{"id":3270,"date":"2023-05-20T18:00:45","date_gmt":"2023-05-20T17:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/?p=3270"},"modified":"2023-05-20T10:50:21","modified_gmt":"2023-05-20T09:50:21","slug":"21-maggio-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/linformazione\/il-foglio-settimanale\/21-maggio-2023\/","title":{"rendered":"21 maggio 2023"},"content":{"rendered":"<h1>Settima domenica di Pasqua<\/h1>\n<h2>Ancora sul prete<\/h2>\n<p>Dopo il richiamo del vescovo \u201cal sacerdote contento\u201d fatto la scorsa settimana, mi permetto di continuare su questo tema anticipando quello che avrei detto il prossimo mese.<br \/>\n<b>Noi sacerdoti <\/b>abbiamo a che fare con il \u201csecondo sabato di giugno\u201d: ormai da tempo (prima l\u2019ordinazione era alla festa dei santi Pietro e Paolo) nella nostra diocesi le ordinazioni sacerdotali avvengono in quel sabato di giugno. L\u00ec finisce un anniversario (per me finisce il quarantatreesimo anno di sacerdozio) e inizia il nuovo anno con il giorno successivo (per me il quarantaquattresimo). Uso la parola rispetto al numero evocando il titolo di un interessante film di Pupi Avati dal titolo \u201cLa quattordicesima domenica del tempo ordinario\u201d; titolo strano che rimanda ad una vicenda ambientata negli anni sessanta, a partire del giorno del matrimonio del regista in quella dizione tipicamente liturgica.<br \/>\nDon Mauro finisce il primo anno \u201cquello degli inizi\u201d, per introdursi nel secondo anno da prete.<\/p>\n<h3>Giusto richiamo al Manzoni<\/h3>\n<p>Chi sceglie di diventare sacerdote \u00e8 segnato dal tempo in cui vive e dalla immagine di sacerdote con cui si relaziona. Se fossimo ai tempi dei <i>Promessi Sposi<\/i> avremmo a che fare con la figura di don Abbondio.<br \/>\nIl prossimo anniversario della morte di Alessandro Manzoni, <b>il 22 maggio <\/b>di centocinquant\u2019anni fa, ripropone quel romanzo di rara bellezza: un testo certamente bello se letto dopo l\u2019obbligo scolastico. Essenziale l\u2019incipit che viene dato nelle scuole superiori, anche se esiste il rischio di porre attenzione sulle \u201cnote a margine\u201d senza assaporare la bellezza del testo e la sua sonorit\u00e0. Molto \u00e8 legato all\u2019insegnante ovviamente ma forse anche al periodo della vita in cui si sceglie di leggerlo.<br \/>\nCredo proprio che sia arrivato il tempo per me di \u201crileggerlo\u201d: <b>la figura del prete <\/b>la si trova all\u2019inizio quando \u201c<i>per una di queste stradicciole, tornava bel bello dalla passeggiata verso casa, sulla sere del giorno 7 novembre dell\u2019anno 1628, don Abbondio, curato d\u2019una delle terre accennate di sopra<\/i>\u201d. Uomo del suo tempo, con delle caratteristiche che ben sappiamo.<\/p>\n<h3>La crisi del prete<\/h3>\n<p>L\u2019essere prete, dicevo, si incarna <b>nel tempo <\/b>in cui si vive pur sapendo che, con l\u2019ordinazione, si \u00e8 anche \u201c<b>uomini di un altro regno<\/b>\u201d. Un equilibro sempre da ritrovare man mano che passano gli anni o quando le situazioni pratiche obbligano a posizionarsi in un modo nuovo. Il mio essere prete qui a Segrate, in questo periodo storico, legato a tre comunit\u00e0 che vivono tra le altre quattro parrocchie della citt\u00e0, si va appunto precisando in un modo differente da prima.\u00a0 \u201cDire Messa\u201d ogni giorno mi riporta dentro quel mondo a cui appartengo, che \u00e8 il mondo di Dio ma che ora vivo in questa situazione. Ma come \u00e8 <b>difficile l\u2019equilibrio<\/b>!<br \/>\nQuando si parla di crisi del prete (almeno personalmente) non mi riferisco ai dubbi sui principi della fede o ad una solitudine che potrebbe pesare. La fede, determinata dal fatto che sono prete da diversi anni, si muove tra <b>due fuochi<\/b>: quello di Dio e quello umano. Sentirmi a posto perch\u00e9 sono uomo del sacro oppure sentirmi realizzato perch\u00e9 ci\u00f2 che faccio ha un successo umano. Separando i due fuochi si entra nella crisi perch\u00e9 si rischia di considerarsi \u201cesperto di Dio\u201d o \u201cbravo perch\u00e9 ne invento sempre una\u201d. Invece i due punti focali devono procedere contemporaneamente perch\u00e9 si ha a che fare con Lui, da umani.<br \/>\nSuccede cos\u00ec che il buon Dio permetta momenti di sconforto ed <b>\u00e8 l\u00ec che la fede in Lui <\/b>si misura sul serio, in modo tale che nella crisi ci si ridimensiona e si \u00e8 obbligati a guardare, da uomo, nella direzione giusta, quella del Regno.<\/p>\n<h3>La domenica di mezzo<\/h3>\n<p>Celebrando nel giorno specifico l\u2019Ascensione, \u201cil 40\u00ba giorno dopo Pasqua\u201d, di gioved\u00ec, succede che ci sia una domenica \u201cche balla\u201d prima di accedere alla Pentecoste che vivremo il 28 maggio.<br \/>\nL\u2019impegno per vivere la Prima Comunione (appena celebrata a Novegro, si \u00e8 al terzo turno su quattro turni a santo Stefano, infine il 28 maggio a San Felice) o la Cresima (\u00e8 il caso di San Felice e Novegro dove la si celebra proprio oggi) <b>non fa percepire <\/b>questa considerazione della \u201cdomenica che balla\u201d.<br \/>\nMi sembra bello che il vangelo ci riporti alla domenica di Pasqua con i <b>discepoli di Emmaus<\/b>, entrambi fortunati per avere accanto il maestro, pur senza riconoscerlo, tranne in un cuore che vibrava. Una domenica per riprendere cos\u00ec il legame con la Pasqua e con quello spezzare il pane che non si \u00e8 mai fermato grazie ai discepoli che si riuniscono nel suo nome e grazie al dono di Lui che si fa presente.<br \/>\nAscensione lo scorso 18 maggio, il richiamo alla Pasqua oggi e la Pentecoste il 28 maggio: <b>un trittico di tutto rispetto<\/b>, sintesi della nostra fede. Meno male allora che abbiamo una \u201cdomenica di mezzo\u201d.<br \/>\n<b>Don Norberto<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Comunicare cordialmente<\/h2>\n<p>Comunicare cordialmente vuol dire che chi ci legge o ci ascolta viene portato a cogliere la nostra partecipazione alle gioie e alle paure, alle speranze e alle sofferenze delle donne e degli uomini del nostro tempo. Chi parla cos\u00ec vuole bene all\u2019altro perch\u00e9 lo ha a cuore e ne custodisce la libert\u00e0, senza violarla.<br \/>\nIn un periodo storico segnato da <b>polarizzazioni e contrapposizioni <\/b>\u2013 da cui purtroppo anche la comunit\u00e0 ecclesiale non \u00e8 immune \u2013 l\u2019impegno per una comunicazione \u201cdal cuore e dalle braccia aperte\u201d non riguarda esclusivamente gli operatori dell\u2019informazione, ma \u00e8 responsabilit\u00e0 di ciascuno. Tutti siamo chiamati <b>a cercare e a dire la verit\u00e0 e a farlo con carit\u00e0. <\/b>Dalla nostra bocca non dovrebbero uscire parole cattive, \u00ab<i>ma piuttosto parole buone che possano servire per un\u2019opportuna edificazione, giovando a quelli che ascoltano<\/i>\u00bb. A volte il parlare amabile apre una breccia perfino nei cuori pi\u00f9 induriti. Ne abbiamo traccia anche nella letteratura. Penso a quella pagina del cap. XXI dei\u00a0Promessi Sposi\u00a0.<br \/>\nLa comunicazione da cuore a cuore: \u201c<i>Basta amare bene per dire bene<\/i>\u201d. Uno degli esempi pi\u00f9 luminosi e ancora oggi affascinanti del \u201c<i>parlare con il cuore<\/i>\u201d \u00e8 rappresentato da <b>San Francesco di Sales, <\/b>dottore della Chiesa. Stesso richiamo \u00e8 stato richiamato da San John <b>Henry Newman <\/b>che scelse come motto\u00a0&#8220;<i>Cor ad cor loquitur<\/i>&#8220;. \u00ab<i>Basta amare bene per dire bene<\/i>\u00bb, era uno dei suoi convincimenti. Esso dimostra come per lui la comunicazione non dovesse mai ridursi a un artificio, a \u2013 diremmo oggi \u2013 una strategia di\u00a0marketing, ma fosse il riflesso dell\u2019animo, la superficie visibile di un nucleo d\u2019amore invisibile agli occhi. Per San Francesco di Sales \u00e8 proprio \u00ab<i>nel cuore e attraverso il cuore che si compie quel sottile e intenso processo unitario in virt\u00f9 del quale l\u2019uomo riconosce Dio<\/i>\u00bb.<br \/>\nCome ho avuto modo di sottolineare, \u00ab<i>anche nella Chiesa c\u2019\u00e8 tanto bisogno di ascoltare e di ascoltarci. \u00c8 il dono pi\u00f9 prezioso e generativo che possiamo offrire gli uni agli altri<\/i>\u00bb\u00a0Da <b>un ascolto <\/b>senza pregiudizi, attento e disponibile, nasce <b>un parlare <\/b>secondo lo stile di Dio, nutrito di vicinanza, compassione e tenerezza. Abbiamo un urgente bisogno nella Chiesa di una comunicazione che accenda i cuori, che sia balsamo sulle ferite e faccia luce sul cammino dei fratelli e delle sorelle. Una comunicazione che metta al centro la relazione con Dio e con il prossimo. Una comunicazione le cui basi siano l\u2019umilt\u00e0 nell\u2019ascoltare e la\u00a0parresia\u00a0nel parlare, che non separi mai la verit\u00e0 dalla carit\u00e0.<\/p>\n<p><b>Papa Francesco<br \/>\n<\/b><i>dal messaggio nella <\/i><i>57\u00aa giornata della Comunicazione sociale<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<h1>Settimana dello Spirito<\/h1>\n<p>Dopo l&#8217;inizio dell\u2019Avvento e del Natale, dopo l\u2019inizio della Quaresima e della Pasqua, proprio perch\u00e9 siamo a Pentecoste, ecco la <b>quinta tappa <\/b>in cui proponiamo l\u2019attenzione al Sacramento della Confessione. Occasione per \u201c<i>rendere grazie della sua presenza viva<\/i>\u201d; occasione per \u201c<i>riconoscere l\u2019azione del male e del peccato<\/i>\u201d, opportunit\u00e0 per \u201c<i>ricevere il dono del suo amore<\/i>\u201d.<\/p>\n<ul>\n<li>Possibilit\u00e0 di vivere il sacramento della Confessione:\n<ul>\n<li><b>San Felice<\/b>: luned\u00ec 21 maggio, dalle 16 alle 19.30, disponibilit\u00e0 per la confessione<\/li>\n<li><b>Santo Stefano<\/b>: mercoled\u00ec 23 maggio, dalle 8 alle 11.30, dalle 16 alle 18.30 e dalle 21 alle 22<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><b>Gioved\u00ec 25 maggio<\/b>, a Santo Stefano: tempo di Adorazione Eucaristica\n<ul>\n<li>Dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 16 alle 18.30; alle ore 20.45: Santa Messa<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h1>Appuntamenti e avvisi<\/h1>\n<ul>\n<li><b>Domenica 28 maggio<\/b>, parrocchia santo Stefano: <b>cena per finanziamento <\/b>della GMG<\/li>\n<li><b>Domenica 28 maggio<\/b>, a San Felice: prima Comunione di 28 bambini<\/li>\n<li><b>Venerd\u00ec 9 giugno<\/b>: <b>pellegrinaggio al Sacro Monte di Varese <\/b>organizzato dalla parrocchia di San Felice nell\u2019ambito della festa.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-content\/uploads\/informazione\/foglio-settimanale\/anno-2023\/20230521-il-ponte-degli-specchietti.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">scarica il foglio settimanale in formato pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Settima domenica di Pasqua Ancora sul prete Dopo il richiamo del vescovo \u201cal sacerdote contento\u201d fatto la scorsa settimana, mi permetto di continuare su questo [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[90,184],"tags":[],"class_list":["post-3270","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-foglio-settimanale","category-in-prima-pagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3270","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3270"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3270\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3272,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3270\/revisions\/3272"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3270"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3270"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santostefanosegrate.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3270"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}