{"id":3186,"date":"2023-05-06T19:57:29","date_gmt":"2023-05-06T18:57:29","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3186"},"modified":"2023-05-06T19:57:29","modified_gmt":"2023-05-06T18:57:29","slug":"lettura-nuovo-testamento-22","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/dalla-diocesi\/lettura-personale-quotidiana-del-nuovo-testamento\/lettura-nuovo-testamento-22\/","title":{"rendered":"Lettura Nuovo Testamento \u2013 22"},"content":{"rendered":"<p><strong>Introduzione alle lettere di Paolo: un\u2019eredit\u00e0 complessa e imprescindibile della fede <\/strong><\/p>\n<p>Degli scritti del <em>Nuovo Testamento<\/em> quasi la met\u00e0 (21 su 27) sono lettere; di queste, ben 13 sono identificate come paoline (<em>Lettera ai Romani<\/em>; <em>1\u20122 Corinzi<\/em>; <em>Galati<\/em>; <em>Efesini<\/em>; <em>Filippesi<\/em>; <em>Colossesi<\/em>; <em>1\u20122 Tessalonicesi<\/em>; <em>1\u20122 Timoteo<\/em>; <em>Tito<\/em>; <em>Filemone<\/em>). Considerando che nell\u2019antichit\u00e0 le lettere erano sostanzialmente l\u2019unica possibilit\u00e0 di comunicazione a distanza, si comprende la molteplicit\u00e0 e diffusione che ebbero per mantenere la relazione tra Paolo, gli altri missionari e le comunit\u00e0. L\u2019Apostolo, infatti, scrive per lo pi\u00f9 alle Chiese fondate da lui (a parte la <em>Lettera ai Romani<\/em>) o ad alcuni dei suoi collaboratori responsabili di comunit\u00e0 (le cosiddette <em>Lettere pastorali<\/em>) per continuare ad accompagnare nella fede nel Signore Ges\u00f9, gi\u00e0 annunciato e ancor prima incontrato a Damasco dallo stesso Paolo. Circostanze nuove, successive alla prima evangelizzazione, sollecitano questioni nuove, che chiedono di essere affrontate alla luce del Vangelo: a ragione sono state definite \u201clettere occasionate\u201d, cio\u00e8 scritti legati a situazioni peculiari, a volte sottoposte all\u2019interrogazione dell\u2019Apostolo da parte della comunit\u00e0 a cui egli risponde (come ad esempio accade nella seconda parte della <em>Prima lettera ai Corinzi<\/em>: 1Cor 7\u201214); a volte \u00e8 lo stesso Paolo che avvia l\u2019interazione, per discernere le diverse circostanze alla luce della sapienza del Vangelo (come ad esempio nella prima parte della medesima lettera dove affronta le divisioni interne alla comunit\u00e0, plausibilmente legate all\u2019arte oratoria dell\u2019uno o dell\u2019altro predicatore, riportando i credenti davanti alla debolezza della Parola della croce, nella quale si dispiega la potenza di Dio: 1Cor 1\u20124).<\/p>\n<p>A motivo della genesi degli scritti, non possiamo cercarvi una teologia esposta sistematicamente, come in un manuale di teologia, ma piuttosto l\u2019elaborazione di cosa comporti la fede di Ges\u00f9 Cristo nella concretezza della vita dei credenti. Ad esempio, una delle complesse questioni che l\u2019Apostolo deve affrontare in diverse occasioni \u00e8 quella Legge Mosaica: cosa ne \u00e8 ora che Dio ha rivelato la propria \u00ab<em>giustizia per la fede di Ges\u00f9<\/em>\u00bb? Abbiamo letto che nella <em>Lettera ai Romani<\/em>, indirizzata a una comunit\u00e0 costituita da credenti provenienti sia dal giudaismo che dal paganesimo, egli cerca di persuadere i propri interlocutori della necessit\u00e0 della fede di Ges\u00f9 per tutti, \u00ab<em>per il giudeo come per il greco<\/em>\u00bb, polarit\u00e0 che spesso ritorna nella lettera, per indicare la duplice appartenenza etnica. Invece, nella <em>Lettera ai Galati<\/em>, cio\u00e8 per una comunit\u00e0 essenzialmente di origine pagana, indotta a chiedere la circoncisione e, con essa, l\u2019adesione alla Legge Mosaica, \u00e8 impegnato a sostenere che la fede di Ges\u00f9 \u00e8 sufficiente in ordine alla salvezza e che voler osservare la Legge significherebbe accollarsi un giogo da cui Ges\u00f9 gi\u00e0 ha liberato. In ultima analisi, quindi, le lettere contengono elaborazioni articolate, complesse, per quanto nell\u2019insieme coerenti, determinate dalla comunicazione che intendono perseguire.<\/p>\n<p>In tal senso le lettere di Paolo non sono \u201csemplici\u201d scritti tra soggetti distanti, ma rappresentano una vera e propria forma di \u201ccomunicazione persuasiva\u201d: l\u2019Apostolo deve impegnarsi spesso in articolate argomentazioni a sostegno delle proprie posizioni\u2026 e spesso lo fa enunciando la propria \u201ctesi\u201d in un\u2019espressione piuttosto stringata, concisa (e per questo piuttosto criptica) che necessita di essere \u201cdipanata\u201d in una disposizione che \u201ctesse insieme\u201d diversi passaggi argomentativi.<\/p>\n<p>Per tale motivo, se negli scritti sono facilmente rintracciabili elementi tipici delle lettere come un <em>prescritto<\/em> (con mittente e destinatari) ed un <em>postscritto<\/em> (con saluti, ringraziamenti e preghiere), che incorniciano il <em>corpo<\/em> vero e proprio della lettera, \u00e8 altrettanto possibile rinvenire strategie tipiche della retorica classica o del modo di argomentare giudaico, proprio dei rabbini con le quali l\u2019Apostolo ha elaborato e disposto il testo, a sostegno delle proprie affermazioni. Spesso, ad esempio, nel prescritto Paolo intreccia agli elementi tipici dell\u2019epistolografia sopraindicati l\u2019enunciato tematico, la \u201ctesi\u201d dicevamo, che andr\u00e0 poi a comprovare nei passaggi seguenti, trasformando il prescritto in un vero e proprio <em>esordio<\/em>, che dispone l\u2019interlocutore alla lettura che segue per comprendere le affermazioni dichiarate. Oppure, altrettanto spesso, prima di chiudere lo scritto, Paolo ricapitola le argomentazioni addotte e, usando un registro relazionale, muove gli animi dei destinatari per guadagnarli al proprio punto di vista nella forma di una vera e propria <em>perorazione<\/em>, tipica dei discorsi dei retori. Se rimane vero, infatti, che la retorica antica era per lo pi\u00f9 l\u2019arte della persuasione oratoria, ci\u00f2 non impediva di impiegarla nella stesura di testi come le lettere, in cui l\u2019Apostolo aveva spesso la necessit\u00e0 di portare i destinatari verso la propria posizione oppure di confutare quella di altri \u2013 che con le loro parole avrebbero potuto allontanare i fedeli dalla fede autentica in Ges\u00f9 \u2013 o, ancora, di incoraggiare, consigliare e difendere i credenti o, piuttosto, di biasimare, accusare o disapprovare la loro condotta\u2026 e molto altro\u2026.<\/p>\n<p>Per l\u2019insieme di queste ragioni, seguire l\u2019argomentare dell\u2019Apostolo pu\u00f2 risultare talvolta \u201carduo\u201d, spesso meno immediato dell\u2019ingresso in una narrazione come quella evangelica, eppure non meno \u201cinterpellante\u201d, non meno coinvolgente nei confronti del lettore, anche di noi lettori di oggi: le sue lettere ci consentono di essere come nuovamente \u201cesposti\u201d alla predicazione apostolica, che \u2012 configurata nel testo \u2012 ci sollecita ad aprirci, a lasciarci raggiungere anche oggi dalla plausibilit\u00e0 dell\u2019annuncio evangelico perch\u00e9 la nostra vita ne venga riconfigurata, ossia perch\u00e9 anche la nostra vita assuma la \u201cforma del vangelo\u201d! In fondo lo stesso Paolo, dopo aver evangelizzato le comunit\u00e0, continua a scrivere loro perch\u00e9 la Grazia dell\u2019incontro con il Risorto non smetta di dispiegare la propria potenzialit\u00e0 di Vita nella vita dei credenti: noi e loro possiamo allo stesso modo \u201cesporci\u201d alla fecondit\u00e0 dell\u2019annuncio della Vita dei figli nello Spirito del Figlio Risorto.<\/p>\n<p>La medesima dinamica sottende a quelle lettere che la tradizione ha attribuito a Paolo, ma che la maggior parte degli studiosi individua oggi come pseudoepigrafiche (2Ts; Col; Ef; 1\u20122Tm; Tt). Nell\u2019antichit\u00e0 il fenomeno della pseudoepigrafia, cio\u00e8 l\u2019attribuzione dell\u2019opera a un autore fittizio, era frequente e rappresentava la volont\u00e0 di legame con lui, nel caso delle lettere di Paolo esprime anche la volont\u00e0 di attualizzarne il messaggio nelle nuove situazioni ecclesiali: alcuni suoi seguaci, non volendo discostarsi dal suo insegnamento, lo reinterpretano e lo orientano ad alimentare la vita dei credenti loro contemporanei.<\/p>\n<p>La \u201cnon immediatezza\u201d delle lettere paoline non deve scoraggiarne la lettura; noi siamo, per altro, avvantaggiati dalla cornice narrativa degli Atti degli Apostoli, di cui gi\u00e0 disponiamo, e alla quale possiamo tornare per ricostruire il contesto delle lettere e approfondire la comprensione della vita delle prime comunit\u00e0 cristiane.<\/p>\n<p>Da ultimo, per una presentazione panoramica e allo stesso tempo puntuale, \u00e8 possibile far riferimento, fra la sterminata bibliografia, a:<\/p>\n<p>Stefano Romanello, <em>Paolo. La vita &#8211; Le Lettere &#8211; Il pensiero teologico<\/em>, San Paolo, Cinisello Balsamo 2018.<\/p>\n<p>Franco Manzi, <em>Introduzione alla Letteratura Paolina<\/em>, EDB 2018, Bologna 2015.<\/p>\n<p>Buona lettura, buona immersione nella concretezza e profondit\u00e0 della vita dei credenti!<\/p>\n<p>sr Anna Borghi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione alle lettere di Paolo: un\u2019eredit\u00e0 complessa e imprescindibile della fede Degli scritti del Nuovo Testamento quasi la met\u00e0 (21 su 27) sono lettere; di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1133,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[262],"tags":[],"class_list":["post-3186","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lettura-personale-quotidiana-del-nuovo-testamento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3186"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3186\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3187,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3186\/revisions\/3187"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}