{"id":2427,"date":"2022-05-28T21:50:12","date_gmt":"2022-05-28T20:50:12","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=2427"},"modified":"2022-05-28T21:55:32","modified_gmt":"2022-05-28T20:55:32","slug":"29-maggio-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/29-maggio-2022\/","title":{"rendered":"29 maggio 2022"},"content":{"rendered":"<h2>Domenica dopo l&#8217;Ascensione<\/h2>\n<h3>La forza del vangelo di Giovanni<\/h3>\n<p>Chi \u00e8 abituato a seguire ogni giorno la liturgia ambrosiana si \u00e8 accorto della continua presenza del vangelo di Giovanni. Ma anche chi mette piede in chiesa nelle domeniche che vanno dalla quaresima ad oggi, si sar\u00e0 accorto di come sia \u201cun po\u2019 difficile\u201d e \u201cun po\u2019 ripetitivo\u201d. Cos\u00ec \u00e8\u2026. il vangelo di Giovanni! Questo obbliga a non accontentarsi, incentivando un progressivo innalzamento della nostra vita secondo lo Spirito. Nessun antipatia per Marco, Matteo e Luca, ci mancherebbe! Guai se non ci fossero questi evangelisti ma, proprio perch\u00e9 la liturgia \u00e8 il posto dove ci si nutre, prendiamo atto di questa opportunit\u00e0, pur rispettando le celeberrime frasi: \u201cMa ancora Giovanni\u201d oppure \u201cMa come sono lunghi \u2018sti vangeli..\u201d. Dopo il primo disagio ci potrebbe essere utile il pensiero: \u201cE adesso cosa ci dir\u00e0 il Signore?\u201d. Forse perch\u00e9 il vangelo di Giovanni non va spiegato ma forse lasciato parlare, scoprendo dentro una parola, un verbo quell\u2019affetto che Ges\u00f9 va dimostrando per i suoi discepoli e per quelli che sarebbero arrivati! Un po\u2019 di pazienza prima di leggere gli altri evangelisti.<br \/>\nAuguro a tutti di poter dire un giorno: \u201cChe bello che oggi, caro Giovanni, ci sei tu a parlarci di quel Signore che tanto amavi e che tanto amava te!\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Quando il Papa ti d\u00e0 una\u00a0 mano<\/h3>\n<p>Quando desidero una lettura precisa, chiara e autorevole su aspetti della fede, vado a cercare testi o discorsi di Benedetto VXI, Papa emerito ma con una lucidit\u00e0 rara. Ecco sulla prossima festa di Pentecoste un intervento che ha tenuto ai giovani, durante la veglia della GMG di Sydney nel 2008. Essendo \u201ccorposa\u201d la riflessione, la divido in due puntate e cos\u00ec mi faccio aiutare nel \u201cVerso Emmaus\u201d\u2026 dal Papa, che ringrazio e saluto.<\/p>\n<h4>Carissimi giovani,<\/h4>\n<p>Ancora una volta, questa sera, abbiamo udito la grande promessa di Cristo \u2013 \u201cavrete forza dallo Spirito Santo che scender\u00e0 su di voi e mi sarete testimoni fino agli estremi confini della terra\u201d. Furono proprio queste le ultime parole che Ges\u00f9 pronunci\u00f2 prima della sua ascensione al cielo. Cosa abbiano provato gli Apostoli nell\u2019udirle possiamo <b>soltanto immaginarlo<\/b>. Ma sappiamo che il loro profondo amore per Ges\u00f9 e la loro fiducia nella sua parola li spinse a radunarsi e ad attendere; non ad attendere senza scopo, ma insieme, uniti nella preghiera, con le donne e con Maria nella sala superiore. Questa sera, io prego per voi e per i giovani di ogni parte del mondo. <b>Accogliete<\/b> nel vostro cuore e nella vostra mente i sette doni dello Spirito Santo! <b>Riconoscete e credete <\/b>nella potenza dello Spirito Santo nella vostra vita!<br \/>\nQuesta sera fissiamo la nostra attenzione sul <b>\u201ccome\u201d <\/b>diventare testimoni. Abbiamo bisogno di conoscere la persona dello Spirito Santo e la sua presenza vivificante nella nostra vita. Non \u00e8 cosa facile! In effetti, <b>la variet\u00e0 di immagini <\/b>che troviamo nella Scrittura a riguardo dello Spirito \u2013 vento, fuoco, soffio \u2013 sono un segno della nostra difficolt\u00e0 ad esprimere su di lui una nostra comprensione articolata. <b>E tuttavia sappiamo <\/b>che \u00e8 lo Spirito Santo che, bench\u00e9 silenzioso e invisibile, offre direzione e definizione alla nostra testimonianza su Ges\u00f9 Cristo.<br \/>\nVoi gi\u00e0 sapete che la nostra testimonianza cristiana \u00e8 offerta <b>ad un mondo <\/b>che per molti aspetti \u00e8 fragile. L\u2019unit\u00e0 della creazione di Dio \u00e8 indebolita da ferite che vanno in profondit\u00e0, quando le relazioni sociali si rompono o quando lo spirito umano \u00e8 quasi completamente schiacciato mediante lo sfruttamento e l\u2019abuso delle persone. Di fatto, la societ\u00e0 contemporanea subisce un processo di frammentazione a causa di un modo di pensare che \u00e8 per natura sua di corta visione, perch\u00e9 trascura l\u2019intero orizzonte della verit\u00e0 riguardo a Dio e riguardo a noi. Per sua natura il relativismo non riesce a vedere l\u2019intero quadro. Ignora quegli stessi principi che ci rendono capaci di vivere e di crescere nell\u2019unit\u00e0, nell\u2019ordine e nell\u2019armonia.<br \/>\nQual \u00e8 la nostra risposta, come testimoni cristiani, a un mondo diviso e frammentato? <b>L\u2019unit\u00e0 e la riconciliazione<\/b> non possono essere raggiunte mediante i nostri sforzi soltanto. Dio ci ha fatto l\u2019uno per l\u2019altro e soltanto in Dio e nella sua Chiesa possiamo trovare quell\u2019unit\u00e0 che cerchiamo. Eppure, a fronte delle imperfezioni e delle delusioni sia individuali che istituzionali, <b>noi siamo tentati <\/b>a volte di costruire artificialmente una comunit\u00e0 \u201cperfetta\u201d. Non si tratta di una tentazione nuova. La storia della Chiesa contiene molti esempi di tentativi di aggirare o scavalcare le debolezze ed i fallimenti umani per creare un\u2019unit\u00e0 perfetta, un\u2019utopia spirituale.<br \/>\n<b>Tali tentativi <\/b>di costruire l\u2019unit\u00e0 in realt\u00e0 la minano! Separare lo Spirito Santo dal Cristo presente nella struttura istituzionale della Chiesa comprometterebbe l\u2019unit\u00e0 della comunit\u00e0 cristiana, che \u00e8 precisamente il dono dello Spirito! Ci\u00f2 tradirebbe la natura della Chiesa quale Tempio vivo dello Spirito Santo. E\u2019 lo Spirito infatti che guida la Chiesa sulla via della piena verit\u00e0 e la <b>unifica nella comunione e nelle opere <\/b>del ministero. Purtroppo la tentazione di \u201candare avanti da soli\u201d persiste. Alcuni parlano della loro comunit\u00e0 locale come di un qualcosa di separato dalla cosiddetta Chiesa istituzionale, descrivendo la prima come flessibile ed aperta allo Spirito, e l\u2019altra come rigida e priva dello Spirito.<br \/>\n<b>L\u2019unit\u00e0 appartiene <\/b>all\u2019essenza della Chiesa; \u00e8 un dono che dobbiamo riconoscere e aver caro. Questa sera preghiamo per il nostro proposito di coltivare l\u2019unit\u00e0: di contribuire ad essa, di resistere ad ogni tentazione di andarcene via! Poich\u00e9 \u00e8 esattamente l\u2019ampiezza, la vasta visione della nostra fede \u2013 solida ed insieme aperta, consistente e insieme dinamica, vera e tuttavia sempre protesa ad una conoscenza pi\u00f9 profonda \u2013 che possiamo offrire al nostro mondo. Cari giovani, non \u00e8 forse a causa della vostra fede che amici in difficolt\u00e0 o alla ricerca di senso nella loro vita si sono rivolti a voi? <b>Siate vigilanti! Sappiate ascoltare! <\/b>Attraverso le dissonanze e le divisioni del mondo, potete voi udire la voce concorde dell\u2019umanit\u00e0? Dal bimbo derelitto di un campo nel Darfur ad un adolescente turbato, ad un genitore in ansia in una qualsiasi periferia, o forse proprio ora dalle profondit\u00e0 del vostro cuore, emerge il medesimo grido umano che anela ad un riconoscimento, ad un\u2019appartenenza, all\u2019unit\u00e0. Chi soddisfa questo desiderio umano essenziale ad essere uno, ad essere immerso nella comunione, ad essere edificato, ad essere guidato alla verit\u00e0? Lo Spirito Santo! Questo \u00e8 il suo ruolo: <b>portare a compimento l\u2019opera di Cristo. <\/b>Arricchiti dei doni dello Spirito, voi avrete la forza di andare oltre le visioni parziali, la precariet\u00e0 fugace, per offrire la certezza della testimonianza cristiana!<br \/>\nAmici, quando recitiamo il Credo affermiamo: \u201cCredo nello Spirito Santo, che \u00e8 Signore e d\u00e0 la vita\u201d. <b>Lo \u201cSpirito creatore\u201d <\/b>\u00e8 la potenza di Dio che d\u00e0 la vita a tutta la creazione ed \u00e8 la fonte di vita nuova e abbondante in Cristo. Lo Spirito mantiene la Chiesa unita al suo Signore e fedele alla Tradizione apostolica. Egli \u00e8 l\u2019ispiratore delle Sacre Scritture e guida il Popolo di Dio alla pienezza della verit\u00e0. In tutti questi modi lo Spirito \u00e8 il \u201cdatore di vita\u201d, che ci conduce al cuore stesso di Dio. Cos\u00ec, quanto pi\u00f9 consentiamo allo Spirito di dirigerci, tanto maggiore sar\u00e0 la nostra configurazione a Cristo e tanto pi\u00f9 profonda la nostra immersione nella vita del Dio uno e trino.<br \/>\nQuesta <b>partecipazione alla natura stessa di Dio <\/b>avviene, nello svolgersi dei quotidiani eventi della vita, in cui Egli \u00e8 sempre presente. <b>Vi sono momenti, <\/b>tuttavia, nei quali possiamo essere tentati di ricercare un certo appagamento fuori di Dio. Ges\u00f9 stesso chiese ai Dodici: \u201cForse anche voi volete andarvene?\u201d. Un tale allontanamento magari offre l\u2019illusione della libert\u00e0. Ma dove ci porta? Da chi possiamo noi andare? Nei nostri cuori, infatti, sappiamo che solo il Signore ha \u201cparole di vita eterna\u201d. L\u2019allontanamento da lui \u00e8 solo un futile tentativo di fuggire da noi stessi. Dio \u00e8 con noi nella realt\u00e0 della vita e non nella fantasia! Affrontare la realt\u00e0, non di sfuggirla: \u00e8 questo ci\u00f2 che noi cerchiamo! Perci\u00f2 lo Spirito Santo con delicatezza, ma anche <b>con risolutezza ci attira <\/b>a ci\u00f2 che \u00e8 reale, a ci\u00f2 che \u00e8 durevole, a ci\u00f2 che \u00e8 vero. E\u2019 lo Spirito che ci riporta alla comunione con la Trinit\u00e0!<br \/>\nLo Spirito Santo \u00e8 stato in vari modi <b>la Persona dimenticata<\/b> della Santissima Trinit\u00e0. Una chiara comprensione di lui sembra quasi fuori della nostra portata. E tuttavia quando ero ancora ragazzino, i miei genitori, come i vostri, mi insegnarono il segno della Croce e cos\u00ec giunsi presto a capire che c\u2019\u00e8 un Dio in tre Persone, e che la Trinit\u00e0 \u00e8 al centro della fede e della vita cristiana. Quando crebbi in modo da avere una certa comprensione di Dio Padre e di Dio Figlio \u2013 i nomi significavano gi\u00e0 parecchio \u2013 la mia comprensione della terza Persona della Trinit\u00e0 rimaneva molto carente. Perci\u00f2, da giovane sacerdote incaricato di insegnare teologia, decisi di studiare i testimoni eminenti dello Spirito nella storia della Chiesa. Fu in questo itinerario che mi ritrovai a leggere, tra gli altri, il grande <b>sant\u2019Agostino.<br \/>\n<\/b>La sua comprensione dello Spirito Santo si svilupp\u00f2 in modo graduale; <b>fu una lotta. <\/b>Da giovane aveva seguito il Manicheismo \u2013 uno di quei tentativi che ho menzionato prima, di creare un\u2019utopia spirituale separando le cose dello spirito da quelle della carne. Di conseguenza, all\u2019inizio egli era sospettoso di fronte all\u2019insegnamento cristiano sull\u2019incarnazione di Dio. E tuttavia la sua esperienza dell\u2019amore di Dio presente nella Chiesa lo port\u00f2 a cercarne la fonte nella vita del Dio uno e trino. Questo lo port\u00f2 <b>a tre particolari intuizioni sullo Spirito Santo <\/b>come vincolo di unit\u00e0 all\u2019interno della Santissima Trinit\u00e0: unit\u00e0 come comunione, unit\u00e0 come amore durevole, unit\u00e0 come donante e dono. Queste tre intuizioni non sono soltanto teoriche. Esse aiutano a spiegare come opera lo Spirito. In un mondo in cui sia gli individui sia le comunit\u00e0 spesso soffrono dell\u2019assenza di unit\u00e0 e di coesione, tali intuizioni ci aiutano a rimanere sintonizzati con lo Spirito e ad estendere e chiarire l\u2019ambito della nostra testimonianza.<\/p>\n<p><i>Segue&#8230;<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Weekend 17-19 giugno a Castione della Presolana<\/h2>\n<p>Mentre si stanno riempiendo i posti per la proposta completa dal venerd\u00ec alla domenica, sta prendendo piede la possibilit\u00e0 di partecipare solo alla <b>domenica 19 giugno: <\/b>in fondo \u00e8 una gita dove si trovano persone della mia parrocchia! Possibilit\u00e0 aperta a tutti.<br \/>\nOrario di ritrovo ore 9.15 e inizio della giornata con una breve meditazione di don Norberto e poi, seguendo lo schema sperimentato con i missionari, il dialogo in quella forma sinodale su cui la Chiesa si sta muovendo. Il pranzo insieme, il momento di gioco e la celebrazione della Messa vissuta con la dovuta calma in un clima favorevole, chiuder\u00e0 la giornata. Necessario dare il nome per ovvi motivi organizzativi! Trovate i contatti sulla locandina gi\u00e0 pubblicata ed esposta in bacheca.<\/p>\n<h2>Marted\u00ec 31 maggio in preghiera con Papa Francesco<\/h2>\n<p>Nella festa della Visitazione e a chiusura del mese di maggio, ci uniamo al rosario che Papa Francesco reciter\u00e0 nella chiesa di santa Maria Maggiore <b>alle ore 18 <\/b>davanti alla statua fatta preparare da Benedetto XV nel corso della Prima guerra mondiale. Noi ci uniamo attraverso la Messa di orario.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2022\/20220529-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica dopo l&#8217;Ascensione La forza del vangelo di Giovanni Chi \u00e8 abituato a seguire ogni giorno la liturgia ambrosiana si \u00e8 accorto della continua presenza [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2201,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-2427","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2427","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2427"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2427\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2429,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2427\/revisions\/2429"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2427"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2427"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2427"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}