{"id":2633,"date":"2022-10-30T15:28:13","date_gmt":"2022-10-30T14:28:13","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=2633"},"modified":"2022-10-30T15:29:00","modified_gmt":"2022-10-30T14:29:00","slug":"30-ottobre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/30-ottobre-2022\/","title":{"rendered":"30 ottobre 2022"},"content":{"rendered":"<h2>Seconda domenica dopo la Dedicazione<\/h2>\n<h3>Scubid\u00f9 o scoubidou?<\/h3>\n<p>Chi corregge puntualmente e con precisione le bozze, avrebbe messo l\u2019unica versione possibile, ma cos\u00ec non \u00e8 stato. Pare che la parola si possa scrivere in entrambi i modi!\u00a0 Una persona mi ha segnalato l\u2019errore del termine\u2026 segno che aveva letto l\u2019articolo del numero precedente.<br \/>\nCon l\u2019immagine del ciondolo colorato volevo introdurre, a partire da un oggetto simpatico, l\u2019esperienza per cui ogni elemento che prende un inizio deve essere <b>un punto sicuro e fermo<\/b>. Lo \u00e8 per il ricamo, lo \u00e8 per appunto per lo scubid\u00f9, lo \u00e8 anche per l\u2019inizio di una esperienza dove sono implicate molte persone. In questo ultimo caso il punto certo \u00e8 la presenza delle persone che iniziano e il motivo forte che li lega. Senza questo presupposto tutto si sfila e si attorciglia, tutto finisce in fretta per poi litigare e venire alle mani\u2026<br \/>\nChe cosa voglio dire? Se \u00e8 vero che l\u2019insieme di momenti liturgici e di attivit\u00e0, di pranzi e cene, di giochi e conferenze, di incontri sulla Parola di Dio e di gite, sono come fili che si intrecciano in una comunit\u00e0 cristiana, <b>qual \u00e8 il nodo di partenza <\/b>che garantir\u00e0 la solidit\u00e0 di ogni filo colorato poco fa elencato?<br \/>\nMi piacerebbe lasciare ancora in sospeso questa domanda al fine di obbligare ognuno ad una riflessione, ma non si pu\u00f2 troppo tardare nel proseguire una ipotesi di risposta.<br \/>\nIl nodo a cui mi riferisco <b>sta nella \u201cPasqua\u201d. <\/b>Tutto qui? Tutto questo richiamo ai fili colorato per dire \u201cl\u2019ovviet\u00e0 dell\u2019acqua calda\u201d? Accolgo queste ipotetiche domande, cercando di precisare. Certo il termine \u201cpasqua\u201d \u00e8 un termine che contiene di tutto, da un uovo ad una colomba, da un ponte vacanziero all\u2019inizio di primavera, da un regalo ad un augurio, eppure questo \u00e8 il nodo, senza il quale i fili vanno per loro conto e non si cresce nella bellezza di un intreccio tra il divino e l\u2019umano. Guarda caso \u201cdivino e umano\u201d sono come due fili colorati!<br \/>\n<b>Nodo perch\u00e9? <\/b>Mi fermo, per non tirare in lungo, su <b>un primo aspetto<\/b>. Se la resurrezione del Signore vuol dire il superamento della morte, significa che \u201cla Pasqua\u201d questo \u00e8 un evento indistruttibile, un \u201cnodo-nodo\u201d dove neppure il tempo, il finire, la corruzione potranno scioglierlo. Durante la vita terrena Ges\u00f9 aveva sempre vinto sul maligno e su tutte le forme di morte ma, quando tocc\u00f2 a lui, nessuno lo ha salvato o nessuno \u00e8 arrivato per tirarlo gi\u00f9 da quella croce.<br \/>\nSolo \u201cil terzo giorno\u201d avviene una novit\u00e0 impressionante, quando la morte dichiara sconfitta, a causa di un amore, quello divino, pi\u00f9 resistente e indistruttibile. <b>Senza la centralit\u00e0 della Pasqua <\/b>(cosa vorr\u00e0 mai dire?) ogni comunit\u00e0 cristiana gira a vuoto, non cresce perch\u00e9 manca un nodo solido. Comunit\u00e0 senza la Pasqua, \u00e8 scubid\u00f9 che si sfilaccia e non tiene. Fermiamoci qui&#8230; alla prossima!<\/p>\n<p><b>Don Norberto<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h3>Morti e cimitero<\/h3>\n<p>La festa del 1\u00b0 novembre (festa dei Santi) \u00e8 occasione, in quanto giorno non lavorativo, per visitare i cimiteri, andando alle tombe di coloro che sono morti e che hanno avuto con noi un legame familiare o di amicizia.<br \/>\n\u201c<b>Vado a trovare i miei morti<\/b>\u201d \u00e8 una frase che ricorre e che possiede una carica emozionale forte. Se uno ci pensa bene la frase \u00e8 ben strana: trovare i morti! Niente di macabro nei cimiteri, solo un silenzio per il ricordo, il raccoglimento per una fotografia, la preghiera a Dio, il dialogo con una immagine. Per noi cristiani nella morte emerge il volto luminoso del Signore risorto, e vivo. Certamente \u00e8 anche giorno di incontro e saluto con altri che ritroviamo al cimitero, dove ognuno, in qualche modo, riconosce le proprie radici.<br \/>\nViviamo il 1\u00b0 e il 2 novembre con attenzione e cura, come gi\u00e0 si fa; faccio solo opera di promemoria. <b>Il 2 novembre <\/b>in ogni parrocchia della citt\u00e0 si animer\u00e0 una Messa: diamo un\u2019occhiata al cartello esposto fuori dal cimitero o fuori dalla chiesa. A santo Stefano la Messa si celebra anche <b>alle ore 6.30 e 20.45<\/b>: chi lavora potr\u00e0 trovare questi orari favorevoli, oltre al fatto che a San Felice si celebra, secondo l\u2019orario, alle ore 18.30.<br \/>\nUn piccolo ringraziamento al Comune e a quanti tengono in ordine le tombe dei bambini o quelle tombe di cui nessuno si prende pi\u00f9\u00a0 cura: segni molto teneri e molti umani!<br \/>\nL\u2019appello fatto lo scorso anno per \u201c<b>dare un occhio<\/b>\u201d anche alle tombe degli altri, \u00e8 stato accolto da mani gentili.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Madonna del Bosco e papa Giovanni<\/h3>\n<p>Ottobre \u00e8 chiamato il mese del Rosario e quale occasione migliore per visitare il Santuario della Madonna del Bosco, un luogo di vero culto dove si percepisce una spiritualit\u00e0 sincera ed autentica, un posto che permette di riconciliare fede e natura.<br \/>\nIl nostro pellegrinaggio inizia alla Scala Santa, una stupenda scalinata che incornicia tutto il Santuario con il suo significato religioso. Recitando il s. Rosario saliamo gli oltre 300 scalini, capaci di dare indulgenza ai fedeli che li percorrono. Alla fine della scalinata veniamo accolti da \u201cPapa Roncalli\u201d il Papa buono che con le sue braccia aperte ti fa sentire \u201ca casa\u201d. Il Santuario sorge in una meravigliosa posizione panoramica che spazia dalla valle dell\u2019Adda fino alle Prealpi.<br \/>\nDon Norberto e Padre Giuseppe del Villaggio Ambrosiano celebrano la s. Messa; la chiesa \u00e8 tutta per noi, piccola, raccolta, trasmette quella sensazione di serenit\u00e0 e tranquillit\u00e0 di cui tutti abbiamo bisogno di provare ogni tanto. Don Eugenio, il prete che ci accoglie, ci racconta la storia dei miracoli e ci invita a visitare la cappella del miracolo e la grotta con la sua fonte. A lato del Santuario una ricca esposizione di ex-voto, pi\u00f9 di un centinaio di dipinti di varie epoche. C\u2019\u00e8 anche la camera del Beato Card. Schuster che testimonia il suo legame a questo luogo.<br \/>\nA pochi chilometri dal Santuario una breve sosta al \u201cporto\u201d di Imbersago con il famoso traghetto di Leonardo che unisce le due sponde del fiume Adda sfruttando unicamente la forza della corrente del fiume. Suggestivo e indubbiamente una vera genialata !!!<br \/>\nA Sotto il Monte, paese incantevole, pranzo con i caratteristici \u201ccasoncelli alla bergamasca\u201d.\u00a0 Bella visita alla casa natale di Papa Giovanni con l\u2019aiuto di padre Paolo, missionario del PIME : bella la struttura, un piccolo luogo tenuto benissimo che lascia veramente il cuore pieno di bont\u00e0. Apparentemente \u00e8 una normale cascina con un porticato e un\u2019antica scala che porta alle semplici stanze, in realt\u00e0 visitando le stanze dove visse il Papa con la sua famiglia si percepisce l\u2019umilt\u00e0 della famiglia Roncalli. Dal cortile si dirama un lungo corridoio chiuso da vetrate che riproducono le principali tappe del suo pontificato fino a giungere alla venerata statua di bronzo ad altezza naturale. A pochi passi dalla casa natale, c\u2019\u00e8 la piccola e bella chiesa di s. Maria che ricorda il battesimo di Papa Giovanni. Affascina la sua storia. Che dire di pi\u00f9? \u00a0Ecco questi sono luoghi dove ritrovare pace e serenit\u00e0 e un cuore pieno di bont\u00e0.<br \/>\n<b>Enza<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Venerd\u00ec 4 novembre &#8211; festa di san Carlo e festa dell&#8217;unit\u00e0 nazionale<br \/>\n<\/b>Alle ore 10.30: al cimitero momento commemorativo &#8211; segue la Messa nella cappella<\/p>\n<p><b>Domenica 6 novembre &#8211; festa di Cristo re dell\u2019universo<br \/>\n<\/b>Ultima domenica dell\u2019anno liturgico e Giornata Caritas<\/p>\n<p><b>Sabato 12 e domenica 13 novembre &#8211; Inizio dell&#8217;anno liturgico con l\u2019Avvento<br \/>\n<\/b>Lancio ufficiale di \u201cOpen Mission Segrate 17 &#8211; 26 marzo 2023\u201d in tutte le sette parrocchie!<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Il 7 novembre scendono le campane<\/h3>\n<p>Luned\u00ec 7 novembre verranno collocate a terra le nostre campane perch\u00e9 siano sistemate, e il castello, che permette il movimento, sia messo in sicurezza. Sar\u00e0 un momento particolare come il giorno in cui saranno ricollocate e torneranno a suonare.<br \/>\nDiamo cos\u00ec <b>inizio al lavoro <\/b>per il ripristino della facciata; a breve parleremo anche di costi, aprendo, magari in vista del Natale, la richiesta \u201cper un regalo alla parrocchia\u201d. Saremo in grado di completare il lavoro con il contributo, pur piccolo, di tutti.<\/p>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2022\/20221030-VersoEmmausSettimanale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda domenica dopo la Dedicazione Scubid\u00f9 o scoubidou? 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