{"id":2624,"date":"2022-10-23T14:50:45","date_gmt":"2022-10-23T13:50:45","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=2624"},"modified":"2022-10-23T14:50:45","modified_gmt":"2022-10-23T13:50:45","slug":"23-ottobre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/23-ottobre-2022\/","title":{"rendered":"23 ottobre 2022"},"content":{"rendered":"<h2>Prima domenica dopo la Dedicazione del Duomo &#8211; Il mandato missionario<\/h2>\n<h3>Lo scubidu<\/h3>\n<p>Lo scubidu \u00e8 una parola che ha accompagnato la vita di tanti ragazzi che, avendo in mano due fili colorati di corda o plastificati, potevano realizzare simpatici <b>braccialetti o ciondoli <\/b>per collegarli alle chiavi oppure a borse e zainetti. \u00c8 uno di quei passatempi che risente della moda del momento e dell\u2019effetto \u201cdomino\u201d: inizia uno e poi lo fanno in tanti. Faceva parte (e fa parte) di quei laboratori all\u2019oratorio estivo per ampliare le proposte di occupazione intelligente del tempo libero. Pu\u00f2 essere a forma rotonda o quadrata in base al modo con cui si intrecciano i fili, i cui colori rendono originale lo scubidu.<br \/>\nCome tutti sanno, c\u2019\u00e8 qualcosa che permette il partire e assicura la riuscita dello scubidu: il <b>nodo iniziale<\/b>; senza quel nodo i fili certamente si incontrano ma non si intrecciano con sicurezza, si ingarbugliano e\u2026 si sfilano! Come ogni lavoro di cucito, di ricamo o di altro genere, occorre partire da un punto sicuro, annodato, per permettere che il lavoro proceda e non si disfi.<br \/>\nPrendo questa immagine chiara ed evidente per rilanciare un tratto essenziale della <b>vita spirituale <\/b>personale e comunitaria.<br \/>\nSi ha spesso la sensazione di lavorare tanto, di proporre cammini, di offrire delle iniziative, ma poi di essere come fili sparsi che certamente si intrecciano, ma non si arrivi\u2026 Si percepisce di impegnarsi nella vita spirituale, ma di sentirsi sempre allo stesso punto.<br \/>\nNon si ha forse la percezione che si faccia catechismo, si offrano incontri, si organizzino molte cose, si vivano celebrazioni ma\u2026 come se non ci fosse un progresso, una continuit\u00e0, uno sviluppo nella vita dello Spirito? Come mai a fronte di molto lavoro non si vede in piccoli, giovani, adulti, il crescere nella vita in Cristo? <b>Cominciamo a fermare <\/b>queste domande e a rifletterci sopra. Non \u00e8 che ci manchi il nodo di partenza che, come si diceva per lo scubidu, garantisce lo sviluppo<br \/>\nCosa potrebbe essere questo nodo? La possibile risposta nelle <b>prossime puntate<\/b>\u2026<\/p>\n<h3>Un esperimento nelle case<\/h3>\n<p>Di cosa si tratta? Di per s\u00e9 di nulla, perch\u00e9 ad ognuno capita di andare da una persona o in casa di amici per un saluto, per una cena o per altre ricorrenze. Di cosa si tratta se lo si scrive su questo foglio parrocchiale? Parliamo di esperimento cristiano per chi lo vuole.<br \/>\n<b>D<\/b><b>i<\/b><b> cosa si tratta? <\/b>Per la terza volta (sembra quasi il vangelo con le tre domande fatte da Ges\u00f9 a Pietro!) riprendo questo interrogativo davanti all\u2019esperimento di \u201candare nelle case\u201d.<br \/>\nCi riferiamo alle <b>benedizioni delle case <\/b>che i sacerdoti normalmente fanno o facevano nel periodo natalizio. Sappiamo che sar\u00e0 impossibile passare di \u201ccasa in casa\u201d come una volta, in orari vaghi, sapendo che i campanelli da suonare sono molti, le persone non si trovano, che molti non sono interessati e noi non vogliamo disturbare. <b>Che fare?<br \/>\n<\/b><b>Lo scorso anno <\/b>abbiamo provato l\u2019esperienza del\u2026 \u201ccall center\u201d: dopo le richieste fatte (furono pi\u00f9 di 500), dove si indicava il nome, la via e l\u2019orario che avrebbe garantito la presenza, persone gentili della parrocchia contattavano con il cellulare per concordare l\u2019arrivo del sacerdote. Questo ha permesso a noi preti di andare \u201ca colpo sicuro\u201d e, su indicazione delle persone, di recarci anche dai vicini che non avrebbero mai inviato una richiesta; gli incontri sono stati sempre belli favorendo la preghiera.<br \/>\n<b>Quest\u2019anno<\/b> vogliamo fare un esperimento e chiediamo \u201cchi si offre\u201d! Di cosa si tratta con questo esperimento? <b>Si tratta di andare a casa di amici<\/b> (due o tre per esempio), questa volta a nome del parroco e della parrocchia, e fare con loro una semplice preghiera: quel contatto e quella occasione che porta alcuni ad andare in casa e altri ad accogliere\u2026 &#8220;\u00e8 una benedizione&#8221; gi\u00e0 di suo!<br \/>\n<b>Si suona <\/b>il citofono, si entra e ci si saluta (si \u00e8 tra amici); poi ci si accomoda e ci si raccoglie spiegando il senso di questa visita; si legge una preghiera o un salmo, si accenna a qualche versetto del vangelo, magari si dialoga su quelle parole (si \u00e8 tra amici) e <b>si conclude <\/b>con una invocazione benedicente. Ovviamente la traccia sar\u00e0 preparata dalla parrocchia.<br \/>\nAndando da amici <b>non si fanno cose <\/b>\u201cal modo dei testimoni di Geova\u201d (con tutto il rispetto di chi segue Geova) e non si disturba a varie ore come i sopraddetti amici. Permette a conoscenti e amici invece di riconoscersi cristiani, pur tra le varie sfaccettature.<br \/>\nLa proposta potrebbe svilupparsi nel tempo di Avvento, prima di Natale.<br \/>\n<b>D<\/b><b>omenica 30 ottobre, <\/b>al termine di ogni Messa, chi vuole potr\u00e0 chiarirsi le idee e ricevere spiegazioni.<\/p>\n<p><b>Don Norberto<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Giornata Missionaria Mondiale<\/h2>\n<p><i>O<\/i><i>ggi \u00e8 la festa del \u201cmandato missionario\u201d, come recita<\/i><i> la liturgia ambrosiana<\/i><i>. <\/i><i>Suggeriamo<\/i><i> le parole del vescovo pronunciate nell\u2019omelia durante il Festival della Missione.<\/i><\/p>\n<ol>\n<li>Nelle nostre comunit\u00e0 cristiane d\u2019Italia serpeggia una intima <b>persuasione di impotenza<\/b>. Facciamo tante cose belle, ma manchiamo lo scopo di tutto: far conoscere Ges\u00f9, far percepire il suo amore, la sua attrattiva. Siamo contenti di aver scelto di seguire Ges\u00f9 nella vita ma vediamo le cose andare a finire, siamo come un albero secco. Ha prodotto tanti frutti dolcissimi, ma adesso \u00e8 inutile, non produce pi\u00f9 niente. Siamo contenti di aver vissuto la nostra vocazione, ma adesso non riusciamo a convincere che la nostra vocazione ha una attrattiva meravigliosa.<\/li>\n<li><b>Dio si prende cura <\/b>della gioia del suo popolo e chiede al suo popolo di fidarsi di lui. La vita cristiana \u00e8 quel darsi molto da fare per abbandonarsi, per lasciarsi fare. I frutti dell\u2019albero non sono il risultato di una nuova tecnica di coltivazione, ma sono il dono di Dio, l\u2019opera di Dio. Accogliete il dono di Dio, lasciatevi condurre, voi tutti che non sapete dove andare, che non sapete come fare. Accogliete il dono, continuare a sorprendervi dalla manifestazione dell\u2019opera di Dio che ci compie in Ges\u00f9.<\/li>\n<li><b>Vivere il <\/b><b><i>per<\/i><\/b><b><i>&#8211;<\/i><\/b><b>dono<\/b>. Come potr\u00e0 essere la vita di chi vive del dono che riceve, di chi ospita la grazia di Dio? L\u2019originalit\u00e0 della manifestazione di Dio rende i <b>discepoli originali. <\/b>I cristiani sono originali. Sono grati. Sono lieti. <b>Rendono grazie. <\/b>Sono pieni di speranza. Non fanno il bene solo a coloro da cui si aspettano il bene, ma fanno il bene anche a chi fa loro del male. L\u2019originalit\u00e0 cristiana \u00e8 la conformazione al Dio \u2013 Amore. L\u2019originalit\u00e0 cristiana \u00e8 <b>la misericordia. <\/b>La misericordia nasce dal cuore di Dio che si prende cura dei suoi figli. Non si muove da un calcolo di efficacia, ma da una docilit\u00e0 allo Spirito. I cristiani sono originali, vivono per essere dono, fino al perdono. Abitano la terra per <b>seminarvi la riconciliazione<\/b>. Sono operatori di pace, perch\u00e9 non possono rassegnarsi all\u2019ingiustizia, ma non ritengono che il rimedio all\u2019ingiustizia sia la violenza, piuttosto la mitezza, la perseveranza, l\u2019intercessione. Sono convinti che la vita <b>sia vocazione<\/b>. Ascoltano la voce che chiama e rispondono: Amen, s\u00ec, amen! S\u00ec questa \u00e8 la mia vita fare della vita un dono. Si interrogano sulle proprie scelte di vita, sullo stile quotidiano e sulle decisioni definitive e dicono s\u00ec, amen! Cos\u00ec voglio vivere, come un dono, s\u00ec amen! Dunque, quattro parole affido al nostro cammino: il rendimento di grazie, la misericordia, la riconciliazione, la vocazione.<\/li>\n<\/ol>\n<hr \/>\n<h2><b>Messe al cimitero <\/b><b>&#8211; <\/b><b>mercoled\u00ec 2 novembre<\/b><\/h2>\n<p>Come ogni anno, le parrocchie della citt\u00e0 sono invitate a celebrare e animare una Messa nel corso di quella giornata particolare. In base all\u2019orario ognuno potr\u00e0 avere un momento di liturgia con i propri defunti. <b>In chiesa parrocchiale <\/b>garantiamo una Messa alle ore 6.30 e una Messa serale alle ore 20.45 (<b>a San Felice <\/b>alle ore 18.30), favorendo chi ha impegni di lavoro. Potrebbe essere bello partecipare anche con i propri figli.<br \/>\nEcco gli orari al cimitero: ore 9 \u2013 10 \u2013 11; ore 15 \u2013 16.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><b>Mission Segrate: 17 &#8211; 26 marzo 2023<\/b><\/h3>\n<p>Divisi in tre gruppi, persone di quasi tutte le parrocchie stanno preparando questo evento. Da qui al 17 marzo 2023 ci saranno momenti di gruppo e momenti comunitari per le decisioni.<br \/>\n<b>Primo appuntamento<\/b> comunitario: <b>venerd\u00ec 28 ottobre 2022<\/b>,<b> alle ore 21<\/b>, presso l&#8217;oratorio di Lavanderie.<br \/>\n<b>Lancio ufficiale <\/b>della iniziativa: <b>12 e 13 novembre 2022<\/b>, all&#8217;inizio dell\u2019Avvento ambrosiano.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2022\/20221023-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima domenica dopo la Dedicazione del Duomo &#8211; Il mandato missionario Lo scubidu Lo scubidu \u00e8 una parola che ha accompagnato la vita di tanti [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2032,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-2624","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2624"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2624\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2625,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2624\/revisions\/2625"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}