{"id":2530,"date":"2022-08-09T11:06:59","date_gmt":"2022-08-09T10:06:59","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=2530"},"modified":"2022-08-09T13:34:58","modified_gmt":"2022-08-09T12:34:58","slug":"una-sorprendente-sorpresa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/una-sorprendente-sorpresa\/","title":{"rendered":"Una sorprendente sorpresa"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-491\" src=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/base-sito\/asterisco-100.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"101\" \/>E\u2019 stata una bella opportunit\u00e0 quella di fermarmi a Manoppello, in Abruzzo, mentre percorrevo i sentieri della Maiella. Il Santuario di Manoppello, dove si venera la reliquia del Volto Santo, \u00e8 diventato famoso (ai miei occhi almeno!) perch\u00e9 Papa Benedetto XVI nel 2006, in forma privata, si \u00e8 recato proprio l\u00ec, a circa due ore da Roma a venerare quella santa reliquia.<\/p>\n<p>La conclusione di un percorso a piedi sul \u201csentiero di Celestino\u201d (si tratta di luoghi dove \u00e8 vissuto Celestino V, eletto Papa nel 1294 dopo un conclave bloccato per due anni dalle contrapposte fazioni degli Orsini e dei Colonna e che rimarr\u00e0 Papa solamente 5 mesi) mi ha portato nelle vicinanze di quel santuario. Cos\u00ec una mattina intera me la sono ritagliata in silenzio, guardando, osservando, confessandomi e partecipando ad una Messa presa \u201cal volo\u201d con un gruppo di giovani poco prima della chiusura della chiesa.<\/p>\n<p>Per alcune ore sono stato da solo davanti a quella immagine sacra e ho potuto ammirarla nella sua completezza, essendo collocata sopra l\u2019altare in una urna di vetro accessibile da entrambe le parti. E\u2019 bello accedere al Volto Santo attraverso dei gradini che portano, sopra l\u2019altare, a pochi centimetri dalla stessa.<br \/>\nSono rimasto l\u00ec per un po\u2019 senza una particolare preparazione o approfondimento di quella reliquia restituita dalla storia. Avevo avuto, tempo fa, da una nostra parrocchiana un libro riguardante quel santuario ma che, confesso, non mi prese molto quando iniziai a leggere le prime pagine.<br \/>\nStando per\u00f2 l\u00ec, davanti a quegli occhi particolari, a quel volto bello, a quelle labbra appena accennate\u2026 si rimane senza parole.<br \/>\nUna volta tornato a casa, ho letto con entusiasmo e foga il libro di Paul Badde di circa 250 pagine che ora mi permette di precisare il valore di quella santa icona, cos\u00ec unica!<br \/>\nL\u2019autore, citando altre personaggi che hanno studiato l\u2019immagine (soprattutto suor Blandina e il gesuita padre Pfeiffer), porta elementi decisivi per riconoscere in quel telo che racchiude un volto, il famoso sudario che l\u2019evangelista Giovanni ricorda di aver notato quando entr\u00f2 nel sepolcro: \u201cSi chin\u00f2, vide i teli posati l\u00e0, ma non entr\u00f2. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entr\u00f2 nel sepolcro e osserv\u00f2 i teli posati l\u00e0, e il sudario &#8211; che era stato sul suo capo &#8211; non posato l\u00e0 con i teli, ma avvolto in un luogo a parte\u201d.<br \/>\nSi sostiene, sempre nel libro, che la Sindone conservata a Torino e che nel \u201cnegativo\u201d visualizza il volto del Signore morente, coincida perfettamente con il volto di Manoppello nella forma del risorto. Certo il Signore ci ha lasciato il pane spezzato (vedi i discepoli di Emmaus), ci ha lasciato la testimonianza viva degli apostoli e delle donne ma\u2026 ci ha lasciato anche il suo volto da risorto! La Chiesa non si \u00e8 spinta ufficiosamente a dichiara questo (anche se la presenza di papa Benedetto esprime qualcosa) ma\u2026 e se cos\u00ec fosse? Il volto \u00e8 straordinario e lascia, come \u00e8 capitato a me, senza parole! Le fotografie riportate da Internet non fanno trapelare nulla: l\u2019essere l\u00ec davanti, soli, \u00e8 un fremito!<br \/>\nSi parla in questo caso di Veronica, non di quella donna che la tradizione indica presente sulla Via Crucis mentre asciuga il volto del Signore ricevendo sul telo la sua immagine. Non si tratta del Volto Santo di Manoppello perch\u00e9 non ha i tratti della sofferenza e del dolore che quel momento avrebbe dovuto evidenziare. Dire \u201cVeronica\u201d si intenda allora indicare \u201cla vera eikon (in greco), la vera icona\u201d il quel Volto, impresso in quella tela, \u201cnon dipinta da mano d\u2019uomo\u201d (Acheiropoietos). Ed \u00e8 propria su quel Volto che poi, le pi\u00f9 antiche icone, hanno preso ispirazione.<br \/>\nDel resto anche la composizione del telo su cui emerge lo sguardo, ha dello straordinario. Si tratta di \u201cbisso marino\u201d ricavato da secrezioni di particolari conchiglie che vengono raccolte e lavorate al fine di trarre fili trasparenti dove \u00e8 impossibile dipingervi sopra.<br \/>\nCome se quel Volto fosse stato impresso da una luce. La testimonianza di Chiara Vigo, una delle poche donne sarde che lavorano tale tessuto, \u00e8 interessante. Per la preziosit\u00e0 di tale manufatto il sudario, messo sul volto di Cristo alla sua morte, potrebbe essere di Maria di Magdala segno di un affetto e di una attenzione che solo lei poteva avere.<br \/>\nTutto porta a dire che nel santuario di Manoppello, in Abruzzo, da circa 400 anni i frati cappuccini curano e conservano questa immagine di straordinaria potenza. Perduta nei sentieri della storia a causa della lotta iconoclastica, viene portata in quel paese da un misterioso personaggio e data al medico nel 1506. Quel telo avr\u00e0 vicende strane e passer\u00e0 in mani diverse, anche nella mani di una famiglia che vender\u00e0 la tela per far uscire dal carcere il proprietario. Sar\u00e0 il compratore poi a dare ufficialmente quella tela ai frati.<br \/>\nUn\u2019ultima considerazione riportata nel libro. Esiste una immagine del sudario ufficiale conservata in Vaticano che, a detta dei pochi che l\u2019hanno vista da vicino, appare molto annerita e vaga. Ma, forese per uno scherzo della Provvidenza, esiste un telo, non considerato \u201cufficiale\u201d, che da anni \u00e8 visibile ai pellegrini. Come se nella basilica di san Pietro fosse conservata una copia mentre l\u2019autentica reliquia sia proprio alla vista di tutti.<br \/>\nE chiaro che mi riprometto di tornare non solo per rivedere l\u2019Abruzzo, regione bella e piena di richiami, ma per stare davanti al Volto Santo ed \u201cessere guardati\u201d da quegli occhi che non ti lasciano, occhi benevoli che ti seguono in qualunque posizione tu ti metta.<br \/>\nForse bisognava proprio camminare sui monti dell\u2019Abruzzo.<\/p>\n<p>Don Norberto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 stata una bella opportunit\u00e0 quella di fermarmi a Manoppello, in Abruzzo, mentre percorrevo i sentieri della Maiella. 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