{"id":3095,"date":"2023-04-20T18:14:43","date_gmt":"2023-04-20T17:14:43","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3095"},"modified":"2023-04-20T18:14:43","modified_gmt":"2023-04-20T17:14:43","slug":"lettura-nuovo-testamento-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/dalla-diocesi\/lettura-personale-quotidiana-del-nuovo-testamento\/lettura-nuovo-testamento-19\/","title":{"rendered":"Lettura Nuovo Testamento \u2013 19"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cDal tempio alla casa\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Cari tutti,<br \/>\nsiamo giunti alla conclusione della lettura degli <em>Atti degli apostoli<\/em>. Il capitolo 28 chiude l\u2019intero arco narrativo strutturato dalla successione del <em>Vangelo di Luca<\/em> e degli <em>Atti<\/em>: due testi pensati dall\u2019autore come parte di una stessa opera, e che solo le scelte redazionali dei cristiani dei primi secoli hanno poi riorganizzato. Gi\u00e0 nei primi secoli il <em>Vangelo di Luca<\/em> fu posto come terzo tra i vangeli, frapponendo tra Luca e <em>Atti<\/em> il racconto di Giovanni, cos\u00ec da raccogliere nella prima parte del <em>Nuovo Testamento<\/em> tutti e quattro i vangeli \u2013 i racconti relativi alla vita di Ges\u00f9 \u2013 e a seguire gli <em>Atti<\/em> \u2013 relativi alla vita della primitiva comunit\u00e0 cristiana.<br \/>\nUno degli aspetti suggestivi dell\u2019arco narrativo di Luca \u00e8 che il lettore si trova proiettato all\u2019inizio nel solenne contesto del tempio di Gerusalemme, dove l\u2019anziano sacerdote Zaccaria riceve l\u2019annuncio della imminente gravidanza della moglie Elisabetta (Lc 1,5-21), e alla fine in una casetta presa in affitto a Roma (At 28,16.30-31): \u00abArrivati a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per suo conto con un soldato di guardia [\u2026] Paolo trascorse due anni interi nella casa che aveva preso a pigione e accoglieva tutti quelli che venivano a lui, annunziando il regno di Dio e insegnando le cose riguardanti il Signore Ges\u00f9 Cristo con tutta franchezza e senza impedimento\u00bb.<br \/>\nIl Mistero si dispiega dal tempio alla casa, la Parola deborda dalla solennit\u00e0 del santuario all\u2019ordinariet\u00e0 di un alloggio feriale. Addirittura, il respiro del Dio vivente tracima dalla sacralit\u00e0 dell\u2019ambiente religioso alla forzata limitazione di un ambiente riposto, dove Paolo \u00e8 prigioniero. Dio ha un gran desiderio di raggiungere ogni angolo del mondo, ogni anfratto dell\u2019umano. Luca non ha smesso di raccontarcelo, lungo tutto il percorso narrativo del suo scritto: non c\u2019\u00e8 luogo sotto il cielo dove il Vivente non voglia fare il nido, n\u00e9 carne e sangue umani che il Risorto non voglia risvegliare. Come la Voce aveva detto in visione a Pietro, a Giaffa, poco prima del suo dirompente incontro con Cornelio: \u00abCi\u00f2 che Dio ha purificato, tu non chiamarlo pi\u00f9 profano\u00bb (At 10,15). Non pensarmi pi\u00f9 rinchiuso tra le mura del sacro, perch\u00e9 io sono impegnato a consacrare tutto lo spazio e il tempo del mondo.<br \/>\n\u00c8 un percorso narrativo, questo di Luca, che mi fa pensare ad una pagina della grande Etty Hillesum, la giovane donna ebrea olandese morta ad Auschwitz nel 1943. Nei suoi Diari, riflettendo sui passi impegnativi che la vita ci sfida a compiere, quando ci chiede molto e si propone come esigente, annota:<br \/>\n<em>\u00abIl cammino, all\u2019improvviso, si apre su una vista del tutto diversa. Su questa vita, la maggioranza della gente ha in testa idee formate su dei clich\u00e9, ma nell\u2019intimo ci si deve liberare di tutto, di ogni comprensione preesistente, di ogni slogan, di ogni legame, si deve avere la forza di lasciar andare tutto, ogni norma e ogni punto di appoggio convenzionale, si deve osare il rischio del grande balzo nel cosmo e allora, allora la vita \u00e8 cos\u00ec infinitamente traboccante, perfino nelle sue sofferenze pi\u00f9 profonde\u00bb<\/em>.<br \/>\nI discepoli di Ges\u00f9 sono sempre impegnati, fin dall\u2019inizio della loro storia con il Maestro, a uscire da schemi mentali, culturali e religiosi troppo angusti, come le mura del tempio di Gerusalemme. Lo Spirito conduce prima Ges\u00f9 e poi loro stessi a \u00ab<em>osare il rischio del grande balzo nel cosmo\u00bb<\/em>, ad affrontare la sfida di nuovi orizzonti mentali, l\u2019avventura di altri modi di intendere il mistero della vita e della morte, della fede e del dubbio, altri modi di vivere gioia e dolore, sconfitta e vittoria. Lasciarsi condurre dallo Spirito del Dio vivente conduce a riconoscere che \u00ab<em>la vita \u00e8 cos\u00ec infinitamente traboccante, perfino nelle sue sofferenze pi\u00f9 profonde\u00bb<\/em>, che merita proprio di essere vissuta.<br \/>\nEntriamo dunque in un\u2019altra sezione degli scritti del Nuovo Testamento. Le lettere di Paolo, quello stesso Paolo che stiamo lasciando relegato nella casupola presa in affitto, impegnato a predicare la Parola che \u2013 ci dir\u00e0 tra poco \u2013 \u00abnon \u00e8 incatenata\u00bb (2 Tim 2,9), saranno un primo tentativo di tradurre nella concretezza della vita ordinaria delle prime comunit\u00e0 cristiane la straordinaria dirompente vitalit\u00e0 del Vangelo di Ges\u00f9 nell\u2019esistenza di ogni giorno.<\/p>\n<p>don Paolo Alliata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prossima tappa: entro sabato 6 maggio la lettura della <em>Lettera ai Romani<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cDal tempio alla casa\u201d Cari tutti, siamo giunti alla conclusione della lettura degli Atti degli apostoli. 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