. Dopo le festivit\u00e0 pasquali presentiamo alla comunit\u00e0 il rendiconto con le opere realizzate e quelle in previsione. Rendere conto ai parrocchiani delle entrate e delle uscite educa tutti all\u2019attenzione di ci\u00f2 che abbiamo, delle strutture da tenere in ordine, delle iniziative che si possono fare, del tener d\u2019occhio le spese.<br \/>\nScorrendo il resoconto e confrontandolo con quello degli scorsi anni, vediamo che le offerte hanno ripreso a salire mostrando la generosit\u00e0 e l\u2019affetto per la parrocchia. Anche la voce per la vendita di libri e riviste ha avuto un interessante incremento. La voce aggiunta circa l\u2019oratorio esprime la vivacit\u00e0 e la ripresa dell\u2019attivit\u00e0 educativa. Il parziale ritorno alla visita delle famiglie nel mese di dicembre ha attivato un contributo capillare (si incontrando altre 200 famiglie circa nel periodo pasquale). L\u2019attivit\u00e0 caritativa indicata non tiene conto di tutto il lavoro di generosit\u00e0 espressa in molti modi.<br \/>\nAnche le uscite stanno ad indicare una ripresa delle attivit\u00e0 parrocchiali.<br \/>\nNel complesso si pu\u00f2 solo ringraziare il contributo di ognuno, dal pi\u00f9 piccolo al pi\u00f9 grande che ci permette un periodo tranquillo nell\u2019affrontare le spese future. Certamente la generosit\u00e0 nel lascito testamentario di Anna ed Emilio Pini non pu\u00f2 che diventare, da parte di ognuno, gratitudine pura. Anche nel 2019 ci fu un contributo testamentario da parte di Dario Vailati. Non dimentichiamo che avremo poi a che fare con l\u2019organo della chiesa la cui sistemazione sar\u00e0 onerosa.<\/p>\n<h3>Passato e futuro<\/h3>\n<p>Nel 2021 abbiamo eseguito i seguenti lavori:<\/p>\n<ol>\n<li>bonifica e trasformazione locale caldaia in ripostiglio per una cifra di 15.400 euro;<\/li>\n<li>lavoro in oratorio per sistemazione campo da basket e rifacimento della rete fognaria (e con piccole riparazioni in casa parrocchiale) per una cifra di 43.200 euro;<\/li>\n<li>completamento arredo casa Mamre 6.000 euro e donazioni straordinarie per 8.000 euro.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nel 2022, come abbiamo gi\u00e0 detto, ci sar\u00e0 la sistemazione della facciata della chiesa e della messa in sicurezza del campanile, oltre che della torre campanaria. Abbiamo presentato in Curia il progetto che poi dovr\u00e0 essere approvato dalla Soprintendenza. Il lavoro complessivo prevede queste spese (arrotondiamo):<br \/>\n&#8211;\u00a0Lavori per la facciata (compreso ponteggio\u2026): 200.000 euro<br \/>\n&#8211;\u00a0Sistemazioni torre campanaria: 81.000 euro<br \/>\n&#8211;\u00a0Oneri professionali e tecnici: 29.700 euro<br \/>\n&#8211;\u00a0\u201cImprevisti\u201d: 25.000 euro<br \/>\n&#8211;\u00a0Pagamento Iva: 30.000 euro<br \/>\nPer un totale di: 365.700 euro<br \/>\nA breve, si inizier\u00e0 con lo smontaggio del castello campanario e lo spostamento delle campane per essere revisionate.<\/p>\n<p>Come coprire le spese<\/p>\n<ol>\n<li>Prevediamo di usufruire del Bonus facciata (60%): 138.000 euro.<\/li>\n<li>Usiamo il fondo cassa parrocchiale di 100.000 euro, frutto della donazione testamentaria. Parte del lascito \u00e8 stato prestato a parrocchie in difficolt\u00e0 come ha suggerito il Vescovo.<\/li>\n<li>Lanceremo l\u2019iniziativa \u201cFacciata della chiesa\u201d per raccogliere il resto della cifra mancante con la possibilit\u00e0 di offerte deducibili.<\/li>\n<\/ol>\n<hr \/>\n<h3>Una parola sul senso delle offerte<\/h3>\n<p>* Esistono le offerte che ogni domenica, durante il rito liturgico, vengono raccolte. Riprendiamo questo gesto unito all\u2019offerta del pane e del vino da portare all\u2019altare.<br \/>\n* Esistono le offerte legate alle candele votive, segno di una partecipazione alla preghiera a Maria o ai santi.<br \/>\n* Esistono le offerte in occasione del ricordo di un defunto: il richiamo \u00e8 alla Gerusalemme celeste nella memoria di una o pi\u00f9 persone. L&#8217;offerta indica l&#8217;attenzione alla Chiesa che vive oggi sulla terra. Sembra bello radunarsi come famiglia, come amici, come colleghi nel ricordo periodico dei propri cari.<br \/>\n* Esistono le offerte in occasione di un battesimo, di un matrimonio o di altri sacramenti: alla festa faccio parte la mia comunit\u00e0 con un contributo. Non pu\u00f2 esserci \u201ctariffa&#8221; (ovviamente) ma senso di partecipazione alla comunit\u00e0.<br \/>\n* Esistono le offerte in occasione della benedizione natalizia o, come quest\u2019anno, pasquale. Come se una famiglia dicesse: \u201cLa busta annuale \u00e8 il mio contributo alla vita della comunit\u00e0\u201d.<br \/>\n* Esistono le offerte per motivi ereditari. Lasciare dei beni alla comunit\u00e0 permette che tutti usufruiscano di questo dono: l\u2019operazione \u201cCasa Mamre\u201d e il successivo fondo cassa creato, \u00e8 stato possibile per le eredit\u00e0 citate sopra.<br \/>\nLa comunit\u00e0 vive delle offerte dei parrocchiani, delle iniziative che pu\u00f2 mettere in atto e dell&#8217;attenzione ad evitare spese non necessarie e un uso oculato dei beni.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>La Giornata dell\u20198xmille: domenica 15 maggio<\/h3>\n<p>Quella riservata alla Chiesa cattolica \u00abNon \u00e8 mai solo una firma. \u00c8 di pi\u00f9, molto di pi\u00f9\u00bb, come recita il claim della nuova campagna di comunicazione 8\u00d71000, in onda sui mezzi di comunicazione. I video non inventano una realt\u00e0, la raccontano. Narrano come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei contribuenti, riesca ad offrire aiuto, conforto e sostegno ai pi\u00f9 fragili con il supporto di centinaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose oltre a valorizzare il patrimonio artistico, continuando a tramandare arte e fede alle generazioni future.<br \/>\nUn impegno \u2013 quello di motivare e coinvolgere \u2013 che in questi mesi estivi tocca, a livello nazionale, qualche migliaio di comunit\u00e0, in maniera sperimentale, attraverso \u201cunafirmaxunire\u201d. Anche noi di santo Stefano siamo stati scelti a questo progetto con altre trenta parrocchie della diocesi.<br \/>\nSi tratta di un progetto per la raccolta in parrocchia delle opzioni a favore dell\u20198xmille. In particolare, rivolto ai possessori del Modello CU. Sono 10 milioni, infatti, i contribuenti non obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi. Tra loro, meno dell\u20191% firma per una qualche destinazione. Ricordare il senso della firma \u00e8 quanto mai necessario per diversi motivi, infatti, la Chiesa cattolica, dal 2024, ricever\u00e0 un terzo in meno di quanto avuto sino a oggi da questo cespite.<br \/>\nSar\u00e0 quindi certamente difficile \u2013 se non si invertir\u00e0 il trend \u2013 continuare a garantire quella solidariet\u00e0 sperimentata negli ultimi decenni. Anche e soprattutto in tempo di pandemia.<br \/>\nLo scorso anno, solo per citare i numeri della diocesi ambrosiana, sono stati distribuiti, come voce ordinaria, 7.091.945,10 euro per gli interventi caritativi e 7.449.608,33 per il culto e la pastorale.<br \/>\nQuesti aiuti, in verit\u00e0, <b>non sempre <\/b>hanno goduto di una sufficiente informazione locale. Indebolendo cos\u00ec il link diretto tra opere realizzate e firma. Anche questo registro sar\u00e0 toccato dal progetto sperimentale sopra citato. Tuttavia, ciascuna comunit\u00e0 pu\u00f2 gi\u00e0 percorrere questo sentiero.<br \/>\nIl sistema del Sovvenire desta qualche preoccupazione, sia sul versante della raccolta delle firme per l\u20198xmille, sia sul versante delle offerte deducibili destinate esclusivamente al sostentamento del clero. \u00c8 <b>necessario attivarsi <\/b>&#8211; con un\u2019opera educativa e operativa &#8211; per invertire il trend.<br \/>\nChe i soldi arrivino effettivamente l\u00e0 dove sono destinati, purtroppo, <b>non \u00e8 conoscenza diffusa<\/b>. Nonostante ciascun sacerdote sia regolarmente sostenuto da questa fonte e nonostante diverse comunit\u00e0 ricevano aiuti derivanti proprio da essa: anche le <b>parrocchie di Segrate <\/b>ne hanno usufruito attraverso un contributo straordinario dato dalla emergenza pandemica. Abbiamo sperimentato la vicinanza della sigla \u201c8xmille\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Venerd\u00ec 20 maggio<\/b>: pellegrinaggio decanale a Caravaggio con le vetture (ritrovo ore 19). Possibile uso del pullman che partir\u00e0 alle ore 19.15 dal Villaggio (iscrizioni al Villaggio).<\/p>\n<p><b>Domenica 22 maggio<\/b>: ultimo incontro con i missionari. Inizio ore 9 &#8211; proposta e lavoro di gruppo &#8211; celebrazione eucaristica alle ore 12.30 &#8211; pranzo comunitario al sacco: ognuno porti il cibo.<\/p>\n<p><b>Concerto \u201cMaria nostra Musica\u201d<\/b>: domenica 22 maggio, alle ore 21, con il Coro parrocchiale che ringraziamo per questa esecuzione, oltre all\u2019impegno profuso nell\u2019accompagnare la liturgia.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2022\/20220515-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quinta domenica di Pasqua Il 9 maggio \u00e8 il 9 maggio La figura di Robert Schuman potrebbe risultare sconosciuta ai pi\u00f9 eppure la sua opera, [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2201,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-2374","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2374"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2376,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2374\/revisions\/2376"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}