{"id":2606,"date":"2022-10-08T19:32:51","date_gmt":"2022-10-08T18:32:51","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=2606"},"modified":"2022-10-08T19:34:49","modified_gmt":"2022-10-08T18:34:49","slug":"9-ottobre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/9-ottobre-2022\/","title":{"rendered":"9 ottobre 2022"},"content":{"rendered":"<h2>Sesta domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore<\/h2>\n<h3>Essere vescovo<\/h3>\n<p>Un prete normale non aspira ad essere vescovo e se lo fa\u2026 \u00e8 poco normale. Ogni prete fa il prete nel modo pi\u00f9 adeguato a questo servizio (evitiamo giustamente il termine \u201cmestiere\u201d, dando pure il permesso ad ogni fedele di contestare chi lo facesse cos\u00ec). Capita che poi sia il Papa o la Congregazione dei Vescovi a scegliere uno o l\u2019altro per un servizio in una Chiesa o in un\u2019altra. Nessun pericolo: non sar\u00e0 il mio caso!<br \/>\nMi capiter\u00e0 per\u00f2 per quattro volte di esercitare un compito tipico dei vescovi, che \u00e8 l\u2019amministrazione della Cresima. Ovviamente non si potrebbe senza una particolare autorizzazione del Vescovo. In tempo di pandemia questo \u00e8 successo a molti preti (nel 2020 lo feci per otto volte ai ragazzi della parrocchia). Sar\u00e0 l\u2019ultima volta che capiter\u00e0. Dico questo perch\u00e9 avverto la grandezza del Sacramento da impartire, nell\u2019invocare il dono dello Spirito Santo con il crisma sulla fronte dei ragazzi. In pi\u00f9 la forte componente ecclesiale che questo Sacramento infonde, non \u00e8 alla portata del parroco. Vivr\u00f2 con apprensione e trepidazione questo ultimo incarico ma lascer\u00f2 che il Sacramento, gi\u00e0 che ci siamo, agisca anche nel parroco.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Un giovane a Lourdes<\/h3>\n<p>\u201cA Lourdes vanno solo gli anziani o i malati\u201d \u2026 \u201cIl rosario \u00e8 la preghiera dei nonni\u201d \u2026 \u201cCosa vai a fare a Lourdes? Ti serve un miracolo?\u201d\u2026 Questi sono alcuni dei luoghi comuni legati all\u2019esperienza del pellegrinaggio a Lourdes. Pu\u00f2 essere arrivato il momento di sfatarli!<br \/>\nDon Gabriele, a conclusione del cammino dell\u2019anno del Gruppo Giovani, ci ha invitato a partecipare al pellegrinaggio di settembre organizzato dall\u2019OFTAL.<br \/>\nAccettare questo invito non \u00e8 stato semplice: erano tanti i dubbi, le perplessit\u00e0 e le fatiche nel dire il nostro \u201cs\u00ec\u201d e decidere di metterci a servizio in un contesto nuovo.<br \/>\nPotremmo dire che \u201cla comunit\u00e0 fa la forza\u201d; da soli probabilmente non avremmo mai accettato, ma la fiducia nel don, che aveva pensato che questo pellegrinaggio fosse un\u2019esperienza significativa per il nostro cammino di fede, e la certezza di condividere le scoperte e le eventuali fatiche con diversi compagni e amici, sono stati elementi determinanti per accogliere questa proposta e partire.<br \/>\nNella nostra quotidianit\u00e0 gli anziani e i malati sono spesso gli ultimi a cui si pensa, gli invisibili della nostra societ\u00e0, ed \u00e8 stato sorprendente accorgerci che a Lourdes loro sono il centro: tutto \u00e8 per loro, \u00e8 accessibile e organizzato in funzione delle loro necessit\u00e0.<br \/>\nEd ecco la prima scoperta che Lourdes ci ha regalato: <b>non siamo noi il centro del mondo ed \u00e8 bello che non sia cos\u00ec<\/b>. Questo ha significato mettere da parte i nostri bisogni personali e spirituali, ma quanta gioia ne \u00e8 derivata!\u00a0 Ci siamo scoperti veramente \u201ccustodi dei nostri fratelli\u201d nel prenderci cura della loro fragilit\u00e0 fisica, nel rispettare la loro delicatezza, nell\u2019ammirare la loro silenziosa fede e nel sorprenderci della loro tenacia.<br \/>\nNoi ci siamo messi a servizio e abbiamo messo in gioco la voglia di stare con loro e condividere pi\u00f9 momenti possibili della giornata; loro ci hanno donato sorrisi, gratitudine, affetto, racconti e qualche esperto ed utile consiglio amoroso.<br \/>\nOltre all\u2019aspetto del servizio, abbiamo fatto esperienza tangibile e concreta della presenza di Dio che, tramite la Madonna, si \u00e8 manifestato in mezzo a noi, nella nostra piccolezza e fragilit\u00e0. Quando, al termine delle nostre giornate, riuscivamo a trovare un po\u2019 di tempo per stare davanti a Lei, alla Grotta, ci siamo sempre sentiti abbracciati e amati, appagati e custoditi. A Lei abbiamo affidato, nei momenti di raccoglimento, tutte le persone che ci hanno chiesto delle preghiere, tutti i nostri compagni di viaggio, giovani e anziani.<br \/>\nLa presenza di fedeli da altre parti del mondo, sentire la Messa e la preghiera dell\u2019Ave Maria in altre lingue ci ha fatto percepire cosa significhi appartenere alla Chiesa, comunit\u00e0 universale e viva.<br \/>\nLourdes, per noi, non \u00e8 stato travolgimento emotivo, fuochi d\u2019artificio nel cuore; <b>Lourdes \u00e8 stata pace sussurrata al cuore, Speranza vera, conforto silenzioso<\/b>.<br \/>\n<i><\/i><\/p>\n<p><i>Silvia, Martina, Maria Domenica e Francesco <\/i><\/p>\n<hr \/>\n<h3>C\u2019\u00e8 anche la \u201cin\u201d<\/h3>\n<p><i>Ultima delle tre acclamazioni che si fanno nella Messa, quando il sacerdote alza il pane e il calice. \u00c8 la volta di \u201cIn Cristo\u201d che il vescovo precisa nella sua lettera. \u201cEssere in\u201d \u00e8 forse la cosa pi\u00f9 bella che ci possa capitare! Non solo sotto Dio, sentendo Lui come una incombente minaccia quando le cose vanno male o percepirlo come splendida luce quando le cose vanno bene. Ma essere \u201cIn Lui\u201d \u00e8 molto di pi\u00f9! Non dimentichiamo infine che \u201cnel\u201d \u00e8 la preposizione articolata che inizia il segno della croce mentre la mostra mano si mette sulla fronte: \u00e8 tutto l\u00ec! <\/i><b>Compito a casa: <\/b>E se facessimo con pi\u00f9 attenzione il segno di croce che \u00e8\u2026\u201dNel Padre, nel Figlio, nello Spirito Santo\u201d?<\/p>\n<h3><b>In Cristo: l\u2019aridit\u00e0 del deserto e la grazia dei \u00abfiumi di acqua viva\u00bb <\/b><\/h3>\n<p>Nel nostro tempo, insieme con la necessit\u00e0 di \u201cuna spiritualit\u00e0\u201d che molti avvertono, sembra di dover registrare anche una <b>diffusa indifferenza<\/b>, una tranquilla estraneit\u00e0 rispetto ai temi della preghiera e della ricerca di Dio. Nessuno, certo, pu\u00f2 leggere quello che in verit\u00e0 \u00e8 scritto nel cuore di ciascuno.<br \/>\nQuello che tuttavia crediamo fermamente \u00e8 che <b>Dio vuole che <\/b>tutti siano salvati e giungano alla conoscenza della verit\u00e0 e che Ges\u00f9, innalzato da terra, attira tutti a s\u00e9. Solo il Padre conosce come porter\u00e0 a compimento la sua volont\u00e0 di salvare tutti, come figli nel Figlio unigenito.<br \/>\nA servizio dell\u2019attrattiva di Ges\u00f9 elevato sulla croce e nella gloria, tutti i battezzati, cio\u00e8 la Chiesa, percorrono le vie del mondo, chiedendo di essere <b>aiutati a vivere <\/b>la vita dei figli di Dio e a pregare, offrendo quello che sanno, quello che hanno capito, quello che fanno perch\u00e9 giunga a tutti il Vangelo.<br \/>\nAttraverso la testimonianza dei battezzati lo Spirito di Ges\u00f9 <b>scende come rugiada <\/b>che feconda la terra e rende possibile contemplare il miracolo dell\u2019aridit\u00e0 che si rivela feconda, della desolazione che si veste di gloria, dell\u2019estraneit\u00e0 e dell\u2019indifferenza che si aprono alla speranza.<br \/>\n\u00ab\u201cSe qualcuno ha sete, venga a me, e beva\u00a0chi crede in me. Come dice la Scrittura: Dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva\u201d. Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in Lui: non vi era ancora lo Spirito, perch\u00e9 Ges\u00f9 non era ancora stato glorificato\u00bb.<br \/>\nNon \u00e8 dato a noi di conoscere i tempi e i momenti, ma <b>non possiamo sottrarci <\/b>alla responsabilit\u00e0 di annunciare il Vangelo e di invitare tutti a riconoscere la vocazione a essere figli di Dio, a essere santi e immacolati di fronte al Padre nella carit\u00e0. Perci\u00f2 vorremmo che le nostre comunit\u00e0 si riconoscessero anzitutto per <b>essere\u00a0case della preghiera,<\/b> oltre che case della carit\u00e0,\u00a0scuole di preghiera, oltre che offerta di doposcuola.<br \/>\nPerci\u00f2 vorremmo essere uomini e donne di preghiera che <b>insegnano a pregare <\/b>\u00abper Cristo, con Cristo e in Cristo\u00bb, in famiglia, in comunit\u00e0, dentro le attivit\u00e0 ordinarie e anche in momenti personali desiderati e cercati con determinazione.<\/p>\n<p>(Mario Delpini)<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Avvisi<\/h2>\n<p><b>Settimana di inizio del catechismo nelle varie et\u00e0<\/b><\/p>\n<p><b>Ripartono i gruppi di ascolto<br \/>\n<\/b>Marted\u00ec 11 ottobre: incontro degli animatori dei gruppi di ascolto per iniziare a fine ottobre<\/p>\n<p><b>Madonna del Bosco e Sotto il Monte &#8211; Pellegrinaggio di marted\u00ec 25 ottobre <\/b><b>per la parrocchia di santo Stefano &#8211; San Felice &#8211; Novegro<br \/>\n<\/b>Ritrovo in via Cellini ore 8.30 &#8211; Arrivo al santuario e momento religioso con la Messa<br \/>\nPranzo a Sotto il Monte e visita alla casa natale di Papa Giovanni XXIII<br \/>\nQuota comprensiva del pranzo: 35,00 \u20ac<br \/>\nIscrizione presso Enza (tel. 3357571786) entro il 20 ottobre, fino ad esaurimento posti<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2022\/20221009-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sesta domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore Essere vescovo Un prete normale non aspira ad essere vescovo e se lo fa\u2026 \u00e8 [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2032,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-2606","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2606","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2606"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2606\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2608,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2606\/revisions\/2608"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}