{"id":2576,"date":"2022-09-10T21:19:45","date_gmt":"2022-09-10T20:19:45","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=2576"},"modified":"2022-09-10T21:27:38","modified_gmt":"2022-09-10T20:27:38","slug":"11-settembre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/11-settembre-2022\/","title":{"rendered":"11 settembre 2022"},"content":{"rendered":"<h2>Seconda domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore<\/h2>\n<h3>Si inizia<\/h3>\n<p>Ogni settembre \u00e8 un ripartire soprattutto perch\u00e9 si sono chiusi i giorni di ferie e di vacanze. Un\u2019antica pubblicit\u00e0 delle crociere indicava una forte stanchezza e depressione davanti alla ripresa rispetto alla gioia e spensieratezza della vita sulla nave: \u00e8 la pubblicit\u00e0 ovviamente.<br \/>\nL\u2019inizio poi della scuola segna un impegno non indifferente per molte famiglie nell\u2019organizzare le giornate, nell\u2019intrecciare i vari impegni, nelle spese dei libri, nelle problematiche sanitarie.<br \/>\nTra la ripresa anche la vita di una comunit\u00e0 cristiana che, man mano che passano i giorni di agosto, vede ricomporsi la chiesa nelle sue celebrazioni liturgiche della domenica. Anche per il sacerdote, che ha passato via qualche giorno di vacanza e che vede volti un po\u2019 abbronzati, ritrova la sua dimensione, quella di crescere con il popolo che il vescovo gli ha affidato, porzione di una Chiesa pi\u00f9 grande ma anche territorio di vita, dove dal nascere al morire, dalle gioie alle sofferenze, dalle famiglie ai single, dai piccoli agli anziani, si sviluppa l\u2019albero della vita. Anche il prete raccoglie la sua comunit\u00e0, ricompone l\u2019inizio della vita normale fatta di scadenze e di occasioni. Il prete si muove, insieme con la sua comunit\u00e0 cristiana, dentro il calendario liturgico, diverso da quello sociale caratterizzato dal numero di ponti vacanzieri, dagli esami clinici e scolastici, dalle scadenze tributarie e dai compleanni, dalle ricorrenze e dalle aspettative future.<br \/>\nL\u2019inizio di quest\u2019anno vede l\u2019avvicinarsi ancora di pi\u00f9 della comunit\u00e0 di santo Stefano e di san Felice nella figura di don Norberto e di don Mauro che dovranno occuparsi di entrambe le comunit\u00e0. La partenza di don Gabriele, che viene salutato da un numero speciale di \u201cVerso Emmaus\u201d, segna un nuovo inizio anche per lui, chiamato sulle sponde del Canale Villoresi a dedicarsi a quei ragazzi e giovani.<br \/>\nSiamo aiutati nella partenza dell\u2019anno pastorale, inserito nell\u2019anno liturgico, dalla parola autorevole del Vescovo Mario. Ecco l\u2019introduzione della sua lettera che poi riprenderemo pian piano. C\u2019\u00e8 il richiamo a quell\u2019inizio del magistero del cardinal Martini, di quella sua prima lettera, momenti che hanno segnato anche l\u2019inizio della mia vita di prete novello: buon motivo per ricominciare di nuovo.<\/p>\n<p><b>Don Norberto <\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Un nuovo inizio? Una ripartenza?<\/h2>\n<p>Le parole che descrivono il momento che stiamo vivendo delineano una possibilit\u00e0, <b>un\u2019aspettativa. <\/b>Forse trovano un\u2019umanit\u00e0 che porta segni di stanchezza, piuttosto che di slancio; di esitazione, piuttosto che di entusiasmo; travolta da una fretta di risentito recupero, piuttosto che attratta da una promessa affascinante, incerta pi\u00f9 che disponibile.<\/p>\n<p>Come sar\u00e0 possibile conservare la gioia nei giorni tribolati della storia umana? Come sar\u00e0 possibile sostenere il logoramento dei tempi faticosi, senza perdere la speranza? Quali vie si dovranno percorrere per camminare insieme, decidere insieme, vivere in comunione con persone, storie, culture cos\u00ec diverse?<\/p>\n<p>Il Signore Ges\u00f9, <b>in un momento di frustrazione <\/b>per s\u00e9 e per i suoi, rivolge il suo invito: \u00abVenite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi dar\u00f2 ristoro\u00bb.<\/p>\n<p>La prima indicazione pastorale che il venerato cardinale Carlo Maria Martini ha offerto alla Chiesa di Milano \u00e8 stata\u00a0<b><i>La dimensione contemplativa della vita<\/i><\/b>\u00a0(1980).\u00a0Quella lettera pastorale \u00e8 stata sorprendente e provvidenziale e ha segnato l\u2019inizio del suo episcopato. Celebrando in questo anno il 10^ anniversario della morte, mi sono offerte molte occasioni per ripensare al ministero del cardinale Martini, alla memoria grata di noi tutti e al riferimento costante alle sue parole e ai suoi gesti.<\/p>\n<p>Anche per questo mi sento incoraggiato a offrire alla nostra Chiesa diocesana un invito <b>a ritornare su quell\u2019inizio<\/b> per approfondire le motivazioni, riconoscere la necessit\u00e0, determinarsi a una particolare cura comunitaria e personale della dimensione contemplativa della vita. Mi sembra un\u2019attenzione poco esercitata.<\/p>\n<p><b>Papa Francesco <\/b>indica come essenziale la preghiera per rendere possibile e feconda la missione di annunciare il Vangelo nella gioia. Scrive in\u00a0Evangelii Gaudium: \u00abEvangelizzatori con Spirito significa evangelizzatori che pregano e lavorano. Dal punto di vista dell\u2019evangelizzazione, <b>non servono<\/b> n\u00e9 le proposte mistiche senza un forte impegno sociale e missionario, n\u00e9 i discorsi e le prassi sociali e pastorali senza una spiritualit\u00e0 che trasformi il cuore. Tali <b>proposte parziali e disgreganti <\/b>raggiungono solo piccoli gruppi e non hanno una forza di ampia penetrazione, perch\u00e9 mutilano il Vangelo. Occorre sempre coltivare uno spazio interiore che conferisca senso cristiano all\u2019impegno e all\u2019attivit\u00e0. <b>Senza momenti <\/b>prolungati di adorazione, di incontro orante con la Parola, di dialogo sincero con il Signore, facilmente i compiti si svuotano di significato, ci indeboliamo per la stanchezza e le difficolt\u00e0, e il fervore si spegne. Nello stesso tempo \u00ab<b>si deve respingere <\/b>la tentazione di una spiritualit\u00e0 intimistica e individualistica, che mal si comporrebbe con le esigenze della carit\u00e0, oltre che con la logica dell\u2019Incarnazione\u00bb. C\u2019\u00e8 il rischio che alcuni momenti di preghiera diventino <b>una scusa per evitare <\/b>di donare la vita nella missione, perch\u00e9 la privatizzazione dello stile di vita pu\u00f2 condurre i cristiani a rifugiarsi in qualche falsa spiritualit\u00e0\u00bb.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0(EG 262)<\/p>\n<p>Propongo quindi di vivere nel prossimo anno pastorale, ma con lo scopo che diventi pratica costante, una particolare attenzione alla preghiera.<\/p>\n<p><b>Abbiamo bisogno di riflettere sulla preghiera\u00a0<\/b>per comprendere il significato, l\u2019importanza, la pratica cristiana, in obbedienza a Ges\u00f9 nostro Signore, modello e maestro di preghiera. Non intendo proporre una enciclopedia della preghiera, ma incoraggiare a verificare il modo di pregare delle nostre comunit\u00e0. Ho l\u2019impressione che sia una pratica troppo trascurata da molti, vissuta talora come inerzia e adempimento, pi\u00f9 che come la necessit\u00e0 della vita cristiana. Cio\u00e8 della vita vissuta in comunione con Ges\u00f9, irrinunciabile come l\u2019aria per i polmoni.<\/p>\n<p><b>Abbiamo bisogno di pregare<\/b>, di metterci alla presenza del Signore per ascoltare la sua Parola, aprirci al dono del suo Spirito, entrare con confidente abbandono in comunione con il Padre. Se non ci raduniamo perseveranti e concordi nella preghiera insieme a Maria, non ci \u00e8 possibile ricevere il dono dello Spirito. Il cammino verso una Chiesa sinodale che ci raduni da provenienze diverse \u2013 \u00abChiesa dalle genti\u00bb \u2013 rischia di essere un\u2019impresa logorante e dispersiva se non ci rendiamo docili allo Spirito Santo, esercitandoci in un ascolto umile, intelligente, condiviso.<\/p>\n<p>Il\u00a0Gruppo Barnaba\u00a0in ogni decanato sta dando forma a <b>una promettente\u00a0<\/b>Assemblea Sinodale Decanale. Ho raccolto lo stupore per il bene presente nella nostra Chiesa, ma anche la fatica di entrare in contatto con manifestazioni cos\u00ec numerose dell\u2019intraprendenza, sapienza ed efficienza della generosit\u00e0 ambrosiana e con le domande sui passi da compiere. Il percorso avviato continuer\u00e0 attenendosi alle indicazioni della Chiesa italiana e ai percorsi diocesani proposti per i diversi decanati.<\/p>\n<p><b>Tutti abbiamo bisogno di pregare<\/b>, di una preghiera che non sia solo formale \u201cinizio dei lavori\u201d, ma sostanziale docilit\u00e0 allo Spirito, che non mancher\u00e0 di produrre i suoi frutti\u00a0per una Chiesa unita, libera, lieta. <b>La verifica e il ripensamento <\/b>delle comunit\u00e0 pastorali esistenti e di quelle in formazione intendono richiamare le condizioni per vivere la pastorale di insieme con evidente ardore missionario, giungendo a formulare un quadro condiviso perch\u00e9 le comunit\u00e0 pastorali stesse siano riconoscibili, nella diversit\u00e0 dei territori della diocesi, come un progetto diocesano.<\/p>\n<p><b>Abbiamo bisogno di pregare<\/b>, di pregare tutti, di pregare insieme, di pregare molto. La vita personale diventa un giogo pesante e uno smarrimento se non ascoltiamo la Parola che chiama e non viviamo la grata accoglienza della nostra vocazione a essere\u00a0pietre vive\u00a0nella santa Chiesa, la speranza invincibile che si affida alla promessa di Ges\u00f9, Vita eterna, gioia piena, visione di Dio faccia a faccia.<\/p>\n<p><b>Abbiamo bisogno di pregare<\/b>, di imparare e insegnare a pregare, perch\u00e9 la grazia di Dio operi e sia anima della missione, della carit\u00e0, dell\u2019impegno a vivere nel mondo, per il mondo, senza diventare sale insipido, presenza insignificante.<\/p>\n<p><b>Abbiamo bisogno di pregare\u00a0<\/b>per attingere ogni giorno, insieme e personalmente, a un principio di pace e di fortezza. \u00c8 un bisogno presente in tutte le culture e in tutte le epoche. \u00abSenza la preghiera sarei impazzito pi\u00f9 volte\u00bb scriveva Gandhi. <b>Forse qualche aspetto <\/b>del disagio sociale, delle patologie che affliggono tante persone, in questa stentata e lenta uscita dalla pandemia, ha una radice anche nel fatto che la nostra societ\u00e0 ha censurato la preghiera, dichiarandone l\u2019inutilit\u00e0 e confinandola in un privato eventuale e quasi imbarazzante.<\/p>\n<p>La sollecitudine per la preghiera\u00a0<b>\u00e8 una forma di carit\u00e0<\/b> e ogni fratello e sorella dovrebbe prendersi cura anche della preghiera degli altri. <b>I preti <\/b>devono chiedere alla gente:\u00a0come pregate? Quando pregate? In che modo posso aiutarvi a pregare?\u00a0E <b>la gente <\/b>deve chiedere ai preti:\u00a0come pregate? Quando pregate? In che modo possiamo aiutarvi a pregare?\u00a0Infatti nessuno \u2013 neppure i preti, neppure i cristiani impegnati, neppure i consacrati e le consacrate \u2013 \u00e8 al riparo dalla <b>tentazione di trascurare <\/b>la preghiera, cio\u00e8 quel dimorare in Ges\u00f9 che \u00e8 la condizione irrinunciabile per portare molto frutto, secondo i criteri di Dio.<\/p>\n<p>Non riesco a non pensare che la tristezza, il grigiore, il malcontento possano avere una radice anche nel fatto che preghiamo <b>troppo poco <\/b>e in modo <b>troppo diverso <\/b>da come prega Ges\u00f9, sempre vivo per intercedere a nostro favore.<\/p>\n<p><strong>+ Mario Delpini<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/news\/chiesa-diocesi\/kyrie-alleluia-amen-la-proposta-pastorale-2022-23-e-sulla-preghiera-746767.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per la pagina dedicata alla proposta pastorale 2022-23 sul sito della diocesi di Milano<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/documento\/kyrie-alleluia-amen-719675.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per visualizzare il testo di &#8220;KYRIE, ALLELUIA, AMEN &#8211; Pregare per vivere, nella Chiesa come discepoli di Ges\u00f9&#8221; &#8211; Proposta pastorale per l\u2019anno 2022-2023<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p><strong>Dal luned\u00ec 3 ottobre 2022: nuovo orario delle Messe feriali per la parrocchia di santo Stefano e di san Felice.<\/strong><br \/>\nCerchiamo di uniformare gli orari offrendo la possibilit\u00e0 di una Messa giornaliera in ogni comunit\u00e0, di diversificare gli orari per favorire la partecipazione e infine di permettere ai sacerdoti un\u2019attenzione alle incombenze quotidiane fatte di funerali o di impegni vari.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>luned\u00ec<\/td>\n<td>8.30 santo Stefano<\/td>\n<td>18.30 san Felice<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>marted\u00ec<\/td>\n<td>9.00 san Felice<\/td>\n<td>18.00 santo Stefano<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>mercoled\u00ec<\/td>\n<td>6.30 santo Stefano<\/td>\n<td>18.30 san Felice<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>gioved\u00ec<\/td>\n<td>9.00 san Felice<\/td>\n<td>20.30 santo Stefano<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>venerd\u00ec<\/td>\n<td>8.30 santo Stefano<\/td>\n<td>18.30 san Felice<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2022\/20220911-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore Si inizia Ogni settembre \u00e8 un ripartire soprattutto perch\u00e9 si sono chiusi i giorni di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2032,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-2576","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2576","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2576"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2576\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2580,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2576\/revisions\/2580"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}