{"id":2496,"date":"2022-06-19T11:30:16","date_gmt":"2022-06-19T10:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=2496"},"modified":"2022-06-19T11:30:16","modified_gmt":"2022-06-19T10:30:16","slug":"19-giugno-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/19-giugno-2022\/","title":{"rendered":"19 giugno 2022"},"content":{"rendered":"<h2>Seconda domenica dopo Pentecoste<\/h2>\n<h3>Il Prete<\/h3>\n<p>In questo frangente del mese di giugno, mentre siamo in attesa di conoscere chi prender\u00e0 il posto di don Gabriele, vale la pena fermarsi ancora sulla vocazione al sacerdozio. \u00abCi vuole tempo anche per conoscere la figura del \u201cdon\u201d dell\u2019oratorio \u2013 nota don Gabriele Catelli, coadiutore a Santo Stefano -. All\u2019inizio \u00e8 come un maestro, oppure un direttore; o ancora un controllore, quello che fa rispettare le regole. Poi, via via che si cresce, si scopre il sacerdote dell\u2019oratorio sempre pi\u00f9 come un compagno di viaggio\u00bb, cos\u00ec dal sito della diocesi.<br \/>\nAggiungo che mentre sappiamo cosa era (e in parte cosa \u00e8) il prete, sta emergendo pian piano dove questa vocazione trover\u00e0 i suoi elementi portanti e nuovi.\u00a0 Segnaliamo l\u2019intervento, di qualche anno fa, di Enrico Medi, famoso astrofisico oltre che politico, morto nel 1974, diventato per la Chiesa \u201cServo di Dio\u201d nel 2013. Famosa la preghiera ai preti dal titolo:<\/p>\n<p><b>\u201cSiete grandi&#8230; siate santi!\u201d<br \/>\n<\/b>Sacerdoti, io non sono un prete,<br \/>\ne non sono stato mai degno di poterlo diventare.<br \/>\nCome fate a vivere<br \/>\ndopo aver celebrato la Messa?<br \/>\nOgni giorno avete<br \/>\nil Figlio di Dio nelle vostre mani.<br \/>\nOgni giorno avete una potenza<br \/>\nche Michele Arcangelo non ha.<br \/>\nCon la vostra bocca voi trasformate<br \/>\nla sostanza del pane<br \/>\nin quella del Corpo di Cristo;<br \/>\nvoi obbligate il Figlio di Dio<br \/>\na scendere sull\u2019altare.<br \/>\nSiete grandi. Siete creature immense.<br \/>\nLe pi\u00f9 potenti che possano esistere.<br \/>\nSacerdoti, ve ne scongiuriamo, siate Santi!<br \/>\nSe siete santi voi, noi siamo salvi.<br \/>\nSe non siete santi voi, noi siamo perduti.<br \/>\nSacerdoti, noi vi vogliamo ai piedi dell\u2019altare.<br \/>\nA costruire opere,<br \/>\nfabbricati, giornali siamo capaci noi.<br \/>\nState accanto all\u2019altare.<br \/>\nAndate a tenere compagnia al Signore:<br \/>\nPreghiera e Tabernacolo,<br \/>\ntabernacolo e Preghiera.<br \/>\nAbbiamo bisogno di quello:<br \/>\nnostro Signore \u00e8 solo, \u00e8 abbandonato.<br \/>\nLe Chiese si riempiono soltanto per la Messa:<br \/>\ncosa stupenda.<br \/>\nMa Ges\u00f9 ci sta 24 ore su 24<br \/>\ne chiama le anime,<br \/>\nchiama \u201cTe\u201d Sacerdote, chiama noi.<br \/>\n\u201cTienimi compagnia, dimmi una parola.<br \/>\nDammi un sorriso, ricordati che ti amo\u201d<br \/>\n<strong>Enrico Medi<\/strong><\/p>\n<h3><b>Sempre sul \u201cCorpus Domini\u201d<\/b><\/h3>\n<p>Provo a dire e a scrivere ci\u00f2 che avverto le volte che celebro l\u2019Eucarestia. Diciamo che nel corso della mia vita ho partecipato alla messa &#8230; \u201dda sempre\u201d. Da chierichetto di sette anni (una volta si iniziava in seconda elementare) partecipavo ogni giorno alla messa delle 7.30 andando con la mia cartella (erano solo due libri e due quaderni, una volta) nella chiesa che era adiacente alla scuola. La distanza assomigliava a quella che da via Cassanese 200 porta nella nostra chiesa. Ogni giorno scolastico era cos\u00ec, senza che nessuno mi accompagnasse e, tra la fine della messa e l\u2019inizio della scuola, riuscivo anche a ripassare prima di entrare a scuola. Poi con l\u2019inizio delle medie, entrando in seminario, \u2026 non ho perso il vizio!<br \/>\nDiventando prete le cose cambiano perch\u00e9 non solo si partecipa come sempre ma ora si presiede alla Eucarestia. In questi ultimi anni poi il numero delle messe celebrate \u00e8 stato particolarmente abbondante come si pu\u00f2 immaginare. Con questa premessa provo a dire quello che avverto dell\u2019Eucarestia, quasi una \u201cpiccola catechesi\u201d a partire da quello che avverto, non sono punti ordinati, sono solo dei piccoli paletti ed \u00e8 quello che ho detto alla messa del Corpus Domini.<\/p>\n<ul>\n<li><b>Il pane \u00e8 farina<\/b>, la senti nella mano ed \u00e8 bello ascoltare che \u00e8 frutto della terra e del lavoro umano. Terra, sole, acqua, luce con quel sudore umano che mettiamo in ci\u00f2 che facciamo ogni giorno sui vari terreni dell\u2019impegno.<\/li>\n<li>Il pane cambia connotazioni <b>da quella sera<\/b> del gioved\u00ec santo, notte del tradimento che ben conosciamo. Certo era anche il pane della pasqua ebraica ma, da quella volta, \u00e8 diventato quel pane azzimo un Amore che viene offerto. Le parole dette dal Signore non lasciano dubbi: \u201cPrendete e mangiate questo \u00e8 il mio corpo\u201d.<\/li>\n<li><b>Anche il mangiare<\/b> ha un grande valore. Si mangia certo ma non pi\u00f9 un frutto preso dall\u2019albero dell\u2019antico guardino: si mangia dal Signore stesso, quell\u2019Amore che lui presenta. Nessuno lo pu\u00f2 pretendere in base ad una bravura acquisita n\u00e9 tanto meno rubarlo come quella volta perch\u00e9 questo Amore si pu\u00f2 solo ricevere perch\u00e9 \u00e8 il Signore a darlo. Mangiare dell\u2019Amore, dentro qualche grano di farina ed acqua!<\/li>\n<li>Mi piace che quando ci si ferma brevemente nella messa per la consacrazione <b>\u201cl\u2019osta sia intatta\u201d<\/b> e sia bene in vista mentre si sente il silenzio. Del resto siamo senza parole davanti dal fatto che Dio si fa Amore nel pane accessibile a tutti. Mi sembra bello poi che, quando si presenta l\u2019ostia prima della Comunione che subito dopo si dar\u00e0 ai fedeli, essa sia spezzata (si fa anche un canto allo spezzare del pane). Chi ama infatti si spezza, si abbassa e si consuma. Quella <b>\u201costia spezzata\u201d <\/b>dice fino a che punto Lui sia arrivato pur di giungere a noi, nella nostra persona.<\/li>\n<li>Se poi si aggiunge l\u2019espressione: \u201cBeati gli invitati alla cena dell\u2019Agnello\u201d le cose diventano ancora pi\u00f9 belle. <b>\u201cAlla cena dell\u2019Agnello\u201d <\/b>evidenzia che non si va ad un semplice picnic o ad un convegno dove si mangia gratis, ma si \u00e8 l\u00ec a ricevere un regalo da una tavola speciale che \u00e8 gi\u00e0 nel futuro sicuro perch\u00e9 eterno. Come dire che l\u2019Eucarestia \u00e8 cibo del futuro perch\u00e9 si mangia un Amore eterno! Un tagliando di recupero di questo aspetto sulla Eucarestia, grazie ad un semplice cambiamento nel rito della messa.<\/li>\n<li>Quando si mangia a tavola normalmente si assimila ci\u00f2 che ci permette di vivere. Mangiando l\u2019Eucarestia invece Lui assimila noi a quello che Lui \u00e8! Giocando sul verbo <b>\u201cassimilare\u201d<\/b> accade che noi siamo conformati a Lui. Il Corpo di Cristo \u00e8 veramente quel pane spezzato, cos\u00ec come ha garantito Lui. Noi, in un attimo diventiamo il <b>Corpo di Cristo<\/b>. Lo si dice ma non lo si considera a sufficienza per il fatto che respiriamo un clima individualistico che ferma l\u2019Eucarestia a qualcosa che riguarda me e il Signore. Invece si diventa il Corpo di Cristo, noi visibile comunit\u00e0 di uomini e donne. \u00c8 quello che si usa dire \u201cessere consanguinei\u201d proprio perch\u00e9 circola stesso sangue, la stessa Vita.<\/li>\n<li>Il Corpo di Cristo <b>esce dai tabernacoli<\/b> perch\u00e9 si mostra nei gesti fraterni, buoni, nelle parole benevole di chi si \u00e8 nutrito di Lui. Esce nella processione con gli appuntamenti della settimana o del giorno. Certo rimane nel tabernacolo la sua presenza resa Amore spezzato ma questo per la preghiera e il silenzio personale.<\/li>\n<li>Davanti a tutti questo bene di Dio (il mio \u00e8 un solo piccolo balbettare) non si pu\u00f2 che \u201c<b>rendere grazie\u201d,<\/b> facendo cos\u00ec la nostra parte, quella di restituire con la lode per il fatto di avere in mano una farina nuova e di essere, nello stesso tempo, tu stesso buon frumento!<\/li>\n<li>Pensiamo <b>alla strada che si compie<\/b> per arrivare e per partire dalla Eucarestia: si parte dalla decisione di uscire di casa, di passare la soglia della chiesa riconoscendosi peccatori; ci si apre all\u2019ascolto\u00a0 di quella Parola resa \u201cparola viva\u201d grazie allo Spirito Santo; si porta poi quello che ci sta tra le mani, il famoso frutto della terra e del lavoro ma anche le ferite, le stanchezze; mentre la celebrazione procede ci si innalza pian piano, avendo \u201cin alto i nostri cuori perch\u00e9 rivolti al Signore\u201d e procedendo verso le antiche ma attuali parole dell\u2019Ultima cena. Ma il viaggio continua salendo sempre di pi\u00f9 \u201cresi degni\u201d di stare davanti al Padre e invocarlo assieme la figlio Ges\u00f9. E finalmente eccoci alla tavola dell\u2019Agnello ricevendo quel cibo da portare piano piano verso la terra dove abitiamo.<\/li>\n<li>Molto rimane <b>in ci\u00f2 che non si vede<\/b> e non si pu\u00f2 neppure immaginare. Come potrebbe essere una persona in un pezzo di farina bianca? Eppure da risorto pu\u00f2 essere presente e vivo con l\u2019unica modalit\u00e0 che ora possiede: essere per sempre Amore spezzato<\/li>\n<\/ul>\n<p><b>Don Norberto<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Messa estiva alla cappella dell\u2019Idroscalo<\/h2>\n<ul>\n<li>Domenica 26 giugno: ore 11.30 (animata da Nuovi Orizzonti)<\/li>\n<li>Domenica 3 e 10 luglio: ore 11.30<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Orario messe nel mese di luglio e agosto<\/h2>\n<ul>\n<li><b><i>Festivo <\/i><\/b>(da sabato 2 luglio): sabato: ore 18 &#8211; domenica: ore 8.30 \u2013 10.30 \u2013 18<\/li>\n<li><b><i>Feriale<\/i><\/b>: (una messa giornaliera)<br \/>\nOre 8.30: luned\u00ec \u2013mercoled\u00ec \u2013 venerd\u00ec<br \/>\nOre 18: marted\u00ec \u2013 gioved\u00ec<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2022\/20220619-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda domenica dopo Pentecoste Il Prete In questo frangente del mese di giugno, mentre siamo in attesa di conoscere chi prender\u00e0 il posto di don [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2032,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-2496","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2496"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2496\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2497,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2496\/revisions\/2497"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}